“Mi è difficile nascondere il rammarico per la decisione del centrodestra irpino – dichiara il parlamentare democristiano Gianfranco Rotondi – di correre in ordine sparso nelle elezioni comunali di Avellino, addirittura con tre candidati sindaci.
Avevo speso tempo ed energie per favorire un dialogo e una soluzione unitaria. Non è andata così. Si è trattato, per essere sinceri, di una separazione consensuale: è piaciuto a tutti così.
Berlusconi diceva che nella vita da un male bisogna trarre sempre un bene. Ci proveremo: tre candidati drenano più consensi di uno, e rendono più difficile alla coalizione di centrosinistra l’impresa – non impossibile – di vincere al primo turno.
Da deputato del collegio vivo l’imbarazzo di trovare divisi i riferimenti della mia vittoriosa campagna elettorale. Proverò a rispettare la sensibilità di tutti, come è giusto che sia.
Da cittadino posso dare un solo voto,e con schiettezza dico che non ne dispongo: l’ha sequestrato Rino Genovese, decidendo di candidarsi. Chi conosce la storia dei nostri rapporti personali e politici, non può supporre una mia scelta diversa.
In bocca al lupo al trio del centrodestra,ed anche a Laura Nargi, primo sindaco donna,seppure per quindici giorni.
Al netto dei convenevoli , esprimo simpatia anche per il candidato del campo largo, il vecchio ragazzo democristiano Antonio Gengaro.
Mi auguro che tutti i candidati si ritrovino nell’impegno di assicurare alla campagna elettorale la tranquillità che è mancata nella vigilia.
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