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Avellino, Festa de l’Unità – WEDemocratico 2024: Le Sfide della Sanità in Campania secondo Vincenzo De Luca

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Avellino – Edizione 2024 di WEDemocratico, la Festa Provinciale de L’Unità organizzata dalla federazione provinciale del Partito Democratico di Avellino in programma il 26 e 27 ottobre presso il Viva Hotel di Avellino. Ecco alcune dichiarazioni sul tema Sanità del Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca durante un’intervista.
Partiamo da qualcosa di concreto dalla legge bilancio, e partiamo dalle misure che fanno capire quale può essere la differenza fra l’attuale governo ed un’alternativa di governo. Nella proposta di bilancio c’è una sola cosa che io considero interessante ed è la riduzione del cuneo fiscale. Questa è una misura importante è una situazione di bilancio complicata che si traduce anche in un aumento di retribuzioni per una quota rilevante dei lavoratori dipendenti. Tutto questo, per il resto vedo molte criticità e alcune decisioni sostanzialmente inaccettabili da prima. Ovviamente quello che riguarda la sanità, non c’è nulla, parliamo di uno stanziamento di un miliardo e 300 milioni di euro per il 2025, poi si dice 2026. Quindi se tutto va bene difendiamo il 2025. Un miliardo e 300 milioni di euro non serve a fare neanche un’assunzione in Italia, abbiamo la carenza di 30.000 dipendenti , sanità pubblica, ventimila infermieri, 10.000 medici in alcune realtà territoriali, come la Campania. Abbiamo già 15 mila medici in meno rispetto alla media nazionale è evidente che in queste condizioni, la sanità pubblica è sull’orlo del disastro. Abbiamo detto in questa settimana che c’è un problema drammatico che riguarda il pronto soccorso e avevamo suggerito alcune modifiche nei pronto soccorsi. I medici non vanno, i giovani medici che fanno le specializzazioni non vanno a specializzarsi in medicina d’emergenza, quindi non vanno a dare il ricambio ai medici che lavorano in pronto soccorso. Avremmo dovuto prendere decisioni drastiche, quasi raddoppiare le retribuzioni. Anche perché un medico in Pronto Soccorso, non può fare lo studio personale privato, quindi abbiamo condizioni retributive spinose, attacchi personali, aggressioni personali. È chiaro che in queste condizioni noi rischiamo di non poter fare neanche i turni nei pronto soccorsi principali, non è possibile, non prendere una decisione E dunque un miliardo e tre, non consente di fare nessuna assunzione l’anno prossimo. Qualcuno mi ha domandato in questi mesi, ma non ci sono le risorse. Qui vediamo le misure che distinguono come dire un governo progressista da un governo di destra, che cosa avrei fatto, io, avrei preso i 4 miliardi di euro stanziati per ridurre le aliquote fiscali e li avrei destinati tutti e quattro alla sanità pubblica, appunto, è una scelta chiara, le uniche risorse disponibili, il problema è drammatico per tutti quanti“.

Risorse e Scelte: La Battaglia contro l’Evasione Fiscale e la Sanità Pubblica

Ma le uniche risorse disponibili – chiosa De Luca – sono queste, quelle ricavabili da una lotta seria all’evasione fiscale che non viene fatta, e nell’immediato il recupero dei 4 miliardi di accorpamento, cioè con l’accorpamento delle due aliquote. Invece, Tu che cosa fai? Vuoi dare 10/15 euro al mese in più alle partite IVA? Ma non cambi la vita di un professionista, se poi mi costringi a pagare €400 per fare una risonanza magnetica negli studi privati, dunque quando ci si domanda voi che cosa avreste fatto, io avrei fatto questo, preso 4 miliardi destinati tutti alla sanità pubblica. Una scelta, questa è una cosa chiara, che distingue un orientamento progressista da un altro. Scelte, che fanno capire agli italiani anche quali sono le diverse posizioni. Poi ovviamente c’è la domanda alla quale si continua a non rispondere quando noi esponiamo critiche al governo Meloni la domanda che ci viene fatta un minuto dopo è questa: Ma voi che alternativa proponente? E qui rimaniamo in qualche modo senza risposta né dal punto di vista del programma, né dal punto di vista della coalizione perché non abbiamo Nessuna proposta alternativa credibile oggi per contrastare il governo Meloni. Questa è la verità. Certo potremmo dare qualche risposta sulle cose già fatte, ad esempio i soldi per la sanità come sono stati spesi ? Quando ci siamo insediati la Regione Campania, era l’ultima regione d’Italia per i livelli essenziali di assistenza(LEA) nella griglia eravamo a 105 punti. L’ultima regione d’Italia, per uscire dal commissariamento bisognava arrivare a 160 punti nella griglia, secondo non avevamo ASL importanti che avevano approvato i conti consuntivi. Da tre anni non approvava il compito.Un esempio, di quello che ci avevano lasciato – la Napoli tre non approvava i conti in tre quattro anni. Abbiamo dovuto nominare una Task Force per ricostruire la documentazione che avveniva per via orale, quando facevamo le riunioni al Ministero dell’Economia ci ridevano in faccia. Ma siccome il bilancio sanitario è il 70% del bilancio della Regione ci spiegate come fate ad approvare il bilancio sanitario, quello della Regione. Senza aver approvato i conti consuntivi? Poi non avevamo un piano ospedaliero approvato, non c’era il piano ospedaliero . Erano previsti la chiusura per lo meno di una decina di ospedali che noi poi abbiamo salvato. Li abbiamo salvati quando successivamente sono stato nominato commissario. Io – dichiara De Luca – in un anno e mezzo lavorando alla tedesca, siamo usciti dal commissariamento. Siamo arrivati a 170.(LEA).

E questo nonostante ancora oggi la Regione Campania sia l’ultima regione d’Italia nel finanziamento del fondo sanitario nazionale, è l’ultima regione d’Italia per la dotazione di medici e dei posti letto, quindi quando abbiamo affrontato l’emergenza covid. Noi siamo stati la prima regione d’Italia per il rapporto fra decessi covid e popolazione residente, abbiamo fatto un miracolo. In altre regioni, c’erano i morti per terra, in Campania no. Allora noi stiamo continuando a combattere per la sanità pubblica. Innanzitutto per risolvere questa vergogna, quando i nostri amici del Nord ci dicono noi dobbiamo lavorare per il tessuto perché diventi efficiente. Io gli sto spiegando che intanto siamo davanti a loro per decine di prestazioni. Poi ne parliamo fra un attimo, ma io sono pronto a fare la sfida dell’efficienza nei confronti di chiunque a parità di risorse e a parità di personale e quindi abbiamo fatto una proposta per modificare la legge Calderoli il primo punto della proposta è questo si decida per legge che il riparto del fondo sanitario nazionale sia risorse umane a ogni cittadino italiano. Allora facciamo la sfida dell’efficienza, in questo momento la regione Campania è ancora adesso dopo aver vinto al TAR del Lazio contro il governo precedente non era questo, ancora oggi noi abbiamo ogni anno quasi 180 milioni in meno rispetto alla media nazionale. Nel reparto del fondo sanitario dal punto di vista personale, vi do solo questo dato: la Campania 10,2 medici ogni 1000 abitanti; l’Emilia Romagna a 18,9 medici ogni 1000 abitanti; il Veneto ne ha 16 ogni mille abitanti, cioè stiamo facendo miracoli per reggere il nostro sistema sanitario in queste condizioni. Infine, per quanto riguarda gli investimenti siamo la regione che è il piano di investimenti sanitari più vasto d’Italia, investiamo in nuovi ospedali 2. Miliardi e 300 milioni di euro uno dei motivi per cui io dico, il nostro lavoro deve continuare ancora per qualche anno. E dobbiamo realizzare il nuovo ospedale Santobono stiamo facendo la progettazione a Napoli. Dobbiamo appaltare il nuovo ospedale Ruggi a Salerno, stiamo completando a Solofra il Landolfi, il nuovo ospedale a Giugliano, il raddoppio dell’ospedale a Nola, il raddoppio a Battipaglia. È un lavoro gigantesco, queste cose richiedono fatica e continuità amministrativa, altrimenti si blocca tutto. Per quanto riguarda altri obiettivi che ci siamo dati, sono liste di attesa in tempi di pagamento, siamo già oggi all’avanguardia in Italia, stiamo pubblicizzando un dato che non conosce nessuno. Qual è la regione che ha i tempi di pagamento più bravi d’Italia, la Campania Paga i farmaci, ormai a 15 giorni , siamo la regione che paga i tempi più brevi. Al lavoro da continuare, aggiungiamo 170 case di comunità che dobbiamo realizzare. Avete idea di che cosa significa lo sforzo amministrativo, lo dico a quelli che vengono a parlare della Campania facendo gli scienziati, ma non sapendo di che diavolo parla. Avete idea di che cosa significa realizzare 170 case di comunità, avete idea di realizzare questo obiettivo, interrompendo il lavoro domani mattina, è veramente da irresponsabili”.

Queste alcune dichiarazioni del Presidente della Regione Campania durante l’intervista alla Festa de l’Unità ad Avellino tenutasi ieri mattina, edizione 2024 di WEDemocratico, la Festa Provinciale de L’Unità organizzata dalla federazione provinciale del Partito Democratico di Avellino in programma i prossimi 26 e 27 ottobre presso il Viva Hotel di Avellino. Due giorni molto intensi con incontri, dibattiti, talk, approfondimenti, interviste.

continua su Avellino Zon WeDemocratico: il 26 e 27 ottobre ad Avellino la Festa Provinciale de l’Unità

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Marika Cifiello
Marika Cifiellohttp://www.avellinozon.it
Sono Marika Cifiello nata ad Avellino. Giornalista pubblicista, iscritta all'Ordine della Campania,attualmente Caporedattrice per la testata online Avellino Zon e collaboro a richiesta con altre testate presenti sul territorio. Da sempre interessata alla lettura e alla psicologia, sempre attiva ed impegnata nel sociale, volontaria negli anni in varie associazioni, Fare Verde per l'ambiente, Centro Autismo dove seguivo dei ragazzi della provincia avellinese. La passione per il giornalismo d'inchiesta mi ha spinto verso le prime esperienze in una emittente televisiva locale, poi in varie testate giornalistiche locali. Istintivamente attratta dalle notizie di stretta attualità, coniugo la capacità di reperire notizie in prima persona ad una naturale predisposizione e sensibilità che, negli anni, mi ha permesso di vivere attivamente alcuni dei fatti più eclatanti rimasti impressi nel territorio irpino.
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