MONTEFREDANE (AV) – Nell’ambito di mirati controlli finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati ambientali, i
Carabinieri del Nucleo Forestale di Avellino, in sinergia con i colleghi dell’Arma territoriale,
denunciavano il titolare di una società dedita alla raccolta e smaltimento di rifiuti.
Nello specifico, l’attività investigativa dei militari permetteva di accertare che un 35 enne del posto,
aveva depositato circa 15.000 metri cubi di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi su un’area di
5.000 metri quadrati all’interno della propria azienda.
I rifiuti costituiti da olii esausti, materiali ferrosi e plastiche, erano depositati, alla rinfusa ed in
assenza di classificazione, sia all’interno di cassoni sia direttamente sul suolo. L’area interessata,
inoltre, risultava sottoposta a vincolo ambientale in quanto adiacente ad un corso d’acqua.
Alla luce delle irregolarità riscontrate i Carabinieri procedevano a deferire in stato di libertà alla
Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avellino, l’imprenditore resosi responsabile di aver
commesso il reato di gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi in area vincolata.
Contestualmente, i militari procedevano a porre sotto sequestro l’intera area.
Le attività di controllo continueranno nei prossimi giorni a tutela del territorio, dell’ambiente e dei
cittadini.
Avellino, 24 settembre 2026.

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