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Controlli e perquisizioni dei Carabinieri durante la settimana di Pasqua – oltre 1000 persone controllate

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Controlli e perquisizioni dei Carabinieri durante la settimana di Pasqua – oltre 1000 persone controllate. – In linea con le direttive impartite dal Prefetto Dott.ssa Rossana Riflesso, i Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino, hanno messo in atto un piano straordinario “Pasqua sicura” esteso a tutta la provincia irpina che ha visto la mobilitazione di centinaia di militari distribuiti nelle 67 stazioni e nelle 7 compagnie presenti sul territorio. A supporto hanno operato le “gazzelle” e i motociclisti dei Nuclei radiomobile, insieme ai carabinieri forestali e ai reparti specializzati dell’Arma, tra cui Nas e Nil. Questi ultimi sono stati impegnati in particolare nei controlli legati all’ambiente, alla sicurezza dei locali d’intrattenimento e alla filiera alimentare, ambiti che registrano un’intensificazione dell’attività proprio nei giorni festivi. 

In particolare, i servizi hanno interessato principalmente i luoghi di maggiore richiamo per la presenza di residenti e turisti, dai siti storici e culturali fino alle aree naturalistiche della provincia come, i Santuari di Montevergine e San Gerardo Maiella e gli altopiani del Terminio e Laceno, dove sono stati svolti mirati servizi di prevenzione e contrasto ai reati predatori.

Nel corso di tali controlli, anche con l’ausilio del Nucleo Elicotteri di Pontecagnano e il Nucleo Cinofili Carabinieri di Sarno, sono state inoltre eseguite perquisizioni domiciliari presso le residenze di alcuni soggetti d’interesse.

Tra gli occupanti degli oltre 500 veicoli controllati, 40 sono stati sottoposti a perquisizione personale e veicolare; e tre di essi sono stati segnalati alla competente Prefettura poiché trovati in possesso di alcuni grammi di sostanza stupefacente.

Durante tali servizi, un 31enne di Sirignano e un 44enne di Pratola Serra, sono stati tratti in arresto in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Avellino rispettivamente, per “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti” e “aggravamento di pena” in quanto responsabile ad inosservanze della precedente misura.

Inoltre, sono stati deferiti alla competente Autorità Giudiziaria: un uomo di Pietrastornina per “detenzione abusiva di armi” in quanto durante un controllo presso la propria abitazione è stato trovato in possesso di una pistola lanciarazzi, priva di matricola e mai denunciata; una donna di Mirabella Eclano per “sottrazione di minore e trattenimento dello stesso all’estero” in quanto si allontanava con le figlie minori per raggiungere la sua famiglia di origine in Germania; un 34enne di Sturno per “maltrattamenti in famiglia” nei confronti della consorte; due uomini del Vallo di Lauro per “omessa custodia e illegale detenzione di armi e munizioni”;un 38enne napoletano per “guida senza patente” e un uomo di Altavilla Irpina per “evasione” in quanto allontanatosi dal proprio domicilio dove era agli arresti domiciliari.

Sono stati proposti per l’emissione del foglio di via obbligatorio dai comuni di Forino e Contrada un 37enne e una 22enne irpini, già noti alle Forze dell’ordine, in quanto non hanno fornito una valida giustificazione della loro presenza nei centri abitati di suddetti comuni.

I servizi di controllo del territorio proseguiranno senza soluzione di continuità al fine di prevenire fenomeni criminosi e garantire sicurezza alla collettività.

Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che gli indagati sono da ritenersi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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Sport, cultura e identità: l’Irpinia si riscopre con U.S. Avellino e Museo Irpino

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Sport, cultura e identità: l’Irpinia si riscopre con U.S. Avellino e Museo Irpino – La Provincia di Avellino, in collaborazione con il Museo Irpino e la Biblioteca Provinciale “S. e G. Capone”, promuove un nuovo format dedicato alla riscoperta del territorio irpino, con la sponsorizzazione dell’U.S. Avellino 1912.

L’iniziativa, su prenotazione, propone un pomeriggio tra sport, cultura e tradizione presso gli Official Fan Club della squadra biancoverde. I partecipanti, grandi e piccoli, potranno immergersi nelle letture ad alta voce e nei laboratori creativi dedicati ai giovani tifosi, scoprendo il lupo, simbolo storico degli Irpini e della squadra: fiero, audace e legato all’identità del territorio. Un’occasione unica per vivere lo sport come strumento di valorizzazione culturale e di educazione alla memoria storica della provincia di Avellino.Per informazioni e prenotazioni: Museo Irpino – info@museoirpino.it | 0825 790539 – 790733Biblioteca S. e G. Capone – bibliotecaprovincialecapone@provincia.avellino.it | 0825 790515 – 790526.

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Ristorante-Pizzeria La Fenice: una storia di famiglia, passione e rinascita

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Nel cuore di Nusco, tra tradizione, ospitalità e cultura gastronomica irpina, il Ristorante-Pizzeria La Fenice rappresenta molto più di un semplice locale: è una storia di famiglia, sacrificio e rinascita. Aperto nel 2010 grazie alla determinazione di Loredana Della Vecchia insieme ai figli Marco e Andrea Gaudioso, e con Pina Gaudioso dietro le quinte a curarne ogni dettaglio organizzativo, il ristorante è diventato negli anni un punto di riferimento per chi cerca qualità, autenticità e calore umano.

Dal 2020, la gestione è affidata direttamente a Pina Gaudioso e a sua madre Loredana, in una continuità che rafforza l’identità familiare e consolida una filosofia basata su impegno, passione e attenzione meticolosa alle materie prime.

Le origini: un progetto nato dal coraggio

Il 2010 segna l’inizio di un’avventura imprenditoriale costruita su solide basi familiari. Loredana Della Vecchia, donna determinata e appassionata di cucina, decide di trasformare il suo amore per la gastronomia in un’attività concreta, coinvolgendo i figli Marco e Andrea Gaudioso.

Fin dall’inizio, il progetto si fonda su un’idea chiara: offrire un’esperienza culinaria autentica, capace di valorizzare la tradizione senza rinunciare alla qualità e alla cura del dettaglio. Pina Gaudioso, pur non essendo inizialmente in prima linea, ha sempre avuto un ruolo fondamentale dietro le quinte, occupandosi dell’organizzazione, della gestione e dell’equilibrio interno del locale.

Questa sinergia familiare ha permesso di costruire nel tempo una realtà solida, capace di affrontare sfide e cambiamenti senza mai perdere la propria identità.

Il significato del nome: la forza della Fenice

Il nome “La Fenice” non è casuale, ma racchiude un significato profondo. Deriva dalla celebre leggenda dell’uccello mitologico che rinasce dalle proprie ceneri, simbolo universale di resilienza e rinascita.

“Più ci buttano giù, più ci rialziamo”: questa frase rappresenta perfettamente lo spirito della famiglia. Le difficoltà non sono mai mancate, ma ogni ostacolo è stato trasformato in un’opportunità di crescita.

Inoltre, la scelta del nome è legata anche alla grande passione di Loredana per l’Egitto, terra ricca di simbolismo, storia e spiritualità. La Fenice, pur essendo una figura mitologica presente in diverse culture, richiama proprio quell’immaginario antico e affascinante che tanto appassiona la fondatrice del ristorante.

Il nome diventa così un manifesto identitario: forza, continuità, rinascita e amore per la cultura.

Dal 2020: una nuova fase gestionale

Il 2020 rappresenta un anno di svolta. In un periodo complesso per il settore della ristorazione, Pina Gaudioso e sua madre Loredana scelgono di assumere direttamente la gestione del ristorante, rafforzando ancora di più la dimensione familiare dell’attività.

Questa nuova fase non segna una rottura con il passato, ma una naturale evoluzione. L’esperienza accumulata negli anni, unita alla determinazione e alla capacità organizzativa di Pina, consente di affrontare le nuove sfide con maggiore consapevolezza.

La gestione familiare resta il cuore pulsante del locale: ogni decisione viene presa con cura, ogni cliente viene accolto come un ospite di casa, ogni piatto racconta una storia fatta di impegno e dedizione.

Una gestione familiare che fa la differenza

Ciò che distingue La Fenice è proprio la sua anima familiare. Non si tratta di un semplice slogan, ma di una realtà concreta che si percepisce entrando nel locale. L’atmosfera è calda, autentica, genuina.

La presenza diretta delle titolari garantisce un controllo costante sulla qualità del servizio e dei prodotti. Nulla è lasciato al caso: dall’accoglienza al tavolo alla presentazione dei piatti, ogni dettaglio è curato personalmente.

Questa dimensione familiare crea un legame forte con la clientela, che negli anni è diventata una vera e propria comunità affezionata. Molti clienti non sono più semplici avventori, ma amici di lunga data che tornano per ritrovare sapori familiari e un ambiente rassicurante.

L’attenzione alle materie prime: una scelta irrinunciabile

Uno dei pilastri fondamentali del ristorante è l’attenzione rigorosa alle materie prime. Pina Gaudioso è particolarmente attenta alla qualità degli ingredienti, convinta che un grande piatto nasca prima di tutto dalla selezione delle migliori eccellenze disponibili.

Le materie prime devono essere di prima scelta, senza compromessi. Questa filosofia si applica a ogni categoria di prodotto:

  • Salumi per gli antipasti, selezionati con cura per garantire freschezza, gusto e autenticità.
  • Pesce, scelto secondo criteri di qualità e stagionalità.
  • Carne, proveniente da fornitori affidabili e controllati.
  • Ingredienti per le pizze, dalle farine ai latticini, fino ai condimenti.

La qualità non è solo una scelta commerciale, ma un principio etico. Offrire il meglio significa rispettare il cliente e valorizzare il lavoro di chi produce.

Gli antipasti: il primo racconto di gusto

Gli antipasti rappresentano l’inizio dell’esperienza gastronomica alla Fenice. Qui la selezione dei salumi gioca un ruolo centrale: ogni tagliere è pensato per esaltare profumi, consistenze e sapori.

La varietà proposta permette di soddisfare gusti diversi, mantenendo sempre uno standard elevato. L’attenzione alla presentazione contribuisce a rendere ogni portata non solo buona, ma anche esteticamente curata.

Gli antipasti diventano così un vero e proprio biglietto da visita del ristorante, anticipando la qualità che caratterizza l’intero menu.

Il pesce: freschezza e cura nella lavorazione

Il pesce è un’altra componente fondamentale dell’offerta gastronomica. La scelta attenta della materia prima consente di proporre piatti che valorizzano la freschezza e la genuinità del prodotto.

La lavorazione avviene nel rispetto delle caratteristiche naturali dell’ingrediente, evitando elaborazioni eccessive che ne coprano il sapore. L’obiettivo è esaltare la qualità, non mascherarla.

La presenza del pesce nel menu dimostra la volontà di offrire una proposta completa, capace di rispondere alle esigenze di una clientela variegata.

La carne: tradizione e selezione

Anche la carne occupa un posto di rilievo nella proposta culinaria. La selezione accurata dei fornitori garantisce standard elevati, sia per quanto riguarda il gusto sia per la sicurezza alimentare.

Le preparazioni rispettano la tradizione, ma con un’attenzione particolare alla cottura e alla presentazione. Ogni piatto nasce dall’equilibrio tra esperienza, tecnica e passione.

La pizza: qualità che parte dall’impasto

Essendo anche pizzeria, La Fenice dedica particolare attenzione agli ingredienti utilizzati per le pizze. La scelta delle farine, dei latticini e dei condimenti è frutto di una ricerca costante della qualità.

L’impasto è studiato per garantire leggerezza e digeribilità, mentre i topping sono selezionati con la stessa cura riservata ai piatti di cucina. Anche in questo caso, la materia prima è protagonista assoluta.

La pizza diventa così un elemento centrale dell’identità del locale, capace di unire tradizione e attenzione contemporanea alla qualità.

La filosofia: rispetto, resilienza e passione

Dietro ogni piatto, ogni scelta e ogni sorriso c’è una filosofia precisa: rispetto per il cliente, rispetto per la materia prima e rispetto per il lavoro di squadra.

La resilienza, incarnata nel simbolo della Fenice, è la forza che ha permesso al ristorante di crescere e consolidarsi negli anni. Le difficoltà non hanno mai spento l’entusiasmo, ma lo hanno rafforzato.

La passione di Loredana per l’Egitto, la determinazione di Pina nella gestione e l’impegno familiare rappresentano un mix unico che rende il locale una realtà autentica e riconoscibile.

Uno sguardo al futuro

Oggi il Ristorante-Pizzeria La Fenice continua il suo percorso con la stessa energia degli inizi, ma con maggiore esperienza e consapevolezza. La gestione familiare resta il cuore dell’attività, mentre l’attenzione alla qualità rappresenta la bussola che guida ogni scelta.

L’obiettivo è continuare a crescere senza snaturarsi, mantenendo saldo il legame con il territorio e con la clientela. Perché, come la leggenda insegna, ogni caduta può trasformarsi in una nuova rinascita.

E alla Fenice, la rinascita non è solo un simbolo: è uno stile di vita.

Contatti:

Pina Gaudioso: 3291675475

Facebook: La Fenice Nusco Ristorante-Pizzeria

E-mail: klimtkiss@hotmail.it

Instagram: la_fenicenusco

Campania, nuova scossa ai Campi Flegrei: sisma avvertito dalla popolazione all’alba

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Earthquake Seismograph. 3D Render

Campania, nuova scossa ai Campi Flegrei: sisma avvertito dalla popolazione all’alba – Nuova scossa di terremoto all’alba in Campania, nell’area dei Campi Flegrei, dove l’attività sismica continua a mantenere alta l’attenzione. Secondo quanto rilevato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), due eventi distinti sono stati registrati alle ore 04:32 e alle 04:38.

Earthquake Seismograph. 3D Render

Le magnitudo rilevate sono state di 3.3 e 2.6, con un ipocentro a circa 2 chilometri di profondità, una caratteristica tipica dei fenomeni legati al bradisismo. Le scosse, pur non causando danni, sono state avvertite in diverse zone, provocando preoccupazione tra i residenti. Il fenomeno rientra nel quadro del bradisismo che da tempo interessa l’area flegrea, con un continuo sollevamento del suolo e un incremento della microsismicità. Le autorità continuano a monitorare la situazione, invitando la popolazione a mantenere la calma ma a restare informata sull’evoluzione del fenomeno.

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Campania fuori dal Piano di rientro sanitario, Roberto Fico: “Si apre una nuova fase per la sanità”

Addio a Giovanna Romano, 51 anni: meningite fulminante a Pescara, sepoltura a Montoro

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Addio a Giovanna Romano, 51 anni: meningite fulminante a Pescara, sepoltura a Montoro – PESCARA – MONTORO – Il mondo culturale pescarese è in lutto per la scomparsa di Giovanna Romano, 51 anni, morta a causa di una meningite fulminante che le ha stroncato la vita in poche ore. Originaria della Campania, Romano viveva da anni a Pescara ed era molto attiva nella promozione di iniziative artistiche e culturali. Fondatrice e ideatrice di associazioni e progetti come Hub-c, “Forum Fra” e “Lettera per Amore”, era conosciuta per la sua capacità di creare relazioni e stimolare la comunità attraverso la cultura. (Fonte il Pescara). Ricoverata d’urgenza all’ospedale di Pescara, nonostante i tentativi dei medici il decorso della malattia è stato rapidissimo. Le autorità sanitarie hanno immediatamente attivato le procedure di tracciamento dei contatti e la profilassi per chi aveva avuto rapporti stretti con lei. Numerosi i messaggi di cordoglio, che sottolineano la sua passione, la dolcezza e il contributo costante alla vita culturale della città. I funerali si terranno il 7 aprile nella chiesa di San Giuseppe a Pescara, mentre la tumulazione è prevista a Montoro, in provincia di Avellino, paese d’origine della famiglia.

continua su Avellino zon Pasqua di rinascita all’Azienda Ospedaliera San Giuseppe Moscati: a 97 anni torna a casa dopo un intervento delicato

Pasqua di rinascita all’Azienda Ospedaliera San Giuseppe Moscati: a 97 anni torna a casa dopo un intervento delicato

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Pasqua di rinascita all’Azienda Ospedaliera San Giuseppe Moscati: a 97 anni torna a casa dopo un intervento delicato – Una storia di speranza e ritorno alla vita arriva dall’Azienda Ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino, dove l’esperienza e la dedizione dei professionisti sanitari continuano a fare la differenza ogni giorno.

A raccontarla è Francesco Crafa, direttore della Chirurgia oncologica, tra le figure di riferimento della struttura. Protagonista è una donna di 97 anni, sottoposta nei giorni scorsi a un intervento complesso e delicato. Oggi, però, il quadro è completamente diverso, la paziente è tornata a casa e ha potuto trascorrere serenamente il lunedì dell’Angelo a tavola con i propri cari. Un momento semplice, quasi ordinario, che assume però un significato profondo.

In questa vicenda si intrecciano la competenza di un’équipe abituata ad affrontare sfide cliniche complesse, la determinazione di una paziente che non ha mai smesso di lottare e il valore inestimabile dei piccoli gesti quotidiani ritrovati. È proprio in storie come questa che si riflette il senso più autentico della Pasqua una rinascita che passa attraverso la cura, la professionalità e il ritorno alle cose essenziali. Racconti che gli operatori sanitari vivono ogni giorno e che meritano di essere condivisi.

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Mastella esalta il ritorno in Serie B: “Trionfo del Benevento Calcio e orgoglio di un’intera città”

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Mastella esalta il ritorno in Serie B: “Trionfo del Benevento Calcio e orgoglio di un’intera città” – Il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, ha celebrato con entusiasmo la promozione in Serie B del Benevento Calcio, definendola “uno straordinario successo sportivo” capace di alimentare la crescita e l’identità della città. In una dichiarazione ufficiale diffusa a margine dei festeggiamenti, il primo cittadino ha sottolineato il valore collettivo del risultato: “La città cresce e si alimenta di uno straordinario successo sportivo: la Serie B. È anche il trionfo del presidente Oreste Vigorito, che ha guidato con determinazione e visione il club“.

Mastella ha ricordato come, già nei mesi precedenti, avesse invitato la comunità a riconoscere il lavoro della società, anche dopo la delusione dei playoff della passata stagione, un passaggio che, alla luce del risultato attuale, assume un significato ancora più rilevante. “Oggi è anche il suo successo“, ha ribadito il sindaco, evidenziando il ruolo centrale della dirigenza nella costruzione della promozione. Parole di apprezzamento sono state espresse anche per l’allenatore Floro Flores, per la squadra e per i tifosi, definiti “semplicemente meravigliosi“. Un riconoscimento che abbraccia tutte le componenti del club, protagoniste di una stagione culminata con il ritorno nella cadetteria. Il sindaco ha raccontato di aver vissuto in prima persona l’emozione della promozione dagli spalti dello stadio di Salerno, condividendo con i tifosi una giornata “di entusiasmo sincero“. La promozione in Serie B rappresenta, secondo Mastella, un nuovo capitolo nella storia sportiva della città “Benevento ha una tradizione di gloria e successi che oggi si impreziosisce con questa gemma“. Un risultato che rafforza il legame tra squadra e territorio, confermando il calcio come elemento centrale dell’identità cittadina.

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Il Castello di Ariano Irpino torna a vivere: camminamenti riaperti e restituiti alla comunità

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Il Castello di Ariano Irpino torna a vivere: camminamenti riaperti e restituiti alla comunità –
Dopo anni di chiusura e abbandono, i camminamenti del Castello di Ariano Irpino sono stati finalmente restituiti alla piena fruibilità di cittadini e visitatori. Un intervento atteso da tempo, che ha permesso di recuperare e valorizzare una parte significativa del patrimonio storico della città di Ariano Irpino. Per lungo tempo, l’area era rimasta solo parzialmente accessibile, in condizioni di degrado e incompiutezza. Grazie a un lavoro portato avanti negli ultimi anni, i percorsi sono stati completati e resi completamente sicuri e accessibili, offrendo oggi un’esperienza immersiva tra storia e paesaggio.

In occasione della giornata di Pasquetta, il castello ha registrato una significativa affluenza: turisti, famiglie e visitatori hanno affollato i camminamenti, riscoprendo il fascino del luogo. Particolarmente apprezzato il nuovo binocolo panoramico, che consente di ammirare il territorio circostante da una prospettiva suggestiva.

Le immagini della giornata testimoniano il successo dell’iniziativa e il valore di un intervento che ha restituito alla comunità uno spazio identitario e culturale. Un risultato che dimostra come, con determinazione e progettualità, sia possibile trasformare l’abbandono in opportunità di rilancio e valorizzazione del territorio.

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Pasquetta in Irpinia: Avellino città arranca, ma i borghi volano. Volturara e Santo Stefano del Sole le nuove “regine” del turismo

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Pasquetta in Irpinia: Avellino città arranca, ma i borghi volano. Volturara e Santo Stefano del Sole le nuove “regine” del turismo.

AVELLINO – Il bilancio della Pasquetta 2026 in Irpinia consegna un quadro a due velocità: se il capoluogo registra un calo di presenze preoccupante, la provincia resiste e rilancia grazie a modelli di sviluppo territoriale mirati e alla riscoperta dei piccoli centri.

Il declino del Capoluogo Nonostante le potenzialità, Avellino città si conferma il “punto debole” del weekend pasquale. Un primato negativo che trascina la media provinciale e solleva interrogativi sulla capacità attrattiva del centro urbano, incapace di intercettare i flussi diretti verso le aree interne.

Il fenomeno Volturara Irpina In totale controtendenza brilla Volturara Irpina. Il borgo della Piana del Dragone si attesta come meta preferita da migliaia di visitatori. A fare la differenza è stata l’offerta integrata: dall’area camper all’avanguardia alle vie ferrate, fino ai percorsi naturalistici che hanno registrato il tutto esaurito, dimostrando che la programmazione paga.

Nuove e vecchie mete: Sport e Fede Si consolida il successo di Santo Stefano del Sole, diventato ormai punto di riferimento per il turismo sportivo, capace di attrarre un target giovane e dinamico. Accanto alle novità, reggono l’urto i “giganti” del turismo irpino:

  • Bagnoli Irpino e Serino: per il binomio montagna-gastronomia.
  • Caposele e Mercogliano: che confermano il primato del turismo religioso, con il Santuario di Montevergine e le sorgenti del Sele mete costanti di pellegrinaggi e gite fuori porta.

Conclusioni Il dato della Pasquetta 2026 evidenzia una necessità urgente: ripensare il ruolo di Avellino città all’interno di un sistema provinciale che, nei piccoli centri, sta invece imparando a valorizzare le proprie peculiarità. L’Irpinia del turismo non è più solo montagna e fede, ma sport, avventura e accoglienza di qualità.

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Pasquetta, il Lunedì dell’Angelo: dalle origini evangeliche alla tradizione delle gite fuori porta

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Pasquetta, il Lunedì dell’Angelo: dalle origini evangeliche alla tradizione delle gite fuori porta – Il giorno dopo la Pasqua, l’Italia celebra il Lunedì dell’Angelo, una ricorrenza che unisce radici religiose profonde a tradizioni popolari ormai consolidate. Secondo i Vangeli, furono alcune donne – tra cui Maria Maddalena – a recarsi al sepolcro di Gesù trovandolo vuoto. Qui, un angelo annunciò loro la resurrezione. Questo episodio è narrato, tra gli altri, nel Vangelo secondo Matteo (28,1-7), dove si descrive l’apparizione dell’angelo che invita a non temere e a diffondere la notizia della vita nuova.Nel corso dei secoli, la tradizione cristiana ha mantenuto vivo il significato spirituale di questo evento, ma in Italia il Lunedì dell’Angelo ha assunto anche un carattere più sociale e conviviale.

Già nel secondo dopoguerra, con la diffusione del tempo libero e delle gite domenicali, la giornata è diventata simbolo di svago collettivo. Nascono così le celebri gite fuori porta, spesso in campagna o al mare. Dal punto di vista liturgico, il Lunedì dell’Angelo rientra nell’Ottava di Pasqua, un periodo di otto giorni in cui la Chiesa prolunga la celebrazione della resurrezione. Il Catechismo della Chiesa Cattolica sottolinea come la Pasqua rappresenti il cuore dell’anno liturgico, e i giorni successivi ne costituiscano un’estensione festiva e teologica. Oggi Pasquetta resta una delle ricorrenze più sentite dagli italiani, un equilibrio tra memoria religiosa e tradizione laica, dove il significato originario si intreccia con il bisogno contemporaneo di condivisione e contatto con la natura.

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Campania fuori dal Piano di rientro sanitario, Roberto Fico: “Si apre una nuova fase per la sanità”