Trenta minuti. È questo il margine che l’Associazione di Promozione Sociale “Non Sei Irpino Se… APS” chiede di introdurre per consentire agli automobilisti di regolarizzare una sosta a pagamento scaduta senza incorrere immediatamente in una sanzione.
La proposta formale è stata indirizzata all’Assessorato in indirizzo, al Comune di Avellino e al concessionario del servizio, la società Telereading S.r.l., nel quadro della riorganizzazione del sistema di sosta a pagamento e dell’aggiornamento tecnologico dei parcometri e dei relativi hardware e software previsto dal piano Smart City.

A firmare la proposta è il Presidente e legale rappresentante pro tempore dell’Associazione, Luca Del Gaudio.
L’idea parte da una questione molto concreta: cosa succede quando il ticket scade e l’automobilista arriva con qualche minuto di ritardo?
Secondo “Non Sei Irpino Se… APS”, l’attuale disciplina sanzionatoria prevede l’immediata contestazione di una sanzione amministrativa anche in presenza di un minimo sforamento dell’orario acquistato.
Pochi minuti che, secondo l’Associazione, possono dipendere da cause di forza maggiore o imprevedibili e che finiscono per mettere sullo stesso piano chi ha semplicemente superato l’orario del ticket e chi, invece, non ha pagato affatto la tariffa di sosta.
È su questa distinzione che si concentra la proposta.
L’Associazione, che annovera tra i propri scopi statutari la tutela dei diritti dei cittadini, la promozione della vivibilità urbana, della trasparenza amministrativa e della coesione sociale nel territorio irpino, ritiene che una rigidità sanzionatoria priva di strumenti di regolarizzazione tempestiva possa entrare in contrasto con i principi di proporzionalità, ragionevolezza e buon andamento della Pubblica Amministrazione.
Secondo quanto evidenziato nella proposta, questo sistema contribuirebbe inoltre a creare un clima di tensione tra cittadini e Polizia Municipale/Ausiliari della Sosta, oltre a produrre un elevato volume di contenzioso amministrativo e ricorsi.
L’idea: pagare la differenza, non prendere subito la multa
La soluzione indicata dall’Associazione prende il nome di “ravvedimento operoso immediato”.
Il modello, viene spiegato nella proposta, è già stato implementato in numerose realtà urbane nazionali.
La richiesta per Avellino è quella di consentire all’automobilista che abbia superato il termine indicato sul ticket di integrare l’importo relativo al maggior tempo di sosta usufruito.
Il margine proposto è di 30 minuti dalla scadenza.
Durante questo periodo l’utente potrebbe corrispondere esclusivamente la tariffa ordinaria relativa alla frazione di ora o mezz’ora ulteriore, direttamente al parcometro oppure attraverso le applicazioni digitali di pagamento attive.
Tra gli esempi indicati dall’Associazione figurano EasyPark, Telepass e IoT Parking.
Non una cancellazione delle tariffe, dunque, ma una possibilità di mettersi in regola dopo la scadenza del ticket.
La tecnologia dovrebbe fare il resto
La proposta non si ferma alla modifica delle modalità di pagamento.
L’Associazione chiede infatti di intervenire direttamente sui parcometri e sulle piattaforme digitali, introducendo una funzione specifica denominata “Regolarizzazione/Integrazione Sosta Scaduta”.
L’utente potrebbe effettuare la procedura inserendo il numero di targa del veicolo oppure il numero del ticket precedente.
Un meccanismo che, nelle intenzioni di “Non Sei Irpino Se… APS”, permetterebbe di collegare il vecchio pagamento alla nuova integrazione e renderebbe immediatamente verificabile la regolarizzazione.
C’è poi un altro passaggio centrale nella proposta: il rapporto con gli Ausiliari della Sosta.
L’Associazione chiede un congruo intervallo operativo di verifica preventiva prima dell’emissione dell’avviso di accertamento della sanzione.
Gli operatori dovrebbero verificare se, nei 30 minuti successivi alla scadenza, l’automobilista abbia effettuato l’integrazione attraverso il parcometro oppure tramite App.
La proposta viene inserita dall’Associazione in un’ottica di collaborazione tra istituzioni e cittadini.
L’obiettivo dichiarato è trasformare la gestione dei parcheggi da mero strumento punitivo a un reale servizio pubblico “smart”, a supporto del commercio, dei residenti e dei visitatori della città di Avellino.
Secondo l’Associazione, la misura potrebbe inoltre favorire un maggiore adempimento spontaneo da parte degli utenti.
La richiesta è stata formulata ufficialmente e comprende tre punti: tolleranza e ravvedimento operoso entro 30 minuti dalla scadenza; adeguamento tecnologico dei parcometri e delle App; disposizioni agli Ausiliari della Sosta per una verifica preventiva prima dell’emissione dell’avviso di accertamento.
“Non Sei Irpino Se… APS” si dichiara disponibile a un incontro tecnico e a un confronto diretto presso le sedi comunali per illustrare la proposta.
Ora sarà il Comune di Avellino, insieme al concessionario del servizio, a dover valutare la fattibilità della richiesta.
La questione, in fondo, riguarda quei pochi minuti che separano un ticket regolarmente pagato da una sanzione: per l’Associazione, quei minuti potrebbero diventare non una scorciatoia per evitare le regole, ma il tempo necessario per rispettarle fino in fondo.
Per l’A.P.S. “Non Sei Irpino Se…”
Il Presidente Luca Del Gaudio
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