Caposele, vandalizzato un defibrillatore DAE a Materdomini: rabbia e indignazione per un gesto che mette a rischio vite umane – CAPOSELE – Rabbia, disgusto e delusione. Sono questi i sentimenti espressi dalla Pubblica Assistenza Caposele OdV dopo il grave episodio di vandalismo che ha colpito uno dei defibrillatori installati sul territorio nell’ambito di un’iniziativa realizzata in collaborazione con la GS Olimpia.

Il progetto aveva un obiettivo chiaro: aumentare la sicurezza della comunità attraverso l’installazione di dispositivi salvavita accessibili ai cittadini. Tuttavia, nei giorni scorsi, a Materdomini l’ultimo DAE (Defibrillatore Automatico Esterno) installato è stato oggetto di un atto vandalico che ha provocato seri danni alla struttura e all’apparecchiatura. Secondo quanto denunciato dall’associazione, la teca che custodiva il defibrillatore è stata completamente spaccata, mentre il dispositivo è stato lasciato all’aperto, esposto al sole e alle alte temperature, raggiungendo circa 30 gradi. Una situazione che potrebbe aver compromesso il corretto funzionamento dell’apparecchio in caso di emergenza.Particolarmente grave il danneggiamento della teca termoregolata, un contenitore progettato per mantenere il DAE a una temperatura costante e garantirne l’efficienza. L’esposizione prolungata al calore può infatti danneggiare i componenti elettronici e deteriorare il gel delle piastre adesive, rendendo il defibrillatore inutilizzabile proprio nel momento in cui potrebbe servire a salvare una vita.«Non si tratta di un semplice atto vandalico», sottolineano dalla Pubblica Assistenza Caposele IdV. «È un gesto che colpisce l’intera comunità, perché quel defibrillatore poteva essere necessario a un passante, a un turista, a un bambino o a un familiare di chi ha commesso questo gesto».
L’associazione condanna con fermezza quanto accaduto e lancia un appello ai cittadini affinché collaborino con le autorità, segnalando eventuali informazioni utili o movimenti sospetti notati nei pressi della postazione del DAE. L’episodio riaccende l’attenzione sull’importanza della tutela dei presidi sanitari presenti sul territorio e sulla necessità di una responsabilità collettiva nella difesa dei beni destinati alla sicurezza pubblica. Un gesto che ha suscitato profonda indignazione nella comunità di Caposele, chiamata ora a reagire con unità e senso civico contro chi danneggia strumenti fondamentali per la salvaguardia della vita umana.
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