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Mast e Fest presentato alla Provincia di Avellino: l’Irpinia protagonista sul grande schermo nazionale

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mast e fest

Mast e Fest è stato presentato questa mattina presso la Sala Grasso della Provincia di Avellino. Un incontro dedicato al territorio, alle sue eccellenze e alla capacità di raccontare l’Irpinia attraverso immagini, tradizioni e comunità, con l’invito a seguire il progetto sul grande schermo nazionale.

Una mattinata di presentazione, ma soprattutto di confronto e condivisione intorno a Mast e Fest, il progetto che punta i riflettori sull’Irpinia e sulle sue comunità.

L’incontro si è svolto questa mattina presso la Sala Grasso della Provincia di Avellino, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni, amministratori locali e protagonisti del progetto.

Al tavolo della presentazione sono intervenuti il produttore e regista Angelo Vanzanella di Media Match, Ritastella Liberale, Tony Lucido, presidente della Pro Loco di Sant’Angelo dei Lombardi, il presidente della Provincia di Avellino Fausto Picone e Rosanna Repole, sindaco di Sant’Angelo dei Lombardi.

In videoconferenza è intervenuta anche l’assessore all’Agricoltura Maria Carmela Serluca, contribuendo al momento di confronto dedicato alle opportunità di promozione e valorizzazione del territorio.

La presentazione di Mast e Fest ad Avellino non è stata soltanto l’occasione per illustrare il progetto, ma anche un momento di dialogo con i sindaci presenti in Sala Grasso.

Al centro della mattinata il valore delle comunità locali e la necessità di costruire occasioni capaci di far conoscere, anche oltre i confini provinciali e regionali, il patrimonio culturale, umano, paesaggistico ed enogastronomico dell’Irpinia.

Il coinvolgimento degli amministratori locali sottolinea il carattere corale di un racconto che parte dai paesi e dalle persone che quotidianamente custodiscono l’identità del territorio.

Tradizioni, persone, luoghi e identità diventano gli elementi di una narrazione che vuole restituire l’immagine autentica di un territorio ricco di storia.

Mast e Fest si inserisce così in un percorso di promozione che utilizza il linguaggio delle immagini per raccontare l’Irpinia e le sue peculiarità, creando un ponte tra le comunità locali e un pubblico più ampio.

Un progetto nel quale Sant’Angelo dei Lombardi assume un ruolo significativo, diventando uno dei punti di riferimento di un racconto che guarda alle radici senza rinunciare a una dimensione contemporanea e nazionale.

Uno dei messaggi lanciati nel corso dell’incontro è stato proprio l’invito a visionare Mast e Fest sul grande schermo nazionale.

Dalla Sala Grasso della Provincia di Avellino parte dunque un messaggio che supera i confini locali: raccontare l’Irpinia attraverso i suoi protagonisti e trasformare le peculiarità del territorio in un patrimonio da condividere con un pubblico sempre più vasto.

La mattinata ha rappresentato un’occasione per mettere intorno allo stesso tavolo produzione, istituzioni e amministratori, rafforzando il dialogo sulla promozione dell’Irpinia e sulle possibilità offerte dalla comunicazione audiovisiva.

Mast e Fest porta così sul grande schermo un territorio fatto di volti, storie, tradizioni e identità, con l’obiettivo di far conoscere a livello nazionale l’anima più autentica dell’Irpinia.

Sagra della Castagna di Serino, il Prefetto Fico riunisce il Comitato per la sicurezza

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Sagra della Castagna di Serino, il Prefetto Fico riunisce il Comitato per la sicurezza

Sicurezza, viabilità e prevenzione. Sono questi i punti al centro della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto questa mattina dal Prefetto di Avellino Franca Fico, in vista della 49ª edizione della Sagra della Castagna di Serino, in programma dal 9 all’11 ottobre nella frazione di Rivottoli.
All’incontro, richiesto dall’Amministrazione comunale, hanno preso parte i vertici provinciali delle Forze dell’Ordine, la Polizia Stradale e il Sindaco di Serino. L’obiettivo è stato quello di mettere a punto un dispositivo di sicurezza adeguato alla presenza di migliaia di visitatori e all’aumento dei flussi di traffico previsto nei giorni della manifestazione.
Particolare attenzione è stata dedicata alla gestione della viabilità, soprattutto in considerazione dei maggiori flussi attesi sul raccordo autostradale Avellino-Salerno. Il Comitato ha condiviso le soluzioni predisposte dall’Amministrazione comunale, tra cui l’impiego delle navette e l’organizzazione dei percorsi di arrivo e di deflusso, con l’obiettivo di rendere più ordinata e sicura la circolazione.
Sul fronte della prevenzione, saranno predisposti specifici servizi di vigilanza lungo le principali direttrici interessate dalla manifestazione. La Polizia Stradale garantirà i servizi di competenza connessi alla circolazione, mentre le altre Forze dell’ordine assicureranno le attività di controllo e prevenzione.
Particolare attenzione sarà riservata alla sicurezza stradale e al contrasto della guida sotto l’effetto di alcol. Nel corso dei servizi saranno effettuati controlli con etilometro sui conducenti, con l’obiettivo di intercettare e prevenire comportamenti potenzialmente pericolosi per la sicurezza degli automobilisti e degli altri utenti della strada.
I controlli assumono particolare rilievo soprattutto nelle ore serali e nella fase di deflusso dalla manifestazione, quando è previsto un aumento della circolazione e quando la possibile assunzione di bevande alcoliche da parte dei partecipanti rende ancora più importante l’attività di prevenzione. L’azione delle Forze dell’ordine sarà quindi finalizzata non soltanto all’accertamento delle eventuali violazioni, ma soprattutto a prevenire situazioni di rischio e a garantire un rientro sicuro ai numerosi visitatori attesi a Serino.
Il dispositivo predisposto dal Comitato terrà conto anche della regolazione degli accessi, della gestione degli spazi e del coordinamento tra Comune, organizzatori e apparati di sicurezza, così da assicurare una gestione ordinata dell’evento in tutte le sue fasi.
La Sagra della Castagna rappresenta infatti uno degli appuntamenti più importanti della tradizione serinese e, arrivata alla sua 49ª edizione, si prepara ad accogliere un pubblico numeroso.
«La Sagra della Castagna è una tradizione profondamente radicata nella comunità di Serino e, proprio per questo, merita un’attenzione particolare anche sotto il profilo della sicurezza – sottolinea il Prefetto Fico –. Il lavoro svolto oggi dal Comitato consente di mettere a sistema le diverse esigenze legate alla viabilità, alla gestione degli spazi e alla tutela delle persone. L’obiettivo è accompagnare lo svolgimento della sagra con un dispositivo proporzionato e ben coordinato, nel rispetto della sua identità e della sua lunga storia».

continua su avellino zon Incontro istituzionale ad Avellino tra NSC e Carabinieri: sicurezza, legalità e collaborazione al centro del confronto

Terre d’Irpinia è Official Partner di Casa Sanremo 2027

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Terre d’Irpinia è Official Partner di Casa Sanremo 2027
Per il quarto anno consecutivo il progetto ideato da Stefano Luongo e Filippo Fasulo sarà
protagonista dell’hospitality ufficiale del Festival. Dopo il successo della Terrazza Irpinia,
l’edizione 2027 apre una nuova fase del progetto, destinata a svilupparsi anche oltre Sanremo.
L’Irpinia torna a Sanremo per raccontarsi, creare nuove connessioni e portare le proprie
eccellenze fuori dai confini regionali.


Per il quarto anno consecutivo Terre d’Irpinia sarà Official Partner di Casa Sanremo, l’hospitality
ufficiale del Festival, confermando una presenza che negli anni si è trasformata in un
appuntamento strategico per la promozione del territorio e delle sue realtà imprenditoriali.
Al centro della partecipazione ci sarà ancora una volta Terrazza Irpinia, progetto che nella
scorsa edizione ha rappresentato una delle espressioni più significative delle iniziative collaterali
sanremesi. Curata nei dettagli, dall’allestimento alla proposta gastronomica, fino al programma
di intrattenimento e agli appuntamenti dedicati alle aziende, la terrazza ha trasformato uno
spazio dell’hospitality del Festival in un vero luogo di racconto del territorio, dando visibilità alle
sue produzioni, alle sue imprese e alla sua identità.
Un’esperienza che quest’anno viene rilanciata con nuove idee e nuovi contenuti, che saranno
svelati progressivamente nelle prossime settimane.
C’è grande attesa ed entusiasmo per questa rinnovata partecipazione, come sottolineano
Stefano Luongo e Filippo Fasulo, ideatori di Terre d’Irpinia.
«Siamo pieni di entusiasmo per questa nuova avventura che ci accingiamo a vivere. Celebrare
il nostro quarto anno consecutivo a Casa Sanremo, proprio nell’edizione che coincide con il
ventesimo anniversario di questa straordinaria esperienza, ci riempie di orgoglio. Quattro anni
rappresentano per noi un traguardo importante perché raccontano la continuità di un progetto
nel quale abbiamo creduto fin dall’inizio e che, edizione dopo edizione, abbiamo cercato di far
crescere, arricchendolo di contenuti, relazioni e nuove opportunità. Essere nuovamente presenti
in una cornice così prestigiosa, che rappresenta l’area hospitality ufficiale del Festival, ci rende
felici ed emozionati, ma soprattutto ci conferma che il percorso intrapreso è quello giusto».
La nuova edizione del Festival presenta inoltre particolari punti di contatto con la Campania,
elemento che rende ancora più significativa la presenza del progetto irpino a Sanremo.
«Vorremmo sottolineare anche i forti punti di contatto tra il Festival di quest’anno e il nostro
territorio regionale – proseguono Luongo e Fasulo –. La presenza di Stefano De Martino alla
direzione artistica rappresenta certamente un elemento di particolare vicinanza alla Campania e
contribuisce a creare un clima di grande fermento ed energia attorno a questa edizione. Per noi
è un ulteriore motivo di orgoglio essere presenti proprio in questo momento e poter portare,
attraverso Terre d’Irpinia, un pezzo della Campania e soprattutto la specificità di un territorio
come l’Irpinia all’interno di una manifestazione che concentra ogni anno l’attenzione dei media,
degli operatori e del pubblico nazionale».
Ma la partecipazione a Casa Sanremo non rappresenta soltanto la conferma di un percorso.
L’edizione 2027 segna infatti un passaggio importante nell’evoluzione dell’intero progetto Terre
d’Irpinia.
«L’aspetto per noi in assoluto più importante – spiegano – è proprio l’evoluzione di Terrazza
Irpinia. Dopo il successo delle precedenti edizioni e, in particolare, dopo il grande riscontro
ottenuto lo scorso anno, abbiamo scelto di lavorare su un progetto ancora più ambizioso. La
terrazza non sarà soltanto una vetrina d’eccellenza nella quale la nostra terra si racconta
attraverso le sue aziende, le sue produzioni e le sue esperienze nel contesto di uno degli
appuntamenti mediatici più importanti d’Italia. Vogliamo che diventi sempre più uno spazio
capace di generare relazioni, confronto e opportunità».
La Terrazza Irpinia dello scorso anno ha rappresentato, in questo senso, un punto di riferimento
importante per la progettualità futura.
«Abbiamo investito molto nella qualità dell’esperienza – continuano Luongo e Fasulo – curando
ogni aspetto, dall’estetica dello spazio alla proposta gastronomica, fino all’intrattenimento e alla
costruzione di momenti dedicati alle aziende. Il risultato ci ha dato grande soddisfazione e ha
dimostrato quanto sia importante non limitarsi a portare un territorio in una grande vetrina, ma
costruire una narrazione capace di coinvolgere e lasciare un ricordo. La qualità diventa quindi
parte integrante della promozione territoriale».
Ed è proprio su questa esperienza che si innesta la nuova fase del progetto.
«Quest’anno Terrazza Irpinia sarà anche e soprattutto il palcoscenico scelto per presentare
ufficialmente a stakeholder e media, nazionali e internazionali, le prossime azioni di Terre
d’Irpinia. Non vogliamo ancora anticipare tutti i contenuti, perché alcune novità saranno svelate
progressivamente, ma possiamo dire che Sanremo rappresenterà un momento importante di
presentazione e di lancio di un percorso molto più ampio».
Un percorso che non si esaurirà con la conclusione del Festival.
«Terre d’Irpinia è un progetto che vuole crescere e ramificarsi durante tutto l’anno – aggiungono
–. Sanremo è una tappa fondamentale, una straordinaria piattaforma di visibilità e di relazione,
ma non è il punto di arrivo. Le attività che presenteremo a Casa Sanremo sono pensate per
avere un seguito concreto nei mesi successivi, attraverso iniziative, eventi, collaborazioni e
nuove occasioni di incontro. L’obiettivo è trasformare la visibilità in progettualità e le relazioni in
opportunità».
Sanremo diventa così una tappa, seppur particolarmente importante, di un progetto più ampio di
promozione territoriale.
«La nostra mission resta quella di portare l’Irpinia fuori dai nostri confini e far conoscere a un
pubblico sempre più ampio le sue straordinarie peculiarità – concludono Luongo e Fasulo –.
Vogliamo raccontare un territorio che non è soltanto enogastronomia, ma anche cultura,
turismo, impresa, paesaggio, persone e capacità progettuale. Crediamo che oggi la promozione
di un territorio debba essere capace di costruire connessioni e non semplicemente di mostrare
delle eccellenze. È questa la direzione nella quale vogliamo continuare a muoverci».
La partecipazione a Casa Sanremo assume quindi un significato più ampio: portare l’Irpinia in
un contesto di grande visibilità, creare una piattaforma di incontro per le imprese e utilizzare la
forza della comunicazione e degli eventi per costruire una narrazione contemporanea del
territorio.
Il progetto guarda alla promozione delle eccellenze enogastronomiche, ma comprende anche
turismo, cultura, imprenditoria e capacità progettuale, con l’obiettivo di costruire un racconto
dell’Irpinia capace di superare i confini locali e di intercettare nuovi pubblici, interlocutori e
opportunità.
Le anticipazioni sulla nuova Terrazza Irpinia e sulle iniziative che accompagneranno la presenza
di Terre d’Irpinia a Casa Sanremo saranno comunicate progressivamente nelle prossime
settimane.

continua su avellino zon Avellino – Sorpreso con un panetto di hashish nello zaino: 19enne denunciato dai Carabinieri

Calitri (AV) – Truffa del “finto carabiniere”: anziano raggirato e picchiato, ma i veri Carabinieri arrestano i presunti responsabili e recuperano l’intera refurtiva

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Calitri (AV) – Truffa del “finto carabiniere”: anziano raggirato e picchiato, ma i veri Carabinieri arrestano i presunti responsabili e recuperano l’intera refurtiva.

Un’operazione lampo condotta dai Carabinieri della Stazione di Calitri ha consentito di sventare l’ennesimo e odioso raggiro ai danni della popolazione anziana, assicurando alla giustizia due malviventi trasformatisi in rapinatori pur di assicurarsi la fuga.

L’operazione è scattata nella serata di ieri, quando al 112 sono giunte alcune segnalazioni relative a tentativi di truffa nel centro irpino.

Immediatamente è stato predisposto un dispositivo di ricerca che ha permesso di individuare e bloccare un’autovettura, a bordo della quale viaggiavano una 34 enne e un 32enne, entrambi residenti in provincia di Caserta.

Fermati nel centro abitato di Calitri, all’interno dell’auto, i Carabinieri hanno rinvenuto i 900 euro in contanti, somma che gli accertamenti hanno consentito di ricondurre alla truffa consumata poco prima ai danni di un’ultraottantenne del posto e 1,2 grammi di cocaina suddivisa in 4 dosi che, congiuntamente all’autovettura e ai telefoni cellulari utilizzati sono stati posti sotto sequestro.

Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma, la truffatrice spacciandosi per un “finto Carabiniere” si è introdotta nell’abitazione dell’anziano e prospettando una grave emergenza familiare, si è fatta consegnare una somma in denaro. Quando l’anziano si è accorto dell’inganno e ha tentato con coraggio di fermarla, la donna non ha esitato a colpirlo con calci e spinte per guadagnare l’uscita, trasformando il raggiro in una vera e propria rapina impropria.

Il rapido intervento dei Carabinieri ha però impedito che il raggiro si completasse, consentendo di recuperare l’intera somma, immediatamente restituita al legittimo proprietario.

Alla luce degli elementi raccolti, le due persone sono state arrestate in flagranza per “rapina impropria”, “truffa” e “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti” e, su disposizione della competente Autorità Giudiziaria, tradotti alla Casa Circondariale di Bellizzi Irpino.

Sono in corso ulteriori accertamenti finalizzati all’individuazione di eventuali complici e a verificare il coinvolgimento degli arrestati in altri episodi analoghi.

L’episodio conferma ancora una volta quanto sia fondamentale segnalare tempestivamente al Numero Unico di Emergenza 112 qualsiasi telefonata sospetta. La rapidità dell’intervento dei Carabinieri ha infatti consentito di assicurare alla giustizia i presunti responsabili e di restituire all’anziano l’intero importo sottratto.

continua su avellino zon Tentata estorsione con “truffa dello specchietto”: arresti domiciliari ad Avellino, indagini dei Carabinieri

Irpinia: lotta ai reati ambientali. I carabinieri denunciano quattro persone

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IRPINIA: LOTTA AI REATI AMBIENTALI – I CARABINIERI DENUNCIANO QUATTRO
PERSONE.
Continuano i controlli dei Carabinieri del Gruppo Forestale di Avellino e dell’Arma territoriale,
finalizzati alla lotta dei reati ambientali su tutto il territorio provinciale.


L’attività investigativa messa in atto dal Nucleo Carabinieri Forestale di Lacedonia e Castel
Baronia, in sinergia con i colleghi della Compagnia territoriale, ha permesso di accertare che un
artigiano, dedito all’attività meccatronica, nel comune di Lacedonia (AV), esercitava l’attività in
assenza delle obbligatorie autorizzazioni ambientali ed in locali privi della conformità urbanistica.
Inoltre, all’interno del locale, sono stati rinvenuti circa 10 metri cubi di rifiuti ancora intrisi di oli
esausti provenienti dall’attività di riparazione, depositati sul suolo alla rinfusa e privi di
classificazione. Pertanto, i militari hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di
Avellino, l’uomo, un 58 enne del posto, resosi responsabile di aver commesso i reati di abusivismo
edilizio, gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi ed esercizio di attività in
assenza delle autorizzazioni ambientali. Nel contempo, il locale di circa 200 metri quadrati ed i
rifiuti rinvenuti sono stati posti sotto sequestro e le attrezzature e strumentazioni utilizzate per
l’esercizio dell’attività sono state confiscate.
Nella stessa giornata, i Carabinieri del Nucleo Forestale di Monteforte Irpino, unitamente alla linea
territoriale, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino tre persone
ritenute responsabili di gestione illecita di rifiuti tramite l’abbruciamento. I militari hanno accertato
che i predetti nei propri fondi, condotti a noccioleto, nel comune di Monteforte Irpino (AV),
procedevano all’abbruciamento di residui vegetali. Sono state elevate, altresì, sanzioni
amministrative per un totale di circa 1.000,00 euro.
I controlli dei Carabinieri, per prevenire e reprimere i reati ambientali, continueranno nei prossimi
giorni a tutela dell’ambiente e della cittadinanza.
Avellino, 07 ottobre 2026.

Decespugliamento e pulizia nell’area del Castello: al via gli interventi del PRIUS

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Decespugliamento e pulizia nell’area del Castello:

al via gli interventi del PRIUS

Avellino, 7 ottobre 2026 – Sono iniziate questa mattina le operazioni di decespugliamento e pulizia dell’area del Castello di Avellino. L’intervento rientra nel quadro delle attività previste dal PRIUS, il programma di riqualificazione urbana che interessa diversi luoghi strategici della città.

L’avvio delle attività rientra nel percorso di attenzione e cura degli spazi pubblici portato avanti dall’Amministrazione comunale e seguito dall’assessore al Verde pubblico e cura della città, Enza Ambrosone. L’intervento sul Castello rappresenta, in particolare, un primo passo per restituire decoro e maggiore fruibilità a un luogo di grande valore storico e identitario per Avellino.

Le operazioni interesseranno sia la parte bassa sia la parte alta del Castello, dove la vegetazione spontanea ha progressivamente preso il sopravvento. Gli interventi prevedono il decespugliamento e la pulizia degli spazi, consentendo di riportare alla luce anche il percorso pedonale che attraversa la parte superiore del complesso e offre una suggestiva visuale della piazza e di Collina della Terra.

I lavori proseguiranno nei prossimi giorni e, secondo la programmazione prevista, dovrebbero essere completati nel corso della prossima settimana, indicativamente entro martedì 13 ottobre.

L’intervento si inserisce nel più ampio quadro delle azioni previste dal PRIUS per la riqualificazione e la valorizzazione di aree strategiche della città, contribuendo al percorso di recupero del patrimonio urbano e storico di Avellino.

continua su avellino zon Avellino: Dieci Allievi Marescialli in tirocinio nelle Stazioni Carabinieri della Provincia

Avellino – Operazione Caudium: prime condanne definitive

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Avellino – Operazione Caudium: prime condanne definitive

I Carabinieri dei Comandi Provinciali di Avellino e Benevento,nella giornata di ieri, hanno eseguito gli ordini di esecuzione per la carcerazione emessi dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Napoli a carico di tre soggetti giudicati – a vario titolo – colpevoli dei delitti di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope, più delitti di produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope nonché di estorsione pluriaggravata, anche dal metodo mafioso essendo maturata in contesto storicamente attribuito al controllo criminale del clan camorristico denominato clan Pagnozzi di San Martino Valle Caudina (AV). Complessivamente sono state comminate pene per 24 anni e 10 mesi di reclusione nonché 1.600 euro di multa.

I provvedimenti scaturiscono all’esito dell’udienza tenutasi il 5 ottobre 2026 dinanzi alla Sesta Sezione della Corte di Cassazione e rappresentano una prima tappa conclusiva dell’indagine convenzionalmente denominata Caudium, coordinata dalla D.D.A della Procura della Repubblica di Napoli e condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Benevento negli anni 2021 e 2022, periodo in cui vennero raccolti  gravi indizi di colpevolezza per fatti delittuosi commessi nelle province di Avellino e Benevento, nonché in altre zone della Penisola. In tale ambito, nel dicembre del 2023, il GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura Distrettuale Partenopea, aveva emesso 23 misure cautelari personali, 12 delle quali in carcere.

Per altre posizioni valutate nel corso della medesima udienza, la Suprema Corte ha disposto il rinvio degli atti alla Corte d’Appello di Napoli per la celebrazione di un nuovo giudizio o per la rideterminazione della pena inflitta.

continua su avellino zon Avellino: Dieci Allievi Marescialli in tirocinio nelle Stazioni Carabinieri della Provincia

Valle Caudina, 27enne già ai domiciliari per spaccio di stupefacenti continuava a smerciare droga

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Valle Caudina, 27enne già ai domiciliari per spaccio di stupefacenti continuava a smerciare droga.

La Polizia di Stato di Avellino, nell’ambito dei servizi pianificati per il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, coordinati dalla competente Procura della Repubblica, ha tratto in arresto in flagranza di reato un 27enne pregiudicato, residente in un Comune della Valle Caudina, già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, per detenzione al fine di spaccio di sostanze stupefacenti.

In particolare, nella serata di ieri, i poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Avellino hanno rinvenuto, a seguito di perquisizione, presso l’abitazione dove l’uomo è sottoposto alla misura restrittiva, 36 gr. di hashish, 19 gr. di cocaina, nr. 2 bilancini di precisione, buste di cellophane per il confezionamento nonché 555,00 euro in banconote di vario taglio. Tutto il materiale rinvenuto è stato debitamente sottoposto a sequestro.

Su disposizione del P.M. di turno della Procura della Repubblica presso il competente Tribunale, l’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale “Capodimonte” di Benevento, in attesa dello svolgimento dell’udienza di convalida.

Si precisa che le contestazioni sono allo stato provvisorie e la colpevolezza della persona arrestata sarà accertata solo all’esito del giudizio definitivo.

Avellino 7 ottobre 2026

continua su avellino zon Avellino – Polizia di Stato Movida sicura: Operazione alto impatto

Giovanna Lo Chiatto e il piccolo Francesco, l’ultimo saluto a Forino: stasera la veglia, domani i funerali

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Giovanna Lo Chiatto e il piccolo Francesco, l’ultimo saluto a Forino: stasera la veglia, domani i funerali

FORINO – Sarà la comunità di Forino a stringersi per l’ultimo saluto a Giovanna Lo Chiatto, 32 anni, e al piccolo Francesco, morto insieme alla madre quando la gravidanza era ormai arrivata al nono mese.

Giovanna, originaria di Celzi di Forino e infermiera al Policlinico Umberto I di Roma, è deceduta il 30 settembre nella sua abitazione di Mercogliano, dopo un improvviso malore. Il bambino che portava in grembo sarebbe dovuto nascere nei primi giorni di ottobre. I soccorsi, allertati dal compagno, sono intervenuti nell’abitazione, ma per la giovane donna e per il bambino non è stato possibile fare nulla.

Questa sera, mercoledì 7 ottobre, alle ore 20, è prevista la veglia di preghiera nella parrocchia Santa Maria della Misericordia e San Nicola di Celzi, a Forino. La comunità parrocchiale ha invitato i cittadini a raccogliersi in preghiera per Giovanna e per il piccolo Francesco, in un momento di dolore che ha colpito profondamente tutta la comunità.

I funerali si terranno domani, giovedì 8 ottobre, alle ore 10, nella Chiesa Madre di Celzi di Forino. Familiari, amici e comunità si ritroveranno per l’ultimo saluto alla giovane madre e al bambino. La famiglia ha comunicato che si dispensa dalle visite.

Intanto proseguono gli accertamenti sulla morte di Giovanna e del piccolo Francesco. L’autopsia, disposta dalla Procura di Avellino, ha indicato un’emorragia interna come probabile causa del decesso. Tuttavia, gli accertamenti medico-legali non sono ancora conclusi: per le conclusioni definitive dei consulenti della Procura sono previsti i tempi tecnici stabiliti dalla legge, indicati in circa 90 giorni.

Nell’ambito dell’inchiesta risultano quattro medici iscritti nel registro degli indagati. L’iscrizione, in questa fase, è un atto necessario per consentire agli interessati di partecipare agli accertamenti e nominare propri consulenti e non equivale a un’accertata responsabilità. La Procura dovrà stabilire se vi siano state eventuali responsabilità sanitarie oppure se la tragedia sia stata determinata da una causa imprevedibile e inevitabile.

La famiglia, attraverso i propri legali, ha espresso l’esigenza di arrivare alla verità sulle circostanze della morte. Gli accertamenti riguardano anche il percorso della gravidanza, il monitoraggio sanitario e le condizioni cliniche della donna.

Ora, prima ancora delle risposte dell’inchiesta, Forino si prepara a vivere due momenti di raccoglimento: la veglia di questa sera e i funerali di domani, per accompagnare Giovanna e il piccolo Francesco nell’ultimo viaggio.

continua su avellino zon Una tragedia alla vigilia del parto: muore Giovanna, il sindaco di Forino esprime il cordoglio della comunità

Vasche del Sarno, Montoro alza la voce: Carratù «Il nostro territorio ha bisogno di altro, prima delle vasche serve risolvere le emergenze ambientali del territorio»

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Vasche del Sarno, Montoro alza la voce: Carratù «Il nostro territorio ha bisogno di altro, prima delle vasche serve risolvere le emergenze ambientali del territorio»

MONTORO – Lo scorso primo ottobre, durante la trasmissione radiofonica “Parlando di Politica” il sindaco di Montoro Salvatore Carratù ha fatto il punto sulla complessa situazione ambientale del territorio, soffermandosi in particolare sull’inquinamento da tetracloroetilene, sulle vasche di laminazione e sul progetto Fiume Sarno.

«La situazione ambientale di Montoro è complessa, tanti i problemi del territorio», ha dichiarato Carratù.

In primis, il sindaco ha affrontato la questione dell’inquinamento da tetracloroetilene: «Personalmente credo che la bonifica della falda acquifera profonda della Valle Solofrana Montorese, oltre ad essere una procedura lunga e dispendiosa, sia impossibile per l’estensione proprio del bacino».

La Regione ha affidato al CESMA e al CUGRI il compito di integrare e armonizzare gli studi finora sviluppati separatamente, al fine di predisporre un quadro tecnico-scientifico unitario e aggiornato, anche attraverso i dati in possesso dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale e dell’ARPAC.

«Vorrei sbagliarmi, ma so che non è così, lo raccontano questi 10 anni di attesa che ci hanno portato ad un unico risultato: solo con l’utilizzo dei filtri a carboni attivi l’acqua è potabile, gli enti sovracomunali, ASL e Alto Calore, periodicamente la controllano», ha spiegato il primo cittadino.

La questione delle vasche di laminazione

Carratù ha poi affrontato il tema delle vasche di laminazione, ricordando le iniziative intraprese negli anni passati.

«Già nel 2012 abbiamo fatto una battaglia contro la Regione e la società affidataria della progettazione Arcadis», ha ricordato il sindaco. «Le precedenti amministrazioni comunali si sono interessate della vicenda; ma oggi siamo in presenza della procedura di gara per l’affidamento del progetto definitivo e l’esecuzione dei lavori».

Secondo il sindaco, la Regione Campania, dopo un decennio, avrebbe riproposto lo stesso progetto «senza nessun confronto con gli enti locali e le comunità».

Il 26 settembre scorso, al tavolo dei sindaci con l’Ente Regione, Carratù riferisce di aver avuto un confronto con l’Assessore all’Ambiente Pecoraro, nel quale ha espresso «tutta la mia contrarietà alla realizzazione di un’opera di mitigazione che impatta fortemente sul nostro territorio».

Su sette vasche di laminazione da realizzare lungo il Sarno, il 52% dei 1.100.000 m³ dei volumi di invaso e laminazione dell’opera ricade sul Comune di Montoro.

In particolare, la vasca di Pozzello-Chiusa occuperà una superficie di circa 42.000 metri quadrati, con 210.000 m³ di volume-capacità di laminazione.

La vasca di San Bartolomeo, invece, occuperà una superficie di 85.000 metri quadrati, con 430.000 m³ di volume-capacità di laminazione.

«Comprendendo la rilevanza dell’obiettivo di mitigazione del rischio idraulico del Fiume Sarno, emerge chiaramente l’indicazione politica regionale: non c’è nessuna volontà di modificare la progettualità che impatta su territorio e comunità», sostiene Carratù.

«Questo è quello che è venuto fuori dall’incontro con i sindaci in Regione sul progetto Fiume Sarno», aggiunge.

«Alla Regione poco importa se le vasche risolveranno i problemi ambientali»

Il sindaco di Montoro prosegue quindi con la propria posizione sul progetto: «Alla Regione Campania poco importa se le vasche di laminazione da realizzare a Montoro risolveranno o meno i problemi ambientali che incombono da anni sul nostro territorio, oggi l’importante è spendere i 410.000.000,00 di euro».

«Il Comune di Montoro paga un prezzo enorme per il recupero della bonifica ambientale del Fiume Sarno», afferma Carratù, rivolgendosi a chi rappresenta il territorio.

«Chi ha a cuore il nostro territorio deve necessariamente farsi avanti, in particolare chi rappresenta i cittadini nei luoghi in cui si decide. Ciascuno è chiamato a fare la propria parte, gli esponenti regionali della provincia, i rappresentanti politici, le associazioni, i proprietari dei terreni che al momento non sono stati interessati, tutti dobbiamo far sentire la nostra voce».

«Montoro ha bisogno di altro»

Nel passaggio conclusivo del suo intervento, Carratù indica quelle che considera le priorità ambientali per Montoro.

«Montoro ha bisogno di altro. Ha bisogno di un ciclo depurativo serio delle acque industriali, del dragaggio del torrente, del recupero delle sponde, di una bonifica certa della falda».

«Chi è in Regione non può risponderci che questi problemi non hanno peso su questa opera, prima delle vasche c’è un territorio abbandonato sul piano ambientale che merita la sua attenzione», aggiunge.

Il sindaco conclude ribadendo di comprendere la rilevanza della sicurezza del bacino del Sarno: «Sappiano molto bene che la sicurezza del bacino del Sarno rappresenta una priorità strategica per la Regione Campania, che l’obiettivo è la tutela dei comuni allocati lungo il Sarno, ma la disponibilità richiesta potrà essere accolta solo se tutte le problematiche denunciate nel corso degli anni troveranno contestuale soluzione senza rimandarle agli anni a venire».

Queste le parole del sindaco di Montoro Salvatore Carratù, intervenuto per ribadire la posizione dell’amministrazione sul progetto Fiume Sarno e sulle opere previste sul territorio comunale.

continua su avellino zon Avellino – Sorpreso con un panetto di hashish nello zaino: 19enne denunciato dai Carabinieri