A Sorbo Serpico dopo la macelleria ed il tabacchino è arrivato anche il giorno della chiusura della salumeria, l’unica che era rimasta in paese.
Resta aperta, per fortuna, la farmacia e l’unico bar di Sorbo Serpico. Un paese che ha purtroppo subito negli anni una lenta, ma dolorosa ascesa verso la mancanza di beni primari, con i cittadini che sono costretti ad andare fino ad Avellino, o Atripalda per comprare il pane.

Il problema di questi piccoli comuni come quello di Sorbo Serpico, che nel censimento del 2024 aveva 525 abitanti, restano i servizi principali, anche perché esiste anche una età anagrafica maggiore in questi borghi della Provincia di Avellino. Ed il problema è proprio di queste persone anziane che senza auto e senza un aiuto non possono riuscire a fare la spesa ed altro.
Ma non solo, la salumeria, come gli altri negozi, restano le luci accese di un paese e restano anche quei luoghi dove anche senza acquistare si trova qualcuno ed una voce confortante, a volte.
L’appello della cittadinanza di Sorbo Serpico è semplice: “Invitiamo giovani imprenditori ad investire nel nostro paese con qualunque tipo di attività, che sia un negozio di frutta, un Pub, una macelleria, , un barbiere, una pizzeria, uno studio medico, ma anche altro sfruttando anche la nostra piazzetta con fontana e campanile. Insomma, qualsiasi attività a Sorbo Serpico è ben accetta, basta recarsi in comune per i numeri di telefono dei locali commerciali in disuso. Noi siamo pronti ad accogliere chiunque volesse investire nel nostro amato paese”.

Il comune di Sorbo Serpico non è l’unico in Irpinia ad attraversare questo momento di stallo e di scoramento, ma resta ancora una piccola speranza, che si chiama anche volontà. Tocca ai cittadini dare ora una mano agli anziani, cercare di organizzare un trasporto ed un servizio spesa a domicilio, perché fin quando la luce non si è ancora spenta qualcosa bisogna fare.
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