Lioni – Si sta consumando un dramma umano e sociale in una sala di rianimazione dell’ospedale Moscati di Avellino, dove un ventenne trasportato in eliambulanza, lotta per la vita da domenica sera. Per ore non ha avuto un nome, addosso non aveva documenti. È stato colpito alla testa da una giostra sua cui si stavano effettuando lavori di manutenzione nel parco giochi allestito per la festa di San Bernardino a Lioni.
Si è scoperto il giorno dopo che è asiatico, del Bangladesh e poco altro. E’ un ragazzo allo sbocciare della vita, ma per la burocrazia, per le coscienze distratte, è un numero, uno tra migliaia che arrivano nell’agognato Occidente in cerca di lavoro e futuro. E spesso trovano solo emarginazione, solitudine, una vita di stenti nonostante pesantissimi sacrifici, mortificazioni. I titolari delle giostre, che sono della provincia di Potenza, alle forze dell’ordine continuano a ripetere che non lavorava per loro, che lo conoscevano solo di vista, che si trovava lì per caso ed è scivolato. Saranno la magistratura e gli inquirenti a stabilire la verità sulla dinamica del grave incidente ed eventuali responsabilità.
E’ il risvolto umano prima ancora di quello giudiziario a rendere questa storia profondamente triste. Prima del reato c’è il fallimento sociale, un ragazzo invisibile agli occhi di tutti che diventa visibile solo dopo una tragedia, ed anche in questo caso c’è chi continua a negargli un’identità. Il ragazzo si è accasciato al suolo in una pozza di sangue, chi ha assistito all’incidente ha prestato i primi soccorsi, una donna di Lioni gli ha praticato il massaggio cardiaco e poi un’altra le ha dato il cambio nell’attesa del 118.
In queste ore sia l’amministrazione di Lioni e sia la comunità lionese sono in apprensione sulla sua salute. Chissà dove sono i genitori di questo ragazzo, chissà se hanno saputo che versa in condizioni critiche sotto un cielo che non é il suo, così lontano da casa. Quando l’eliambulanza si è alzato in volo verso l’ospedale, tutti hanno sperato e pregato che si salvasse e continuano a farlo. Come se fosse un figlio, un fratello, un amico. Ha dovuto pagare un prezzo così alto questo giovane per essere visibile.











