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Sicurezza e rigenerazione urbana: siglato in Prefettura il protocollo per il nuovo Commissariato di Sant’Angelo dei Lombardi

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Sicurezza e rigenerazione urbana: siglato in Prefettura il protocollo per il nuovo Commissariato di Sant’Angelo dei Lombardi – Un presidio di legalità nel cuore del centro storico e un’operazione a costo zero per le casse pubbliche: sono questi i pilastri del Protocollo d’intesa sottoscritto questa mattina presso la Prefettura di Avellino tra Ministero dell’Interno, Agenzia del Demanio e Comune di Sant’Angelo dei Lombardi.

L’accordo, firmato dal Prefetto Rossana Riflesso, dal questore Pasquale Picone, dal Sindaco Rosanna Repole e dal direttore regionale dell’Agenzia del Demanio Christian Torretta, segna un passo concreto verso la realizzazione di una nuova sede del Commissariato di Pubblica Sicurezza, moderna e pienamente rispondente alle esigenze operative della Polizia di Stato.

Fulcro dell’intesa è un’operazione di permuta tra immobili pubblici di pari valore economico: il Comune metterà a disposizione un edificio strategicamente collocato nel centro storico, idoneo alle funzioni di polizia, ricevendo in cambio altri beni da destinare a finalità sociali e servizi per la collettività. Un meccanismo che garantisce equilibrio economico-finanziario e non comporta alcun onere per lo Stato né per l’ente locale.

La scelta della nuova ubicazione risponde a una visione integrata che coniuga sicurezza e rilancio urbano. Il trasferimento del Commissariato contribuirà infatti a rafforzare la presenza istituzionale in un’area di grande valore storico e simbolico, favorendo al contempo la rivitalizzazione del tessuto cittadino e delle attività economiche.

«L’obiettivo è garantire la sicurezza sul territorio nella maniera più efficace e adeguata alle esigenze dei cittadini», ha dichiarato il prefetto Riflesso. «Questa operazione nasce da una forte sinergia tra istituzioni ed è la dimostrazione concreta che, lavorando insieme, è possibile dare risposte tempestive e qualificanti alla comunità e agli operatori della sicurezza, che potranno contare su spazi più funzionali e confortevoli».

Il Protocollo disciplina tutte le fasi propedeutiche alla definizione della permuta, attraverso il coordinamento delle competenze tecniche, amministrative e patrimoniali delle amministrazioni coinvolte. L’obiettivo condiviso è completare l’iter e ultimare i lavori entro il 2026.

continua su Avellino zon Gravidanza ad altissimo rischio, lieto fine al Malzoni: nasce Luca, 3,9 kg di gioia e speranza

Gravidanza ad altissimo rischio, lieto fine al Malzoni: nasce Luca, 3,9 kg di gioia e speranza

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Gravidanza ad altissimo rischio, lieto fine al Malzoni: nasce Luca, 3,9 kg di speranza – Una storia di coraggio, competenza medica e speranza si è conclusa con un lieto evento al Malzoni Research Hospital, dove il 26 marzo è venuto alla luce il piccolo Luca, sano e in ottima forma, con un peso di 3,950 kg.La madre, Patrizia De Cristofaro, 39 anni, aveva affrontato una gravidanza estremamente complessa a causa di una grave patologia polmonare che rendeva ogni fase gestazionale ad alto rischio. Fin dall’inizio, il percorso è stato seguito con grande attenzione dal dottor Raffaele Petta e da un team multidisciplinare di specialisti, che hanno monitorato costantemente le condizioni della paziente attraverso controlli pneumologici, ecografie e valutazioni cliniche approfondite. Grazie a un approccio integrato e a una gestione accurata del caso, i medici sono riusciti a accompagnare la gravidanza fino al momento del parto, trasformando una situazione critica in una storia a lieto fine.La nascita di Luca rappresenta non solo una grande gioia per la famiglia, ma anche un importante successo medico, frutto di dedizione, professionalità e lavoro di squadra.

Un risultato che sottolinea ancora una volta l’importanza di un’assistenza specialistica nelle gravidanze a rischio e la forza della determinazione umana di fronte alle difficoltà.

continua su Avellino zon Rinviata l’inaugurazione dell’Antico Palazzo della Dogana di Avellino

Bandiera italiana dalle missioni in Iraq e Siria consegnata a Domicella: simbolo di coraggio e servizio

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Bandiera italiana dalle missioni in Iraq e Siria consegnata a Domicella: simbolo di coraggio e servizio –
Domicella – Un momento di forte valore simbolico e istituzionale ha segnato la giornata di oggi per la comunità di Domicella. Una bandiera italiana, impiegata durante una missione operativa nei cieli dell’Iraq e della Siria, è stata consegnata personalmente da Giovanni Muto, concittadino, in un gesto carico di significato e partecipazione.


La consegna rappresenta molto più di un semplice omaggio: racchiude i valori del servizio, del coraggio e del profondo senso dello Stato che contraddistinguono l’operato delle Forze Armate italiane. La bandiera, infatti, testimonia l’impegno quotidiano di uomini e donne impegnati in contesti internazionali complessi, lontani da casa, per garantire sicurezza e stabilità.
Un sentito ringraziamento è stato rivolto non solo a Giovanni Muto per il gesto, ma anche a tutto il personale del Task Group Albatros e all’equipaggio di condotta, che operano con professionalità, dedizione e spirito di sacrificio.
“A nome dell’intera comunità di Domicella – ha dichiarato il sindaco Antonio Corbisiero – esprimiamo profonda gratitudine per ciò che i nostri militari fanno ogni giorno per il Paese. Questa bandiera rappresenta l’onore e l’impegno dell’Italia nel mondo”.
L’iniziativa ha suscitato emozione e orgoglio tra i cittadini, rafforzando il legame tra il territorio e chi, con il proprio servizio.

continua su Avellino zon Napoli – Maxi sequestro di SIM con intestazioni fittizie: nuova operazione dei Carabinieri di Avellino

Solofra (AV): Furto alla sala scommesse – i Carabinieri denunciano 5 persone

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Solofra (AV): Furto alla sala scommesse – i Carabinieri denunciano 5 persone – I Carabinieri della Compagnia di Solofra, al termine di complessa attività d’indagine hanno identificato e deferito in stato di libertà gli autori del furto avvenuto ai danni di una sala scommesse nel dicembre 2023 a Montoro Irpino. Tra la notte del 14 e 15 dicembre 2023, ignoti malfattori dopo aver “tagliato” la saracinesca della sala scommesse, si introducevano all’interno del locale, dove asportavano un cambiamonete contenente circa 5000 euro, 700 euro in contanti e “gratta e vinci” del valore di circa 2000 euro. I responsabili dell’attività commerciale denunciavano i fatti presso la locale Stazione Carabinieri di Montoro che, con l’ausilio dei militari dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Solofra avviavano le indagini per addivenire agli autori del reato.

L’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Avellino e svolta dai militari dell’Arma, si è conclusa dopo circa 2 anni di ininterrotto lavoro, utilizzando tecniche d’intercettazione telefonica, analisi dei relativi tabulati, acquisizione ed analisi di file video, con l’identificazione dei cinque responsabili, 4 soggetti di nazionalità rumena residenti nel casertano e nel napoletano e un 43enne partenopeo.I predetti venivano deferiti all’Autorità Giudiziaria Irpina per il reato di “furto”.L’operazione conferma l’impegno dei Carabinieri nel monitoraggio del territorio e nella lotta ai reati predatori, garantendo sicurezza e legalità.

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La Scandone Avellino sfida il San Paolo Ostiense per allungare la striscia positiva

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LA SCANDONE AVELLINO SFIDA IL SAN PAOLO OSTIENSE PER ALLUNGARE LA STRISCIA POSITIVA – Sfida insidiosa all’orizzonte per la Scandone Avellino, attesa dalla trasferta sul campo del San Paolo Ostiense Roma nel match valido per la 27ª giornata del campionato di Serie B Interregionale. La gara è in programma mercoledì 8 aprile al Pala “Claudio Spano”, in un contesto che si preannuncia tutt’altro che semplice. La formazione romana occupa attualmente il decimo posto in classifica a quota 14 punti, l’ultimo utile per evitare i play out, ma il dato non deve ingannare.

Tra le mura amiche, infatti, Ostiense si trasforma, dimostrando di poter competere anche con squadre di alta classifica: emblematiche le prestazioni contro la capolista Carver, che si è imposta di un solo punto, e contro Stella Azzurra Viterbo, la cui striscia vincente è stata interrotta proprio dai laziali. Nel match d’andata Avellino si impose con autorità (112-82), ma il ritorno si presenta con ben altre difficoltà. Il gruppo guidato da coach Colella è una realtà solida, costruita su un mix equilibrato tra esperienza e giovani di prospettiva, con un’identità chiara fatta di ritmo elevato, aggressività difensiva e grande fiducia nel proprio vivaio. Il punto di riferimento offensivo resta Federico Loi, guardia esperta e leader tecnico, affiancato da Eugenio Amanti, ala fisica e versatile, capace di incidere in più situazioni. Importante anche l’apporto di Francesco Paolini, esterno con punti nelle mani e utilizzato spesso per cambiare inerzia alla gara. Il progetto romano sta valorizzando fortemente i giovani: Vrancianu, Vettor, Terrasini, Repaci e Mugnaioli garantiscono energia, pressione sul perimetro e applicazione tattica, elementi chiave nel sistema di gioco. Da segnalare anche Tristano Cecchini, prezioso per equilibrio e intensità difensiva. Tra i volti più attesi c’è senza dubbio Francesco Iacorossi, ex biancoverde, protagonista fino ad ora di un’importante crescita. Completano il roster giovani interessanti come Giannotti, Conti, Marchisio e Orsano, pronti a garantire intensità e impatto dalla panchina. La Scandone arriva all’appuntamento dopo la pausa pasquale con grande fiducia, forte di otto vittorie consecutive e con l’obiettivo di proseguire il proprio percorso. Servirà però massima attenzione: il campo dei romani rappresenta un vero banco di prova, ricco di insidie e con un avversario capace di esaltarsi davanti al proprio pubblico.

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Cardiologia d’eccellenza: prevenzione, rete e innovazione

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Cardiologia d’eccellenza: prevenzione, rete e innovazione – A Castellammare di Stabia torna protagonista la grande cardiologia con il meeting del 15 e 16 maggio. A guidare i lavori saranno i responsabili scientifici e cardiologi Michele Capasso e Fabio Minicucci.

La rete infarto che ha cambiato la prognosi

Al centro del dibattito la rete per l’infarto miocardico in Campania, attiva dal 2016, che ha rivoluzionato la gestione dei pazienti. Il sistema si basa su una struttura organizzata in centri “hub e spoke”: gli hub sono strutture specializzate dove si eseguono interventi salvavita, mentre gli spoke fanno da raccordo sul territorio. Questo modello consente di ridurre i tempi di intervento e migliorare in modo significativo la sopravvivenza, abbattendo mortalità, complicanze e ricoveri successivi.

“Il tempo è cuore”: l’importanza dell’emergenza

In caso di infarto, ogni minuto è decisivo. Prima si interviene per riaprire l’arteria occlusa, maggiori sono le possibilità di salvare il paziente e limitare i danni al cuore. L’errore più comune resta quello di recarsi in ospedale con mezzi propri. Una scelta rischiosa, perché nelle prime fasi possono insorgere aritmie fatali. Fondamentale invece chiamare subito il 118: il personale sanitario interviene già a domicilio con strumenti salvavita e indirizza il paziente nel centro più adatto.Innovazione e tecnologie salvavita

L’angioplastica coronarica ha trasformato la cura dell’infarto. Oggi le tecnologie permettono interventi più sicuri e personalizzati. L’accesso radiale, ad esempio, ha ridotto notevolmente le complicanze rispetto al passato.Nuovi dispositivi e strategie consentono inoltre di adattare le cure ai pazienti più fragili, riducendo i rischi e migliorando i risultati. Anche l’intelligenza artificiale sta entrando nei laboratori, aprendo la strada a trattamenti sempre più “su misura”. Prevenzione: i segnali da non ignorare

Dolore al petto, affanno improvviso o sintomi insoliti non vanno mai sottovalutati. Possono rappresentare un campanello d’allarme da approfondire subito.La prevenzione resta però la prima difesa: dieta mediterranea, attività fisica e stop al fumo sono fondamentali per ridurre il rischio cardiovascolare.

Un messaggio chiaro ai cittadini

Gli esperti lanciano un appello: in presenza di sintomi sospetti, non perdere tempo. Attivare immediatamente il sistema di emergenza può fare la differenza tra la vita e la morte.

Il futuro della cardiologia punta su cure sempre più personalizzate, ma una certezza resta: una rete efficiente e tempestiva continua a salvare vite ogni giorno.

continua su Avellino zon Fico: “Sanità, mobilità e giovani al centro. Ritireremo la querela contro Report”

Nuova sede del Commissariato di Sant’Angelo dei Lombardi: domani la firma del Protocollo in Prefettura

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Nuova sede del Commissariato di Sant’Angelo dei Lombardi: domani la firma del Protocollo in Prefettura – Sarà sottoscritto domattina, alle ore 10.00, in Prefettura, un Protocollo d’intesa tra Ministero dell’Interno, Agenzia del Demanio e Comune di Sant’Angelo dei Lombardi con l’obiettivo di realizzare, nell’ottica di massimizzare il rendimento e le potenzialità di utilizzo di alcuni immobili pubblici siti in quel territorio, una nuova sede per il Commissariato di Pubblica Sicurezza in un immobile comunale oggetto di permuta con il Demanio. In particolare, grazie al Protocollo di cui trattasi, la Polizia di Stato potrà disporre di una nuova struttura, progettata per rispondere alle moderne necessità operative del Ministero dell’Interno, offrendo alla collettività un presidio di legalità più funzionale e accessibile. L’intesa disciplinerà tutte le attività propedeutiche alla definizione dell’operazione di permuta tra immobili pubblici, nel rispetto dei principi di equilibrio economico-finanziario e mediante il coordinamento delle competenze tecniche, amministrative e patrimoniali dei soggetti coinvolti.

continua su Avellino zon Avellino – Viola l’obbligo di firma: 20enne arrestato dai Carabinieri

Prevenzione oncologica: cos’è, perché è fondamentale e come può salvare vite

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prevenzione oncologica

Introduzione sulla prevenzione oncologica

La prevenzione oncologica rappresenta oggi uno degli strumenti più efficaci nella lotta contro i tumori.

Negli ultimi decenni, i progressi della ricerca scientifica hanno dimostrato in modo sempre più chiaro che una parte significativa delle neoplasie può essere evitata intervenendo sui fattori di rischio e adottando comportamenti consapevoli.

Parlare di prevenzione non significa soltanto fare controlli medici, ma abbracciare un approccio più ampio che riguarda lo stile di vita, l’alimentazione, l’attività fisica e la partecipazione a programmi di screening.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, tra il 30% e il 40% dei tumori potrebbe essere prevenuto riducendo l’esposizione ai principali fattori di rischio. Questo dato evidenzia quanto sia importante diffondere una cultura della prevenzione, basata su informazioni corrette e accessibili.

Cos’è la prevenzione oncologica

La prevenzione oncologica comprende tutte le azioni volte a ridurre la probabilità che un tumore si sviluppi oppure a identificarlo nelle sue fasi iniziali, quando le possibilità di cura sono più elevate.

Si tratta quindi di un insieme di strategie che agiscono su più livelli, dall’educazione sanitaria fino alla diagnosi precoce.

Per approfondire il tema in modo istituzionale, è possibile consultare le risorse dedicate del Ministero della Salute disponibili al seguente link:

Perché la prevenzione è fondamentale

Investire nella prevenzione oncologica significa non solo ridurre il numero di nuovi casi, ma anche migliorare la qualità della vita delle persone e alleggerire il carico sui sistemi sanitari. La diagnosi precoce consente infatti interventi meno invasivi e con maggiori probabilità di successo.

Come evidenziato anche dall’Istituto Superiore di Sanità, l’adesione ai programmi di screening e l’adozione di stili di vita sani sono tra i fattori più determinanti nella riduzione della mortalità oncologica.

I principali fattori di rischio modificabili

Uno degli aspetti centrali della prevenzione oncologica riguarda l’individuazione e la riduzione dei fattori di rischio modificabili, ovvero quegli elementi legati alle abitudini quotidiane sui quali è possibile intervenire in modo diretto.

Il fumo di sigaretta rappresenta la principale causa evitabile di tumore ed è associato a diverse forme tumorali, tra cui quelle del polmone, della bocca e della vescica.

Anche l’alimentazione gioca un ruolo determinante: una dieta ricca di alimenti ultra-processati, zuccheri e grassi saturi può aumentare il rischio oncologico, mentre un regime alimentare equilibrato, basato su frutta, verdura e fibre, contribuisce alla protezione dell’organismo.

La sedentarietà e il sovrappeso sono ulteriori fattori di rischio rilevanti. L’attività fisica regolare, oltre a migliorare il metabolismo, aiuta a mantenere un corretto equilibrio ormonale e a rafforzare il sistema immunitario.

Infine, l’esposizione non protetta ai raggi ultravioletti rappresenta una delle principali cause dei tumori della pelle, rendendo fondamentale l’utilizzo di protezioni solari e comportamenti responsabili durante l’esposizione al sole.

Le principali strategie di prevenzione

Stili di vita sani

Adottare uno stile di vita sano costituisce il primo e più importante livello di prevenzione. Questo include una dieta equilibrata, la pratica costante di attività fisica, l’astensione dal fumo e un consumo moderato di alcol.

Questi comportamenti, se mantenuti nel tempo, possono ridurre significativamente il rischio di sviluppare diverse forme tumorali.

Screening e diagnosi precoce

La prevenzione secondaria si basa sulla diagnosi precoce attraverso programmi di screening organizzati. Tra i principali esami raccomandati vi sono la mammografia per il tumore al seno, il Pap test e l’HPV test per il tumore del collo dell’utero, e la colonscopia per il tumore del colon-retto.

Per una panoramica aggiornata sugli screening disponibili in Italia, è possibile consultare il portale ufficiale del Servizio Sanitario Nazionale

Vaccinazioni

Alcuni tumori possono essere prevenuti anche grazie alle vaccinazioni. È il caso del vaccino contro il Papillomavirus umano (HPV), che protegge da infezioni responsabili di diversi tumori, e del vaccino contro l’epatite B, associata al tumore del fegato.

I livelli della prevenzione oncologica

La prevenzione oncologica si articola in tre livelli distinti ma complementari. La prevenzione primaria mira a ridurre l’esposizione ai fattori di rischio prima che la malattia si sviluppi. La prevenzione secondaria consiste nell’individuazione precoce della malattia attraverso screening e controlli periodici.

La prevenzione terziaria, infine, riguarda i pazienti già diagnosticati e ha l’obiettivo di prevenire recidive e complicanze, migliorando la qualità della vita.

Il ruolo della ricerca scientifica

La ricerca scientifica svolge un ruolo cruciale nel miglioramento continuo delle strategie di prevenzione oncologica. Attraverso studi epidemiologici e clinici, è possibile identificare nuovi fattori di rischio, sviluppare strumenti diagnostici più precisi e promuovere interventi sempre più efficaci.

Organizzazioni come l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro lavorano quotidianamente per diffondere la cultura della prevenzione e sostenere progetti innovativi in ambito oncologico.

Conclusione

La prevenzione oncologica rappresenta una risorsa concreta e accessibile per ridurre l’impatto dei tumori sulla società. Attraverso scelte quotidiane consapevoli e l’adesione ai programmi di screening, è possibile intervenire in modo significativo sul proprio stato di salute.

Promuovere la prevenzione oncologica significa non solo proteggere se stessi, ma contribuire a costruire una società più informata e più sana, in cui la lotta contro il cancro inizia molto prima della diagnosi.

Montemiletto investe sull’infanzia: finanziato dal PNRR il nuovo micronido a Montaperto

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Montemiletto investe sull’infanzia: finanziato dal PNRR il nuovo micronido a Montaperto – Sono attualmente in corso i lavori per la riconversione di una parte dell’edificio del plesso di Montaperto, nel comune di Montemiletto, destinata alla realizzazione di un nuovo micronido.

L’intervento, dal valore complessivo di 480 mila euro, rientra tra i progetti finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), nell’ambito della Missione 4, Componente 1 – Investimento 1.1, finalizzata al potenziamento dei servizi educativi per la prima infanzia.Montemiletto figura tra i comuni della provincia di Avellino che hanno ottenuto le risorse per ampliare l’offerta di asili nido, un settore considerato strategico dall’Amministrazione comunale. L’obiettivo è rispondere in modo concreto alle esigenze delle famiglie e favorire una maggiore inclusione sociale attraverso servizi educativi di qualità.Il progetto prevede, dopo la già avvenuta realizzazione del micronido nel capoluogo, l’attivazione di ulteriori 24 posti nella frazione di Montaperto. Un ampliamento significativo che punta non solo a soddisfare la domanda locale, ma anche a rendere il territorio un punto di riferimento per i comuni limitrofi.

Con questo intervento, l’Amministrazione rafforza il proprio impegno nel sostenere le politiche per l’infanzia, contribuendo allo sviluppo sociale ed economico della comunità.

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Avellino, Voucher Nido 26/27: Scadenza –il giorno 10 aprile 2026

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Avellino, Voucher Nido 26/27:
Scadenza –il giorno 10 aprile 2026 –
Si ricorda che la scadenza per la presentazione delle richieste relative ai Voucher Nido comunali
per l’anno scolastico 2026/27 è fissata per il giorno 10 aprile 2026.
Possono inoltrare domanda i genitori (i tutori o gli affidatari) di minori residenti nel Comune di
Avellino, di età compresa tra i 3 mesi e i 3 anni, che nel prossimo anno scolastico frequenteranno i
Nidi d’Infanzia presenti sul territorio comunale e accreditati con l’Ente.


L’intervento è finalizzato a sostenere le famiglie relativamente alle spese connesse alla retta di
frequenza mensile, prevedendo quattro (4) fasce di contribuzione:
1^ fascia – Isee da € 0 a € 13.000,00 – importo max € 400,00
2^ fascia – Isee da € 13.000,01 a € 20.000,00 – importo max € 370,00
3^ fascia – Isee da € 20.000,01 a € 40.000,00 – importo max € 310,00
4^ fascia – Isee da € 40.000,01 o assente – importo max € 250,00
Il valore mensile dei voucher sarà pari alla retta di frequenza del Nido e, comunque, non potrà
superare i sopra indicati importi suddivisi per fasce Isee. Nel caso in cui la retta mensile di frequenza
del Nido superi il valore del voucher assegnato, la famiglia dovrà farsi carico della rimanente quota
del costo della retta medesima, da versare direttamente alla struttura.
Si invitano i cittadini interessati che non avessero ancora provveduto, a inoltrare la domanda entro
i termini previsti, secondo le modalità indicate nel bando disponibile sul sito istituzionale dell’Ente.
Le istanze devono essere presentate esclusivamente on-line, secondo la procedura telematica
disponibile sul sito dell’Ente e attiva nella sezione “Servizi Al Cittadino” (visibile sulla Home Page)
alla voce “Servizi Scolastici” cliccando il link “Voucher Nido a.s. 2026/27. Presentazione
domanda online”.
Per qualsiasi utile informazione è possibile contattare gli sportelli attivi presso l’Ente dal lunedì al
venerdì dalle ore 09:00 alle 12:00 e il martedì e giovedì dalle ore 15:30 alle 17:00, escluso festivi:
Contatti telefonici: 0825/200531 – 200510
Contatto email: infoscuola@comune.avellino.it

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