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Salute in movimento, la prevenzione dell’Asl Avellino arriva a Bagnoli Irpino

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Salute in movimento, la prevenzione dell’Asl Avellino arriva a Bagnoli Irpino – Nuova tappa sabato 18 aprile con gli screening oncologici e dell’epatite C nel cuore dell’Alta Irpinia in collaborazione con il Comune di Bagnoli. Accorciare le distanze tra sanità e cittadini portando la prevenzione direttamente nei borghi d’Irpinia. Con questo obiettivo, il prossimo 18 aprile, i Camper dell’Asl Avellino arrivano a Bagnoli Irpino Presso l’oratorio parrocchiale di piazza Fratelli Rosselli, nuova giornata dedicata alla prevenzione con gli screening oncologici e dell’epatite C gratuiti, organizzata in collaborazione con l’amministrazione comunale.Dalle 9:00 alle 14:00, il personale dell’Azienda Sanitaria Locale sarà a disposizione per eseguire gratuitamente i seguenti esami:Screening Mammografico: dedicato alle donne tra i 50 e i 69 anniScreening Cervice Uterina: Pap-test (25-29 anni) e HPV DNA test (30-64 anni)Screening Colon Retto: consegna del kit SOF test per uomini e donne tra i 50 e i 69 anniScreening Epatite C (HCV): test rapido capillare per i nati tra il 1969 e il 1989 (inclusi cittadini STP)Un’iniziativa che rappresenta un’opportunità preziosa per i residenti di accedere a esami clinici senza doversi spostare dal proprio comune, promuovendo una cultura della salute più vicina alle persone.

Per prenotare gli esami contattare il numero 333.2579304 tutti i giorni, fino a venerdì, dalle 9:00 alle 12:00. Inoltre, in occasione dei Camper della Salute, anche a Bagnoli Irpino sarà allestito un infopoint sulla Donazione degli organi, dove sarà possibile ricevere materiale informativo e sottoscrivere la dichiarazione di volontà: un gesto di civiltà e solidarietà che l’Asl Avellino promuove con convinzione su tutto il territorio provinciale.

continua su Avellino zon Avellino, “Davvero” e “Viva la Libertà”: “Siamo pronti a dare un forte contributo al governo della città guidata da Nargi”

Serino (AV) – Carabinieri incontrano la cittadinanza per prevenire le truffe agli anziani

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Serino (AV) – Carabinieri incontrano la cittadinanza per prevenire le truffe agli anziani – Proseguono gli incontri organizzati dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino finalizzati a sensibilizzare i cittadini, in particolare le persone anziane, sul fenomeno delle truffe.

Recenti episodi verificatisi in provincia, conclusisi con l’arresto in flagranza dei responsabili grazie alla tempestiva segnalazione delle vittime, confermano l’efficacia dell’attività di prevenzione e della collaborazione tra cittadini e Arma dei Carabinieri, rafforzata proprio attraverso gli incontri informativi e formativi periodicamente promossi sul territorio.Le iniziative, inserite in un più ampio progetto nazionale dell’Arma, mirano a rafforzare la prevenzione attraverso l’informazione e la diffusione di utili accorgimenti per riconoscere e contrastare i tentativi di raggiro posti in essere da malintenzionati.In occasione della celebrazione della Santa Messa presso la chiesa della “Madonna delle Neve” di Serino, il Comandante della locale Stazione Carabinieri ha incontrato la comunità parrocchiale, confermando la costante vicinanza dell’Arma alla popolazione.Nel corso dell’incontro, il Luogotenente ha rivolto ai fedeli alcune raccomandazioni pratiche per prevenire le truffe, fenomeno che colpisce con particolare frequenza le fasce più vulnerabili della popolazione. L’intervento si è concentrato sulla necessità di mantenere sempre alta la soglia di attenzione, diffidando di sconosciuti che si presentano come appartenenti alle Forze dell’Ordine, avvocati o altri pubblici ufficiali, oppure che simulano situazioni di emergenza familiare al fine di ottenere denaro o preziosi.Sono state illustrate le modalità operative più ricorrenti utilizzate dai truffatori e ribadita l’importanza di non consegnare mai somme di denaro o oggetti di valore a persone sconosciute.In tale contesto è stato ricordato che il sistema giudiziario non prevede, in alcun caso, il pagamento di cauzioni per evitare l’arresto di un familiare e che i Carabinieri non richiedono mai denaro ai cittadini né inviano incaricati a domicilio per il ritiro di contanti o monili. Al termine della funzione religiosa, il Comandante della Stazione si è intrattenuto con alcuni cittadini all’uscita della chiesa, fornendo ulteriori chiarimenti e consigli utili per affrontare eventuali situazioni sospette.È stato altresì ribadito il fondamentale ruolo del numero unico di emergenza 112, attivo 24 ore su 24, invitando la popolazione a contattarlo senza esitazione in caso di dubbi o tentativi di truffa, nella consapevolezza che una tempestiva segnalazione consente all’Arma dei Carabinieri di intervenire prontamente a tutela della sicurezza dei cittadini.

continua su Avellino zon “Borghi in vetrina” una rete di enti e associazioni per il rilancio del commercio e valorizzare i centri storici

“Borghi in vetrina” una rete di enti e associazioni per il rilancio del commercio e valorizzare i centri storici

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“BORGHI IN VETRINA”: UNA RETE DI ENTI E ASSOCIAZIONI PER IL RILANCIO DEL COMMERCIO E PER VALORIZZARE I CENTRI STORICI. IL SINDACO DI MONTEFORTE: «IL NOSTRO IMPEGNO AL SERVIZIO DELLA COMUNITA’ E DEGLI OPERATORI ECONOMICI». Il “Distretto Diffuso del commercio bellezze d’Irpinia”, con Monteforte Irpino Comune capofila, punta su “Borghi in vetrina”, progetto che intende valorizzare il sistema commerciale locale come elemento centrale dellidentità territoriale e come componente attiva dell’esperienza urbana e turistica dei comuni che ne fanno parte, ovvero Forino, Solofra, Sperone, Contrada, Mugnano del Cardinale. Il Distretto è arricchito, inoltre, dalla presenza di Unimpresa interprovinciale di Avellino e Benevento, Confesercenti Avellino e Comunità Montana Partenio Vallo Lauro. L’intervento non si limita a singole azioni locali, ma diviene un progetto unitario e integrato a scala distrettuale.

Nel suo complesso, il titolo Borghi in Vetrina. Itinerari territoriali del Commercio del Distretto Bellezze dIrpinia sintetizza lobiettivo di costruire un sistema coordinato di valorizzazione dei luoghi del commercio, capace di coniugare promozione territoriale, qualificazione degli spazi urbani, innovazione nei servizi e rafforzamento dellidentità locale, in coerenza con le strategie e gli indirizzi programmatici già definiti dal Distretto.Il progetto parte dalla consapevolezza che il valore del commercio non risiede esclusivamente nella singola attività ma nel modo in cui linsieme delle attività si inserisce nel contesto urbano e territoriale. Per questo motivo, l’obiettivo non è sostenere singole realtà economiche in modo isolato, ma costruire un quadro unitario che consenta di leggere il sistema commerciale come un insieme organizzato e riconoscibile, capace di dialogare con i percorsi urbani, con gli spazi pubblici e con i principali ambiti di interesse dei diversi comuni. Attraverso questa impostazione, il commercio viene considerato come una parte strutturale dellesperienza dei borghi, sia per chi vi risiede sia per chi li visita. Entrare in un centro abitato, percorrerlo e frequentarlo significa non solo attraversare strade e piazze, ma anche incontrare attività economiche che ne raccontano la storia, le tradizioni e le abitudini quotidiane. Il progetto intende rafforzare questa relazione, rendendo più chiaro il ruolo che il sistema commerciale svolge allinterno dei percorsi di vita urbana e dei circuiti di fruizione territoriale. Un aspetto centrale riguarda la capacità di collegare le attività economiche ai principali luoghi di interesse presenti nei Comuni coinvolti. Il progetto mira a integrare il commercio con i percorsi che conducono a edifici storici, spazi culturali, aree di aggregazione e luoghi identitari, in modo che tali elementi non risultino separati ma parte di ununica esperienza di visita e di utilizzo del territorio. In questo modo, il commercio contribuisce a dare continuità ai percorsi urbani e a rafforzare la percezione di un sistema coerente e facilmente leggibile. Sono previsti, tra gli altri, interventi di marketing territoriale, innovazione digitale, formazione degli operatori commerciali, di valorizzazione dei luoghi commerciali con apposita segnaletica, strumenti informativi, arredi leggeri, installazioni, orientamento urbano, miglioramento fruibilità commerciale e turistica. «Il commercio è la linfa vitale di ogni comunità, così come lo sono i commercianti storici che animano le strade, i borghi, le piazze, i vicoli dei nostri paesi – spiega il sindaco di Monteforte Irpino, Fabio Siricio – Il Distretto ed il progetto “Borghi in Vetrina” racchiudono proprio questo e la nostra amministrazione è al lavoro per realizzare concretamente alcuni importanti obiettivi, propedeutici al contemporaneo rilancio del commercio e dei piccoli borghi».

continua su Avellino zon Il no del Partito Democratico al “Patto per Avellino” proposto dalla sindaca Nargi

Nuovo Centro di Raccolta, primo sopralluogo tecnico

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Nuovo Centro di Raccolta, primo sopralluogo tecnico – Nella mattinata di lunedì 13 aprile 2026, un tecnico incaricato dall’ATO (Ambito Territoriale Ottimale) ha effettuato un sopralluogo nell’area individuata per la realizzazione del nuovo Centro di Raccolta/Isola Ecologica della città, in via Zoccolari, presso l’ex Cecchini.

L’intervento, pari ad un milione di euro, finanziato a seguito delle proficue intese intercorse nei mesi scorsi tra il commissario Straordinario. la dott.ssa Giuliana Perrotta e il Presidente dell’Ato, dr. Vittorio D’Alessio, rientra nella programmazione finanziaria approvata dalla Regione Campania nell’ambito del Programma a favore degli impianti a servizio del ciclo integrato dei rifiuti, finanziato con risorse FSC 2021–2027, ed è pienamente coerente con il Piano d’Ambito dell’EDA Avellino. L’attività ha riguardato rilievi tecnici e verifiche preliminari, propedeutici alla successiva fase di progettazione dell’infrastruttura. Si tratta di un passaggio fondamentale per garantire una corretta pianificazione dell’opera, nel rispetto delle normative vigenti e delle esigenze del territorio.Il nuovo Centro di Raccolta rappresenterà un importante presidio per il miglioramento del servizio di gestione dei rifiuti, favorendo una raccolta differenziata più efficiente e contribuendo alla tutela dell’ambiente urbano.

continua su Avellino zon Avellino al voto, si muove il centrodestra: Nargi candidata a sindaco e al centro del progetto politico

Avellino, donna non risponde in casa: vigili del fuoco e 118 sul posto

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Avellino, donna non risponde in casa: vigili del fuoco e 118 sul posto – Intervento in via Serafino Soldi nel tardo pomeriggio: nessuna criticità, situazione rientrata in breve tempo.

Avellino, 14 aprile 2026 – Attimi di apprensione oggi intorno alle 18 in via Serafino Soldi, nel capoluogo irpino, dove la mancata risposta di una donna all’interno della propria abitazione ha fatto scattare l’allerta. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i sanitari del 118, allertati da chi non riusciva a mettersi in contatto con la residente.

I soccorritori hanno raggiunto rapidamente l’indirizzo segnalato e, dopo le verifiche del caso, hanno accertato che la situazione non presentava alcun profilo di criticità. L’intervento si è concluso in tempi brevi, riportando la calma tra i residenti della zona, che erano stati inizialmente allarmati dalla presenza dei mezzi di emergenza in strada.

continua su Avellino zon Avellino – Viola l’obbligo di firma: 20enne arrestato dai Carabinieri

Sanità territoriale, non autosufficienza, autonomia differenziata: dall’Irpinia verità che riguarda il Paese di Franco Fiordellisi

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Sanità territoriale, non autosufficienza, autonomia differenziata: dall’Irpinia verità che riguarda il Paese di Franco Fiordellisi – Con l’impegno del Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, sul fronte della sanità e del sistema socio-sanitario, arrivano segnali, sollecitazioni, richieste che non possono più essere archiviate come emergenze temporanee, ma che restituiscono un dato politico strutturale: in Campania, e in modo ancora più evidente in Irpinia, la domanda di sanità pubblica, accessibile e funzionante, è ormai una questione di cittadinanza.Prima ancora delle soluzioni, però, serve chiarezza. Perché oggi la vera distorsione sta nel linguaggio: una cosa è una struttura “attivata”, altra cosa è una struttura realmente funzionante. Ed è dentro questa ambiguità che si muove l’intero impianto della sanità territoriale, in Campania come nelle aree interne.Le Case della Comunità e gli Ospedali di comunità esistono sulla carta, nei cronoprogrammi, nelle relazioni ufficiali. Ma se guardiamo all’Irpinia, se entriamo davvero nei territori, vediamo altro: strutture incomplete, personale insufficiente, servizi discontinui.

Non è un’eccezione, è un modello che non funziona.  E qui si apre una responsabilità che non può essere elusa: la programmazione e la dislocazione delle strutture.In Irpinia, la localizzazione delle Case della Comunità e degli Ospedali di comunità non sempre ha risposto a una lettura rigorosa dei bisogni territoriali, delle distanze, della distribuzione della popolazione anziana e fragile. In alcuni casi ha prevalso una logica di equilibrio politico, una sorta di adattamento territoriale del metodo Cencelli, che ha prodotto una rete formalmente distribuita ma funzionalmente debole.Il risultato è sotto gli occhi di tutti: strutture che non dialogano tra loro, territori scoperti, duplicazioni inutili e, soprattutto, cittadini che continuano a non trovare risposte.E nelle aree interne questo limite diventa una frattura. Perché qui la distanza non è solo geografica, è sociale, è economica, è demografica.Lo avevo già detto con chiarezza: senza una rete forte di Assistenza Domiciliare Integrata, senza ADI, la sanità territoriale non regge. Oggi in Irpinia, come in larga parte della Campania interna, l’ADI è il punto più fragile del sistema: pochi operatori, tempi lunghi, coperture insufficienti. Le famiglie diventano il vero ammortizzatore sociale.Ed è su questo quadro già fragile che interviene il Piano Nazionale per la Non Autosufficienza 2025-2027.Il Piano introduce una separazione che appare tecnicamente neutra ma è politicamente pericolosa: distingue tra non autosufficienti fino ai 70 anni e popolazione over 70, destinata a un altro strumento ancora non definito. In territori come l’Irpinia e nelle aree interne, dove l’invecchiamento è più avanzato e la fragilità più diffusa, questa distinzione non semplifica, complica. Serve invece una visione unitaria, capace di tenere insieme le diverse fasi della fragilità.Ma il vero nodo resta quello delle risorse. Il PNNA introduce strumenti importanti, come il progetto di vita e il budget personalizzato, ma non ha coperture adeguate. Non c’è coerenza tra obiettivi, LEP e finanziamenti. E nelle aree interne questo significa una cosa molto concreta: diritti dichiarati ma non esigibili.Anche i criteri di riparto delle risorse rischiano di non aderire ai bisogni reali dei territori, perpetuando le disuguaglianze. In Campania, e in Irpinia, questo si traduce in un sistema che rincorre i problemi invece di governarli.Il Piano prevede risorse per rafforzare i Punti Unici di Accesso, PUA, “luoghi” con cui il Servizio Sanitario Nazionale e gli Ambiti Territoriali Sociali garantiscono, mediante le risorse umane e strumentali di rispettiva competenza, alle persone non autosufficienti l’accesso ai servizi sociali e sociosanitari, ma vincoli assunzionali impediscono di stabilizzare parte del personale. Ancora una volta: fondi sulla carta, servizi che non arrivano.Ed è qui che torna il nodo del PNRR. I ritardi nella realizzazione delle Case della Comunità, la difficoltà a costruire équipe multiprofessionali, la mancata integrazione sociosanitaria stanno rallentando tutto. Senza queste strutture, senza questi presìdi, i Piani restano dichiarazioni.In Irpinia questo si traduce in una quotidianità fatta di dimissioni senza presa in carico, anziani soli, famiglie lasciate a gestire ciò che dovrebbe essere pubblico.Ecco perché assume un valore ancora più rilevante la proposta di legge di iniziativa popolare della CGIL sulla sanità: una proposta che rimette al centro il finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale, il rafforzamento del personale, il governo pubblico e l’uniformità dei diritti.Non è una proposta di parte, è una proposta di sistema. Perché senza un intervento strutturale sul finanziamento e sull’organizzazione, la sanità territoriale e il sistema della non autosufficienza non reggeranno.Ed inoltre stiamo anche assistendo a una trasformazione silenziosa ma radicale dei fondi sulle politiche di coesione. I fondi nati per ridurre i divari territoriali vengono progressivamente deviati verso competitività e difesa, armamenti, mentre territori come l’Irpinia, le aree interne e gran parte della Campania continuano a pagare il prezzo più alto in termini di servizi, lavoro e diritti.Su questo scenario si innesta il rischio più grande: l’autonomia differenziata. Se oggi il sistema è già fragile, cosa accadrà quando le risorse e i livelli di assistenza verranno ulteriormente differenziati?In Campania, e nelle aree interne come l’Irpinia, la risposta è evidente: più disuguaglianze, meno servizi, meno diritti. Serve allora una scelta chiara, anche da parte della Regione Campania e del suo Presidente, Roberto Fico: rafforzare il governo pubblico della sanità, correggere gli errori di programmazione, investire nelle aree interne e costruire una rete territoriale reale.Perché se c’è un luogo che misura la tenuta del sistema sanitario, quello non è il centro delle grandi città. Sono le aree interne come l’Irpinia. Se qui la sanità funziona, funziona ovunque. Se qui non funziona, non funziona per nessuno.E allora la questione è inevitabile: o si ricostruisce il Servizio Sanitario Nazionale come infrastruttura di uguaglianza, oppure si accetta una deriva che partirà dal Mezzogiorno e finirà per ridisegnare l’intero Paese.Dall’Irpinia, oggi, così come per tante altre sollecitazioni non arriva una lamentela, ma arriva una verità politica.

continua su Avellino zon Fico: “Sanità, mobilità e giovani al centro. Ritireremo la querela contro Report”

“The Power of Pink”: al Circolo della Stampa di Avellino la conferenza del 17 aprile

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“The Power of Pink”: al Circolo della Stampa di Avellino la conferenza del 17 aprile – Avellino si prepara ad ospitare un importante momento di incontro e solidarietà. Venerdì 17 aprile 2026, alle ore 11:00, presso il Circolo della Stampa, si terrà la conferenza promossa dal progetto “The Power of Pink”, insieme al dott. Carlo Iannace.

L’evento rappresenta un’occasione per accendere i riflettori su iniziative di valore sociale e umano, con particolare attenzione alla solidarietà e al sostegno concreto. Durante la mattinata è prevista l’assegnazione dei fondi raccolti attraverso l’iniziativa “Sette passi per un sorriso Natale 2025”, oltre alla presentazione della quarta edizione del progetto “Una luce per la vita”.

La conferenza si inserisce in un percorso più ampio volto a promuovere la cultura della prevenzione, della vicinanza e dei piccoli gesti che possono fare la differenza nella vita delle persone.

L’appuntamento del 17 aprile si preannuncia come un momento significativo per la comunità irpina, capace di unire istituzioni, professionisti e cittadini nel segno dell’impegno e della condivisione.

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Avellino al voto, si muove il centrodestra: Nargi candidata a sindaco e al centro del progetto politico

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Avellino al voto, si muove il centrodestra: Nargi candidata a sindaco e al centro del progetto politico – Questa mattina, alle ore 11:00, presso la sede dell’associazione Siamo Avellino, di fronte al Palazzo della Dogana, si è tenuto un punto stampa dedicato alle prossime elezioni amministrative del Comune di Avellino.
Al centro dell’incontro, l’avvio del percorso politico e programmatico in vista del voto, con l’obiettivo di costruire una proposta condivisa per la città. Presenti Laura Nargi, indicata come futura candidata a sindaco, il consigliere regionale Livio Petitto, il segretario provinciale di Forza Italia Angelo Antonio D’Agostino, insieme a Gerardo Melillo e al presidente dell’associazione Siamo Avellino Luigi Mattiello.


Nel corso del punto stampa è emersa la volontà di rafforzare un’area politica moderata e coesa, capace di presentarsi unita agli elettori, puntando su temi chiave come sviluppo, servizi e rilancio amministrativo. Un primo passo, dunque, verso la definizione di alleanze e programmi, in vista di una competizione elettorale che si preannuncia centrale per il futuro della città.
A margine dell’incontro, anche un dettaglio personale, per Laura Nargi oggi è il compleanno, una coincidenza che ha accompagnato simbolicamente l’avvio della sua nuova sfida politica. Sul piano elettorale, si lavora inoltre alla possibile costruzione di una coalizione ampia, con fino a cinque liste a sostegno della candidatura.

“Questo è un momento di presentazione importante per Laura come candidata a sindaco. È giusto che, in questa fase, vengano poste anche molte domande, anche sulla situazione attuale e sulle prospettive per il prossimo anno.
Tuttavia, non si può ridurre tutto a una questione di responsabilità per una presunta rottura del centrodestra. Personalmente, non ho partecipato ad alcuna rottura: ci sono stati piuttosto passaggi e scelte maturate nel tempo, anche a livello legislativo, che hanno portato alla situazione attuale.
Il nostro obiettivo era ed è quello di costruire un progetto civico di coalizione. Questo, almeno fino a oggi, non è stato possibile realizzarlo pienamente. Mi auguro però che, a partire da questo annuncio, possano esserci dei ripensamenti. Noi siamo sempre pronti, con orgoglio e disponibilità, ad accogliere i nostri vicini di area politica.
Voglio fare un sincero in bocca al lupo a Laura Nargi, perché inizia una grande battaglia. Sappiamo bene che, nello sport come in politica, anche un portiere può fare gol, e proprio per questo sarà una partita importante, da giocare fino in fondo” conclude
Angelo Antonio D’Agostino (Forza Italia).

continua su Avellino zon Rinviata l’inaugurazione dell’Antico Palazzo della Dogana di Avellino

Radici, Territorio e Identità: La Storia di un Progetto Gastronomico Autentico: La vecchia casa

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C’è un luogo in cui la tradizione non è un ricordo, ma una scelta quotidiana. Tutto nasce nel 2001 all’interno di una storica abitazione del 1890, quando prende forma il progetto di Tolino Pellegrino Ristorante-Braceria La Vecchia Casa, realtà gastronomica dedicata alla valorizzazione della cucina della Bassa Irpinia e della cultura enogastronomica locale.

Il ristorante-braceria, guidato da Tolino Pellegrino, rappresenta oggi un punto di riferimento a Forino, luogo dove storia, memoria e innovazione convivono armoniosamente. L’obiettivo non è solo quello di offrire ristorazione, ma di raccontare un territorio attraverso i sapori e le materie prime.

 Tradizione come Filosofia di Vita

La scelta di portare avanti la cucina tradizionale della Bassa Irpinia è una vera filosofia culturale prima ancora che imprenditoriale. In un panorama gastronomico spesso omologato, questa realtà ha deciso di mantenere salde le proprie radici identitarie.

Ogni piatto diventa così un omaggio alla memoria culinaria del territorio, rispettando ricette tramandate e tecniche di lavorazione artigianali. La cucina non viene stravolta, ma valorizzata con equilibrio, mantenendo il dialogo tra passato e presente come elemento centrale dell’esperienza gastronomica.

 La Forza delle Aziende Agricole Locali

La connessione con le aziende agricole del territorio rappresenta uno dei pilastri del progetto gastronomico. La selezione delle materie prime segue criteri rigorosi di qualità e tracciabilità, con particolare attenzione alla filiera corta e alla stagionalità.

Carne locale, formaggi tipici, salumi artigianali e olio extravergine sono selezionati da produttori irpini che condividono la stessa visione di valorizzazione territoriale. Questa rete di collaborazioni permette di sostenere l’economia locale e garantire prodotti freschissimi e autentici.

 La Parmigiana di Cipolla Ramata: Simbolo dell’Irpinia

Uno dei piatti più rappresentativi della proposta culinaria è la parmigiana di cipolla ramata. La cipolla ramata irpina, dolce e aromatica, viene lavorata con attenzione per preservarne la consistenza naturale.

L’abbinamento con caciocavallo locale crea un equilibrio perfetto tra dolcezza e sapidità, trasformando una ricetta tradizionale in un simbolo identitario della cucina territoriale.

 Salumi e Formaggi: La Cultura Contadina in Tavola

La proposta gastronomica valorizza con orgoglio i prodotti caseari e i salumi artigianali del territorio. Ogni stagionatura racconta la cultura contadina e i tempi lenti della produzione tradizionale.

I taglieri proposti diventano un percorso sensoriale che permette al cliente di scoprire profumi, consistenze e aromi autentici, celebrando la biodiversità gastronomica dell’Irpinia.

 La Carne Locale e l’Olio Ravece

La carne utilizzata nelle preparazioni proviene da allevamenti locali selezionati con attenzione. La lavorazione avviene rispettando la materia prima, senza eccessive manipolazioni, per esaltarne la naturale qualità.

Elemento distintivo delle preparazioni è l’olio Raveceuna delle eccellenze olivicole irpine. Questo extravergine conferisce ai piatti note aromatiche fruttate e un leggero retrogusto piccante, tipico delle cultivar locali.

Artigianalità e Lavorazioni Tradizionali

Il metodo di lavoro si fonda su tre valori fondamentali: filiera, artigianalità e rispetto delle tecniche tradizionali. Ogni preparazione nasce da un processo accurato che unisce esperienza e passione gastronomica.

La manualità nella cucina rappresenta un valore aggiunto fondamentale, trasformando ingredienti semplici in piatti capaci di emozionare e raccontare il territorio.

 Riconoscimenti e Presenze di Prestigio

La qualità del progetto ha ottenuto importanti riconoscimenti. La presenza nelle guide gastronomiche della Repubblica testimonia l’attenzione nazionale verso questa realtà e il suo ruolo nella promozione della cucina locale.

La partecipazione a eventi dedicati all’olio Ravece organizzati dal Ministero dell’agricoltura, sovranità alimentare e foreste rappresenta un importante riconoscimento istituzionale per la valorizzazione dei prodotti tipici.

Grande visibilità culturale è arrivata anche dalla presenza al Giffoni Film Festival, evento di rilievo nazionale che unisce cultura, turismo e promozione territoriale.

L’apprezzamento dei clienti è confermato dai riconoscimenti ottenuti su TripAdvisor, con 14 certificazioni che testimoniano la qualità costante del servizio e della proposta gastronomica.

L’adesione ai circuiti di Federitaly e ai progetti di valorizzazione dei borghi italiani rafforza ulteriormente il legame con la promozione culturale e turistica nazionale.

 25 Anni di Attività: Un Traguardo Importante

Raggiungere 25 anni di attività nel settore della ristorazione rappresenta un traguardo significativo. Significa aver costruito nel tempo un rapporto di fiducia con la clientela e aver mantenuto alta la qualità dell’offerta gastronomica.

Ogni anno di attività ha contribuito a consolidare la reputazione del ristorante e a rafforzare la sua identità territoriale, dimostrando come tradizione e professionalità possano convivere in modo virtuoso.

 Una Missione Culturale e Sociale

La missione non è soltanto culinaria, ma anche culturale. La cucina diventa uno strumento di narrazione del territorio, delle persone e delle aziende agricole che contribuiscono alla produzione delle eccellenze locali.

Ogni piatto rappresenta un messaggio culturale, un invito a riscoprire la ricchezza dell’Irpinia e delle sue tradizioni.

 Innovazione e Futuro

Accanto alla storia consolidata, il progetto guarda al futuro con nuovi sviluppi e nuove attività. Innovazione e tradizione non sono elementi opposti, ma complementari.

L’obiettivo è continuare a investire nella valorizzazione del territorio, mantenendo i valori che hanno guidato il percorso fin dall’inizio.

 Un Viaggio che Continua

Dalla casa storica del 1890 fino al presente, la storia di Tolino Pellegrino – Ristorante rappresenta la dimostrazione che la tradizione, se autentica, non perde mai valore.

In un mondo in continua evoluzione, questo progetto continua a rappresentare un punto di riferimento gastronomico e culturale, dove qualità, memoria e passione diventano gli elementi fondamentali di ogni esperienza a tavola.

CONTATTI:

Tolino Pellegrino: 3288976063

Facebook/ link: Tolino Pellegrino la Vecchia Casa- https://www.facebook.com/rinotolino.vecchiacasa/?locale=it_IT

Instagram/ link: _https://www.instagram.com/lavecchiacasa_/ 

Aiello del Sabato (AV) – Controlli dei Carabinieri in locali pubblici. Irregolarità igienico-sanitarie e lavoratori in nero: attività sospesa

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Aiello del Sabato (AV) – Controlli dei Carabinieri in locali pubblici. Irregolarità igienico-sanitarie e lavoratori in nero: attività sospesa – I Carabinieri della Compagnia di Solofra, unitamente a quelli del Nucleo Ispettorato del Lavoro e a personale dell’ASL e della SIAE di Avellino, hanno svolto ad Aiello del Sabato un servizio finalizzato, in particolare, alla verifica del rispetto delle norme a tutela della salute pubblica, nonché all’osservanza della normativa in materia di lavoro e sicurezza.Nel corso dell’attività ispettiva, all’interno di un locale sono state constatate carenze igienico-sanitarie riconducibili alla preparazione e alla somministrazione di alimenti e bevande.

Nella circostanza è stata riscontrata la mancata redazione del documento di valutazione dei rischi e l’assenza della prevista formazione del personale in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.All’esito degli accertamenti sono state elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo superiore a 16mila euro e impartite tre prescrizioni per un ammontare totale di circa 24mila euro.Nel medesimo contesto sono stati identificati tre lavoratori risultati non regolarmente assunti.Al termine del controllo, l’attività è stata sottoposta a provvedimento di sospensione e il gestore del locale deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino.

ontinua su Avellino zon Crisi politica a Solofra: il bilancio bocciato mette in discussione la maggioranza