Cervinara, ArtAttack Music: un pomeriggio dedicato ai bambini tra musica, letture e pittura
L’Amministrazione comunale di Cervinara, nell’ambito delle politiche a sostegno dell’infanzia, ha patrocinato ArtAttack Music, un’iniziativa dedicata alla fantasia e alla creatività dei più piccoli.
Un pomeriggio di condivisione e crescita, arricchito da musica, letture e pittura, reso possibile grazie all’associazione Via Crucis, promotrice e organizzatrice dell’evento, a Lucia Casale, all’associazione Adiutera e a tutti i volontari che hanno contribuito alla sua riuscita.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto ai genitori e ai bambini che hanno partecipato, protagonisti di un’esperienza pensata per valorizzare l’immaginazione e la bellezza dello stare insieme.
Passaporto Irpino, Antonio Vitiello completa il viaggio tra i comuni: a Monteforte l’ultimo timbro
Un viaggio alla scoperta delle bellezze, delle tradizioni e delle identità dell’Irpinia, portato a termine con passione ed entusiasmo. Il signor Antonio Vitiello è il primo a completare il Passaporto Irpino, raccogliendo tutti i timbri previsti dal progetto.
Il traguardo è stato raggiunto venerdì a Monteforte Irpino, dove Vitiello ha ricevuto l’ultimo timbro, concludendo così il percorso dedicato alla conoscenza e alla valorizzazione del territorio irpino.
Un risultato che testimonia lo spirito dell’iniziativa – invitare cittadini e visitatori a esplorare i comuni, scoprendone le peculiarità e il patrimonio di tradizioni e identità locali.
Allo stesso Antonio Vitiello sono arrivati i complimenti dell’Amministrazione Comunale, che ha voluto riconoscere la passione e l’entusiasmo con cui ha partecipato al progetto.
Una bella testimonianza di come la curiosità e la voglia di conoscere possano trasformarsi in un’occasione concreta per riscoprire e valorizzare le ricchezze dell’Irpinia.
TENTATA TRUFFA DEL “FALSO CARABINIERE”. SVENTATO IL RAGGIRO E ARRESTATO IL RESPONSABILE. I militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Avellino hanno sventato una truffa ai danni di una coppia, orchestrata attraverso la nota tecnica del “falso appartenente alle Forze dell’Ordine”. La vicenda ha avuto inizio con una chiamata sul telefono fisso dell’abitazione delle vittime. A rispondere è stato il capofamiglia, ironia della sorte un militare della Guardia di Finanza. Il truffatore, qualificatosi falsamente come Carabiniere, ha chiesto conferma della proprietà di un’autovettura, indicandone correttamente marca, modello e targa. Una volta ottenutala, il malfattore ha riferito che la targa del veicolo risultava clonata e utilizzata, quella mattina stessa, per compiere una rapina ai danni di una gioielleria di Avellino.
Con il pretesto di chiarire la vicenda, il falso militare ha invitato il Finanziere a recarsi immediatamente presso la caserma dei Carabinieri di Monteforte Irpino, raccomandandogli tassativamente di raggiungerla a piedi o con i mezzi pubblici. Contestualmente, i truffatori hanno contattato la vittima anche sul cellulare, intimandogli di non riagganciare, con il chiaro intento di tenerlo occupato e allontanarlo da casa. Il militare, riconoscendo le modalità tipiche di questo genere di raggiri, ha intuito immediatamente la natura fraudolenta della chiamata. Ha quindi allertato tempestivamente i colleghi del Gruppo di Avellino, consentendo di predisporre un intervento immediato. Nel frattempo, i malfattori hanno richiamato l’utenza fissa dell’abitazione dove si trovava la moglie, rimasta sola in casa. Un secondo complice, presentatosi come un fantomatico “Maggiore dei Carabinieri”, le ha ordinato di radunare tutti i gioielli e il denaro contante disponibili, asserendo che fossero necessari per effettuare verifiche sulla provenienza dei beni. La donna avrebbe dovuto consegnare il tutto a un incaricato che si sarebbe presentato poco dopo, fornendo anche un codice specifico. Grazie alla prontezza del Finanziere e al coordinamento operativo dei colleghi, i militari delle Fiamme Gialle hanno raggiunto l’abitazione prima che il reato venisse consumato. Poco dopo, infatti, un uomo si è presentato alla porta per ritirare i preziosi e il denaro richiesti al telefono, venendo immediatamente intercettato e arrestato.
L’operazione testimonia la costante attenzione della Guardia di Finanza nella tutela dei cittadini e nel contrasto ai reati di truffa, in particolare a danno delle fasce più vulnerabili della popolazione. Il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari e, in forza del principio di non colpevolezza, la responsabilità della persona sottoposta a indagini sarà accertata solo ove intervenga una sentenza irrevocabile di condanna. Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Avellino aveva già richiamato l’attenzione dei cittadini su analoghi tentativi di truffa, realizzati mediante la tecnica del falso appartenente alle Forze dell’Ordine. Si rinnova pertanto l’invito a prestare la massima attenzione e a segnalare tempestivamente al numero di Pubblica Utilità 117 ogni situazione sospetta.
Andrea Sannino riscopre Capocastello di Mercogliano in famiglia: «La bellezza di essere persone»
Dopo aver portato la sua musica nei luoghi che lo accolgono durante i concerti estivi, Andrea Sannino sceglie di tornarci per viverli da vicino, lontano dal palco e dai riflettori. Ieri mattina il cantante ha fatto visita a Capocastello di Mercogliano insieme alla sua famiglia, condividendo sui social la gioia di un’esperienza che definisce «semplicemente bellissima».
Nel suo racconto emerge il desiderio di conoscere le tradizioni locali e immergersi nella quotidianità delle comunità che spesso lo ospitano, riscoprendo il valore delle radici e della semplicità.
Una riflessione che va oltre la musica e il mondo dello spettacolo. Sannino ricorda come, al di là della professione e della notorietà, ciò che conta davvero sia l’essere persone, senza distinzioni di ruolo o condizione.
Per la visita a Capocastello, l’artista ha rivolto un ringraziamento al sindaco Vittorio D’Alessio e alla famiglia che lo ha accolto.
Un messaggio che celebra il piacere di tornare nei luoghi del cuore e di ritrovare, attraverso le relazioni autentiche, quell’umanità che unisce tutti.
RIMONTA INCOMPLETA A FABRIANO: LA SCANDONE CEDE 81-71 Seconda sconfitta consecutiva per la Scandone Avellino, superata dalla Ristopro Fabriano per 81 71 al Pala Chemiba di Cerreto d’Esi nella gara valida per il terzo turno del campionato di Serie B Nazionale. I numeri evidenziano una Scandone capace di raccogliere 38 rimbalzi, di cui 11 offensivi, distribuire 14 assist e recuperare 10 palloni, ma penalizzata dalle 17 palle perse. I biancoverdi hanno chiuso con 12/36 da due, 10/24 dall’arco e 13/23 ai liberi, facendo registrare il 36,7% complessivo dal campo, contro il 43,3% di Fabriano. Tra i singoli si distingue Andrea Verazzo, autore di 16 punti, 13 rimbalzi e 3 assist per 25 di valutazione. Positivo anche il contributo di Jacopo Vedovato, che aggiunge 13 punti, 9 rimbalzi e 4 recuperi. In doppia cifra anche Darryl Jackson, con 12 punti, e Gabriele Frattoni, con 10. Pronti via coach Dell’Imperio schiera Frattoni in quintetto insieme a Vecerina, Verazzo, Stefanini e Vedovato. Dopo un avvio equilibrato, Fabriano aumenta il ritmo in transizione e trova buone soluzioni con Kuusmaa e Vavoli. La Scandone reagisce con un parziale di 6-0 firmato da Jackson e Maresca, ma alcune palle perse consentono ai padroni di casa di chiudere il primo periodo avanti 23-18.
Nel secondo quarto la Ristopro alza l’intensità difensiva e sfrutta la capacità realizzativa di Babusis. Avellino fatica a dare continuità alla propria manovra offensiva, ricorrendo spesso a conclusioni forzate, mentre Fabriano raggiunge il massimo vantaggio sul +15. Vedovato e Verazzo provano a ridurre il divario, ma all’intervallo lungo i marchigiani conducono 47-36. La Scandone rientra in campo con maggiore aggressività e, grazie a Stefanini e Vedovato, apre la ripresa con un break di 5-0. I biancoverdi aumentano la pressione difensiva e risalgono fino al -4, trascinati dalla presenza interna di Vedovato. Nel finale, però, nuove ingenuità e la tripla sulla sirena di Kuusmaa permettono a Fabriano di chiudere il terzo periodo sul 58-48. Nell’ultima frazione capitan Dri firma sei punti consecutivi e riporta la Ristopro sul +13. Avellino non si arrende e, con Vedovato e Verazzo protagonisti, torna a contatto. A 23 secondi dalla sirena Frattoni, Jackson e lo stesso Verazzo spingono i lupi fino al -3, ma i liberi di Kuusmaa e i punti conclusivi di Gnecchi chiudono definitivamente la contesa sull’81-71. Queste le dichiarazioni di coach Dell’Imperio al termine della gara: ”Abbiamo avuto un buon approccio alla gara, ma con il passare dei minuti ci siamo disuniti, allontanandoci dal piano partita preparato. Soltanto nel terzo e nel quarto periodo siamo riusciti a ritrovare ordine, intensità e continuità, producendo una reazione importante che ci ha permesso di risalire fino al -3 a pochi secondi dalla sirena. Il divario conclusivo non rispecchia pienamente quanto visto nel finale, anche se Fabriano ha meritato la vittoria. Dobbiamo ripartire dall’atteggiamento e dall’intensità mostrati nella seconda parte della gara: caratteristiche che, nelle prossime partite, dovranno accompagnarci per tutti i quaranta minuti. Questa deve diventare la nostra forma mentis: giocare con concentrazione, aggressività e disciplina tattica dall’inizio alla fine. È su questo che continueremo a lavorare”. I biancoverdi torneranno in campo domenica 18 ottobre al Pala Del Mauro contro la Pielle Livorno. Parziali: 23-18; 24-18; 11-12; 23-23 RISTOPRO FABRIANO: Dri 13, Gnecchi 3, Ohenen 6, Kuusmaa 15, Babusis 13, Vavoli 9, Gianoli 13, Donati, Fogliato, Quarone 4, Onesta, Pellacchia. All.Rossi SCANDONE AVELLINO: Vedovato 13, Vecerina 6, Farias , C. Carullo , Frattoni 8, Jackson 12, Mare sca 6, Voltolini , Stefanini 4, Verazzo 16, Donda . All. Dell’Imperio. Avellino, 11 ottobre 2026 Ufficio Stampa
Da Avellino a Roma, Sabino Mutascio porta in scena «Il Professore»: appuntamento il 18 ottobre al Teatro Città
Una tragicommedia liberamente ispirata a Eugène Ionesco, tra paradossi, situazioni surreali e comicità. Sabit Company presenta lo spettacolo con la regia e l’adattamento di Sabino Mutascio.
Il teatro dell’assurdo arriva sul palcoscenico del Teatro Città di Roma con Il Professore, lo spettacolo presentato da Sabit Company, con la direzione artistica di Sabino Mutascio, in programma domenica 18 ottobre 2026, alle ore 17:00, in via Guido Figliolini 18.
Originario di Avellino, Sabino Mutascio è il fondatore di Sabit Company, realtà indipendente nata nel 2025 con l’obiettivo di dare spazio a nuovi progetti artistici. Con Il Professore firma l’adattamento e la regia, portando in scena un lavoro liberamente ispirato a Eugène Ionesco, tra i maggiori esponenti del teatro dell’assurdo.
Lo spettacolo si sviluppa attorno alla figura del professor Luca, impegnato in una lezione con la sua allieva Anna, che dovrà sostenere un esame di dottorato. A complicare la situazione è Alessio, il maggiordomo del professore, che cercherà in tutti i modi di impedire che qualcosa accada alla ragazza.
Da questo intreccio prende forma una tragicommedia che gioca con l’imprevedibilità delle situazioni e le contraddizioni dei personaggi, trasformando una lezione in un susseguirsi di momenti paradossali. L’intento è offrire al pubblico uno spettacolo divertente, capace di sorprendere attraverso il linguaggio del teatro dell’assurdo e le sue sfumature comiche e grottesche.
Sabino Mutascio, un percorso tra teatro e cinema
Il progetto rappresenta una nuova tappa nel percorso artistico di Sabino Mutascio, che ha costruito la propria formazione attraverso esperienze teatrali e cinematografiche.
Dal 2014 al 2016 ha frequentato il laboratorio teatrale del Clan H, diretto da Salvatore Mazza, partecipando contemporaneamente, dal 2013 al 2015, ai laboratori teatrali della scuola alberghiera.
Successivamente ha incontrato il regista teatrale Marco La Placa, con il quale ha seguito un anno di preparazione artistica. Dopo aver sostenuto una prova al Piccolo di Milano, è stato ammesso alla Scuola Fondamenta di Roma, frequentata dal 2017 al 2020.
Nel 2020 si è iscritto all‘Accademia Cinema e TV Massimiliano Terzo, specializzandosi in cinematografia. Nel 2025 ha quindi avviato la propria attività indipendente, dando vita a Sabit Company.
Con Il Professore, Mutascio riunisce così il lavoro di adattamento e regia in un progetto che mette al centro la dimensione teatrale e il rapporto con il pubblico.
Il cast e l’appuntamento a Roma
Sul palco, insieme a Sabino Mutascio, ci saranno Massimiliano Aragona e Arianna Orecchia. L’assistenza alla regia è affidata a Jole Risi.
L’appuntamento è fissato per domenica 18 ottobre 2026, alle ore 17:00, al Teatro Città, in via Guido Figliolini 18, a Roma.
Un’occasione per avvicinarsi al teatro dell’assurdo attraverso una tragicommedia che punta sull’imprevedibilità e sul divertimento, accompagnando il pubblico in una storia in cui nulla sembra andare esattamente come previsto.
INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
Spettacolo: Il Professore Compagnia: Sabit Company Direzione artistica: Sabino Mutascio Con: Massimiliano Aragona, Arianna Orecchia, Sabino Mutascio Adattamento e regia: Sabino Mutascio Assistente alla regia: Jole Risi Data: domenica 18 ottobre 2026 Orario: ore 17:00 Teatro: Teatro Città Indirizzo: Via Guido Figliolini 18, Roma Telefono: 3386717209 Email: cnt.formazionericerca@gmail.com
Sabato 17 ottobre 2026, presso la Villa Comunale di Forino, si terrà un’iniziativa dedicata alla promozione della sicurezza stradale e sui luoghi di lavoro, con attività rivolte a bambini, giovani e adulti.
Il programma si aprirà alle ore 16:00 con i laboratori creativi “Mani intrecciate”, a cura dell’Associazione “Fenestrelle” di Monteforte Irpino, che accompagnerà i partecipanti in un’esperienza di condivisione e creatività.
Dalle 17:00 alle 18:30 si svolgerà l’incontro-dibattito “Sicurezza sulla strada e sui luoghi di lavoro”, Dalle 17:00 alle 18:30 si terrà l’incontro-dibattito “Sicurezza sulla strada e sui luoghi di lavoro”, con il Sindaco Antonio Olivieri, il pedagogista Domenico Cerullo, Anna Nardone (AIFVS), Carmine Iannece (ANMIL) e Gaetano Bernardi dell’AO “Moscati” di Avellino. Modera lo scrittore Franco Festa.
L’iniziativa vedrà inoltre la partecipazione della Polizia Locale di Forino, della Questura, dell’Arma dei Carabinieri, del Comando Provinciale e del Gruppo Forestale di Avellino.
La serata proseguirà con il “Momento della memoria”, dedicato al ricordo delle vittime degli incidenti stradali e degli infortuni sul lavoro. Saranno esposte opere di artisti di Forino, Fiorentina Lina Speciale e di altri artisti provenienti da diverse città, unite dall’obiettivo di promuovere la cultura della prevenzione e della sicurezza.
Un’occasione per riflettere sull’importanza del rispetto delle regole, della responsabilità individuale e della tutela della vita, coinvolgendo l’intera comunità in un percorso di sensibilizzazione che parte dai più giovani e si rivolge a tutti i cittadini.
Montemiletto, Premio Santa Barbara a Maresca e don Patriciello. Montemiletto– È stata messa a punto la rosa dei nomi della seconda edizione del Premio Santa Barbara organizzato e promosso dalla Associazione Nazionale Marinai d’Italia, sezione di Montemiletto, presieduta da Luigi Nappa. La manifestazione in onore della Santa protettrice della Marina si terrà sabato 5 dicembre, intorno alle 10.30, nel salone del Castello della Leonessa. Ecco la rosa dei nomi dei premiandi di quest’anno: Catello Maresca, magistrato da anni in prima linea nella lotta ai clan della camorra, don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano- Parco Verde- da tempo sotto scorta perché minacciato dalla camorra per il suo impegno instancabile ed esemplare contro i roghi e l’inquinamento nella famigerata Terra dei fuochi.
E ancora: Gianfranco Coppola, redattore della TgR Campania e Presidente nazionale USSI, Franco Genzale decano dei giornalisti irpini, Franco Di Cecilia, già dirigente scolastico e consigliere provinciale di lungo corso con delega alla cultura, Felice Vitillo, storico ambientalista di Ariano Irpino da anni impegnato a denunciare discariche abusive maltrattamenti di animali e illeciti vari contro l’ambiente e la salute pubblica. La kermesse sarà condotta dai giornalisti Barbara Ciarcia e Nello Fontanella.
“One more place”, l’IC Aurigemma di Monteforte protagonista nel segno dell’Europa. Colella: costruire uno spazio di condivisione e confronto
“L’internazionalizzazione non sia il percorso isolato di una singola scuola, ma diventi una possibilità condivisa, capace di mettere in rete persone, competenze ed esperienze”. È il messaggio lanciato dalla dirigente scolastica, prof.ssa Filomena Colella, nel corso dell’evento di disseminazione e promozione Erasmus+ “ONE MORE PLACE: ogni persona porta con sé un luogo diverso”, tenutosi ieri pomeriggio nell’Aula Magna dell’IC Aurigemma di Monteforte.
L’incontro, introdotto dalla docente Rosaria Prima, prima collaboratrice della dirigente scolastica, e dall’Inno alla Gioia eseguito dall’orchestra dell’Istituto, è stato l’occasione per condividere con il territorio le esperienze di mobilità che hanno coinvolto negli ultimi anni docenti e studenti dell’IC Aurigemma, consentendo alla comunità scolastica di confrontarsi con le realtà di Germania, Austria, Spagna e Finlandia.
“Il titolo scelto per l’incontro ci ricorda che il valore più autentico dell’Erasmus+ – spiega la dirigente Colella – non è portare semplicemente qualcuno in un altro luogo, ma fare in modo che quel luogo possa entrare dentro di noi e modificare, anche solo un po’, il nostro modo di guardare ciò che ci circonda. La disseminazione non può essere soltanto il racconto di un progetto realizzato. Deve essere la condivisione di ciò che quell’esperienza ha generato. Oggi non siamo semplicemente una scuola che racconta la propria esperienza ad altre scuole. Siamo comunità scolastiche che si incontrano. Ogni istituto qui rappresentato porta con sé la propria storia, le proprie esperienze, le proprie professionalità, le proprie idee e, perché no, anche le proprie domande. Ognuno porta con sé un luogo diverso. E se ciascuno di noi porta un luogo, allora l’incontro tra tutti questi luoghi può costruire uno spazio nuovo: uno spazio comune di confronto, di collaborazione e di crescita. Perché una buona pratica, quando viene condivisa, non rimane più patrimonio di chi l’ha realizzata. Può diventare uno stimolo per qualcun altro. Un’idea può generare un progetto. Un incontro può generare una collaborazione. E una collaborazione può aprire una nuova strada. Erasmus+ ci insegna che i confini possono essere attraversati e che ogni incontro, quando è autentico, può rendere un po’ più grande la nostra comunità”.
Tanti gli spunti di riflessione emersi dal confronto, a partire dall’esperienza di Job Shadowing realizzata in Finlandia, presso la scuola Vanttilan koulu di Espoo, nell’area metropolitana di Helsinki, che ha consentito di osservare nuove pratiche didattiche, poi sperimentate nel contesto scolastico italiano. Dalle testimonianze della dirigente Colella e delle docenti Rosaria Prima, Raffaella De Vita e Stefania Corrado, che hanno partecipato al progetto, è emerso il profilo di un sistema d’istruzione, come quello finlandese, che mira a garantire il benessere di tutta la comunità scolastica.
“La sfida – spiega Prima – è quella di promuovere l’autonomia personale e organizzativa degli alunni sin da piccoli e costruire ambienti di apprendimento caratterizzati da momenti di socializzazione ed esempi di outdoor education”.
Un racconto impreziosito da video coinvolgenti e dal collegamento internazionale in diretta con la scuola partner finlandese, condotto dalla professoressa Raffaella De Vita, nel corso del quale la dirigente dell’istituto di Espoo ha posto l’accento sul confronto costante con le realtà scolastiche italiane, un confronto che è sempre fonte di arricchimento. Mentre la dirigente della scuola spagnola CEIP Las Moreras di Valencia, anch’essa in collegamento, ha evidenziato il valore della progettualità Erasmus+, che consente di accrescere la motivazione degli allievi, toccando con mano il loro entusiasmo nell’apprendere attraverso il confronto con culture differenti.
Preziose le testimonianze degli studenti che hanno partecipato alle mobilità in Austria e Spagna: nei loro racconti hanno posto l’accento sulle emozioni vissute in quei giorni, dalla curiosità nello scoprire una cultura diversa dalla propria alla volontà di mettersi in gioco nell’uso della lingua, dalle nuove amicizie con i coetanei spagnoli e austriaci all’acquisizione di una maggiore fiducia in sé stessi.
A portare il proprio saluto la dott.ssa Sara Pagliai, coordinatrice dell’Agenzia nazionale Erasmus+ INDIRE, che ha ribadito la centralità dell’internazionalizzazione nei processi di sviluppo e innovazione della scuola.
“Il programma Erasmus compie 40 anni. Un percorso che ha consentito a milioni di giovani in tutta Europa di formarsi in un altro Paese europeo o di lavorare a progetti su tematiche comuni, nel segno delle priorità dell’Unione europea, dall’inclusione alla sensibilizzazione sulle problematiche ambientali, dalla partecipazione alla vita democratica alla cittadinanza europea”.
Gabriella Zoschg, referente Erasmus dell’Ufficio scolastico regionale, si è detta orgogliosa “di sentirsi parte di questa comunità. Abbiamo cominciato insieme questo percorso, a partire da un’esperienza di mobilità nell’ambito di un progetto promosso dall’Ufficio scolastico. Le testimonianze di docenti e studenti dimostrano che le mobilità hanno un senso quando c’è un lavoro che coinvolge l’intera comunità scolastica, che consente di mettere a frutto conoscenze e competenze acquisite, condividendole con la nostra comunità e adattando le buone pratiche alle proprie esigenze per crescere insieme”.
A raccontare la passione che accompagna la progettualità Erasmus+ le due referenti dell’IC Aurigemma, Raffaella De Vita e Stefania Corrado: “La fatica è tanta, ma il risultato, la gioia dei ragazzi, ripaga sempre”.
Di notevole interesse anche il dibattito, durante il quale docenti e dirigenti scolastici hanno condiviso le proprie esperienze legate alla progettualità Erasmus+. A partecipare al confronto le docenti Gabriella Ferrantino del Liceo scientifico Mancini e Giovanna Pistilli, referente Erasmus dell’Istituto Rossi-Doria-De Luca, Gerarda Del Medico dell’IC Calvario-Covotta di Ariano Irpino e la dirigente scolastica dell’IC San Tommaso-Ferrovia, Eliana Di Zuzio.
A impreziosire l’evento le scenografie curate dalla docente Katia Lazzeri, che hanno fatto respirare lo spirito dell’Europa.
Stellantis, il Consorzio ASI di Avellino cede aree per un parco fotovoltaico a Pratola Serra
9 ottobre 2026 – Ridurre i costi energetici, rafforzare la competitività dello stabilimento Stellantis di Pratola Serra e tutelare la continuità produttiva e i livelli occupazionali. Sono questi gli obiettivi alla base della cessione a Stellantis di alcune aree destinate alla realizzazione di un parco fotovoltaico, formalizzata ieri dal Consorzio ASI di Avellino.
L’iniziativa si inserisce in una fase particolarmente complessa per il settore automobilistico, caratterizzata dalla crescente concorrenza internazionale e dalla necessità di contenere i costi di produzione. In questo scenario, la disponibilità di energia a costi più competitivi rappresenta un elemento strategico per il futuro degli stabilimenti industriali.
Il progetto consentirà di produrre energia pulita a servizio del sito produttivo di Pratola Serra, con l’obiettivo di contribuire alla riduzione della spesa energetica e di rafforzare la capacità competitiva dell’impianto nel confronto con gli altri stabilimenti del gruppo a livello internazionale.
L’operazione conferma il ruolo del Consorzio ASI di Avellino nel sostenere il sistema industriale già presente sul territorio. La strategia, infatti, non punta soltanto ad attrarre nuovi investimenti, ma anche a creare le condizioni necessarie affinché le aziende insediate possano consolidare la propria presenza e garantire la continuità delle attività produttive.
La realizzazione del parco fotovoltaico rappresenta, in questa prospettiva, un intervento volto a coniugare sostenibilità energetica e sviluppo industriale, con ricadute potenzialmente rilevanti sulla competitività dello stabilimento e sulla salvaguardia dei livelli occupazionali.
L’obiettivo del Consorzio è dunque sostenere le imprese e valorizzare le infrastrutture industriali esistenti, contribuendo a rafforzare il ruolo del territorio irpino nelle strategie produttive del settore automobilistico.