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MUMUT Irpinia Wine, sabato 10 ottobre a Villanova del Battista la terza edizione, tra vini DOCG, gastronomia e musica

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MUMUT Irpinia Wine, sabato 10 ottobre a Villanova del Battista la terza edizione, tra vini DOCG, gastronomia e musica.


Vino, cultura e tradizioni per raccontare l’Irpinia attraverso le sue eccellenze. Sabato 10 ottobre 2026, dalle ore 19.00, il Museo Multimediale della Transumanza ospiterà la terza edizione di “MUMUT Irpinia Wine”, un appuntamento che unisce enogastronomia, musica e promozione del territorio. A caratterizzare questa edizione sarà la partecipazione, con il patrocinio morale, dei Comuni di Montemarano, Lapio, Torre Le Nocelle, Castelfranci, Fontanarosa, Taurasi, Paternopoli e Sant’Angelo all’Esca, insieme al Comune di Villanova del Battista. Una rete che nasce dalla volontà di valorizzare un patrimonio condiviso e rafforzare la collaborazione tra le comunità.

«Questa terza edizione rappresenta soprattutto un messaggio di unità. Ringrazio i sindaci e le amministrazioni che hanno scelto di condividere questo percorso: ognuno dei nostri Comuni custodisce una parte dell’identità irpina e solo facendo rete possiamo valorizzarla pienamente»
 dichiara il sindaco di Villanova del Battista Ernesto Iorizzo. 

Cuore della manifestazione sarà il MUMUT, che attraverso la sua particolare concezione architettonica e un racconto immersivo ripercorre la storia della transumanza. Riaperto nel 2024 dopo un lungo periodo di chiusura, il museo è tornato a essere uno spazio di cultura, incontro e valorizzazione del territorio.

«Nel 2024 abbiamo riaperto una porta e oggi quella porta è diventata un ponte tra la memoria e il futuro – sottolinea il sindaco –. Il MUMUT non è soltanto il museo di Villanova, ma un patrimonio che vogliamo mettere a disposizione dell’intera Irpinia».
Protagoniste della serata saranno le tre DOCG irpine, Fiano di Avellino, Greco di Tufo e Taurasi, affiancate dalle proposte gastronomiche e dai prodotti della tradizione locale. Ad accompagnare il percorso tra i sapori sarà la musica de I Cattivi Maestri, con un omaggio al cantautorato italiano, seguito da un DJ set.

Un ringraziamento particolare è rivolto alla Provincia di Avellino e al presidente Fausto Picone, per l’attenzione e la collaborazione nella valorizzazione del patrimonio culturale e territoriale.
«La nostra ambizione – conclude il sindaco – è costruire una rete sempre più forte tra Comuni e Provincia. L’Irpinia deve imparare a raccontarsi insieme. MUMUT Irpinia Wine vuole essere una festa del vino, della gastronomia, della musica e, soprattutto, una festa dell’Irpinia».
L’appuntamento è per sabato 10 ottobre, dalle ore 19.00, al Museo Multimediale della Transumanza, in piazza Michele Venuti a Villanova del Battista. Ingresso gratuito con accesso da via Roma.

Avellino – Parco del Fenestrelle, riparte il percorso per la costituzione dell’Ente Parco

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Avellino riunisce i Comuni dell’Area Vasta

Avellino, 8 ottobre 2026 – Riparte dal Parco Urbano del Fenestrelle il percorso di collaborazione tra i Comuni dell’Area Vasta. Questo pomeriggio, a Palazzo di Città, il sindaco di Avellino, Nello Pizza, ha promosso un incontro con i sindaci di Atripalda, Mercogliano e Monteforte Irpino per riattivare un percorso già avviato e accompagnarlo verso la costituzione dell’Ente Parco.

Alla riunione hanno partecipato il sindaco di Avellino, il vicesindaco Anna D’Aliasi, l’assessore Enza Ambrosone, con deleghe al Verde pubblico e alla cura della città, il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale Antonio Aquino, il sindaco di Atripalda Paolo Spagnuolo, il sindaco di Mercogliano Vittorio D’Alessio e il sindaco di Monteforte Irpino Fabio Siricio.

Il percorso prende le mosse dal protocollo d’intesa sottoscritto nel febbraio 2022 tra i Comuni coinvolti e dal riconoscimento del Parco Urbano Intercomunale del Fenestrelle quale Parco di interesse regionale, disposto dalla Giunta regionale della Campania con una delibera del maggio 2024.

L’obiettivo è ora riprendere e aggiornare il percorso attraverso la ricostituzione della cabina di regia, composta dai sindaci, dai loro delegati e dagli uffici tecnici dei Comuni, e il rilancio della collaborazione intercomunale.

Il protocollo d’intesa sarà aggiornato alla luce dei traguardi raggiunti e sottoposto all’approvazione dei rispettivi Consigli comunali. Successivamente, le amministrazioni saranno chiamate a individuare la formula giuridica più adeguata per la costituzione dell’Ente Parco.

«Oggi è la prima tappa della ripresa del discorso dell’Area Vasta – ha dichiarato il sindaco Pizza –. Lo facciamo partendo dal Parco del Fenestrelle, che rappresenta una grande opportunità per il nostro territorio e per i Comuni che ne fanno parte. L’intento è arrivare alla costituzione dell’Ente Parco, strumento necessario per attivare percorsi di finanziamento e partecipare a programmi e opportunità regionali, nazionali ed europei. È un primo passo fondamentale. Partendo proprio dal Fenestrelle, l’Area Vasta deve tornare a essere una modalità concreta di lavoro tra Comuni».

Consiglio comunale, Giordano replica a Festa: “La polemica politica è legittima, la rappresentazione capovolta dei fatti no”

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Consiglio comunale, Giordano replica a Festa: “La polemica politica è legittima, la rappresentazione capovolta dei fatti no”

Il presidente del Consiglio comunale di Avellino, Nicola Giordano, interviene sulle polemiche relative alla convocazione delle prossime sedute del Consiglio e replica alle dichiarazioni del consigliere Gianluca Festa. Giordano ricostruisce quanto accaduto durante la Conferenza dei Capigruppo, spiegando le ragioni che hanno portato alla modifica delle date inizialmente ipotizzate e respingendo le accuse di arroganza e prevaricazione.

Di seguito le dichiarazioni del presidente del Consiglio comunale di Avellino, Nicola Giordano:

«Leggo dichiarazioni molto gravi nei miei confronti, nelle quali si parla addirittura di “arroganza”, “prepotenza”, “comportamenti dittatoriali” e mancato rispetto delle istituzioni.

Credo allora sia opportuno ricostruire semplicemente i fatti, perché sono sufficienti a chiarire quanto accaduto.

Questa mattina, nel corso della Conferenza dei Capigruppo, era stata inizialmente individuata la data del 13 ottobre per la convocazione del Consiglio comunale.

Nel corso della stessa riunione, il consigliere Gianluca Festa ha però rappresentato la propria impossibilità personale ad essere presente in quella data.

Pur non essendovi alcun obbligo di modificare per questo motivo la programmazione dei lavori consiliari, ho ritenuto corretto tenere conto della sua richiesta.

Ho quindi chiesto alla Conferenza una breve sospensione per verificare, insieme al Sindaco, la cui presenza in consiglio sarebbe stata necessaria per alcuni degli argomenti da trattare, la possibilità di individuare date alternative.

Alla ripresa dei lavori ho comunicato le nuove date:

21 ottobre, per la discussione delle mozioni presentate dai gruppi di minoranza e per il riconoscimento di 14 debiti fuori bilancio;

28 ottobre per la seduta monotematica dedicata alle interrogazioni a risposta immediata.

Il Consiglio, dunque, non viene affatto “negato”: viene convocato appena otto giorni dopo la data inizialmente ipotizzata, proprio perché si è ritenuto di venire incontro a un’esigenza personale rappresentata dallo stesso consigliere Festa.

Apprendo ora, con una certa sorpresa, che proprio chi aveva dichiarato di non poter partecipare il 13 ottobre considera improvvisamente quella stessa data irrinunciabile e trasforma la disponibilità dimostrata nei suoi confronti in un’accusa di prevaricazione.

Questa ricostruzione dei fatti è, a mio avviso, evidentemente pretestuosa.

Essere disponibili nei confronti di un consigliere, anche di opposizione, non significa essere deboli né tantomeno violare le regole. Significa esercitare il proprio ruolo cercando, quando possibile, di garantire la più ampia partecipazione ai lavori del Consiglio.

Io continuerò ad operare con equilibrio, nel rispetto del Regolamento, delle prerogative di tutti i consiglieri e, soprattutto, dell’Istituzione che rappresento.

Al consigliere Festa dico soltanto questo:

la polemica politica è legittima, la rappresentazione capovolta dei fatti no. Soprattutto quando si tenta di trasformare una disponibilità, accordata anche per venire incontro a una sua esigenza personale, in un’accusa di prevaricazione.

La realtà dei fatti è molto più semplice delle polemiche che si tenta di costruire artamente».

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Santa Paolina, Linea Verde fa tappa nel borgo delle ‘pizzillare’. Giovani e meno giovani ricamano il tombolo

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L’antica e nobile arte del tombolo di Santa Paolina come di Montefusco sarà protagonista di una puntata di Linea Verde, su Rai1, condotta da Peppone Calabrese, Margherita Tirabassi e Fabio Gallo, new entry. Le telecamere della rete ammiraglia hanno ripreso le varie fasi di lavorazione delle ‘pizzillare’, le donne di ogni età che da queste parti si dedicano quotidianamente a mantenere viva una speciale tradizione artigianale locale fatta di pazienza tecnica e agilità manuale. Una tradizione che non conosce tramonto, per fortuna, e che vanta molta domanda. Un lavoro tipicamente femminile che si tramanda di generazione in generazione; e di recente sono tante le ragazze che si cimentano coi fuselli per realizzare pregiati ricami al tombolo. Il presidente della Pro Loco, Giuseppe Silvestri, ha fatto da Cicerone agli inviati del noto programma domenicale di Rai1 che ha fatto tappa nel borgo famoso anche per il pizzo fatto al tombolo. Qui da sempre le donne vengono avviate al ricamo, un’arte raffinata e destinata solo a chi davvero tanta destrezza a maneggiare i fuselli, intrecciare i fili che poi tessono autentici capolavori d’artigianato locale. E’ una lavorazione tipica di quel comprensorio, come ha raccontato anche il presidente Silvestri, agli inviati del programma storico di Rai1 incantati dalla maestria delle signore e delle ragazze che si dilettano a lavorare al tombolo. All’appuntamento con le riprese della puntata speciale dedicata al ‘pizzo’ di Santa Paolina hanno preso parte anche alcune studentesse del corso di Moda dell’ Istituto Amatucci di Avellino, diretto da Pietro Caterini, accompagnate dai docenti Ringo Sarro e Teresa De Girolamo. La puntata registrata andrà in onda domenica 24 ottobre su Rai1.

49ª Sagra della Castagna di Serino IGP, domani il taglio del nastro con l’assessore regionale all’Agricoltura

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Si avvicina il taglio del nastro della 49ª Sagra della Castagna di Serino IGP, la più antica d’Irpinia. Dal 9 all’11 ottobre il borgo di Rivottoli tornerà a ospitare una delle manifestazioni più partecipate dell’autunno irpino, organizzata dalla Pro Loco con il patrocinio dell’Amministrazione comunale. L’inaugurazione è in programma domani, venerdì 9 ottobre, alle ore 19.

Alla cerimonia sono attesi, oltre al sindaco Vito Pelosi, i primi cittadini del comprensorio, le autorità civili e religiose e i rappresentanti delle associazioni della Valle del Sabato. Prevista anche la partecipazione dell’assessore regionale all’Agricoltura, Maria Carmela Serluca.

L’attesa per l’evento si accompagna a un piano organizzativo che punta soprattutto sulla gestione dei flussi di visitatori e sulla sicurezza. Parcheggi, viabilità e servizio navette sono i principali aspetti sui quali si è concentrata l’attenzione dell’Amministrazione comunale, anche alla luce delle criticità che interessano il raccordo autostradale Avellino-Salerno, dove sono presenti numerosi cantieri.

Le questioni legate alla mobilità e alla sicurezza sono state affrontate anche in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto di Avellino, Franca Fico. L’obiettivo è prevenire congestionamenti nelle aree di accesso alla manifestazione, favorire l’utilizzo dei parcheggi individuati e garantire un afflusso e un deflusso regolari dei visitatori, anche attraverso un servizio navette adeguato alla partecipazione prevista.

Particolare attenzione sarà riservata anche alla prevenzione, con controlli sulla somministrazione di bevande alcoliche e sulla guida in stato di ebbrezza. Sono previsti servizi di vigilanza lungo le principali arterie interessate dal traffico, mentre nelle aree destinate agli stand e al pubblico sarà centrale il rispetto delle disposizioni antincendio e delle misure di sicurezza.

La priorità è coniugare la partecipazione popolare con un’organizzazione in grado di contenere i disagi per residenti e automobilisti, assicurando al tempo stesso condizioni di sicurezza per operatori e visitatori.

Per Serino, la Sagra della Castagna IGP rappresenta un appuntamento che va oltre la dimensione gastronomica, confermandosi un’importante occasione di valorizzazione del territorio, delle tradizioni locali e delle produzioni tipiche. Un’edizione che assume un significato particolare anche in vista del cinquantesimo anniversario della manifestazione, traguardo che testimonia il profondo legame tra la comunità e uno degli eventi più rappresentativi dell’autunno irpino.

Festa, bilancio dei primi 100 giorni: “Amministrazione senza visione, non lasceremo Avellino nell’oscurità”

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Festa, bilancio dei primi 100 giorni – “Giornata tetra e triste, senza luce”. È il giudizio dell’ex sindaco e attuale consigliere comunale Gianluca Festa sui primi 100 giorni dell’amministrazione Pizza. Un bilancio fortemente critico, nel quale Festa denuncia soprattutto la mancanza di una visione e di una strategia per il futuro di Avellino.

“La cosa peggiore è che manca una visione, un’idea, una strategia per Avellino, mancano un progetto e un programma di sviluppo per la nostra città”, afferma Festa.

Tra i temi affrontati ci sono i fondi Prius, che, sottolinea l’ex sindaco, “già ci hanno assegnato da qualche anno”, motivo per cui “non c’è nessun merito per questa amministrazione”. Secondo Festa, gli interventi sarebbero stati semplicemente confermati rispetto a quelli previsti dal commissario Perrotta.

L’ex primo cittadino interviene anche sulla questione dello stadio e sui rapporti con la Regione. “Zero centesimi, non c’è un’opera di un euro al momento che la Regione si sia impegnata a dare”, sostiene Festa, richiamando contestualmente le dichiarazioni di D’Agostino sulla possibilità di realizzare lo stadio.

Nel suo intervento trova spazio anche la vicenda ACS. Festa contesta la gestione del personale e parla di alcune unità che sarebbero state licenziate per poi assumerne altre “con un contratto diverso”. Una situazione che definisce “una manovra degna del migliore Udini”, aggiungendo: “Il dipendente scompare da un lato e magari per fare qualche cortesia, qualche amichetto di turno”.

Il consigliere comunale allarga poi la sua analisi alla situazione economica della città e al commercio. “L’estate peggiore degli ultimi decenni, una tragedia senza precedenti”, afferma, evidenziando come il commercio sia crollato, le attività continuino a chiudere e l’economia abbia “raggiunto i minimi storici”.

Festa rivendica quindi alcune opere realizzate durante il proprio mandato, citando gli alloggi comunali che, afferma, saranno consegnati la prossima settimana. “Alloggi che durante il mio sindacato abbiamo appaltato e abbiamo realizzato”, sottolinea, ricordando anche la Dogana, “che abbiamo progettato”.

Nel frattempo, aggiunge, “le strade sono piene di buche”. Un quadro che porta l’ex sindaco a parlare di “un disastro assoluto”.

La conclusione è un messaggio politico rivolto alla maggioranza: “Al di là della posizione in assise, noi non gli consentiremo di lasciare la città nell’oscurità”.

“Abbiamo troppo a cuore la nostra Avellino”, conclude Festa, “e impediremo a questa maggioranza di farla fallire e di gettarla nella tristezza e nell’oblio”.

Calabritto (AV) – Sequestrata dai Carabinieri un’area di 10.000 metri quadrati con circa 1.000 metri cubi di rifiuti

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Calabritto (AV) – Sequestrata dai Carabinieri un’area di 10.000 metri quadrati con circa 1.000 metri cubi di rifiuti


Nell’ambito di mirati controlli finalizzati alla corretta gestione dei rifiuti nel settore meccatronico, i Carabinieri del Nucleo Forestale di Lioni, in sinergia con i colleghi dell’Arma territoriale, hanno denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria un 50enne del posto, che, in qualità di liquidatore di una società dedita alla vendita di veicoli e ricambi usati, avrebbe gestito illecitamente circa 1.000 metri cubi di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi.

L’attività investigativa, avviata a seguito di un incendio sviluppatosi nell’opificio, avrebbe consentito di accertare che l’uomo, su un’area di circa 10.000 metri quadrati e all’interno di due fabbricati adiacenti, avrebbe depositato illecitamente e alla rinfusa una ingente quantità di rifiuti ancora intrisi di oli esausti.

Tra i materiali rinvenuti figurano batterie, parti meccaniche ed elettroniche, componenti di carrozzeria, pneumatici fuori uso e contenitori di oli esausti, oltre a circa 80 veicoli fuori uso, molti dei quali smontati e privi di sistemi di identificazione, in evidente stato di abbandono.

L’area esterna interessata dal deposito, realizzata con terreno e pietrisco, sarebbe risultata priva di un sistema di raccolta delle acque meteoriche, che sarebbero state scaricate direttamente sul suolo.

I militari avrebbero inoltre accertato che l’impianto era sprovvisto di sistema antincendio.

Alla luce delle contestazioni, i Carabinieri hanno posto sotto sequestro l’intera area e i rifiuti, per un valore complessivo stimato in circa un milione di euro.

Il denunciato è persona sottoposta a indagini e, in quanto tale, presunta innocente sino alla condanna definitiva.

Prata di Principato Ultra (AV) – Operaio muore precipitando dal tetto

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Prata di Principato Ultra (AV) – Operaio muore precipitando dal tetto – Tragico infortunio sul lavoro ieri mattina nell’area industriale di Prata di Principato Ultra, dove un 56enne della provincia di Salerno è precipitato da circa 13 metri mentre era impegnato nello smontaggio di pannelli solari.

L’uomo, secondo una prima ricostruzione, sarebbe precipitato a seguito del cedimento, decedendo sul colpo.

Sul luogo sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Avellino, il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro e personale dell’ASL.

Indaga la Procura della Repubblica di Avellino che ha disposto la traslazione della salma all’ospedale Moscati di Avellino.

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Avellino-Sampdoria, Nesta presenta la sfida: “Dobbiamo dominare le partite con la palla”

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Avellino-Sampdoria, Nesta presenta la sfida: “Dobbiamo dominare le partite con la palla”

Questa mattina, in conferenza stampa alla vigilia di Avellino-Sampdoria, gara in programma domani sera alle 20:30, mister Nesta ha presentato la sfida, facendo il punto sul lavoro svolto durante la sosta e sulle condizioni della squadra.

«Sono state tre settimane lunghe, una l’abbiamo dedicata al lavoro fisico e un’altra siamo andati più sul tattico. Abbiamo studiato le cinque partite precedenti per migliorare ed è andata bene. Abbiamo avuto solo un problemino con Di Maggio, che domani non sarà della partita, ma non è nulla di grave».

Il tecnico ha poi analizzato quanto visto nella sfida contro l’Ascoli e gli aspetti sui quali la squadra deve ancora crescere.

«Abbiamo analizzato la sfida con l’Ascoli e dobbiamo migliorare sul controllo della palla. Probabilmente potevo fare dei cambi prima, però il concetto è che con la palla dobbiamo dominare le partite».

Nesta ha quindi indicato ciò che si aspetta dai suoi ragazzi nella gara contro la Sampdoria, richiamando quanto fatto vedere nel secondo tempo della sfida contro il Palermo.

«Voglio vedere la squadra come nel secondo tempo del Palermo, dove li abbiamo costretti ad abbassarsi».

Il tecnico biancoverde ha infine fatto il punto sulle condizioni di alcuni calciatori.

«Palmiero e Favilli sono con noi e stanno crescendo di condizione, mentre Simic ha fatto solo un allenamento con noi ed è più indietro. Non abbiamo recuperato Cancellotti».

continua su avellino zon Avellino-Palermo, Nesta presenta la sfida:” Palermo fortissimo, serviranno umiltà ed equilibrio

Lauro, esibisce una carta d’identità elettronica con il microchip rimosso: denunciato

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Lauro (AV) – Esibisce una carta d’identità elettronica con il microchip rimosso: denunciato dai Carabinieri


I Carabinieri della Stazione di Lauro hanno deferito alla competente Autorità Giudiziaria un 37enne del Vallo di Lauro, ritenuto responsabile del reato di falsità materiale.

Nel corso di un controllo, l’uomo ha esibito una carta d’identità elettronica (CIE) risultata priva del microchip.

La particolare condizione del documento ha insospettito i militari, che hanno accertato come la rimozione del microchip non fosse riconducibile a un danneggiamento accidentale.

La manomissione della componente elettronica compromette la possibilità di procedere alla corretta lettura dei dati biometrici e digitali contenuti nella carta d’identità elettronica, che, priva del microchip, non può essere utilizzata per le procedure di verifica che ne richiedono la lettura.

Il documento è stato sottoposto a sequestro.

L’episodio si inserisce in un fenomeno rilevato anche in altri contesti, dove la rimozione del microchip dalle carte d’identità elettroniche sarebbe finalizzata a impedire la corretta lettura dei dati e a ostacolare i sistemi di verifica automatizzata utilizzati presso aeroporti, banche o uffici pubblici che richiedono la scansione della componente elettronica. In alcuni casi, tale condotta sarebbe riconducibile alla volontà di sottrarsi a presunti “tracciamenti” digitali, non considerando che la manomissione del documento può comportare conseguenze di carattere penale.

Si precisa che il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e che, pertanto, la responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata con sentenza irrevocabile di condanna, permanendo fino ad allora la presunzione di innocenza.