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Sanità, Disabili gravi. Dopo l’interrogazione di Petitto la legge arriva in Consiglio regionale: prima vittoria

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Il capogruppo di “Moderati e Riformisti”: per il momento ritiro il testo, ma continueremo a vigilare

NAPOLI- Il consigliere regionale e capogruppo di “Moderati e Riformisti”, onorevole Livio Petitto, lo scorso 3 novembre ha presentato una interrogazione urgente al Question time per chiedere conto dei gravi ritardi “sulla proposta di legge popolare sul diritto alla cura per i malati con patologie disabilitanti gravi e gravissime sottoscritta da 11.395 firmatari per contrastare la delibera di Giunta regionale n. 164 del 6 aprile 2022”.
Questa mattina in sede di Conferenza di Capigruppo è arrivata la nota di chiarimento da parte della Presidenza del Consiglio e la calendarizzazione della discussione nella prossima seduta consiliare. Per questo, per il momento, Petitto ha inteso ritirare la discussione della interrogazione fissata per il Question time dell’8 novembre.
In una nota ne spiega le ragioni:
“Una delibera di giunta regionale dell’aprile 2022 che ha determinato l’improvvisa esclusione dall’assistenza specializzata alle persone caratterizzate da gravissime disabilità congenite, la successiva battaglia del Comitato “Diritto alla cura”, da me sostenuta sin dal principio, e la raccolta di 11395 firme ha reso possibile la presentazione di Legge di iniziativa popolare per il diritto alla cura dei disabili gravi e gravissimi.
Dall’atto della consegna della proposta legge, il 10 gennaio 2023 fino a pochi giorni fa, la giunta regionale si era “dimenticata” di completare l’iter di ammissibilità per l’approvazione in Consiglio regionale.
Per questo il 3 novembre 2023 ho presentato una interrogazione regionale urgente sul tema, messa in discussione nel Question time programmato per mercoledì 8 novembre.
Questa mattina, finalmente, in Conferenza dei Capigruppo arriva la nota della Presidenza del Consiglio “per iscrivere il provvedimento all’ordine del giorno precisando che non si è pronunciata nemmeno la Commissione Bilancio per il prescritto parere”.
Nella stessa nota si ricorda che “in base all’articolo 7 della legge regionale 4 del 1975 le proposte di legge di iniziativa popolare vanno iscritte all’ordine del giorno del Consiglio e discussa non oltre tre mesi dalla presentazione”.
Da gennaio a novembre – rimarca il leader di Moderati e Riformisti- di mesi ne sono passati molti più di tre, e di questo ne chiederemo conto nella seduta di Consiglio.
Intanto, però, qualcosa si comincia a muoversi e, quindi, ritengo opportuno ritirare l’interrogazione che si sarebbe dovuta discutere domani.
Una prima e significativa vittoria che, comunque, non ci fa abbassare la guardia e, insieme ai membri del “Comitato alla cura” vigileremo affinché non si accumulino ulteriori ritardi.
In gioco c’è la salute dei nostri cittadini, lo scandalo della loro improvvisa esclusione dall’assistenza specializzata nonostante soffrono di gravissime patologie, costringendoli a rivolgersi alle RSA che, per natura e per requisiti disposti dalla normativa regionale, non possono assicurare le cure riabilitative.
Una battaglia di civiltà- conclude Petitto- che salverebbe la vita di tante persone, per altro con costi minimi, circa 5 milioni su un budget della sanità di 11 miliardi.
Non ci fermiamo”.

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Marika Cifiello
Marika Cifiellohttp://www.avellinozon.it
Sono Marika Cifiello nata ad Avellino. Giornalista pubblicista, attualmente Caporedattrice per la testata online Avellino Zon e collaboro a richiesta con altre testate presenti sul territorio. Da sempre interessata alla lettura e alla psicologia, sempre attiva ed impegnata nel sociale, volontaria negli anni in varie associazioni, Fare Verde per l'ambiente, Centro Autismo dove seguivo dei ragazzi della provincia avellinese. La passione per il giornalismo d'inchiesta mi ha spinto verso le prime esperienze in una emittente televisiva locale, poi in varie testate giornalistiche locali. Istintivamente attratta dalle notizie di stretta attualità, coniugo la capacità di reperire notizie in prima persona ad una naturale predisposizione e sensibilità che, negli anni, mi ha permesso di vivere attivamente alcuni dei fatti più eclatanti rimasti impressi nel territorio irpino.
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