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“150mila euro per una notte deludente”: Festa boccia il Ferragosto e attacca l’amministrazione

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“150mila euro per una notte deludente”: Festa boccia il Ferragosto e attacca l’amministrazione –
Una notte costata 150mila euro e, secondo Gianluca Festa, incapace di lasciare il segno. L’ex sindaco di Avellino interviene sul concertone del 16 agosto con parole durissime e accusa l’amministrazione di aver trasformato uno degli appuntamenti più attesi dell’estate in un’occasione mancata.


Il punto di partenza è la spesa. “150mila euro“, sottolinea Festa, una cifra che a suo giudizio non trova riscontro nei risultati ottenuti. L’ex sindaco riferisce di essere stato contattato da numerosi commercianti e partecipanti che avrebbero manifestato «grande delusione» per l’organizzazione della serata e per lo scarso ritorno sulle attività cittadine.
A pesare, nella sua ricostruzione, anche la gestione dell’evento e la polemica sul numero delle presenze con la Questura. Per Festa, un confronto «sterile» che non avrebbe fatto altro che alimentare le perplessità sull’organizzazione.
Poi il paragone con il concerto di Geolier, utilizzato dall’ex primo cittadino come esempio di come, a suo giudizio, si possano ottenere risultati importanti con risorse inferiori. “Con la metà di questi soldi abbiamo organizzato un concerto strepitoso“, ricorda Festa, citando le circa 30mila presenze, il maxischermo e un’organizzazione che definisce impeccabile.
“Non mi dicessero che mancavano i soldi”, insiste l’ex sindaco, che punta l’attenzione anche sui 40mila euro destinati a una società di Benevento per la comunicazione per due mesi. Una somma che, secondo Festa, avrebbe potuto essere investita direttamente nelle iniziative del Ferragosto.
Ma la critica più politica arriva quando Festa sostiene che il problema non sia stato il budget: “Per organizzare eventi non sono sufficienti soldi. Servono capacità“. È qui che l’attacco si fa più netto e coinvolge direttamente la capacità amministrativa e organizzativa della squadra di governo.
Conclude con il capitolo delle luminarie. Festa contesta la cancellazione di quella che definisce “una delle tradizioni più amate” dagli avellinesi, collegando questa scelta al giudizio complessivo sul Ferragosto.
Il verdetto dell’ex sindaco è senza appello: “Hanno realizzato il peggior Ferragosto della storia di Avellino“. Una bocciatura che, nelle parole di Festa, nasce soprattutto dal rapporto tra i 150mila euro spesi e un risultato che considera ben al di sotto delle aspettative.

continua su avellino zon Concerto di Ferragosto, Festa accende la polemica: “Disagi per il pubblico, organizzazione da dilettanti”

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