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Vallo di Lauro, quattro persone fermate per estorsioni e associazione mafiosa: indagini sul clan Graziano

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volturara irpina -

D’intesa con il Procuratore della Repubblica si comunica che il 2 ottobre 2026, i Carabinieri del
Comando Provinciale di Avellino hanno dato esecuzione ad un provvedimento di fermo di indiziato
di delitto emesso da questo Ufficio nei confronti di quattro persone gravemente indiziate dei delitti di
associazione di tipo mafioso nonché di più estorsioni, tentate e consumate, aggravate dal metodo
mafioso e dall’aver agevolato l’associazione camorristica denominata clan Graziano
, storicamente
operante nei territori del Vallo di Lauro (AV), ai danni di operatori economici operanti in quel
territorio.


Il provvedimento scaturisce da un’attività investigativa coordinata da questa Direzione Distrettuale
Antimafia e condotta dalla Compagnia Carabinieri di Baiano che, nel periodo compreso tra febbraio
e settembre 2026, ha consentito di ricostruire diversi episodi di estorsione e tentata estorsione ai danni
di imprenditori affidatari di lavori pubblici da eseguirsi nel territorio del Vallo di Lauro. In alcuni
casi sarebbe stata richiesta una percentuale sul valore degli appalti, oltre a ulteriori somme di denaro,
mentre in altri sarebbero state pretese dazioni di denaro con cadenza periodica a titolo di “regalo” e
“messa a posto”.
Le indagini, caratterizzate da intercettazioni telefoniche e di conversazioni tra presenti, servizi di
osservazione, controllo e pedinamento, acquisizione e analisi di filmati di videosorveglianza,
riconoscimenti fotografici e acquisizione di sommarie informazioni, hanno consentito di corroborare
il quadro indiziario e di evidenziare la necessità di procedere con provvedimenti urgenti, in
considerazione del concreto e attuale pericolo di reiterazione di condotte delittuose ai danni delle
vittime e dei cantieri interessati dai lavori.
Dopo l’interrogatorio degli indagati, tutti ristretti presso la Casa Circondariale di Avellino, il GIP del
Tribunale di Avellino ha disposto la custodia cautelare in carcere per due di essi e gli arresti
domiciliari per gli altri due.

Si evidenzia che il provvedimento è una misura cautelare disposta nella fase delle indagini
preliminari, avverso la quale sono ammessi i mezzi di impugnazione previsti dalla legge, e che
i destinatari dello stesso sono persone sottoposte alle indagini e, pertanto, presunte innocenti
fino a sentenza definitiva.
Napoli, 3 ottobre 2026

volturara irpina -

continua su avellino zon Avellino: Dieci Allievi Marescialli in tirocinio nelle Stazioni Carabinieri della Provincia

Avellino, tornano gli stalli per disabili in via Sottotenente Gaetano Corrado: il MID ringrazia Comune e assessore Iacovacci

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Il Movimento Italiano Disabili esprime il più sentito plauso All’Amministrazione Comunale di Avellino, in particolar modo all’assessore Iacovacci per il ripristino degli stalli per disabili in via Sottotenente Gaetano Corrado.

Questa importante iniziativa rappresenta un concreto segnale di attenzione e rispetto da parte dell’Assessore Ettore Iacovacci e l’Amministrazione Comunale di Avellino verso le esigenze delle persone con disabilità, garantendo loro maggiore accessibilità e facilità negli spostamenti quotidiani.

L’intervento tempestivo nel risolvere la problematica degli stalli conferma l’impegno dell’Amministrazione Comunale nel promuovere una città più inclusiva e attenta ai bisogni di tutti i cittadini, ribadendo valori fondamentali di solidarietà e civiltà.
Ringraziamo l’Amministrazione Comunale di Avellino e l’assessore Ettore Iacovacci per aver accolto l’istanza ,che porta la firma del Coordinatore Regionale Giovanni Esposito, e per aver prontamente agito insieme al Comando della Polizia Municipale,capitanati dal Col. Michele Arvonio e ai tecnici manutentivi di Azienda Città Servizi affinché l’area urbana diventi un luogo più accogliente e fruibile per tutti.

continua su avellino zon Giornata Mondiale dell’Alzheimer, musica e solidarietà al Centro “Sina Tartaglia” dell’Asl Avellino

Moscati, tempi di vestizione e consegna: verso il pagamento del 100% delle ore maturate dal 2021 al 2025

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Moscati, tempi di vestizione e consegna: verso il pagamento del 100% delle ore maturate dal 2021 al 2025

Sette anni di vertenza sindacale e legale e una nuova svolta all’AORN “San Giuseppe Moscati” di Avellino. Si apre la strada al pagamento del 100% dei tempi di vestizione e consegna maturati dal personale dal 2021 al 31 dicembre 2025.

La novità è emersa nel corso della Delegazione Trattante, dove è stato comunicato che le risorse necessarie per il pagamento arriveranno dal bilancio aziendale e non dai fondi contrattuali.

Il percorso arriva al termine di una lunga battaglia portata avanti dal NurSind Avellino ( Il Sindacato delle Professioni Infermieristiche) per il riconoscimento del diritto al pagamento dei tempi necessari alla vestizione e alla consegna. La nuova fase prevede ora i successivi passaggi amministrativi necessari per procedere alla liquidazione delle somme maturate nel periodo indicato. A rivendicare il significato del risultato sono la segretaria territoriale del NurSind Avellino, Romina Iannuzzi, e il segretario aziendale NurSind dell’AORN Moscati, Michele Rosapane.

«Quando un diritto viene negato, continuiamo a batterci perché venga riconosciuto», hanno dichiarato Iannuzzi e Rosapane, commentando la svolta nella vertenza.

L’attenzione è ora rivolta agli adempimenti che dovranno portare all’effettivo pagamento delle spettanze ai lavoratori interessati.

continua su avellino zon Parcheggio a servizio della Città Ospedaliera: l’Azienda diffida la società concessionaria

Avellino, controlli straordinari dei Carabinieri: 250 persone identificate e 100 veicoli controllati. Due denunce e una segnalazione per droga

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Avellino, controlli straordinari dei Carabinieri: 250 persone identificate e 100 veicoli controllati. Due denunce e una segnalazione per droga

Avellino – Servizio straordinario dei carabinieri con le Squadre di Intervento Operativo del 10° Reggimento “Campania”

Nella serata di ieri, i Carabinieri della Compagnia di Avellino, congiuntamente al personale specializzato della S.I.O. (Squadra di Intervento Operativo) del 10° Reggimento Carabinieri “Campania”, hanno svolto un articolato servizio straordinario di controllo del territorio nel capoluogo e nelle aree limitrofe, finalizzato al contrasto della criminalità diffusa.

Nel corso del servizio, sono stati deferiti in stato di libertà un 20enne di origini straniere, residente a Monteforte Irpino e già noto alle forze dell’ordine, sorpreso in piazza Kennedy ad Avellino in violazione del divieto di ritorno nel comune capoluogo, della durata di due anni, cui era sottoposto, e un 50enne, sorpreso a commettere un furto aggravato all’interno di un supermercato di Atripalda.

Quest’ultimo si era impossessato di una decina di confezioni di tonno.

Durante i controlli, inoltre, un 30enne di Serino è stato segnalato alla Prefettura di Avellino, ai sensi dell’art. 75 del D.P.R. 309/90, per uso personale di sostanze stupefacenti, poiché trovato in possesso di sostanza stupefacente di tipo hashish.

Complessivamente, sono state identificate circa 250 persone e controllati un centinaio di veicoli.

Nel corso del servizio si è proceduto, altresì, al sequestro di 2 veicoli e al ritiro di 2 patenti di guida.

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Montoro (AV) – Truffe agli anziani: i carabinieri incontrano la cittadinanza per un momento di prevenzione e ascolto

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Montoro (AV) – Prosegue l’impegno dell’Arma dei Carabinieri nella tutela delle fasce più vulnerabili della popolazione e nella prevenzione dei reati predatori. Un’attività che affianca alla necessaria azione repressiva una costante opera di sensibilizzazione e di vicinanza alla cittadinanza.

In tale ambito si inserisce l’iniziativa promossa dalla Compagnia dei Carabinieri di Solofra, che ha visto la Stazione di Montoro impegnata in un incontro dedicato alla prevenzione delle truffe ai danni degli anziani.

Ieri, in occasione della Festa dei Nonni, la chiesa di Santa Maria di Loreto, nella frazione Torchiati di Montoro, ha ospitato l’incontro, al quale hanno partecipato circa 100 cittadini, non soltanto anziani.

Davanti a una navata gremita, il Maresciallo Capo Raffaele Pagano, Comandante della Stazione dei Carabinieri di Montoro, ha illustrato le principali modalità con cui vengono perpetrate le truffe ai danni delle persone anziane, fornendo indicazioni utili a riconoscere i segnali di pericolo e ad adottare comportamenti corretti.

Con un linguaggio chiaro e diretto, sono stati illustrati alcuni dei più ricorrenti modus operandi utilizzati dai truffatori: dal finto avvocato o appartenente alle Forze dell’Ordine che richiede denaro per un familiare in difficoltà, alle truffe perpetrate attraverso falsi tecnici inviati presso l’abitazione della vittima.

Nel corso dell’incontro sono stati inoltre esaminati casi concreti, con particolare riferimento a episodi verificatisi recentemente nella provincia di Avellino. L’analisi delle modalità operative utilizzate dai malintenzionati ha consentito di evidenziare i principali “campanelli d’allarme” e le tecniche di manipolazione impiegate per raggirare le vittime.

Particolarmente significativa è stata la partecipazione dei presenti, che hanno interagito con il Comandante di Stazione condividendo domande, osservazioni ed esperienze personali. Alcuni degli anziani intervenuti hanno raccontato episodi di truffe subite o tentate, contribuendo a favorire un confronto diretto sul fenomeno e a richiamare l’attenzione sul fatto che nessuno può considerarsi completamente al riparo da tali raggiri.

In conclusione, è stato ribadito l’invito a non provare vergogna qualora si rimanga vittima di una truffa. Il senso di colpa, infatti, può favorire il silenzio e ostacolare la tempestiva richiesta di aiuto. È pertanto fondamentale rivolgersi immediatamente ai Carabinieri e denunciare quanto accaduto, poiché la tempestività dell’intervento può risultare determinante.

Un richiamo è stato rivolto anche alle famiglie e all’intera comunità, affinché prestino particolare attenzione alle persone potenzialmente vulnerabili. Il dialogo costante, la condivisione delle informazioni sui rischi e la vicinanza ai propri familiari rappresentano un importante strumento di prevenzione.

L’incontro ha confermato, ancora una volta, l’importanza dell’ascolto e della presenza dell’Arma sul territorio, quale punto di riferimento per i cittadini e presidio di prossimità anche nell’attività di prevenzione delle truffe.

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Domani “Regina Viarum Hirpiniae”, il tour automobilistico sul tracciato irpino della via Appia Patrimonio Unesco

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L’appuntamento inserito nel calendario nazionale Appia Day celebra la “prima autostrada della storia” seguendo la direttrice tracciata in provincia di Avellino e con una ricca selezione di vetture classiche che sfileranno in rosso.

L’evento, organizzato da Ruote Bianche in collaborazione con il collettivo AV Automobilismo Irpino e la scuderia Irpinia Northwest Jolly Asd, si sviluppa dal Ponte Appiano di Bonito fino ai paesaggi dell’Irpinia d’Oriente di Lacedonia, con tappe al Parco Archeologico di Aeclanum, alla Mefite di Rocca San Felice ed al Palazzo Ducale di Bisaccia.

Con partenza dalle 9:00 al Ponte Appiano di Bonito (AV), scatta domani il tour automobilistico Regina Viarum Hirpiniae, il nuovo evento di turismo motoristico indetto dall’Associazione Irpina auto-moto storiche Ruote Bianche, in collaborazione con il collettivo AV Automobilismo Irpino e la scuderia Irpinia Northwest Jolly Asd.

Un viaggio nel tempo di Irpinia, sulle sue strade ed alla guida di auto classiche in rosso, attraversando luoghi che erano stati centri vitali della civiltà romana di due millenni fa, ancor prima mete di culto della civiltà italica Irpina e poi terre di dominio feudale e straniero fino alla unità d’Italia.

L’appuntamento, che ha avuto il riconoscimento di evento Appia Day, il calendario di iniziative che in tutta Italia celebrano “la prima autostrada della storia”, si sviluppa dalle prime tracce della Via Appia sul fiume Calore, il cosiddetto Ponte Rotto, tra Bonito e Venticano e poi in direzione Passo di Mirabella per raggiungere l’Area Archeologica di Aeclanum. 

Dopo aver lasciato la S.S. 90, la carovana rossa segue lo sviluppo della S.S. 303 incontrando i comuni di Gesualdo, Frigento e Rocca San Felice per raggiungere la Mefite della Valle d’Ansanto.

Il finale è con le tappe nell’Irpinia d’Oriente, a Bisaccia e Lacedonia, ultimo lembo della provincia prima di incontrare Puglia e Basilicata.

“Con questo evento i partecipanti si immergono nella storia, in una natura straordinaria ed in percorsi da Università della tecnica di guida – ha spiegato Antonio Ingrisano, Presidente di Ruote Bianche, il sodalizio di Ariano Irpino che da oltre 15 organizza eventi per il mondo collezionistico a quattro ruote – A partire dalla passione dei motori abbiamo pensato ad una occasione di scoperta della provincia di Avellino. Le ricchezze enogastronomiche del nostro territorio sono sempre più conosciute ed apprezzate. Ma abbiamo un patrimonio inestimabile di risorse culturali e paesaggistiche che può essere esplorato godendosi anche il viaggio per raggiungerle”.

continua su avellino zon Regina Viarum Hirpiniae, il tour automobilistico sulle strade della provincia di Avellino entra nel calendario nazionale degli Appia Day

Grande successo ad Ariano Irpino per il convegno sulla PAC 2028-2034: tema molto sentito e confronto cruciale per il futuro dell’agricoltura

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GRANDE SUCCESSO AD ARIANO IRPINO PER IL CONVEGNO SULLA PAC 2028-2034 – Ariano Irpino, 2 Ottobre 2026

Straordinaria partecipazione e profondo interesse hanno segnato l’incontro-dibattito “Verso la nuova programmazione PAC 2028-2034”, tenutosi questo pomeriggio presso la Sala del Museo Civico e della Ceramica di Ariano Irpino.

L’evento, promosso dall’Assessora all’Agricoltura del Comune di Ariano Sara Pannese e da sindaco Mario Ferrante ha registrato un grande successo di pubblico, a dimostrazione di quanto il tema sia sentito e strategico per l’intero comparto produttivo del territorio.

I lavori, aperti dai saluti istituzionali del Sindaco Mario Nicola Vittorio Ferrante e introdotti dall’Assessora all’Agricoltura Sara Pannese, hanno offerto un tavolo di concertazione di altissimo livello. La sala gremita da agricoltori, cittadini e professionisti ha confermato l’urgenza di fare rete per affrontare le sfide economiche e le nuove direttive europee del prossimo decennio.
Il dibattito, moderato dalla giornalista Barbara Ciarcia, ha visto un confronto costruttivo e trasversale. Hanno arricchito la discussione gli interventi tecnici di Carlo Coduti (Movimento Difesa Cerealicoltura Italiana-Appenninica) e della Prof.ssa Teresa Del Giudice (Università Federico II), uniti alle prospettive portate dai Presidenti degli Ordini e Collegi Professionali (Agronomi, Agrotecnici e Periti Agrari) e dai vertici delle principali Organizzazioni Agricole Provinciali. Fondamentale anche il contributo degli Enti territoriali (Comunità Montana dell’Ufita, Consorzio di Bonifica, GAL Irpinia), che hanno ribadito la necessità di uno sviluppo rurale coeso e sinergico.

Le conclusioni, affidate a figure chiave del panorama istituzionale, hanno tracciato la rotta politica. L’analisi del Consigliere Regionale Ettore Zecchino, insieme all’autorevole intervento di Maria Carmela Serluca (Assessora all’Agricoltura della Regione Campania), ha garantito un raccordo diretto tra le istanze del territorio arianese e i tavoli decisionali regionali e nazionali.

La risposta forte e attenta del pubblico di oggi sottolinea che il comparto agricolo locale ha bisogno di risposte chiare e di un’Amministrazione vicina alle proprie esigenze. L’incontro odierno rappresenta un passo concreto in questa direzione, segnando l’inizio di un percorso condiviso affinché le aziende del territorio non siano lasciate sole di fronte alle complessità e alle opportunità dei nuovi fondi europei.

L’iniziativa ha inoltre permesso ai professionisti iscritti agli Ordini degli agronomi e forestali di acquisire Crediti Formativi Professionali (CFP).

L’Amministrazione Comunale esprime grande soddisfazione e ringrazia tutti i relatori e i numerosi partecipanti per l’ottima riuscita di un evento cruciale per l’economia della città.

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Maltrattamenti, rapina, estorsione e percosse alla madre: 41enne arrestato dalla Polizia nel Napoletano

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Nella mattinata di ieri, 02 ottobre, la Polizia di Stato, delegata da questa Procura della Repubblica, ha dato esecuzione ad una misura cautelare in carcere nei confronti di un uomo dell’hinterland avellinese, ritenuto responsabile, allo stato delle indagini, di maltrattamenti in famiglia, rapina, estorsione e percosse.

Gli accertamenti delegati dalla Procura della Repubblica di Avellino hanno permesso di ricostruire e far emergere una serie di reiterate condotte delittuose riconducibili ad azioni moleste, violente e vessatorie commesse dall’uomo in danno della madre.

Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Avellino, ritenendo valido il quadro probatorio emerso dalle indagini, ha accolto la richiesta della Procura e ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dell’uomo 41enne che, rintracciato nel comune di Napoli, è stato associato alla Casa Circondariale “G. Salvia” di Poggioreale.

Le misure e le attività svolte con il coordinamento della Procura della Repubblica di Avellino nell’ambito del cd. Codice Rosso sono tese a rafforzare la tutela delle persone in condizioni di vulnerabilità.

Le contestazioni sono allo stato provvisorie e la misura cautelare è stata disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi i mezzi di impugnazione e il destinatario della misura stessa è una persona sottoposta alle indagini e, quindi, presunto innocente fino all’esito del giudizio definitivo.

continua su avellino zon Avellino, nuove nomine per la Polizia di Stato

Salerno, accoltellamento della 23enne: fermato ad Ariano Irpino il 57enne ritenuto presunto responsabile. L’uomo si dichiara innocente

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Salerno, accoltellamento della 23enne: fermato ad Ariano Irpino il 57enne ritenuto presunto responsabile. L’uomo si dichiara innocente

È stato individuato e bloccato nella notte ad Ariano Irpino il 57enne ritenuto presunto responsabile dell’aggressione avvenuta lo scorso 23 settembre nel centro di Salerno. L’uomo è accusato dell’accoltellamento alla nuca ai danni di una 23enne, colpita a largo San Tommaso d’Aquino.

Il provvedimento di fermo è scattato al termine delle serrate indagini condotte dalla Squadra Mobile, impegnata a fare luce sull’aggressione. Il 57enne si trova attualmente ristretto presso la struttura penitenziaria di Ariano Irpino, in attesa del completamento degli atti giudiziari e della convalida della misura di custodia.

La notizia del fermo e le dichiarazioni della difesa sono state riportate dall’ANSA. L’avvocato dell’indagato, Domenico Carchia, ha riferito che il suo assistito si professa del tutto estraneo ai fatti contestati.

La svolta nelle indagini è arrivata dopo che la Questura aveva diffuso alcuni fotogrammi dell’indagato, chiedendo la collaborazione della cittadinanza per consentirne l’identificazione. Il lavoro degli investigatori della Questura e della Procura della Repubblica ha quindi consentito di circoscrivere gli spostamenti del 57enne fino al suo rintraccio nell’Avellinese.

Aggiornamento – Comunicato stampa

COMUNICATO STAMPA
Nella serata tarda serata di ieri 2 ottobre, personale della Squadra Mobile della Questura di Salerno,
congiuntamente a personale del Commissariato di Ariano Irpino (AV), ha dato esecuzione, nel
territorio del Comune di Ariano Irpino, al decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura
della Repubblica di Salerno nei confronti di un cittadino italiano, classe 1969, residente nello Stesso
Comune della provincia avellinese, gravemente indiziato del reato di tentato omicidio ai danni di una
giovane donna, in relazione ai fatti verificatisi nella città di Salerno lo scorso 23 settembre.
Nello qx.cifico, quella sera, alle ore 21 :30 circa, delWfficio Prevenzione Generale e
Soccorso pubblico della Questura di Salerno interveniva in zona centro storico, precisamente in Largo
S. Tommaso d’Aquino, per una segnalazione di una donna accoltellata. Sul posto si verificava la
presenza di una giovane donna di anni 23, la quale veniva soccorsa dal 118 e trasportata in codice
rosso presso il locale pronto soccorso, ove riceveva le necessarie cure, anche con trasfusioni di
sangue, per le ferite riportate.
Nell dei fatti la donna riferiva di esser stata immotivatamente alle spalle POCO
prima, nei pressi del luogo Ove era stata soccorsa, da un soggetto a lei sconosciuto, che le aveva
sferrato anche calci e pugni, per poi accoltellarla alla nuca.
Fin da subito veniva avviata un’articolata attività di indagine, eseguita dalla Squadra Mobile di
Salerno e coordinata da questa Procura della Repubblica di Salerno, orientata alla raccolta di ogni
elemento utile alla ricostruzione dei fatti e all ‘individuazione dell’autore; in particolare,
l’acquisizione di telecamere, estesa ad una fascia oraria precedente e a zone anche non
immediatamente adiacenti al luogo del fatto, consentiva di individuare un uomo compatibile, per
i*tto e abbigliamento, all ‘aggressore.
Quest’ultimo riconosciuto in foto anche dalla persona offesa sentita direttamente dal P.M. in data 2
ottobre, una volta dimessa dall ‘ospedale.
Nel prosieguo delle indagini, veniva avviata una fervente attività di ricerca dell’uomo in tutta la città
di Salerno e nei comuni limitrofi, senza esito positivo.
Pertanto, dapprima, Si procedeva a diramare i fotogrammi alle altre forze di polizia sul teritorio,
nonché alle articolazioni territoriali della Polizia di Stato in ambito nazionale, poi giungere alla
divulgazione in data 2 Ottobre a mezzo stampa dei medesimi frame, confidando anche nelle possibile
collaborazione dei cittadini.
L’estensione delle ricerche, come articolate, forniva un positivo riscontro, atteso che personale del
Commissariato di P.S. di Ariano Irpino (AV), sempre in stretta collatX)razione e immediato
coordinamento con gli investigatori della Squadra Mobile di Salerno, riconosceva nelle effigi
diramate l’uomo del decreto di fermo, confermandone la corrispondenza anche sulla base dei
documenti identificativi nel frattempo acquisiti dalla Polizia Giudiziaria.
Nel frattempo della giornate di ieri erano prevenute anche segnalazioni da parte dei cittadini – a cui
va comunque il ringraziamento di questo ufficio la fattiva collaborazione che avevano
confermato la convergenza investigativa sull ‘uomo residente ad Ariano Irpino.
Il complesso delle risultanm d’indagine e degli elementi di prova acquisiti a carico dell’uomo
consentiva, dunque, a questa Procura della Repubblica di Salerno di emettere nella serata di ieri un
decreto di fermo di indiziato di delitto, che veniva immediatamente eseguito dai citati uffici della
Polizia di Stato.
Contestualmente veniva data esecuzione ad un decreto di perquisizione personale e domiciliare nei
confronti dell ‘uomo, il cui esito consentiva di rinvenire e sequestrare non solo gli indumenti utilizzati
dall’indagato la sera dell’aggressione, ad ulteriore riscontro della sua corretta identificazione, ma
anche ulteriore materiale documentale utile alle indagini, tra cui appunti manoscritti sui quali sono in
corso approfondimenti, al fine di ricostruire compitamente anche il movente dell’azione violenta.
Espletate le forrnalità di rito, l’uomo è stato condotto presso la casa circondariale di Ariano Irpino
(AV), a disposizione dell ‘Autorità Giudiziaria.
Il provvedimento cautelare è stato emesso sulla base degli elementi probatori acquisiti nella fase delle
indagini preliminari e fino all’eventuale giudizio definitivo, vige la presunzione di innocenza anche
nei confronti del fermato.
Il decreto di fermo sarà, poi, sottoposto alla convalida del GIP e le accuse, cosi come formulate,
saranno valutate anche nelle successive fasi di giudizio dai competenti giudici della cautela ed,
eventualmente. del merito.

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Venticano, le rose di Emilio Iorio sono da Guinness. Nel suo giardino più di 500 varietà da tutto il mondo

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Il roseto coltivato da Emilio Lucio Iorio, bancario col pollice verde, non è più un giardino segreto come quello raccontato dalla scrittrice britannica Frances Hodgson Burnett, ma è ormai un giardino noto ai più e da guinness dei primati grazie alle cinquecento varietà di rose

C’è chi gioca a burraco per hobby, chi pratica la numismatica e chi si è dato ai cruciverba. E poi c’è chi come Emilio Lucio Iorio, stimato bancario di Venticano, ha scelto come passatempo ed evasione la cura delle rose. E lo fa ormai con tale e tanta dedizione da averne una smisurata varietà nel giardino di casa. Emilio le piantuma e le segue nelle fasi della crescita come fossero figlie. E in fondo lo sono per chi come lui ha un animo nobile e sensibile al punto da non poter fare a meno, ogni giorno, di dedicare qualche ora, dopo gli impegni professionali, alle sue rose variopinte. Per lui è divenuta una ottima terapia antistress da consigliare a chi magari sta attraversando un momento turbolento della vita.
Il roseto coltivato da Emilio Lucio Iorio, bancario col pollice verde, non è più un giardino segreto come quello raccontato dalla scrittrice britannica Frances Hodgson Burnett, ma è ormai un giardino noto ai più e da guinness dei primati grazie alle cinquecento varietà di rose provenienti dal mondo concentrate tutte in un angolo di paradiso a casa Iorio, a Venticano. La passione per le talee del pianeta di Emilio Iorio, iniziata quasi come un passatempo, un diversivo dopo le ore di lavoro in banca, ha varcato i ristretti confini paesani ed è finita su riviste specializzate che hanno decantato la bellezza, e soprattutto la ricchezza botanica da record mondiale, del roseto di Venticano curato con dedizione assoluta dal bancario giardiniere. E’ l’unico, certificato da chi se ne intende, nel Mezzogiorno d’Italia a vantare una simile varietà di rose: da quella damascena alla gallica, dalla Madame Meilland alla centifolia. E ancora: c’è quella bulgara e l’inglese di David Austin fino agli ibridi di Tea. E quando sono in fiore il profumo inebria i dintorni della villa di Emilio Lucio Iorio. Un autentico spettacolo della natura. Una rarità se non altro per le specialità che Emilio è riuscito negli anni a ottenere anche attraverso innesti particolari. Nel tempo il bancario ha affinato il suo hobby per fiori e piante concentrandosi maggiormente sulle rose. E come scrisse Antoine de Saint- Exupéry nel Piccolo Principe: « E’ il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che l’ha fatta così importante ». Chi come Emilio Iorio coltiva le rose sa bene che la bellezza richiede pazienza fatica e cura quotidiana.