Conza della Campania – I consiglieri comunali Giuseppe Chiancone, Paola Grasso e Annarita Masini denunciano con fermezza la scelta politica compiuta dal Sindaco, che con la recente riorganizzazione della Giunta ha dato vita a un esecutivo composto esclusivamente da uomini, cancellando di fatto ogni presenza femminile dal governo cittadino.
Una decisione grave, miope e profondamente sbagliata, che non può essere liquidata come un semplice avvicendamento amministrativo. Qui siamo davanti a una precisa scelta politica: escludere le donne dai luoghi decisionali, ignorando il segnale chiarissimo espresso dagli elettori e dalle elettrici di Conza della Campania.
Dopo la revoca delle deleghe all’ex Assessora Annarita Masini, che ricopriva anche il ruolo di Vicesindaco con responsabilità centrali quali Ambiente, Bilancio e Rapporti con le Associazioni, il Sindaco ha scelto di sostituire una figura femminile con ulteriori nomine maschili, consegnando alla città una Giunta monocolore e sbilanciata, politicamente arretrata e istituzionalmente inaccettabile.
Questo non è equilibrio, non è rappresentanza, non è innovazione amministrativa. È una scelta che mortifica la partecipazione femminile e tradisce il mandato democratico espresso dalla comunità, nella quale sono state elette quattro donne nel Consiglio comunale. Ignorare questo dato significa non avere alcun rispetto per la volontà popolare e per il principio di rappresentanza.
“Non è tollerabile che nel 2026 un Comune scelga di cancellare le donne dalla Giunta come se la loro presenza fosse accessoria o superflua. Questa è una deriva politica che va denunciata con chiarezza: Conza della Campania merita un’amministrazione all’altezza dei tempi, non una gestione chiusa, maschilista e lontana dalla realtà sociale del Paese”, dichiarano i tre consiglieri firmatari.
Le deleghe sottratte non riguardano aspetti marginali, ma settori strategici dell’azione amministrativa. Affidare tutto a una compagine interamente maschile non solo impoverisce il confronto politico, ma rappresenta un segnale culturale pericoloso: quello di una classe dirigente che continua a considerare la parità di genere un orpello e non un principio fondamentale della democrazia.
“Non accettiamo che si parli di competenze quando la realtà mostra un’esclusione evidente e preordinata. Non è una questione personale, ma politica. È la prova di un’impostazione che non riconosce pari dignità alle donne e che calpesta il valore della rappresentanza. Di fronte a questo arretramento, il silenzio sarebbe complicità”, proseguono i consiglieri.
I firmatari chiedono al Sindaco di correggere immediatamente questa scelta, restituendo alla Giunta un assetto equilibrato, rispettoso della rappresentanza femminile e coerente con i valori costituzionali di uguaglianza e partecipazione. Ogni ulteriore resistenza confermerebbe la volontà di mantenere una gestione esclusiva del potere, lontana dai bisogni reali della comunità.
I consiglieri rivolgono inoltre un appello alla Dott.ssa Domenica Marianna Lomazzo, Consigliera di Parità della Regione Campania, affinché valuti con urgenza la vicenda e intervenga nelle sedi opportune per tutelare i diritti lesi e il principio di parità sostanziale.
Conza della Campania non può essere governata come un feudo né trasformata in un laboratorio di esclusione politica. Le donne non si cancellano dalle istituzioni: si rispettano, si rappresentano e si coinvolgono.











