Mandamento Baianese (AV) – Quattro truffe agli anziani sventate grazie ai consigli dei Carabinieri
Truffatori in azione in diversi comuni del Mandamento Baianese, ma i tentativi di raggiro sono stati sventati grazie anche alla costante attività di prevenzione e sensibilizzazione svolta dai Carabinieri, in particolare nei confronti delle fasce più vulnerabili della popolazione.
Nel solco delle linee programmatiche dettate dalla Prefettura di Avellino, l’Arma irpina, anche attraverso i numerosi incontri di prossimità con la cittadinanza, sta contribuendo a creare una vera e propria rete di collaborazione sul territorio. Le segnalazioni che giungono alle Stazioni dei Carabinieri, capillarmente diffuse nei vari comuni, consentono infatti di diramare tempestivamente le informazioni e di attivare i necessari controlli.
Proprio grazie a questa attività di informazione, nella giornata di ieri, quattro anziani del Mandamento Baianese hanno riconosciuto un tentativo di truffa posto in essere da un interlocutore telefonico che, spacciandosi per appartenente alle Forze di polizia, chiedeva il pagamento di denaro o la consegna di monili in oro.
Ancora una volta si è dunque rivelata determinante l’attività di informazione e sensibilizzazione che i Carabinieri stanno portando avanti da tempo in tutta la provincia, attraverso incontri pubblici finalizzati a fornire ai cittadini, in particolare alle persone anziane, gli strumenti utili per riconoscere i tentativi di truffa e difendersi dai raggiri.
Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino rinnova l’invito a prestare la massima attenzione a questo tipo di truffe, spesso rivolte proprio alle persone anziane.
È fondamentale non fidarsi di chi, attraverso telefonate, messaggi o visite a domicilio, chiede denaro o oggetti preziosi sostenendo di agire per conto di familiari in difficoltà o per il pagamento di presunte cauzioni. In tali circostanze è opportuno verificare immediatamente con il familiare interessato e segnalare ogni episodio sospetto al “112” o al più vicino Comando dei Carabinieri.
Malore in casa in via Piave, donna soccorsa dai Vigili del Fuoco: provvidenziale l’intervento dei caschi rossi
AVELLINO – Momenti di apprensione questa mattina, intorno alle 9, in via Piave ad Avellino, dove una donna ha accusato un malore all’interno della propria abitazione.
Immediata la richiesta di soccorso. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e un’ambulanza. I caschi rossi hanno consentito ai sanitari di accedere rapidamente all’appartamento e di raggiungere la donna, permettendo così di prestarle le prime cure.
Fortunatamente, la situazione si è risolta nel migliore dei modi. La donna si è ripresa e, secondo quanto riferito, le sue condizioni sono apparse rassicuranti.
Ancora una volta, la tempestività dei Vigili del Fuoco si è rivelata determinante in una situazione che avrebbe potuto avere conseguenze diverse. Il loro intervento ha permesso di raggiungere rapidamente la persona in difficoltà e consentire ai sanitari di prestarle assistenza.
Un grazie ai Vigili del Fuoco per il loro prezioso lavoro quotidiano e per la prontezza con cui, ogni giorno, intervengono al servizio dei cittadini, spesso in situazioni delicate dove anche pochi minuti possono fare la differenza.
Due morti sul lavoro, Graziano (Fillea Cgil): «Non è più possibile continuare ad accettarlo»
AVELLINO-BENEVENTO – Il doppio lutto scuote il mondo del lavoro e riaccende l’allarme sulla sicurezza nei cantieri e nei luoghi di lavoro. A intervenire è Massimo Graziano, segretario generale Fillea Cgil Avellino-Benevento, che esprime dolore per la morte di Antonio, 46 anni di Salerno, e di un secondo lavoratore di 55 anni, e richiama istituzioni e Governo alla necessità di interventi concreti.
«Ancora e ancora e ancora, tre lavoratori ogni giorno, uno ogni otto ore; un infortunio ogni cinquanta secondi. Antonio ci ha lasciato mentre compiva il suo dovere di lavoratore. Ha lasciato i suoi familiari le sue amicizie i suoi cari. È uscito di casa per andare a lavorare e non vi ha fatto ritorno. E proprio mentre sto scrivendo mi arriva la notizia di un secondo morto, di 55 anni anche lui del salernitano.
Non riesco a crederci. Non è possibile. Ora nelle prossime ore si consumeranno le retoriche, sì come la mia in questo breve pensiero, nessuno può sfuggire alle responsabilità. E nei prossimi giorni inizieranno le fughe dalle colpe, dall’ammettere quanto poco o niente si è fatto per evitarlo.
Non è più possibile continuare ad accettarlo, e senza fare nulla.
Ogni volta che un lavoratore o più lavoratori (sono aumentate anche le stragi di lavoro) perdono la vita durante il lavoro, sentiamo il Governo gridare alla imminente misura per ridurre il rischio di infortuni e poi ne vengono fuori misure sempre peggiorative.
Diciamoci le cose come stanno: Antonio ed l’altro lavoratore di cui ancora non si conosce il nome, non sono colpevoli della loro morte, non lo è certamente la fatalità. Quando accade un infortunio ci sono sempre ragioni certe e ben definite.
Quindi se si vuole provare a fare sul serio si devono mettere in campo misure che vadano ad incidere sulle reali cause; a partire dal limitare la possibilità di far generare illegalità diffusa per esempio allargando la catena dei subappalti, oppure agendo sui tempi di lavoro e di riposo in modo programmato.
Invece dobbiamo registrare per esempio nel 2024 una serie di misure di questo Governo che non lasciano dubbi sulla direzione intrapresa. Come ad esempio alcuni DL che introducono scudi ispettivi per 12 mesi o per esempio l’obbligo di comunicare al soggetto da ispezionare almeno 10 giorni prima del previsto controllo, l’elenco della documentazione necessaria alla verifica e perfino l’oggetto della verifica stessa.
Un chiaro e ingiustificato favore che annulla l’efficacia dei controlli a sorpresa.
O ancora l’introduzione di una autocertificazione per attestare l’adempimento di obblighi in materia di sicurezza sul lavoro.
O ancora la patente a crediti concessa quasi automaticamente a tutte le imprese dove la decurtazione dei punti in caso di omicidio o lesioni gravi potrà avvenire solo dopo una sentenza definitiva di condanna dunque in media dopo sette/otto anni.
Occorre assolutamente un riordino normativo e l’istituzione di una Autority che riunisca le competenze in materia di sicurezza. Il numero degli Ispettori è assolutamente insufficiente: alla prevenzione va accompagnata una seria azione di controllo.
Le famiglie restano sole nel loro dolore, “Vogliamo che venga fatta giustizia, che i colpevoli vengano puniti”, queste le parole che accompagnano le loro lacrime.
E questo avviene in tempi troppo lunghi (il 7 ottobre è iniziato il processo per un infortunio mortale accaduto il 16 febbraio del 2024 o la strage di Brandizzo dove persero la vita 5 operai più di 3 anni fa) e spesso le famiglie non hanno nemmeno la possibilità di pagarsi l’assistenza legale.
Per questa ragione ad esempio a livello nazionale stiamo portando avanti la proposta per l’introduzione del Gratuito Patrocinio a prescindere dal reddito per i familiari delle vittime di infortuni mortali sul lavoro. La proposta di legge presentata ha raccolto il sostegno di tutte le forze politiche ma ora occorre crederci ed accelerare per arrivare all’approvazione entro la fine di questa legislatura.
La continua deresponsabilizzazione di chi ha la reale possibilità di fare in modo che si lavori in assoluta sicurezza, non porta al risultato di migliorare le condizioni di lavoro, e sempre di più vediamo RSPP e/o Preposti condannati senza avere le giuste autonomie decisionale ed economiche per intervenire nei processi.
Prendendo a prestito le parole di un libro che ho letto da poco:
*Ci vuole coraggio, ma nessuna norma lo potrà mai imporre. Ogni giorno il lavoro uccide e la responsabilità morale e politica è anche di chi alle parole non fa seguire i fatti. Se questo paese, come noi vogliamo credere, ha ancora una coscienza quando si parla della vita degli operai, mentre continuiamo ad ucciderli, ferirli, se una democrazia si fonda sul lavoro e il lavoro è malato, sfruttato, uccide i lavoratori e il futuro dei loro figli, genitori, coniugi, allora ad ammalarsi e a morire è anche la democrazia”.
La Fillea Cgil e tutta la Cgil di Avellino e Benevento si stringe fortemente ai familiari delle due vittime del dovere nel dolore e nel coraggio.
Massimo Graziano Segretario Generale Fillea Cgil AV BN
Atripalda, svolta per Alvanite: dal GSE oltre 23 milioni di euro per l’efficientamento energetico di 15 palazzine
ATRIPALDA – Una svolta per Atripalda e, in particolare, per contrada Alvanite, quartiere popolare che torna al centro dell’attenzione dell’amministrazione comunale con un importante intervento di riqualificazione energetica.
Il GSE ha finanziato il Comune di Atripalda per oltre 23 milioni di euro complessivi per efficientare energeticamente ben quindici palazzine di Alvanite. I decreti sono arrivati da settembre in poi e i dettagli dell’intervento saranno illustrati passo dopo passo.
A sottolineare il valore dell’operazione è l’assessore all’ERP Fabiola Scioscia, che rivendica il lavoro portato avanti dall’amministrazione e dall’ufficio tecnico comunale.
«Non bisogna ringraziare nessuno, inclusi sponsor politici, ma soltanto il lavoro svolto dall’amministrazione e dall’ufficio tecnico comunale. Ci ho creduto fin dall’inizio, oltre un anno fa, quando era tutto complesso. Questo è un grande passo e un grande inizio».
L’assessore spiega anche la scelta di comunicare prima la notizia ai residenti: «Nessuna conferenza stampa o intermediari: abbiamo preferito guardare negli occhi i residenti e dirlo prima a loro, perché questa è una notizia che appartiene a loro».
Il finanziamento rappresenta dunque un passaggio significativo per Alvanite, con l’obiettivo di intervenire sull’efficienza energetica delle quindici palazzine interessate.
«Alvanite merita futuro, dignità e rinascita. E noi continuiamo a camminare insieme, fatti alla mano», è il messaggio conclusivo dell’amministrazione.
Lutto cittadino a Forino per le esequie di Giovanna Lo Chiatto e del piccolo Francesco
Il Comune di Forino, con Ordinanza Sindacale n. 61 del 07.10.2026, ha proclamato il lutto cittadino in occasione delle esequie della nostra concittadina Giovanna Lo Chiatto e del piccolo Francesco.
Un momento di immenso dolore che colpisce profondamente tutta la nostra comunità.
Domani, 8 ottobre, Forino si stringerà idealmente alla famiglia, nel rispetto e nel raccoglimento.
Per l’intera giornata:
bandiere a mezz’asta presso la sede municipale e gli edifici pubblici comunali;
sospensione delle manifestazioni pubbliche e degli eventi di intrattenimento;
presenza del Gonfalone del Comune di Forino durante le esequie.
La cittadinanza è invitata a partecipare al lutto attraverso forme di raccoglimento e rispetto.
Le attività commerciali, gli esercizi pubblici, le attività artigianali e produttive, le associazioni e le realtà del territorio sono invitate a sospendere volontariamente le proprie attività dalle ore 10:00 alle ore 12:00, in concomitanza con la celebrazione delle esequie.
Forino si stringe nel dolore.
Alla famiglia giungano la vicinanza e il cordoglio dell’intera Comunità.
Turismo delle Radici, firmato accordo con in Comuni della Linea 2 “Il Cammino di Guglielmo Patrono dell’Irpinia”. Il presidente Picone: “Dieci progetti per circa 27,5 milioni” È stato sottoscritto questa mattina a Palazzo Caracciolo l’accordo con i Comuni interessati dalla Linea 2 “Il Cammino di Guglielmo Patrono dell’Irpinia” del Progetto Pilota “Turismo delle Radici – Ritorno alla Antiche Dimore Irpine tra Conservazione ed Innovazione”.
Nel corso dell’incontro – a cui ha preso parte, tra gli altri, l’abate di Montevergine padre Riccardo Luca Guariglia -, il presidente della Provincia, Fausto Picone, ha evidenziato le prossime tappe relative a tale Linea di intervento. “Parliamo di dieci progetti per 27,5 milioni di euro. Tre Comuni – ha spiegato il presidente Picone – sono già pronti a presentare il progetto esecutivo. Si tratta di Cassano Irpino, Ospedaletto d’Alpinolo e Sant’Andrea di Conza. Altre sei progettazioni, riguardanti altrettante comunità del territorio coinvolte, sono in fase di redazione. Completata questa parte e ottenuti i pareri necessari, si procederà con la gara d’appalto. Tra i dieci progetti che rientrano, figura anche quello della Provincia relativo al Mulino Giardino a Tufo. Nei giorni scorsi, è stato pubblicato l’avviso di gara proprio per la progettazione”. Le tappe irpine del Cammino vanno a toccare luoghi di straordinaria bellezza, tra cui il Santuario di Montevergine, l’Eremo di San Guglielmo, il Convento di San Francesco a Folloni, l’Abbazia del Goleto e il Santuario di San Gerardo Maiella. Con questa linea, il Progetto “Turismo delle Radici – Ritorno alla Antiche Dimore Irpine tra Conservazione ed Innovazione” prevede l’ammodernamento, la manutenzione e il ripristino dei tratti del Cammino con la loro contestuale messa in sicurezza. Nei centri storici attraversati si andrà ad agire sull’accoglienza dei pellegrini.
Lina Sastri, Michele Placido, Raiz, Francesco Sarcina de’ “Le Vibrazioni”, Erminio Sinni, Maurizio De Giovanni, Roberto Colella e Tommaso Primo: sono i protagonisti attesi alla seconda edizione del Baiano Festival, in programma il 10 e 11 ottobre 2026 in Piazza Santo Stefano.
Due serate che faranno incontrare grandi nomi della musica, del teatro e della cultura nazionale con dieci artisti emergenti in gara tra loro, in un programma dedicato allo spettacolo e alla valorizzazione del territorio. A condurre l’evento saranno Veronica Maya, madrina della manifestazione, e Max Giannini.
Ad aprire il festival saranno gli artisti locali Antonio Scafuri, Carlotta Colucci e i “Lucio e dintorni”, presenze che sottolineano il legame dell’evento con la comunità e l’attenzione per le espressioni artistiche del territorio. Il cuore della rassegna sarà la competizione tra i dieci emergenti finalisti, già selezionati, chiamati a confrontarsi in due prove. Nella prima serata presenteranno i propri brani inediti; nella seconda interpreteranno delle cover, mettendo in luce personalità, sensibilità musicale e capacità interpretative. A valutare i concorrenti saranno due giurie: una tecnica, composta da esperti musicisti, e una popolare, formata dai rappresentanti delle associazioni del territorio. A quest’ultima spetterà l’assegnazione del Premio Carlo Sarno, dedicato alla memoria dell’organizzatore campano.
La proposta del Baiano Festival si estenderà oltre il palco, con masterclass, workshop formativi, dibattiti e visite guidate alla scoperta dei principali siti archeologici della zona. Un percorso pensato per favorire il confronto tra artisti e professionisti, avvicinare il pubblico alla storia dei luoghi e contribuire alla loro promozione turistica. La canzone diventa così occasione di incontro tra generazioni e punto di partenza per riscoprire il patrimonio e la memoria della comunità.
Organizzata dal Comune di Baiano con il contributo della Regione Campania, la rassegna rinnova il proprio obiettivo: offrire nuove opportunità ai giovani talenti e valorizzare il patrimonio storico, artistico e culturale della Bassa Irpinia, coinvolgendo cittadini e visitatori e sostenendo le attività locali.
«Ringrazio la Regione Campania e il consigliere regionale Enzo Alaia per l’attenzione riservata alla nostra comunità – dichiara il sindaco di Baiano, Enrico Montanaro –. Con il Baiano Festival vogliamo dare spazio ai giovani talenti e far conoscere le bellezze del nostro territorio, offrendo occasioni di partecipazione ai cittadini e nuove opportunità alle attività locali. È un progetto nel quale crediamo e che vogliamo far crescere insieme alla comunità».
AVELLINO, 7 ottobre 2026 – Il 6 ottobre si è tenuta, presso la sede provinciale dell’UNICEF in Via Nappi 24, la terza assemblea annuale dell’IIW Club di Avellino. Un incontro all’insegna della cooperazione, della condivisione e dell’amicizia, volto a unire le forze a sostegno delle fasce più fragili della popolazione.
Le socie dell’IIW sono state accolte con grande cordialità dalla presidente provinciale dell’UNICEF, la professoressa Tonia De Giuseppe.
Insieme alla presidente dell’IIW di Avellino, Teresa Colamarco, è stato avviato un proficuo confronto incentrato sui bisogni del territorio, con un’attenzione particolare rivolta ai giovani e alle loro fragilità: solitudine, bullismo, violenza, marginalità e inclusione sono state individuate come le tematiche prioritarie su cui concentrare l’azione comune.
L’incontro ha permesso di concordare una serie di services da realizzare in sinergia, mettendo in comune competenze, risorse e specificità delle rispettive realtà.
In occasione di questo proficuo scambio, è stato ribadito con forza un messaggio fondamentale: l’UNICEF è una “casa” aperta a tutti. La sede provinciale si conferma così non solo un presidio per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, ma un vero e proprio hub aperto e inclusivo, mettendosi a disposizione delle associazioni del territorio che vogliano fare rete per il bene comune.
Nel corso dell’incontro, la prof.ssa Tonia De Giuseppe ha espresso il proprio sincero ringraziamento alla dott.ssa Teresa Colamarco per la preziosa disponibilità a collaborare, presupposto fondamentale per creare sinergie concrete da ambo le parti.
A sua volta, la presidente dell’IIW ha voluto ringraziare calorosamente sia la presidente che l’UNICEF per l’ospitalità e la totale disponibilità dimostrata, sottolineando l’importanza di cooperare. Un ringraziamento è stato esteso anche a tutte le socie IIW presenti, che hanno reso l’incontro vivace, significativo e ricco di spunti.
Questo appuntamento segna l’inizio di un solido partenariato, ricco di occasioni da vivere in amicizia e di concreti progetti culturali e umanitari da realizzare insieme.
Domenica 11 ottobre il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi parteciperà, a Sant’Angelo dei Lombardi (AV), ad una tavola rotonda sul tema del dialogo interreligioso.
L’evento si svolgerà alle ore 14:30 presso l’Abbazia del Goleto, in Contrada San Guglielmo.
È stato sottoscritto questa mattina, a Palazzo Caracciolo, l’accordo con i Comuni interessati dalla Linea 2 “Il Cammino di Guglielmo Patrono dell’Irpinia” del Progetto Pilota “Turismo delle Radici – Ritorno alle Antiche Dimore Irpine tra Conservazione ed Innovazione”.
Nel corso dell’incontro – a cui ha preso parte, tra gli altri, l’abate di Montevergine, padre Riccardo Luca Guariglia – il presidente della Provincia, Fausto Picone, ha illustrato le prossime tappe relative a questa linea di intervento.
«Parliamo di dieci progetti per 27,5 milioni di euro. Tre Comuni – ha spiegato il presidente Picone – sono già pronti a presentare il progetto esecutivo. Si tratta di Cassano Irpino, Ospedaletto d’Alpinolo e Sant’Andrea di Conza. Altre sei progettazioni, riguardanti altrettante comunità del territorio coinvolte, sono in fase di redazione. Completata questa parte e ottenuti i pareri necessari, si procederà con la gara d’appalto».
Tra i dieci interventi previsti figura anche quello della Provincia relativo al Mulino Giardino, a Tufo. «Nei giorni scorsi – ha aggiunto Picone – è stato pubblicato l’avviso di gara proprio per la progettazione».
Le tappe irpine del Cammino attraversano luoghi di straordinaria bellezza e di grande valore storico e religioso, tra cui il Santuario di Montevergine, l’Eremo di San Guglielmo, il Convento di San Francesco a Folloni, l’Abbazia del Goleto e il Santuario di San Gerardo Maiella.
Con questa linea di intervento, il Progetto “Turismo delle Radici – Ritorno alle Antiche Dimore Irpine tra Conservazione ed Innovazione” prevede l’ammodernamento, la manutenzione e il ripristino dei tratti del Cammino, insieme alla loro messa in sicurezza.
Nei centri storici attraversati dal percorso sono inoltre previsti interventi finalizzati a migliorare l’accoglienza dei pellegrini, rafforzando così la vocazione turistica, culturale e religiosa dell’itinerario.