Spari a Rione Mazzini, Libera scende in piazza: “Quartieri lasciati soli, ora basta proclami” – Avellino – Dopo l’ennesimo episodio di violenza che ha scosso Rione Mazzini, l’associazione Libera Avellino ha organizzato un presidio nella piazzetta del quartiere. Un gesto simbolico per riaffermare la necessità di presidiare il territorio, a pochi giorni dai colpi d’arma da fuoco che hanno riacceso i riflettori sulla zona. La partecipazione della cittadinanza, però, è stata limitata. Un segnale che preoccupa il referente di Libera Avellino, Davide Perrotta, che legge nell’assenza un malessere radicato:

“La comunità fa fatica a reagire, ma noi dobbiamo esserci. Questo presidio serve ad ascoltare il quartiere e a dire che c’è chi ne segue da vicino le criticità”.
Perrotta spiega che la violenza emersa negli ultimi mesi non può essere considerata un fatto isolato:

“C’è un filo rosso che collega quanto sta accadendo. I quartieri soffrono una mancanza cronica di servizi, di visione politica, di spazi pubblici che funzionino. Sono aree spesso abbandonate, e questo è sia causa sia conseguenza dei problemi”.
Da tempo Libera chiede interventi strutturali: “Servono servizi, cultura, spazi di socialità, percorsi di benessere psicologico. Serve una vera sinergia tra istituzioni, associazioni e scuole. È il momento di cominciare a lavorare, non di moltiplicare proclami”.
Il presidio, pur contenuto nei numeri, ha voluto riaffermare l’urgenza di un cambiamento concreto. Restituire ai quartieri periferici attenzione, servizi e presenza quotidiana, per impedire che episodi come quello dei giorni scorsi continuino a ripetersi.
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