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Radici, Territorio e Identità: La Storia di un Progetto Gastronomico Autentico: La vecchia casa

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C’è un luogo in cui la tradizione non è un ricordo, ma una scelta quotidiana. Tutto nasce nel 2001 all’interno di una storica abitazione del 1890, quando prende forma il progetto di Tolino Pellegrino Ristorante-Braceria La Vecchia Casa, realtà gastronomica dedicata alla valorizzazione della cucina della Bassa Irpinia e della cultura enogastronomica locale.

Il ristorante-braceria, guidato da Tolino Pellegrino, rappresenta oggi un punto di riferimento a Forino, luogo dove storia, memoria e innovazione convivono armoniosamente. L’obiettivo non è solo quello di offrire ristorazione, ma di raccontare un territorio attraverso i sapori e le materie prime.

 Tradizione come Filosofia di Vita

La scelta di portare avanti la cucina tradizionale della Bassa Irpinia è una vera filosofia culturale prima ancora che imprenditoriale. In un panorama gastronomico spesso omologato, questa realtà ha deciso di mantenere salde le proprie radici identitarie.

Ogni piatto diventa così un omaggio alla memoria culinaria del territorio, rispettando ricette tramandate e tecniche di lavorazione artigianali. La cucina non viene stravolta, ma valorizzata con equilibrio, mantenendo il dialogo tra passato e presente come elemento centrale dell’esperienza gastronomica.

 La Forza delle Aziende Agricole Locali

La connessione con le aziende agricole del territorio rappresenta uno dei pilastri del progetto gastronomico. La selezione delle materie prime segue criteri rigorosi di qualità e tracciabilità, con particolare attenzione alla filiera corta e alla stagionalità.

Carne locale, formaggi tipici, salumi artigianali e olio extravergine sono selezionati da produttori irpini che condividono la stessa visione di valorizzazione territoriale. Questa rete di collaborazioni permette di sostenere l’economia locale e garantire prodotti freschissimi e autentici.

 La Parmigiana di Cipolla Ramata: Simbolo dell’Irpinia

Uno dei piatti più rappresentativi della proposta culinaria è la parmigiana di cipolla ramata. La cipolla ramata irpina, dolce e aromatica, viene lavorata con attenzione per preservarne la consistenza naturale.

L’abbinamento con caciocavallo locale crea un equilibrio perfetto tra dolcezza e sapidità, trasformando una ricetta tradizionale in un simbolo identitario della cucina territoriale.

 Salumi e Formaggi: La Cultura Contadina in Tavola

La proposta gastronomica valorizza con orgoglio i prodotti caseari e i salumi artigianali del territorio. Ogni stagionatura racconta la cultura contadina e i tempi lenti della produzione tradizionale.

I taglieri proposti diventano un percorso sensoriale che permette al cliente di scoprire profumi, consistenze e aromi autentici, celebrando la biodiversità gastronomica dell’Irpinia.

 La Carne Locale e l’Olio Ravece

La carne utilizzata nelle preparazioni proviene da allevamenti locali selezionati con attenzione. La lavorazione avviene rispettando la materia prima, senza eccessive manipolazioni, per esaltarne la naturale qualità.

Elemento distintivo delle preparazioni è l’olio Raveceuna delle eccellenze olivicole irpine. Questo extravergine conferisce ai piatti note aromatiche fruttate e un leggero retrogusto piccante, tipico delle cultivar locali.

Artigianalità e Lavorazioni Tradizionali

Il metodo di lavoro si fonda su tre valori fondamentali: filiera, artigianalità e rispetto delle tecniche tradizionali. Ogni preparazione nasce da un processo accurato che unisce esperienza e passione gastronomica.

La manualità nella cucina rappresenta un valore aggiunto fondamentale, trasformando ingredienti semplici in piatti capaci di emozionare e raccontare il territorio.

 Riconoscimenti e Presenze di Prestigio

La qualità del progetto ha ottenuto importanti riconoscimenti. La presenza nelle guide gastronomiche della Repubblica testimonia l’attenzione nazionale verso questa realtà e il suo ruolo nella promozione della cucina locale.

La partecipazione a eventi dedicati all’olio Ravece organizzati dal Ministero dell’agricoltura, sovranità alimentare e foreste rappresenta un importante riconoscimento istituzionale per la valorizzazione dei prodotti tipici.

Grande visibilità culturale è arrivata anche dalla presenza al Giffoni Film Festival, evento di rilievo nazionale che unisce cultura, turismo e promozione territoriale.

L’apprezzamento dei clienti è confermato dai riconoscimenti ottenuti su TripAdvisor, con 14 certificazioni che testimoniano la qualità costante del servizio e della proposta gastronomica.

L’adesione ai circuiti di Federitaly e ai progetti di valorizzazione dei borghi italiani rafforza ulteriormente il legame con la promozione culturale e turistica nazionale.

 25 Anni di Attività: Un Traguardo Importante

Raggiungere 25 anni di attività nel settore della ristorazione rappresenta un traguardo significativo. Significa aver costruito nel tempo un rapporto di fiducia con la clientela e aver mantenuto alta la qualità dell’offerta gastronomica.

Ogni anno di attività ha contribuito a consolidare la reputazione del ristorante e a rafforzare la sua identità territoriale, dimostrando come tradizione e professionalità possano convivere in modo virtuoso.

 Una Missione Culturale e Sociale

La missione non è soltanto culinaria, ma anche culturale. La cucina diventa uno strumento di narrazione del territorio, delle persone e delle aziende agricole che contribuiscono alla produzione delle eccellenze locali.

Ogni piatto rappresenta un messaggio culturale, un invito a riscoprire la ricchezza dell’Irpinia e delle sue tradizioni.

 Innovazione e Futuro

Accanto alla storia consolidata, il progetto guarda al futuro con nuovi sviluppi e nuove attività. Innovazione e tradizione non sono elementi opposti, ma complementari.

L’obiettivo è continuare a investire nella valorizzazione del territorio, mantenendo i valori che hanno guidato il percorso fin dall’inizio.

 Un Viaggio che Continua

Dalla casa storica del 1890 fino al presente, la storia di Tolino Pellegrino – Ristorante rappresenta la dimostrazione che la tradizione, se autentica, non perde mai valore.

In un mondo in continua evoluzione, questo progetto continua a rappresentare un punto di riferimento gastronomico e culturale, dove qualità, memoria e passione diventano gli elementi fondamentali di ogni esperienza a tavola.

CONTATTI:

Tolino Pellegrino: 3288976063

Facebook/ link: Tolino Pellegrino la Vecchia Casa- https://www.facebook.com/rinotolino.vecchiacasa/?locale=it_IT

Instagram/ link: _https://www.instagram.com/lavecchiacasa_/ 

Aiello del Sabato (AV) – Controlli dei Carabinieri in locali pubblici. Irregolarità igienico-sanitarie e lavoratori in nero: attività sospesa

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Aiello del Sabato (AV) – Controlli dei Carabinieri in locali pubblici. Irregolarità igienico-sanitarie e lavoratori in nero: attività sospesa – I Carabinieri della Compagnia di Solofra, unitamente a quelli del Nucleo Ispettorato del Lavoro e a personale dell’ASL e della SIAE di Avellino, hanno svolto ad Aiello del Sabato un servizio finalizzato, in particolare, alla verifica del rispetto delle norme a tutela della salute pubblica, nonché all’osservanza della normativa in materia di lavoro e sicurezza.Nel corso dell’attività ispettiva, all’interno di un locale sono state constatate carenze igienico-sanitarie riconducibili alla preparazione e alla somministrazione di alimenti e bevande.

Nella circostanza è stata riscontrata la mancata redazione del documento di valutazione dei rischi e l’assenza della prevista formazione del personale in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.All’esito degli accertamenti sono state elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo superiore a 16mila euro e impartite tre prescrizioni per un ammontare totale di circa 24mila euro.Nel medesimo contesto sono stati identificati tre lavoratori risultati non regolarmente assunti.Al termine del controllo, l’attività è stata sottoposta a provvedimento di sospensione e il gestore del locale deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino.

ontinua su Avellino zon Crisi politica a Solofra: il bilancio bocciato mette in discussione la maggioranza

Solofra, il bilancio passa ma non convince: maggioranza in bilico dopo il voto

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Solofra, il bilancio passa ma non convince: maggioranza in bilico dopo il voto – Il bilancio è approvato, ma la crisi politica resta tutta sul tavolo. A Solofra il consiglio comunale dà il via libera al documento di previsione con numeri risicatissimi – nove voti favorevoli e otto contrari – evitando il commissariamento, ma senza riuscire a ricomporre le fratture interne alla maggioranza. Il dato più significativo non è tanto l’esito, quanto il contesto in cui matura. Dopo la bocciatura di venti giorni fa, il sindaco Nicola Moretti riesce a portare a casa il risultato grazie a una parziale ricucitura, convincendo alcuni consiglieri a sostenere l’esecutivo in nome della continuità amministrativa. Una scelta che trova la sua espressione più netta nella posizione dell’ex vicesindaco Gaetano De Maio, tra i principali sostenitori del si, motivato dalla responsabilità di evitare una nuova bocciatura e l’arrivo di un commissario, ritenuti dannosi per la città e per la tenuta dei servizi. Ma la maggioranza non torna compatta. Restano infatti tre voti contrari tra i suoi stessi, Gabriele Pisano, Gerardo De Stefano e Loredana Attianese confermano la bocciatura del bilancio, definito inattendibile e contraddittorio. Una presa di posizione che pesa politicamente quanto quella dell’opposizione, rimasta unita nel respingere il documento. Il risultato finale consente all’amministrazione di andare avanti, ma non cancella l’immagine di un equilibrio precario. Il bilancio passa e proprio questo margine minimo racconta più di ogni dichiarazione, la tenuta della maggioranza è appesa a pochi voti e a dinamiche interne tutt’altro che risolte. Solofra evita il commissariamento, ma resta dentro una fase di forte incertezza politica, dove ogni prossimo passaggio potrà rimettere tutto in discussione.

continua su Avellino zon Solofra Libera: “Non si può celebrare il precariato come sviluppo”

Solofra

Il futuro è oggi. L’Asl Avellino attiva i nuovi servizi digitali: Cup Recall, messaggistica in Pronto Soccorso, comunicazioni broadcast

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Il futuro è oggi. L’Asl Avellino attiva i nuovi servizi digitaliCup Recall, messaggistica in Pronto Soccorso, comunicazioni broadcast: la transizione digitale sbarca su WhatsApp per semplificare l’accesso ai percorsi sanitari, migliorare la comunicazione con i cittadini e rendere l’assistenza sempre più efficiente e vicina alle persone.

L’Asl Avellino avvia una nuova fase del proprio percorso verso una completa transizione digitale con l’attivazione di tre nuovi servizi dedicati ai cittadini. Strumenti semplici e immediati che, migliorano la comunicazione, semplificano l’accesso ai percorsi di salute e rendono l’esperienza sanitaria sempre più accessibile e vicina alle persone.I nuovi servizi di Cup Recall, messaggistica in Pronto Soccorso e comunicazione broadcast sono disponibili attraverso canali WhatsApp istituzionali certificati e rappresentano il primo tassello di un ecosistema digitale in costante evoluzione che nei prossimi mesi si arricchirà di nuove funzioni.

DAL LUPO NASCE HIRPO, L’AVATAR DELL’ASL AVELLINO

Dal cuore dell’Appennino meridionale agli smartphone di tutti. Da simbolo identitario di un territorio ad avatar dell’Asl Avellino. Oggi nasce Hirpo, un lupetto empatico, riconoscibile e rassicurante, pensato per accompagnare cittadini e famiglie nei percorsi di salute. Hirpo non è solo un elemento grafico, ma una vera guida digitale che affiancherà i cittadini nell’accesso ai servizi, nella comprensione delle informazioni sanitarie e nelle campagne di prevenzione. Sarà il simbolo di un nuovo linguaggio: più umano, più immediato, più moderno e quindi, più vicino alle persone. Sarà lui a guidare tutti gli utenti della sanità irpina attraverso i tre nuovi servizi digitali

continua su Avellino zon Rinviata l’inaugurazione dell’Antico Palazzo della Dogana di Avellino

Serino in festa: l’Fc Serino Calcio 1928 conquista la Prima Categoria

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Serino in festa: l’Fc Serino Calcio 1928 conquista la Prima Categoria – Grande entusiasmo a Serino per la storica promozione dell’Fc Serino Calcio 1928 in Prima Categoria. Un traguardo importante, raggiunto dopo appena un anno, che premia il lavoro della dirigenza guidata dal presidente Fabiano Parisi, il quale ha saputo costruire un progetto solido e ambizioso.

Determinante è stato anche il contributo dello staff tecnico, guidato da mister Renato Remigetto, e dei calciatori che, con impegno e dedizione, hanno onorato i colori del club e rappresentato con orgoglio l’intera comunità serinese per tutta la stagione.

L’amministrazione comunale, con in testa il sindaco Vito Pelosi, ha espresso soddisfazione e orgoglio per il risultato raggiunto, sottolineando come, oltre al successo sportivo, sia emerso un forte spirito di aggregazione tra squadra, dirigenti e cittadini. Un elemento che rafforza il legame tra il club e il territorio.

L’auspicio è che questo traguardo rappresenti solo l’inizio di un percorso ancora più ricco di soddisfazioni, nel solco della tradizione calcistica locale. Al presidente, allo staff e a tutta la famiglia del Serino calcio vanno i complimenti e l’incoraggiamento a scrivere nuove pagine di storia, a partire dallo stadio Mariconda, simbolo dello sport cittadino.

continua su Avellino zon Crisi nel centrosinistra ad Avellino, Francesco Todisco rompe il silenzio: “Serve una scelta condivisa e un vero Campo Largo”

Scuola di cinematografia ad Avellino, bocciato l’emendamento presentato da Zecchino: “Occasione negata alle aree interne”

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Scuola di cinematografia ad Avellino, bocciato l’emendamento presentato da Zecchino: “Occasione negata alle aree interne” – CI SONO SCELTE CHE SEGNANO IL DESTINO DI UN TERRITORIO. E POI CI SONO OCCASIONI NEGATE CHE LOCONDANNANO ALLA MARGINALITÀ. QUANDO CHIAMATO AD ENTRARE NEL MERITO DI UNA PROGRAMMAZIONESTRUTTURALE, IL CAMPO LARGO NON TIENE IL PASSO E NEGA UN FUTURO ALLE AREE INTERNE CAMPANE – La maggioranza di centro sinistra in Regione Campania ha scelto di bocciare l’emendamento al Bilancio previsionale 2026–2028 presentato dal consigliere Ettore Zecchino finalizzato a sostenere l’istituzione di unasede distacca del Centro Sperimentale di Cinematografia ad Avellino, sulla quale si erano già espressipositivamente il Comune di Avellino e il Ministero della Cultura. Tant’è, se da un lato la Regione ha elargito a piene mani, negli anni, oltre 100 milioni di euro alla Film Commission campana e al Distretto campano dell’Audiovisivo, concentrando ingenti risorse finanziarie su un’unica area territoriale, dall’altro continua a penalizzare le aree interne. Una scelta politica grave checonferma ancora una volta quanto per il centrosinistra campano le aree interne non rappresentino unapriorità strategica, ma solo una realtà da evocare a parole nei momenti elettorali. La proposta di istituire ad Avellino una Scuola di cinematografia, sostenuta dal Governo Meloni attraverso il Ministero della Cultura, si colloca invece in una visione moderna dello sviluppo, nella quale la culturarappresenta un asset strategico capace di generare crescita economica, occupazione qualificata eattrattività territoriale, nella ferma convinzione che la cultura non sia un costo ma un moltiplicatoreeconomico. La cinematografia è oggi una filiera produttiva complessa, in grado di attivare indotto,valorizzare competenze e promuovere i territori. Una scuola, concepito come percorso accademico, consentirebbe ai nostri giovani di accedere a indirizzi formativi di alto livello senza essere costretti ad andare via, e contribuirebbe al contempo ad attrarre nuove energie e nuovi talenti da fuori, invertendo finalmente il paradigma dello spopolamento nelle aree interne. Significa trasformare le aree interne daluoghi che si abbandonano a luoghi che si scelgono. Ma significa anche proiettare questo territorio dentro ilfuturo. A ciò si aggiunge l’evoluzione del settore nell’era dell’innovazione tecnologica e dell’intelligenza artificiale, che sta generando nuove professionalità ad alta qualificazione nei campi degli effetti visivi digitali, degliambienti virtuali, della post-produzione avanzata e dei contenuti immersivi. Investire in questo ambitosignifica formare competenze nuove, offrire ai giovani opportunità concrete e un accesso diretto a lavoriqualificati e rendere le aree interne competitive nei grandi cambiamenti globali. In tale contesto, la mancataattenzione verso un progetto di questa portata appare difficilmente comprensibile e rischia di ampliareulteriormente il divario tra aree costiere e aree interne.

Ed è proprio qui che emerge con chiarezza il punto politico.“Sul tavolo – dichiarano Ines Fruncillo ed Ettore Zecchino – c’era una proposta concreta e seria, capace digenerare lavoro, trattenere i nostri giovani, attrarre talenti e promuovere il territorio a livello nazionale einternazionale. La Regione Campania sceglie di non investire, negando anche un contributo minimo eagevolmente sostenibile ad Avellino, capoluogo di una Provincia, che ha dato natali a illustri riferimentidell’industria cinematografia internazionale, dalla regia alla sceneggiatura, passando per il montaggio e larecitazione. Mentre si continuano a destinare decine e decine di milioni di euro a strutture e poli giàconsolidati su Napoli, si nega alle aree interne anche la possibilità di costruire una filiera nuova, moderna,competitiva, capace di stare dentro le trasformazioni dell’economia e della tecnologia. Ci sembra evidente –concludono Fruncillo e Zecchino – che i cittadini campani delle aree interne vengano trattati come figli di undio minore, alla faccia della presunta stagione del rilancio. Quando è chiamato ad entrare nel merito di unaprogrammazione strutturale, il campo largo non tiene il passo e nega un futuro alle aree interne campane”.

continua su Avellino zon L’ASL Avellino lancia l’innovazione: comunicazione diretta e servizi smart per i cittadini

Crisi nel centrosinistra ad Avellino, Francesco Todisco rompe il silenzio: “Serve una scelta condivisa e un vero Campo Largo”

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Crisi nel centrosinistra ad Avellino, Francesco Todisco rompe il silenzio: “Serve una scelta condivisa e un vero Campo Largo”- A pochi giorni dalla presentazione delle liste per le elezioni comunali di Avellino, si acuisce la tensione interna al Partito Democratico. A intervenire pubblicamente è Francesco Todisco, che ha deciso di rompere il silenzio per denunciare l’assenza di una linea chiara nella scelta del candidato sindaco e, soprattutto, la mancanza di un percorso condiviso all’interno della coalizione di centrosinistra. Secondo Todisco, al partito era stato riconosciuto dagli alleati il diritto di indicare il candidato, ma tale opportunità non è stata ancora tradotta in una decisione concreta né in una strategia politica capace di rafforzare il cosiddetto “Campo Largo”. Una situazione che, a suo avviso, rischia di compromettere la possibilità di offrire alla città un governo solido e credibile, proprio in una fase in cui la comunità avellinese cerca riscatto dopo anni difficili. Nel suo intervento, l’esponente dem sottolinea come il partito sia stato più volte penalizzato dagli elettori a causa di divisioni interne e polemiche incomprensibili, ribadendo la necessità di un cambio di passo. Avellino, afferma, ha bisogno di una guida amministrativa improntata a serietà, trasparenza e umiltà, capace di ascoltare i cittadini e di segnare una netta discontinuità rispetto al passato.

Todisco richiama anche il ruolo centrale della base e delle associazioni storicamente legate al centrosinistra, denunciando la loro esclusione dal percorso politico in atto. Il “Campo Largo”, evidenzia, non può essere una formula vuota, ma deve rappresentare un progetto politico inclusivo, fondato sul rispetto delle diverse componenti della coalizione. Pur ribadendo la propria disponibilità a fare un passo indietro in presenza di una candidatura realmente unitaria, Todisco si oppone con fermezza a qualsiasi ipotesi che possa snaturare l’alleanza o aprire a compromessi con forze politiche lontane dai valori del centrosinistra. Al contrario, rivendica la necessità di difendere l’identità politica della coalizione, anche a costo di scelte difficili. Il messaggio è chiaro: la vittoria elettorale non può essere perseguita a ogni costo, ma deve fondarsi sulla coerenza, sulla storia e sugli ideali. Un richiamo, il suo, che si inserisce in un momento delicato per il centrosinistra avellinese, ancora alla ricerca di una sintesi politica in vista dell’appuntamento elettorale.

Il post integrale pubblicato pochi minuti fa sul suo profilo social:

ELEZIONI PER IL NUOVO SINDACO DI AVELLINO: IL DOVERE DI NON RESTARE IN SILENZIO.

Quanto sta accadendo nel Partito Democratico a pochi giorni dalla presentazione delle liste mi impone di rompere il silenzio a cui mi ero consegnato per senso di responsabilità. Il Pd, a cui è stato riconosciuto dai propri alleati il diritto dell’indicazione del candidato Sindaco di Avellino non ha ancora scelto, ma, soprattutto, non ha ancora condiviso un percorso nel “Campo Largo” capace di costruire le condizioni perché Avellino possa essere governata e governata bene. Nella ricerca di una dignità che la nostra comunità cerca ostinatamente dopo tutto quanto è accaduto in questi anni.

Non può essere questo il modo con cui affrontiamo questa sfida. Abbiamo bisogno di altro. Soprattutto, alla luce di quanto accaduto negli anni, dove il nostro partito è stato puntualmente punito dagli elettori proprio perché chiuso in se stesso, nelle proprie beghe, in polemiche intestine incomprensibili.

Avellino desidera un Sindaco che non si compiaccia allo specchio, ma che lavori con serietà e trasparenza. Un Sindaco umile capace di porsi alla guida di un collettivo che ascolti la sofferenza della città e costruisca atti e gesti di rottura con il passato. Una visione di futuro che intorno ai pilastri della legalità e della politica, quella bella, quella degli ideali, porti la nostra città fuori dal fango di questi anni.

Sono, anzitutto, i nostri militanti a chiedercelo.

Nella mia storia politica ho sempre dimostrato di saper fare un passo indietro quando necessario ed anche in quest’occasione lo farei senza esitazione alcuna a fronte di una candidatura capace realmente di tenere insieme il “Campo Largo”; “Campo Largo“ che per me rappresenta un valore politico irrinunciabile e condizione necessaria perché si possa offrire una visione di governo e di riscatto alla valutazione della città.

“Campo Largo”, è bene ribadirlo, che non è un’etichetta vuota, ma un patrimonio ideale che vive nell’impegno di tante energie, a partire da quelle associazioni che sono, integralmente e senza dubbio alcuno, nella storia del centrosinistra avellinese e che ancora oggi incredibilmente sono state tenute fuori da questo percorso. Una coalizione è fatta da soggetti politici che non hanno bisogno di specificare a quale campo appartengono e gli inviti ai tavoli politici non si fanno per convenienza, ma per processi di condivisione politica. In questo tempo urgente, è necessario ricominciare da questo, dal rispetto della pluralità e della storia delle altre forze politiche che sostengono questa alleanza che non possono essere considerate come delle appendici, ma come tessere indispensabili del mosaico che vogliamo costruire.

Dico con altrettanta chiarezza, pertanto, che proprio per tutte queste ragioni non intendo fare alcun passo indietro rispetto a qualsiasi ipotesi che voglia affossare il senso di questa alleanza. Anzi, ne farò sempre non uno, ma due in avanti per difendere la nostra comunità politica da ogni disegno che voglia provare a consegnarci a patti con pezzi politici che nulla hanno a che fare con i nostri valori o per il perseguimento di interessi particolari, mediocri, egoistici. C’è chi ritiene che per vincere le elezioni sia possibile fare tutto. Non sono fra questi. Si aspira a vincere le elezioni per cambiare le cose con la convinzione della propria storia e delle proprie idee. È il senso della politica, per alcuni è irrilevante, non per il sottoscritto e per i tanti che continuano ostinatamente a pensare che ciò sia possibile anche per la nostra Avellino.

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Montella, convocazione in serie A per il giovane Cianciulli

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Un grande orgoglio per Montella la convocazione in prima squadra della Fiorentina di Salvatore Cianciulli di 17 anni.

Infatti tra i centrocampisti spicca il nome di un irpino, non l’unico, perché nella Viola gioca anche Fabiano Parisi, originario di Serino. Un connubio perfetto tra Irpinia e Firenze per le nuove leve del calcio italiano, che sta subendo in questi mesi una fase transitoria dovuta anche all’esclusione dai mondiali di Calcio.

La Fiorentina in questo momento ha bisogno di punti indispensabili per la salvezza e magari l’ingresso in campo di un giovane di Montella potrebbe essere utile alla causa. Tutta l’Irpinia spera.

Portieri: Christensen, De Gea, Lezzerini.
Difensori: Balbo, Comuzzo, Dodo, Deli, Gosens, Kospo, Kouadio, Pongracic, Ranieri, Rugani.
Centrocampisti: Deli, Fabbian, Fagioli, Fazzini, Harrison, Mandragora, Ndour, Cianciulli.
Attaccanti: Braschi, Piccoli, Puzzoli, Solomon.

“La carta che rinasce”: educazione ambientale e creatività per i più piccoli grazie alla collaborazione con Comieco

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“La carta che rinasce”: educazione ambientale e creatività per i più piccoli grazie alla collaborazione con Comieco

Promuovere la cultura del riciclo e sensibilizzare le nuove generazioni sui temi dell’economia circolare: è questo l’obiettivo dell’iniziativa “La carta che rinasce”, in programma il 15 e il 16 aprile presso il Museo M.I.R.A., in Via Antonio De Curtis, a Mercogliano. L’evento organizzato da Legambiente Avellino – Alveare si inserisce nel calendario nazionale della Paper Week ideatadal consorzio Comieco, punto di riferimento in Italia per il recupero e il riciclo di imballaggi cellulosici.

Protagonisti dell’iniziativa saranno i bambini e le bambine dai 6 ai 10 anni, coinvolti in laboratori gratuiti pensati per avvicinarli in modo creativo e concreto al mondo della carta e del suo riciclo. Gli incontri si terranno alle ore 16 nelle giornate del 15 e 16 aprile e prevedono attività pratiche, momenti di scoperta e sperimentazione. La partecipazione ai laboratori è gratuita, ma è richiesta la prenotazione obbligatoria, considerando il numero limitato di posti disponibili.

Il programma prevede:

  • 15 aprile, ore 16:00, un laboratorio introduttivo, “Alla scoperta della carta”, per conoscere l’origine della carta, i materiali e il ciclo produttivo;
  • 16 aprile, ore 16:00, un’attività creativa, “C…come carta”, dedicata al riuso e alla trasformazione della carta in nuovi oggetti.

L’iniziativa rappresenta un’importante occasione per trasmettere ai più piccoli valori fondamentali come il rispetto per l’ambiente, la riduzione degli sprechi e l’importanza della raccolta differenziata. Attraverso il gioco e la manualità, i bambini potranno comprendere come un materiale semplice e quotidiano possa “rinascere” se correttamente raccolto e riciclato.

Oltre ai laboratori, il 16 aprile alle ore 18:00 si terrà una tavola rotonda con ospiti e rappresentanti del territorio, a partire dai sindaci dei comuni del Parco regionale del Partenio. Ospite d’eccezione di questo confronto sul valore del riciclo della carta e sulle sfide legate alla sostenibilità ambientale, la vicepresidente di Comieco, Carlotta De Juliis.

Con “La carta che rinasce”, Legambiente Avellino -Alveare e Comieco rinnovano il loro impegno nella diffusione di buone pratiche ambientali, puntando sull’educazione delle nuove generazioni come leva indispensabile per costruire un futuro più sostenibile.

Link prenotazione: https://forms.gle/CqrsSn2JfFA5n21S7 .

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Innovazione e sviluppo nella filiera vitivinicola: confronto tra Regione e Agronomi 

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Innovazione e sviluppo nella filiera vitivinicola: confronto tra Regione e Agronomi – Si è svolto presso la Sede Regione Campania Centro Direzionale Collina Liguorini il seminario formativo dal titolo “Sviluppo e Innovazione nella Filiera Vitivinicola”, promosso dalla Regione Campania – settore Agricoltura – in collaborazione con l’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della Provincia di Avellino. L’incontro ha rappresentato un significativo momento di confronto e approfondimento sulle principali tematiche che interessano il comparto vitivinicolo. Al centro del dibattito, le criticità del settore, le opportunità di sviluppo per la filiera, le modalità e i requisiti di accesso ai bandi regionali, nonché un focus operativo sulla nuova piattaforma digitale regionale per la gestione delle autorizzazioni di estirpo e reimpianto dei vigneti. Numerosi gli interventi istituzionali e tecnici che hanno animato il seminario. Per la struttura regionale sono intervenute la dottoressa Addolorata Ruocco, dirigente delle Politiche Agricole UOS 2070203, e la dottoressa Flora Della Valle, dirigente della Direzione Generale Politiche Agricole UOS 2070104. Presenti anche i funzionari regionali dottori Agronomi Lorenzo Filomena, Salvatore Rignani e Antonio Ferrara.

Per l’Ordine professionale hanno partecipato il presidente Roberto Salvante e il consigliere Luca Russo, che nel corso dei lavori hanno sottolineato il ruolo strategico della figura dell’agronomo nella consulenza tecnica e nella progettazione dei piani di sviluppo e innovazione per le aziende vitivinicole. L’obiettivo dell’incontro è di rafforzare la sinergia tra istituzioni e professionisti, promuovendo una pianificazione integrata capace di sostenere concretamente le imprese del territorio e accompagnarle nei processi di crescita e innovazione. Nel suo intervento, il presidente Salvante ha dichiarato:

Siamo grati alla Regione e ai suoi tecnici per la continua disponibilità al dialogo e al confronto. Il dialogo e la cooperazione rappresentano sempre di più lo strumento essenziale per affrontare le criticità del nostro settore.

Ha poi aggiunto:

“Colgo anche l’occasione per ringraziare tutti i miei colleghi per l’impegno e la dedizione con cui rappresentano il nostro Ordine”.

Il seminario ha confermato, dunque, l’importanza di momenti di condivisione e aggiornamento per un settore strategico come quello vitivinicolo, sempre più orientato verso innovazione, sostenibilità e competitività. 

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