Ferragosto ad Avellino senza concertone, scontro in Consiglio: Cipriano replica a Nargi e Festa
Il mancato concerto di Ferragosto, dopo il forfait di Fedez per motivi di salute, ha acceso il dibattito nel Consiglio comunale di Avellino. Nel corso della seduta di questa mattina, maggioranza e opposizione si sono confrontate anche sull’assenza di un’alternativa per il tradizionale appuntamento del 16 agosto.
L’assessore alla Cultura Luca Cipriano ha respinto le accuse della minoranza, sostenendo che il giudizio spetta agli avellinesi e rivendicando il lavoro svolto dall’Amministrazione per il cartellone estivo. «Stiamo lavorando per offrire il cartellone migliore possibile – ha dichiarato –. Abbiamo programmato una proposta di grande qualità, stiamo ricevendo tanti consensi e complimenti e siamo convinti che piacerà agli avellinesi».
Cipriano ha poi replicato direttamente alla consigliera Laura Nargi, definendo «una gara a chi organizza di più» il confronto con la precedente amministrazione. «Noi abbiamo organizzato 90 eventi in pochissimo tempo, mentre lei uno solo. Se vogliamo abbassare la discussione a questo livello, mi viene da dire che la battiamo 90 a 1».
L’assessore ha inoltre rivendicato la scelta di contenere i costi della manifestazione. «Abbiamo organizzato un Ferragosto ricchissimo con 90 eventi in due settimane. Abbiamo speso meno della metà di quanto spendevano Nargi e Festa, sperperando, a mio avviso, denaro pubblico. Nella gestione delle risorse serve anche sobrietà. Il nostro è un Ferragosto dai costi contenuti, compatibili con la tenuta finanziaria dell’ente». Quindi ha concluso: «Abbiamo in programma concerti internazionali, cinema, musica, teatro e spettacolo. Gli avellinesi sanno giudicare e hanno già giudicato, bocciando sia Nargi sia Festa».
Di diverso avviso la consigliera comunale Laura Nargi, che ha definito quella in corso «un’estate deludente, un’estate per pochi». Secondo l’esponente dell’opposizione, mancano luminarie e un’organizzazione puntuale, mentre «i commercianti si stanno lamentando, e non solo loro».
Nargi ha ricordato l’esperienza della precedente amministrazione: «Due anni fa ci siamo insediati il 29 luglio e, in pochi giorni, siamo riusciti a organizzare il concerto con Sal Da Vinci, lo spettacolo dei droni, numerose iniziative per i bambini e diverse installazioni. La città era molto animata». Rivolgendosi all’assessore ha aggiunto: «Cipriano non deve nascondersi dietro un dito. Purtroppo hanno fallito. In ogni caso tireremo le somme alla fine. Siamo ancora fiduciosi e il mio augurio è che questa estate possa riprendersi».
Sulla stessa linea il consigliere comunale Gianluca Festa, che ha contestato le motivazioni economiche addotte dall’Amministrazione. «Si continua con la strategia della demagogia e del populismo. La gente sa benissimo che, quando si ingaggia un artista, non si può contrarre un debito fuori bilancio, perché la spesa può essere effettuata solo se ci sono le risorse disponibili. Dire che non si fanno eventi per non indebitare il Comune è una sciocchezza, un’idiozia amministrativa».
Festa ha quindi invitato l’Amministrazione ad assumersi la responsabilità di quella che, a suo giudizio, «si prospetta come la peggiore stagione estiva degli ultimi dieci anni, al netto degli anni di commissariamento». Pur ammettendo la possibilità di essere smentito nelle prossime settimane, ha spiegato di vedere «una città spettrale», con pochi partecipanti agli eventi organizzati e una città «spenta», nella quale «la sera non c’è gente per strada e continuano a chiudere le attività commerciali». Da qui la conclusione: «Tutto questo successo prospettato da Cipriano non lo vedo. Al contrario, vedo una città in grande difficoltà e un’amministrazione oggettivamente in crisi».
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