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Lioni, primi aiuti concreti in Bangladesh per la moglie di Sakil

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Lioni – Hanno già ricevuto i primi concreti aiuti in Bangladesh la giovanissima moglie di Sakil e la piccola nata poche ore dopo la morte del papà all’ospedale Moscati di Avellino.  

Grazie ai fondi arrivati dalla parrocchia di Lioni che si è fatta promotrice della raccolta fondi  “un aiuto per Sakil e la sua famiglia” sono state coperte le spese sanitarie dell’ospedale dove la giovane vedova ha dato alla luce la piccola Fatima.

La ragazza, 21 anni,  è già in possesso dei soldi necessari per richiedere un passaporto e prenotare un volo per l’Italia. Il futuro della giovane mamma e della sua bambina sarà in Italia, la prima tappa probabilmente  a Lioni per un breve periodo e poi si trasferirà in Liguria dove risiedono  alcuni parenti. Una ragazza vedova in Bangladesh è destinata all’emarginazione sociale, nei casi peggiori persino a chiedere l’elemosina per vivere.  Raggiungere la Liguria ed andare a lavorare con il cugino della moglie, che sta per aprire un ristorante, era anche il sogno di Sakil. Voleva progettare un presente ed un futuro dignitoso con un lavoro stabile, ma un destino crudele era in agguato.

Sempre grazie alla raccolta fondi  si provvederà  a far trasportare la salma di Sakil, appena sarà dissequestrata dalla Procura di Avellino, in Bangladesh per la sepoltura con rito musulmano.  Intanto proseguono le indagini sulla circostanze che hanno portato alla morte del 26enne  del Bangladesh deceduto a seguito delle gravissime ferite riportate mentre si svolgevano lavori di manutenzione ad una giostra a Lioni. La Cgil si è costituita parte civile. La commozione suscitata dal dramma di Sakil ha dato vita ad un grande movimento di solidarietà soprattutto da parte della comunità lionese, ma non solo. Dalla chiesa, alla Caritas , ai “Giovani Comunisti”, al Consorzio dei servizi sociali “Alta Irpinia”, al comune, ai cittadini privati,  in tanti si sono mobilitati. Il parroco don Gelsomino Spatola in questi giorni ha mantenuto un filo diretto con i parenti, ed è lui che tiene anche i contatti con la moglie in Bangladesh.  

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