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Nota di Legambiente Avellino sulla sperimentazione della strada scolastica in Piazza Garibaldi

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Nota di Legambiente Avellino sulla sperimentazione della strada scolastica in Piazza Garibaldi – In merito al dibattito sviluppatosi nelle ultime settimane sui provvedimenti di regolazione del traffico in Piazza Garibaldi, riteniamo necessario contribuire alla discussione con uno sguardo più ampio sul modello di città che si intende costruire.

Il provvedimento adottato dal Comune introduce una sperimentazione di strada scolastica, che prevede l’interruzione del traffico veicolare solo per un’ora all’ingresso e un’ora all’uscita delle scuole. Si tratta quindi di una misura limitata nel tempo, pensata per garantire maggiore sicurezza ai giovanissimi studenti, alle famiglie e ai pedoni in un’area particolarmente frequentata negli orari scolastici.La sicurezza stradale deve rappresentare una priorità. Sostenere che esistano altre zone della città con traffico intenso non risolve il problema: anche qualora fosse vero, ciò non elimina le criticità presenti in Piazza Garibaldi, né riduce i rischi legati alla convivenza tra flussi veicolari e un’alta presenza di ragazzi e bambini.Questa sperimentazione, al contrario, rappresenta un’opportunità per iniziare a ripensare lo spazio urbano con maggiore attenzione alla qualità della vita, alla sicurezza e alla sostenibilità.Per avere davvero un’idea di città sostenibile è necessario allargare il dibattito, evitando contrapposizioni immediate e cercando invece di capire come migliorare e rendere più efficace questo provvedimento, valutandone gli effetti nel tempo e confrontandosi con cittadini, scuole e attività economiche.L’esperienza di molte città italiane ed europee dimostra che le zone a traffico limitato e le aree pedonali non penalizzano il commercio, ma spesso producono effetti opposti. Dove le strade diventano più sicure e vivibili, aumentano la permanenza delle persone, la qualità dello spazio pubblico e, di conseguenza, anche la vitalità delle attività commerciali.

Esempi evidenti si trovano in numerosi centri urbani italiani: dalle aree pedonali dei centri storici di città come Bologna, Firenze e Milano, fino a tante realtà di dimensioni medie dove la pedonalizzazione ha contribuito a rendere le strade più attrattive per residenti e visitatori. Ma non è necessario guardare lontano: basti pensare al corso principale di Avellino, dove nel tempo la riduzione del traffico e la maggiore fruibilità pedonale hanno contribuito a rafforzare la vitalità commerciale dell’area. La sperimentazione in atto in Piazza Garibaldi può rappresentare un primo passo verso un modello di città più sicura e sostenibile. Potrà diventare una realtà stabile e un riferimento per politiche analoghe anche in altri quartieri della città.L’obiettivo non deve essere tornare semplicemente alla situazione precedente, ma costruire insieme soluzioni migliori, capaci di conciliare sicurezza, mobilità e sviluppo economico. Per questo Legambiente Avellino auspica che la fase di sperimentazione prosegua con un monitoraggio attento e con un confronto costruttivo tra amministrazione, cittadini, scuole e operatori economici, affinché questa esperienza possa diventare un modello replicabile per una città più vivibile e sostenibile.

continua su Avellino zon Nuova ordinanza: limitazioni della circolazione veicolare in prossimità del plesso scolastico I.C. Perna-Alighieri

I Controlli Ufficiali nella Filiera Agroalimentare: l’Asl Avellino promuove un focus sulle prospettive future e la Riforma Cartabia

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I Controlli Ufficiali nella Filiera Agroalimentare: l’Asl Avellino promuove un focus sulle prospettive future e la Riforma Cartabia – Venerdì 17 e 24 aprile, nell’Aula Magna dell’Ospedale “Frangipane – Bellizzi” di Ariano Irpino, due giornate di formazione e di confronto con medici veterinari, docenti universitari ed esperti in legislazione alimentare.

Migliorare il sistema dei controlli alimentari per tutelare pienamente la salute dei cittadini. L’Asl Avellino dedica al tema della sicurezza degli alimenti due giornate di formazione che si svolgeranno venerdì 17 e 24 aprile, nell’Aula Magna dell’Ospedale “Frangipane-Bellizzi” di Ariano Irpino dal titolo: “I controlli ufficiali nella filiera agroalimentare: prospettive future”. L’iniziativa, accreditata dal Provider ASL per 16 crediti ECM, si propone come un momento importante di aggiornamento per medici veterinari, medici igienisti e tecnici della prevenzione, chiamati a confrontarsi con un quadro normativo in profonda e costante evoluzione.Il corso analizzerà l’impatto del Regolamento europeo 2017/625 e delle normative nazionali di armonizzazione (D.Lgs. 27/2021 e D.Lgs. 150/2022) in materia di controlli alimentari. Tra i temi trattati da esperti della materia, medici veterinari, docenti universitari ed esperti in legislazione alimentare: i reati agroalimentari, le procedure sanzionatorie e le attività ispettive degli operatori del settore alimentare a garanzia della salute dei cittadini.

continua su Avellino zon Il futuro è oggi. L’Asl Avellino attiva i nuovi servizi digitali: Cup Recall, messaggistica in Pronto Soccorso, comunicazioni broadcast

D’Antiche Terre: Trent’Anni di Passione, dalle radici alla vite

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Le Origini: Cinquant’anni di Tradizione Vivaistica e Trent’Anni di Vino: La D’antiche Terre

La storia dell’azienda affonda le proprie radici in una tradizione familiare solida e profondamente legata alla terra. L’attività vivaistica nasce oltre 50 anni fa grazie all’impegno e alla visione del padre dell’attuale titolare, Ciccarella Vito, oggi ricordato come figura simbolo delle origini aziendali. Da questa esperienza agricola nasce un patrimonio di conoscenze legato alla cura delle piante, alla selezione delle varietà e al rispetto dei cicli naturali.

La D’Antiche Terre, invece, prende forma circa 30 anni fa come evoluzione naturale di questo percorso. L’azienda vitivinicola nasce dalla volontà di trasformare la materia prima coltivata in azienda in vini capaci di raccontare un territorio e la sua storia. Un passaggio naturale che unisce tradizione agricola e innovazione enologica, mantenendo sempre vivo il legame con le origini.

 

 

Una Storia Familiare Guidata da Ciccarella Gaetano

Oggi l’azienda è guidata con passione e determinazione da Ciccarella Gaetano, rappresentante della nuova generazione che ha saputo raccogliere l’eredità familiare e trasformarla in un progetto moderno e dinamico. Accanto a lui opera la moglie Alvino Cinzia, che collabora attivamente nella gestione aziendale, contribuendo allo sviluppo commerciale e alla valorizzazione dell’immagine aziendale.

Un elemento di grande valore per la continuità del progetto è il coinvolgimento dei figli nella gestione aziendale. La partecipazione delle nuove generazioni rappresenta una garanzia di futuro, permettendo di trasmettere competenze, passione e conoscenza del territorio. Questa continuità lavorativa rafforza il legame familiare e consolida un modello imprenditoriale fondato su valori condivisi.

 

 

Produrre Vini di Qualità: Una Missione Quotidiana

La filosofia aziendale si basa su un principio fondamentale: produrre vini di qualità non è solo un obiettivo commerciale, ma una scelta di vita e un impegno quotidiano. L’azienda gestisce internamente l’intero ciclo produttivo, dalla coltivazione delle uve alla trasformazione in vino.

Questo controllo diretto garantisce tracciabilità, sicurezza e qualità costante. La vendemmia viene effettuata nel momento più adatto, quando gli equilibri tra zuccheri, acidità e profumi raggiungono la maturazione ideale. La filiera corta consente di mantenere elevati standard qualitativi e di esprimere al meglio le potenzialità del territorio irpino.

 

 

 

Vitigni Identitari e Etichette di Punta

Tra le etichette di maggiore prestigio dell’azienda troviamo una vasta gamma di vini prodotti in purezza, valorizzando i vitigni autoctoni dell’Irpinia. Le principali etichette di punta includono:

  • Taurasi Riserva “Il Vicario”
  • Irpinia Falanghina “Il Passo delle Volpi”
  • Greco di Tufo Riserva “Bosco Bottazzo”
  • Fiano di Avellino Riserva “Chiaio”
  • Fiano di Avellino “Il Cavaliere”
  • Irpinia Aglianico “La Corte dei Ciccarella”

Oltre a queste tipologie, l’azienda produce numerose altre etichette, mantenendo una produzione ampia e diversificata, difficile da elencare completamente ma sempre orientata alla massima qualità.

 

 

Greco di Tufo: Eccellenza Bianco dell’Irpinia

Il Greco di Tufo rappresenta uno dei simboli enologici dell’Irpinia. Coltivato su terreni ricchi di tufo vulcanico, questo vino esprime una forte identità territoriale. Il colore giallo paglierino brillante anticipa profumi complessi, con note fruttate e minerali.

In bocca si presenta strutturato, armonico e persistente. È un vino capace di evolvere nel tempo, mantenendo una grande eleganza gustativa. Per l’azienda, questo vino rappresenta non solo un prodotto, ma un vero ambasciatore del territorio.

 

Fiano, Falanghina e Aglianico: L’Anima Enologica del Territorio

Il Fiano di Avellino si distingue per la sua eleganza aromatica e la finezza olfattiva, con note floreali e fruttate. Il Greco di Tufo, invece, offre struttura e mineralità. La Falanghina rappresenta freschezza e bevibilità, mentre l’Aglianico esprime potenza, struttura e grande capacità di invecchiamento.

Il Taurasi, prodotto con uve Aglianico selezionate, rappresenta uno dei vini rossi più prestigiosi della produzione aziendale e del panorama enologico nazionale.

 

La Purezza come Filosofia: Vini Monovitigno

Una delle scelte distintive dell’azienda è la produzione di vini monovitigno. Questo approccio consente di valorizzare le caratteristiche uniche di ogni varietà. La selezione delle uve avviene con grande attenzione, privilegiando grappoli sani e perfettamente maturi.

L’obiettivo è raccontare il territorio attraverso il vino, senza contaminazioni e mantenendo intatta l’autenticità del vitigno.

 

Tradizione e Tecnologia: Un Equilibrio Necessario

L’azienda mantiene un forte legame con le tradizioni agricole, ma allo stesso tempo utilizza tecnologie moderne per migliorare la qualità produttiva. La tecnologia viene utilizzata come supporto alla natura, non come sostituzione.

Il controllo delle fermentazioni, la gestione delle temperature e le moderne tecniche di cantina permettono di preservare le caratteristiche organolettiche dell’uva, garantendo vini sempre equilibrati e affidabili.

 

 

Partecipazione Selettiva alle Fiere

La presenza alle fiere rappresenta un momento strategico per la promozione aziendale. Tuttavia, l’azienda sceglie con attenzione gli eventi a cui partecipare, privilegiando manifestazioni di alto livello e organizzate con professionalità.

Questa selezione riflette la stessa filosofia produttiva: qualità prima della quantità. Partecipare a eventi mirati consente di incontrare buyer internazionali, esperti del settore e appassionati di vino.

 

 

Distribuzione e Canali di Vendita

La commercializzazione dei vini avviene attraverso diversi canali: enoteche specializzate, punto vendita aziendale ed e-commerce. Questa strategia permette di raggiungere clienti locali, nazionali e internazionali.

La rete commerciale è supportata anche da agenti e distributori, fondamentali per la diffusione dei prodotti sui mercati più ampi. Ogni bottiglia diventa un veicolo di promozione del territorio irpino.

 

 

La Soddisfazione dei Clienti come Miglior Riconoscimento

Il riconoscimento più importante resta quello dei consumatori. Gli apprezzamenti ricevuti rappresentano la conferma del lavoro svolto in vigna e in cantina.

La qualità percepita nasce da anni di esperienza, studio e dedizione. L’azienda invita sempre i clienti a degustare i propri vini e condividere le proprie impressioni, considerandole un prezioso strumento di crescita.

 

Innovazione e Futuro: Nuove Sfide e Nuove Etichette

L’azienda è in continua evoluzione. L’attenzione alle nuove tendenze di mercato consente di sviluppare nuovi progetti enologici, senza perdere l’identità storica.

Vengono sperimentate nuove etichette e nuove interpretazioni dei vitigni tradizionali, mantenendo sempre elevati standard qualitativi.

 

 

Un Territorio da Custodire e Raccontare

L’Irpinia rappresenta il cuore dell’identità aziendale. La varietà dei suoli, dei microclimi e delle tradizioni agricole rende ogni vino unico.

Produrre vino significa anche custodire un patrimonio culturale e tramandarlo alle future generazioni. La terra non è solo un luogo di produzione, ma un valore culturale e umano.

 

Conclusione: Una Realtà Familiare, Autentica e Orientata al Futuro

La D’Antiche Terre rappresenta una sintesi perfetta tra passato e futuro. Una realtà guidata con passione da Ciccarella Gaetano e dalla collaborazione di Alvino Cinzia, che ogni giorno lavorano per valorizzare il territorio e la tradizione vitivinicola irpina.

Un progetto che continua a crescere grazie anche all’impegno delle nuove generazioni familiari, garantendo continuità e innovazione. Il messaggio dell’azienda resta semplice e sincero: degustare i vini significa conoscere una storia, un territorio e una famiglia.

Contatti

Per informazioni, ordini o approfondimenti:

Telefono: 0825 675358
Email: info@danticheterre.it
Sito web: www.danticheterre.it

Sirignano: sequestrata un’azienda. I carabinieri denunciano il titolare

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SIRIGNANO (AV) – SEQUESTRATA UN’AZIENDA. I CARABINIERI DENUNCIANO IL TITOLARE. – Nell’ambito di mirati controlli finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati ambientali, i Carabinieri del Nucleo Forestale di Monteforte Irpino, in sinergia con i colleghi dell’Arma territoriale, deferivano in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria un artigiano, peresercizio di attività in assenza dell’autorizzazione alle emissioni in atmosfera, per scarico illecito di acque reflue derivanti dal ciclo di lavorazione e gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi.

Nello specifico, l’attività investigativa dei militari ha permesso di accertare che un 69enne del posto, in qualità di titolare di un’azienda dedita alla trasformazione lapidea, esercitava l’attività in assenza dell’autorizzazione alle emissioni in atmosfera, nonché allo smaltimento delle acque reflue miste ai fanghi derivanti dal ciclo produttivo.Durante il sopralluogo, i Carabinieri, rinvenivano circa 30 metri cubi di rifiuti speciali pericolosi,accantonati alla rinfusa sul nudo terreno, costituiti da contenitori di solventi e vernici e daimballaggi intrisi di sostanze pericolose altamente tossiche. Alla luce delle irregolarità riscontrate i Carabinieri procedevano a porre sotto sequestro penale l’intera azienda di circa 500 metri quadrati compreso il piazzale antistante ove erano stoccati parte dei rifiuti. L’attività rientra nel più ampio dispositivo di controlli predisposto dall’Arma dei Carabinieri atutela del territorio e dell’ambiente.

continua su Avellino zon Avellino, il Pd sceglie Nello Pizza: Giordano si sfila dalla corsa elettorale

Lacenodoro Scuola 2026, si comincia con le proiezioni: ospite ad Avellino la regista Lucia Chiarla

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Lacenodoro Scuola 2026, si comincia con le proiezioni: ospite ad Avellino la regista Lucia Chiarla – Il primo appuntamento, aperto al pubblico e ad ingresso libero, in programma il 17 aprile al Multisala Partenio. Non solo lezioni: Zero in condotta – Lacenodoro Scuola – il progetto didattico e laboratoriale dedicato all’educazione all’immagine cinematografica e audiovisiva, promosso nell’ambito delle attività culturali del Laceno d’Oro International Film Festival – approda al cinema con una rassegna speciale.

La giornata inaugurale, in collaborazione con l’Istituto di Cultura Germanica – ACIT di Avellino, è prevista Venerdì 17 e il titolo scelto è About Luis. Si tratta del secondo lungometraggio scritto e diretto da Lucia Chiarla, che sarà ospite in città per un incontro con il pubblico al termine della visione: un’opportunità preziosa per approfondire i contenuti del film e confrontarsi sui processi creativi dell’opera.

L’appuntamento è al Multisala Partenio alle 19.00, subito dopo la proiezione destinata agli studenti delle scuole superiori: un doppio momento pensato per favorire la partecipazione sia delle nuove generazioni che della comunità. About Luis racconta la storia di Jens, un tassista la cui vita si consuma quasi interamente all’interno della sua auto, trasformata in spazio di lavoro, riflessione e relazione. Anche il rapporto con la moglie Constanze si svolge in questo ambiente ristretto, fino a quando una telefonata dalla scuola del figlio Luis incrina l’equilibrio familiare: il bambino è vittima di bullismo a causa di uno zainetto ritenuto “non conforme”, perché riporta l’immagine di un unicorno. Da quel momento, il taxi diventa un luogo di scontro, un microcosmo claustrofobico in cui emergono tensioni profonde legate all’educazione, all’identità e al peso delle convenzioni sociali.

Interpretato da Max Riemelt e Natalia Rudziewicz, il film costruisce un ritratto intenso e contemporaneo della genitorialità, indagando le difficoltà di conciliare lavoro, responsabilità e ascolto emotivo. Tratto dall’opera teatrale El pequeño poni di Paco Bezerra, il lungometraggio affronta temi urgenti come il bullismo, l’identità e l’accettazione della diversità, restituendo uno sguardo lucido e coinvolgente sulle fragilità e le complessità da affrontare della famiglia contemporanea. Presentato in anteprima mondiale allo Zurich Film Festival 2024 e selezionato al concorso Progressive Cinema della Festa del Cinema di Roma, questo titolo si inserisce perfettamente nel percorso educativo di Zero in condotta – Lacenodoro Scuola che, attraverso il cinema, promuove la costruzione di uno sguardo critico e consapevole sulle immagini e sui temi del nostro tempo.Zero in Condotta è un’iniziativa realizzata nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola promosso da Ministero della Cultura e Ministero dell’Istruzione e del MeritoCIPS – Cinema e Immagini per la Scuola – https://cinemaperlascuola.istruzione.it/Un progetto di EIKON associazione culturale, in partenariato con Circolo ImmaginAzione e Sentieri Selvaggi; e con le sale cinematografiche: Multisala Partenio di Avellino, Cinema Carmen di Mirabella Eclano.

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Avellino, il Pd sceglie Nello Pizza: Giordano si sfila dalla corsa elettorale

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Avellino, il Pd sceglie Nello Pizza: Giordano si sfila dalla corsa elettorale – Dopo settimane di confronti interni e una lunga fase di stallo, il Partito Democratico di Avellino scioglie le riserve e individua in Nello Pizza il proprio candidato alla carica di sindaco. La decisione arriva al termine di una serie di riunioni tra livelli provinciali, regionali e nazionali del partito, culminate in una convergenza sul nome dell’ex segretario provinciale.

La ratifica ufficiale è arrivata in serata, quando l’assemblea del partito è stata chiamata al voto. Non mancano tuttavia le tensioni interne: la minoranza dem sembrava orientata a sostenere la candidatura alternativa di Todisco. Nonostante ciò, i numeri sembrano premiare l’area riconducibile al consigliere regionale Maurizio Petracca, che spinge proprio su Pizza. Non dovrebbero emergere particolari ostacoli alla costruzione di una coalizione unitaria attorno al nome di Pizza, già in passato candidato alla guida della città. Intanto si chiarisce anche la posizione di Walter Giordano, a lungo indicato come possibile protagonista della competizione: l’imprenditore ha deciso di non prendere parte alla corsa elettorale in alcuna forma. Con la discesa in campo di Pizza, il quadro dei candidati alla carica di sindaco di Avellino si arricchisce di un terzo nome, che si aggiunge a quelli già noti di Gianluca Festa e Laura Nargi, delineando una sfida che si preannuncia aperta e articolata.

continua su Avellino zon Avellino, Festa parte dai manifesti mentre gli altri aspettano un tavolo: centrodestra e centrosinistra ancora in cerca di una rotta

Sciopero del personale De Vizia Transfer ad Avellino il 20 aprile: contestata la soppressione di un posto di lavoro

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Sciopero del personale De Vizia Transfer ad Avellino il 20 aprile: contestata la soppressione di un posto di lavoro – Le OO.SS. UIL Trasporti, Fiadel, UGL Ambiente, comunicano che il giorno 20 aprile si asterrà dal lavoro il personale dipendente della De Vizia Transfer, operante sull’appalto del servizio di raccolta e spazzamento sul comune di Avellino. Si è arrivati alla proclamazione dello sciopero dopo una serie di incontri, avvenuti nell’ambito dellaprocedura di raffreddamento previsto dalla legge 146/90, che si è protratta responsabilmente ben oltre ogni limite. Alla base dello sciopero vi sono una serie di provvedimenti adottati dalla società De Vizia Transfer nei confronti di un lavoratore, assunto sul cantiere di Avellino, che per effetto di una riorganizzazione aziendale, ha soppresso il posto di lavoro; proponendogli il trasferimento su altro cantiere “Pozzuoli”, dove la società ha perso l’appalto. Questa decisione rappresenta un atto di estrema delicatezza, in quanto crea un principio che va ad abolire lagaranzia del posto di lavoro per tutte le unità lavorative che sono impegnate sull’appalto, comprese quelle provenienti da Irpiniambiente.

Gli organici stabiliti sull’appalto, sono definiti in fase di gara. Sopprimere una unità senza nessuna modifica delle condizione dell’appalto, significa sopprimere un posto di lavoro e annullare le tutele contrattuali elegislative previste per i lavoratori sugli appalti. Quando s’interviene in questo modo su un lavoratore, si definisce un criterio che poi varrà per tutti. Con grande rammarico abbiamo appreso che i lavoratori sono sottoposti a pressioni che ne limitano la libertàdi sciopero. Vogliamo solo auspicarci che non rispondano alla realtà.In questo contesto abbiamo coinvolto anche la società Grande, che non ha mosso un dito per garantire lalegalità sull’appalto e costringe la città a sostenere un disagio per insipienza.

continua su Avellino zon Rinviata l’inaugurazione dell’Antico Palazzo della Dogana di Avellino

Intesa tra CISL, CGIL e UIL con delibera il Comune affida la gestione e consegna il Centro Sociale in località Quattrograna Ovest

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Avellino, Sospese le attività sportive e culturali in spazi pubblici

Avellino, 28 marzo – A seguito di una intesa sottoscritta dalle Organizzazioni Sindacali CGIL, CISL e UIL, nelle persone dei segretari generali Italia D’Acierno, Fernando Vecchione e Luigi Simeone e il Comune, sarà nei prossimi giorni consegnato ai sindacati l’immobile di proprietà comunale, in località Quattrograna Ovest, da utilizzare come Centro Sociale, non appena adempiute le formalità necessarie.

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Con delibera del Commissario Straordinario dott.ssa Giuliana Perrotta si è, infatti, preso atto dell’accordo che consentirà di attivare un presidio attivo sul territorio, capace di generare partecipazione, inclusione e coesione. Alle organizzazioni sindacali è affidato un ruolo centrale nella gestione e nell’animazione dello spazio. CGIL, CISL e UIL saranno infatti chiamate a rendere il Centro un luogo aperto alla comunità, dedicato ad attività culturali, sociali e ricreative, con particolare attenzione ai più piccoli, alle famiglie e alle fasce più fragili della popolazione. Con l’apertura del Centro Sociale sarà di nuovo attivo uno spazio vivo in cui promuovere cultura, socialità, inclusione e attività di supporto, contribuendo concretamente alla crescita e al benessere della comunità.

continua su Avellino zon Giornata Nazionale del Made in Italy: visita didattica al Maglificio Sovrano per gli studenti del Publio Virgilio Marone

Quindici (AV) – Inaugurata la nuova Stazione Carabinieri, intitolata all’Appuntato M.A.V.M. “alla memoria” Emilio Ammaturo

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Quindici (AV) – Inaugurata la nuova Stazione Carabinieri, intitolata all’Appuntato M.A.V.M. “alla memoria” Emilio Ammaturo – Questa mattina si è tenuta a Quindici la cerimonia di inaugurazione della nuova Caserma sede della Stazione Carabinieri, ubicata in uno stabile demaniale, intitolata all’Appuntato Medaglia d’Argento al Valor Militare “alla memoria” Emilio Ammaturo.

L’evento si è svolto alla presenza dei familiari del Caduto, del Comandante Interregionale Carabinieri “Ogaden” – Generale di Corpo d’Armata Nicola Massimo Masciulli, del Comandante della Legione Carabinieri Campania – Generale di Divisione Francesco Gargaro, del Comandante Provinciale dei Carabinieri – Colonnello Angelo Zito, del Prefetto – Dott.ssa Rossana Riflesso, della Commissione Straordinaria del Comune di Quindici, del Presidente del Tribunale di Avellino – Dott.ssa Francesca Spena, del Presidente della Provincia – Dott. Rizieri Buonopane, del Questore – Dott. Pasquale Picone, del Comandante Provinciale della Guardia di Finanza – Col. Leonardo Erre, nonché di altre Autorità civili, militari e religiose, impreziosito dalla presenza degli alunni dell’Istituto Omnicomprensivo Statale “Benedetto Croce” di Quindici e di Moschiano.

La cerimonia ha reso omaggio alla figura dell’Appuntato dei Carabinieri Emilio Ammaturo, il cui sacrificio è inciso nella storia della Resistenza. Nato a Contrada (AV) l’8 settembre 1902, fu trucidato nell’allora Fertilia (NA), oggi Teverola (CE), il 13 settembre 1943, poiché aveva preso parte, insieme ad altri commilitoni della Stazione Carabinieri di Napoli Porto, alla difesa di un’importante centrale telefonica, opponendosi al tentativo d’occupazione nazista nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Per tale fatto, è stato insignito della Medaglia d’Argento al Valor Militare “alla memoria” con Decreto del Presidente della Repubblica del 23 dicembre 1946. L’odierna funzione è iniziata con un momento di raccoglimento in ricordo dei Caduti nell’adempimento del dovere, seguito dall’esecuzione del silenzio d’ordinanza. La Sig.ra Giorgia Esposito, nipote dell’insignito e madrina della manifestazione, ha quindi proceduto alla consegna delle Bandiere Nazionale ed Europea, al tradizionale taglio del nastro inaugurale e, insieme al Comandante Interregionale Carabinieri “Ogaden”, allo scoprimento della lapide dedicata al Decorato .È seguita la lettura della motivazione della concessione della Medaglia d’Argento al Valor Militare:«In periodo di eccezionali eventi bellici, seguiti all’armistizio, preposto con gli altri militari della sua stazione alla difesa di importante centrale telefonica, assolveva coraggiosamente il suo dovere, opponendosi al tentativo di occupazione e di devastazione da parte delle truppe tedesche. Catturato per rappresaglia e condannato a morte con i suoi compagni, affrontava con ammirevole stoicismo il plotone di esecuzione. Nobile esempio di virtù militari e di consapevole sacrificio. Napoli – Fertilia, 8 – 13 settembre 1943». Dopo la benedizione da parte del Vescovo di Nola, Sua Eccellenza Monsignor Francesco Marino, la cerimonia si è conclusa con una visita ai locali della Caserma, simbolo della presenza dello Stato e del quotidiano impegno dell’Arma dei Carabinieri al servizio della collettività.

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Grottaminarda, Oltre i confini: l’arte che interroga le coscienze al Castello D’Aquino

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Grottaminarda – Il 17 aprile 2026, alle 17:30, le mura antiche del Castello D’Aquino di Grottaminarda si aprono a “Oltre i confini: umanità in cammino”. Non una semplice collettiva, ma un gesto civile promosso da Insieme per Avellino e l’Irpinia: la pittura e la scultura diventano testimonianza, coscienza collettiva, atto politico nel senso più pieno.

Il tema
Qui il confine viene smontato e riscritto. Non solo quello geografico, ma anche linguistico, culturale, identitario. Ogni opera è una soglia, ogni artista un testimone. Il visitatore non guarda soltanto: è chiamato a prendere posizione.

Gli artisti
Pellegrino Capobianco, Giusy Cozzo, Alessandro Follo, Flavio Grasso, Nicola Guarino, Virginia Imbimbo, Egidio Iovanna, Simona Maietta, Andrea Matarazzo, Dina Pascucci, Maria Pennino, Pinamaria Polcari, Maria Carolina Siricio, Emiliano Stella.
Tele, sculture, installazioni che non si limitano a rappresentare: denunciano, evocano, interrogano. Raccontano migrazioni e radici, ferite e rinascite, diritti negati e possibilità di dignità e libertà.

Le voci
Aprono il sindaco Marcantonio Spera e l’assessora Marisa Graziano, segno di un’istituzione che riconosce l’arte come cittadinanza attiva. Il dibattito è affidato alla curatrice Emanuela Conforti, alle giornaliste Rosa Bianco e Vinia Lasala, a Elvira Napoletano di Avellino per il Mondo e a Giulia Perfetto dell’Università di Salerno. Modera Fabio Galetta.

La parola viva
Il reading dedicato a Domenico Carrara, con Antonella Leone, Gaetana Aufiero, Elena Oppormela e Michele Vespasiano, traduce i temi in voce ed emozione: memoria che diventa ponte tra passato e presente.

Perché esserci
In un tempo di nuove chiusure e paure antiche, Oltre i confini è una domanda necessaria: quale umanità vogliamo essere? La risposta non sta nella singola opera, ma nello spazio che tutte insieme creano. Uno spazio dove guardare significa comprendere, e comprendere significa non restare indifferenti.

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