L’U.S. Avellino 1912 rende noto l’itinerario previsto per la tifoseria ospite in vista del match Mantova-Avellino, in programma sabato 18 aprile 2026 alle ore 15:00 presso lo stadio “Danilo Martelli – Pata Stadium” di Mantova, valido per la 35ᵃ giornata della Serie BKT 2025/26.
1) uscita autostradale A22 MODENA-BRENNERO casello di MANTOVA NORD; 2) alla prima rotatoria prendere la 3a uscita in direzione Palazzo Te-Stadio; 3) alla seconda rotatoria prendere la 2a uscita in direzione Mantova; 4) alla terza rotatoria prendere la 2a uscita in direzione Palazzo Te-Mantova; 5) Percorrere per 4 km Via Brennero in direzione Stadio fino al termine della quale inizia l’area di parcheggio riservata alla tifoseria ospite e l’accesso al settore “CURVA CISA;
Una Storia di Terra, Famiglia e Passione che Nasce nel 1992
Nel cuore dell’Irpinia, a Montecalvo Irpino tra colline verdi e paesaggi ancora incontaminati, nasce nel 1992 l’azienda agricola Il Torchio, fondata dalla visione e dalla determinazione di Antonio e Gerardina. Fin dall’inizio, il progetto ha avuto un obiettivo chiaro: coltivare la terra nel pieno rispetto della natura, preservando le tradizioni agricole locali e offrendo prodotti autentici e di alta qualità.
Nel corso degli anni, quella che era inizialmente una piccola realtà familiare si è trasformata in un’azienda agricola strutturata che oggi si estende su circa 10 ettari di terreno. Qui convivono armoniosamente vigneti, oliveti, coltivazioni di grani antichi, legumi e pomodorini di collina, oltre a superfici destinate al pascolo degli animali e aree boschive che contribuiscono alla biodiversità dell’ecosistema.
L’anima dell’azienda resta però profondamente familiare. Ogni scelta produttiva, ogni coltivazione e ogni trasformazione nasce dalla volontà di custodire e valorizzare il patrimonio agricolo del territorio irpino.
L’Agricoltura Biologica: Una Scelta di Rispetto per la Natura Uno degli aspetti che caratterizza maggiormente l’azienda agricola Il Torchio è la scelta pionieristica dell’agricoltura biologica, praticata sin dal 1997. In un periodo in cui il biologico non era ancora diffuso come oggi, la famiglia ha deciso di intraprendere un percorso basato sul rispetto dell’ambiente, della terra e dei ritmi naturali.
Questo approccio significa coltivare senza l’uso di pesticidi chimici o fertilizzanti sintetici, privilegiando invece metodi naturali e sostenibili. La fertilità del suolo viene preservata attraverso rotazioni colturali, concimazioni naturali e pratiche agricole attente alla biodiversità.
L’obiettivo principale è produrre alimenti sani, genuini e sostenibili, riducendo al minimo l’impatto ambientale e garantendo al tempo stesso qualità e autenticità. Un modello agricolo che guarda al futuro senza dimenticare il sapere contadino del passato.
Montecalvo Irpino: Un Territorio Straordinario tra Storia e Natura L’azienda si trova a Montecalvo Irpino, un luogo che affascina per la sua bellezza paesaggistica e per il forte legame con la storia e le tradizioni.
Questo borgo sorge come una vera e propria gemma incastonata tra le colline verdi dell’Irpinia, nel cuore della Valle del Miscano, una delle aree più suggestive della Campania. La valle, attraversata dall’omonimo fiume Miscano, è conosciuta per la ricchezza dei suoi terreni agricoli e per le antiche tradizioni contadine tramandate di generazione in generazione.
Qui la natura domina il paesaggio con campi coltivati, boschi, vigneti e pascoli che disegnano un mosaico agricolo unico. È proprio in questo contesto che l’azienda Il Torchio trova la sua identità, producendo alimenti che rappresentano in pieno lo spirito e il carattere del territorio.
I Vini del Torchio: Quando la Tradizione Incontra il Mito Tra le eccellenze dell’azienda spicca la produzione vinicola, che unisce qualità enologica e affascinanti leggende del territorio.
Ogni vino racconta una storia che affonda le radici nella cultura popolare di Montecalvo Irpino.
Falanghina “Gioco di Diana” Il nome di questo vino è un omaggio alle Janare, figure misteriose della tradizione popolare locale. Si racconta che queste donne conducessero una vita normale durante il giorno, ma fossero conosciute per la loro capacità di curare malattie e allontanare il malocchio.
Il termine Janara deriva dal nome della dea Diana, da cui il termine Dianara, ovvero “seguace di Diana”. Nel Medioevo, infatti, le streghe e le loro riunioni notturne venivano chiamate “giochi di Diana”.
La Falanghina Gioco di Diana diventa così non solo un vino, ma un racconto liquido che lega mito, storia e territorio.
Aglianico “Occhio del Diavolo” Anche questo vino prende il nome da una leggenda montecalvese. Si narra dell’esistenza di una sorgente naturale chiamata Occhio del Diavolo, il cui nome derivava dal colore rossastro dell’acqua che sgorgava.
Ricca di ferro, quell’acqua era considerata un potente ricostituente per le persone anemiche. Le Janare, conoscitrici di erbe officinali e rimedi naturali, facevano credere che quell’acqua miracolosa fosse frutto dei loro poteri, guadagnandosi così la riconoscenza delle donne del paese.
Il vino Aglianico Occhio del Diavolo racchiude quindi un simbolo forte della cultura popolare locale.
Aglianico Frizzante “A Copo Sotta” Questo vino prende il nome dal particolare metodo di produzione, letteralmente “a testa in giù”, ma la sua etichetta è legata a una delle leggende più suggestive del territorio. Si racconta che nel luogo dove oggi si trovano le Bolle, un piccolo lago vulcanico nei pressi di Montecalvo Irpino, esistesse un tempo una taverna gestita da un oste malvagio. Quest’uomo stordiva e derubava i suoi ospiti, per poi ucciderli e servire le loro carni ai successivi viandanti. Un giorno passò di lì Cristo che, conoscendo le terribili azioni dell’oste, fece sprofondare la taverna negli inferi. Ancora oggi, secondo la leggenda, il respiro dell’oste riaffiora dal sottosuolo sotto forma di bolle mefitiche. L’Olio “Fino di Corsano”: Un’Eccellenza dalle Radici Antiche Accanto al vino, un altro prodotto simbolo dell’azienda è l’olio extravergine di oliva Ravece “Fino di Corsano”. Le olive vengono coltivate nei terreni che circondano l’antico feudo di Corsano, dove ancora oggi sono visibili i ruderi di un antico castello e dello storico frantoio utilizzato per l’estrazione dell’olio tramite affioramento. Fin dall’antichità questo olio era particolarmente ricercato. Si racconta infatti che molti consumatori percorressero chilometri a piedi per acquistare quello che veniva definito appunto “Fino di Corsano”, sinonimo di qualità e purezza. Oggi l’azienda Il Torchio continua questa tradizione, producendo un olio che rappresenta pienamente il carattere del territorio irpino. L’Agriturismo Il Torchio: L’Ospitalità che Racconta il Territorio Nel suggestivo scenario della contrada Corsano nasce anche l’Agriturismo Il Torchio, una realtà che unisce accoglienza, cucina tradizionale e cultura gastronomica. La struttura è gestita con passione dalla famiglia, che accoglie gli ospiti offrendo un’esperienza autentica fatta di sapori genuini e atmosfera familiare. Il cuore dell’agriturismo è senza dubbio la cucina, guidata dalla maestria della cuoca di famiglia Gerardina, che con passione e competenza prepara piatti della tradizione irpina tramandati da generazioni. Ogni portata è un racconto di territorio, una celebrazione della cucina contadina fatta di ingredienti semplici ma straordinariamente ricchi di sapore. Artigianalità in Cucina: La Tradizione che Vive nei Piatti La cucina dell’agriturismo rappresenta una vera espressione di artigianalità gastronomica. Tra i piatti simbolo troviamo la pasta fatta in casa, come i tradizionali cicatielli e cavaiuoli, realizzati utilizzando i grani antichi coltivati direttamente in azienda. Accanto alla pasta troviamo la pizza contadina, i salumi artigianali e le carni provenienti dagli allevamenti aziendali, tutti prodotti che raccontano una filiera agricola autentica e controllata. Il tutto è accompagnato dai vini aziendali e dall’olio extravergine di oliva, creando un’esperienza gastronomica completa che celebra il territorio irpino. Qualità Certificata e Riconoscimenti Importanti L’impegno dell’azienda verso la qualità e la sostenibilità è riconosciuto anche attraverso importanti certificazioni e partecipazioni. L’azienda è infatti certificata biologica, garanzia di un’agricoltura rispettosa dell’ambiente e della salute dei consumatori. Inoltre partecipa alla Slow Wine Fair, uno degli eventi più importanti dedicati al vino sostenibile, ed è iscritta alla FIVI (Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti), realtà che riunisce i produttori che seguono direttamente tutte le fasi della produzione, dalla vigna alla bottiglia. Esperienze Enogastronomiche e Progetti Internazionali Il Torchio non è solo produzione agricola, ma anche esperienza culturale e gastronomica. Tra i progetti futuri ci sono corsi di cucina tradizionale irpina e corsi di avvicinamento al vino, pensati per gruppi di visitatori giapponesi curiosi di conoscere le tradizioni culinarie italiane. A partire da giugno tornerà anche uno degli appuntamenti più attesi: gli aperitivi in vigna, momenti di convivialità immersi nella natura tra vigneti e tramonti irpini. La Sagra dei Cicatielli: Un Appuntamento con la Tradizione Ogni anno, il 15 agosto, l’azienda organizza uno degli eventi più attesi: la Sagra dei Cicatielli. Questa festa rappresenta un momento di incontro tra tradizione gastronomica, cultura contadina e convivialità. I cicatielli, pasta simbolo della cucina irpina, diventano protagonisti di una celebrazione che attira visitatori e appassionati di buon cibo. Contatti e Informazioni Azienda Agricola e Agriturismo Il Torchio 📍 c/da San Giacomo in Corsano 18 Montecalvo Irpino (AV) 📞 339 1621536 📧 info@iltorchiovini.com 🌐 www.iltorchiovini.com Instagram @iltorchio_vini @agriturismoiltorchio
Presso l’azienda o presso l’enoteca di Ariano Irpino (AV) in via Nazionale è possibile degustare e acquistare i prodotti.
Arresto ad Atripalda per contrabbando di sigarette: sequestrati 22 kg di “illicit white” – I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Avellino hanno tratto in arresto un pluripregiudicato di origine napoletane e sottoposto a sequestro circa 22 chili di sigarette di contrabbando di varie marche.
L’operazione di servizio è stata condotta dalle Fiamme Gialle del Nucleo Mobile del Gruppo Avellino che, nel corso delle attività di servizio per il controllo economico del territorio e a contrasto dei traffici illeciti, hanno intercettato e sottoposto a controllo in Atripalda, nei pressi dell’area destinata ad ospitare il mercato settimanale, un soggetto in possesso di diversi pacchetti di sigarette di varie marche, occultate in buste di cellophane, privi del contrassegno del Monopolio di Stato.
Il soggetto veniva immediatamente accompagnato presso gli uffici del Reparto, ove a seguito degli accertamenti esperiti risultava essere gravato da numerosi precedenti specifici. All’esito delle attività, il soggetto è stato tratto in arresto in flagranza di reato ed associato alla locale Casa Circondariale e le sigarette, pari a 1.090 pacchetti, per un peso complessivo di circa 22 Kg., sono state sottoposte a sequestro penale, in relazione all’art. 84, comma 1 “Contrabbando di Tabacchi lavorati”, del Decreto Legislativo n. 141 del 2024. L’attività della Guardia di Finanza in materia di lotta al contrabbando di t.l.e. è volta a disarticolare le organizzazioni criminali e ad impedire il commercio delle sigarette c.d. “cheap white” o “illicit white”, che non possono essere vendute in Italia o all’interno dell’Unione europea in quanto non conformi ai parametri previsti dalla normativa unionale, essendo potenzialmente dannose per la salute dei consumatori.
AVELLINO: arrestati due trafficanti di cocaina sulla rotta Napoli-Bari del Comune di Mugnano del Cardinale (AV). Sequestrati 8 kg di cocaina.
La Polizia di Stato di Avellino, nell’ambito dell’attività di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti, ha tratto in arresto due uomini per detenzione al fine di spaccio di sostanza stupefacente.In particolare, gli agenti della Sottosezione Polizia Stradale di Avellino Ovest, nell’ambito di predisposti servizi finalizzati a reprimere il traffico di stupefacenti nella tratta autostradale dell’A16 Napoli-Bari, hanno arrestato due uomini con pregiudizi penali, di origine siciliana, rispettivamente 51 e 35 anni. Nella circostanza, gli agenti, forti della conoscenza delle metodiche con cui i trafficanti sono soliti occultare lo stupefacente e nell’ambito mirati servizi, hanno bloccato una Fiat Grande Punto su cui viaggiavano i predetti i quali tentavano in tutti i modi di eludere il controllo. La determinazione operativa, la conoscenza del territorio e l’esperienza dei poliziotti consentiva di bloccare il veicolo senza creare problemi per gli altri utenti della strada. L’autovettura e gli occupanti venivano poi trasferiti pressi i locali della Sottosezione Polizia Stradale di Avellino Ovest dove si appurava che in un vano abilmente realizzato all’interno del cruscotto dell’autovettura, gli stessi avevano celato ben 8 kg di cocaina divisi in sette panetti che riportavano la scritta “X-08”. Al fine di evitare che i cani antidroga potessero individuare la sostanza, i trafficanti cospargevano la parte interna del cruscotto con grani di caffè. La cocaina, del valore di oltre 250 mila euro, veniva sequestrata e i due, dopo aver notiziato il P.M. di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avellino, venivano arrestati e tradotti presso la Casa Circondariale di Avellino – Frazione Bellizzi Irpino.Stamani, all’esito della convalida degli arresti, il GIP del Tribunale di Avellino, su richiesta della Procura della Repubblica, ha disposto nei confronti dei due la custodia cautelare in carcere.In ordine ai fatti, saranno svolte ulteriori indagini dalla Squadra Mobile della Questura di Avellino.Si precisa che le contestazioni sono allo stato provvisorie e la colpevolezza delle persone arrestate sarà accertata solo all’esito del giudizio definitivo. Avellino, 17 aprile 2026.
Centrodestra diviso ad Avellino: Fabio Benigni rinuncia alla candidatura – Si complica il quadro politico in vista delle elezioni amministrative nel Comune di Avellino. La mancata unità del centrodestra porta Fabio Benigni a fare un passo indietro, nonostante la fiducia ricevuta anche dal Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
Ecco il comunicato:
L’auspicata unità del centrodestra, che avrebbe richiesto la condivisione degli stessi valori e ideali, non si è realizzata poiché una parte della coalizione ha inteso procedere in maniera autonoma, impedendo di individuare un aspirante unico alla carica apicale dell’Ente comunale. In tale contesto, coerentemente con il contegno assunto dal momento in cui il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha riposto in me la sua fiducia, non appare opportuna la mia partecipazione alla competizione elettorale, che avrebbe assunto la funzione di sintesi tra i partiti del centrodestra.
Ringrazio il membro del Governo per la stima che mi ha riservato, gli esponenti dei partiti che, a prescindere dal colore, hanno manifestato condivisione per la mia persona, i cittadini avellinesi che hanno espresso nei miei confronti segnali importanti di apprezzamento e gli organi di stampa per la completezza e l’obiettività dell’informazione trasmessa. Auspico, da elettore, che la politica locale possa, in ogni circostanza, esprimere valori e ideali nobili e che i metodi di acquisizione del consenso siano sempre finalizzati ad amministrare con competenza, senso delle istituzioni e responsabilità.
Rinvio e nuovo confronto tra Comune e sindacati sui criteri di assegnazione delle Elevate Qualificazioni – La procedura per l’affidamento dei nuovi incarichi di Elevate Qualificazioni, all’interno dell’organizzazione del Comune, è stata avviata con la pubblicazione di appositi bandi di selezione, che recepiscono i criteri a suo tempo stabiliti in delegazione trattante e concertati con i sindacati in data 17.02.2025 e 31.03.2025, trasfusi poi nel Disciplinare approvato con delibera del Commissario con i poteri della Giunta n. 17 del 27 agosto 2025.
A seguito di un incontro con una Organizzazione Sindacale, è emerso che i detti criteri non erano stati da tutti condivisi, e, pertanto, si era già stabilito di convocare un incontro a tal riguardo tra le parti coinvolte. Tale scelta soddisfa anche la successiva richiesta pervenuta da parte della Cisl, che pur avendo condiviso i suddetti criteri, ha richiesto una sospensione per una rivalutazione dell’intera problematica. È stato, pertanto, incaricato il presidente della delegazione trattante di convocare nuovamente la delegazione sull’argomento, per il giorno giovedì 23 aprile 2026 alle ore 10,00.
In vista del match tra Mantova ed Avellino, valido per la trentacinquesima giornata del campionato di Serie BKT, mister Davide Ballardini ha diramato la seguente lista di convocati:1 Iannarilli, 2 Missori, 3 Sala, 4 Izzo, 6 Palmiero, 7 Tutino, 8 Pandolfi, 9 Patierno, 10 Russo, 14 Biasci, 16 Kumi, 20 Palumbo, 21 Armellino, 24 Sounas, 27 Le Borgne, 29 Cancellotti, 30 Daffara, 39 Besaggio, 44 Simic, 53 Sassi, 56 Enrici, 63 Fontanarosa, 94 Insigne, 99 Favilli.
REPORT
Alessandro Milani è alle prese con un trauma al calcagno sinistro.
Filippo Reale sta seguendo il programma di recupero in seguito alla lesione muscolare al muscolo soleo di sinistra.
Lorenzo Sgarbi è alle prese con una distorsione alla caviglia sinistra.
Ballardini: “Mantova intenso e aggressivo, l’Avellino dovrà rispondere colpo su colpo” – Alla vigilia della sfida contro il Mantova, Davide Ballardini mette in guardia l’Avellino sulle insidie di una gara che si preannuncia ad alta intensità.
“Il Mantova è una squadra che aggredisce molto, sia in fase offensiva che quando deve difendere” ha spiegato. “Sono rapidi, si chiudono bene e ripartono con velocità. Dovremo essere pronti a giocare una partita sul loro stesso livello, con intensità, velocità e attenzione”.
Tra i temi affrontati anche quello legato a Favilli, dopo il rigore sbagliato nell’ultimo turno: “È un attaccante che si assume responsabilità. In settimana si è allenato con continuità e non ho visto segnali negativi. Ha voglia di fare bene e questo è ciò che conta”.
Capitolo difesa
Le alternative non mancano e il tecnico si affida a un gruppo considerato affidabile. “Abbiamo diversi centrali che danno garanzie. Chi è stato impiegato ha sempre fatto il suo, e questo ci permette di avere equilibrio anche nelle rotazioni”.
Ballardini si è poi soffermato su Palumbo, sottolineando luci e margini di crescita: “È un giocatore interessante, sempre coinvolto nel gioco e generoso nel lavoro. Però deve migliorare nell’efficacia delle sue giocate, perché ha qualità per essere più determinante”.
Uno sguardo al reparto avanzato
“Gli attaccanti stanno bene, lavorano con serietà e mettono pressione nelle scelte. È una situazione positiva per la squadra, perché alza il livello della competizione interna”.
L’Avellino si prepara dunque a una sfida impegnativa, con la necessità di offrire una prestazione completa per ottenere un risultato positivo contro un avversario ostico.
Avellino: Otto Allievi Marescialli in tirocinio nelle Stazioni Carabinieri della Provincia – Nella costante dedizione alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, il Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino ha accolto otto Allievi Marescialli del 14° Corso Triennale della Scuola Marescialli e Brigadieri di Firenze per l’avvio del loro tirocinio operativo che sarà svolto in altrettante Stazioni dell’Arma dislocate sul territorio: Avellino, Montella, Atripalda, San Martino Valle Caudina, Grottaminarda, Montoro, Mirabella Eclano e Serino.
La cerimonia di benvenuto si è svolta presso la Caserma Litto di Avellino.A dare loro il benvenuto è stato il Comandante Provinciale, Colonnello Angelo Zito che, nel corso dell’incontro ha rivolto un caloroso saluto ai giovani Marescialli, sottolineando l’importanza di questa fase del percorso formativo, utile non solo alla crescita professionale, ma anche a consolidare il senso di appartenenza all’Istituzione e il servizio quotidiano reso alle comunità. Durante il tirocinio, gli Allievi affiancheranno i Carabinieri già in servizio, partecipando in prima persona alle varie attività operative, contribuendo così a potenziare i dispositivi di vigilanza messi quotidianamente in atto dai Reparti dell’Arma sul territorio provinciale, con l’obiettivo di garantire sicurezza a favore della collettività. Per i giovani militari si tratta di un’occasione preziosa per mettere in pratica le conoscenze acquisite durante il percorso di studi presso la Scuola di Firenze, in vista del completamento del ciclo formativo. Il tirocinio rappresenta infatti il primo, concreto impegno operativo sul campo, che consentirà loro di confrontarsi direttamente con le dinamiche del servizio quotidiano e con il rapporto di vicinanza alla popolazione, da sempre caratteristica distintiva dell’Arma.
Aiello del Sabato (AV): bloccato con Cocaina e Hashish – 23enne arrestato dai Carabinieri – Continua incessante l’opera di prevenzione e repressione in ordine al contrasto di attività illecite legate al fenomeno dell’uso e spaccio di sostanze stupefacenti, disposta dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino.
In tale contesto, i Carabinieri della Stazione di Aiello del Sabato hanno tratto in arresto in flagranza un 23enne del posto, già noto alle Forze dell’Ordine, ritenuto responsabile di “Detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”.
I fatti si sono svolti nella nottata nel comune irpino: la pattuglia della locale Stazione Carabinieriera impegnata in un normale servizio di controllo del territorio quando non è passata inosservata un’auto in sosta con a bordo il 23 enne e all’esterno un altro soggetto.
L’anomalo atteggiamento manifestato dai predetti ha indotto i militari dell’Arma ad approfondire le verifiche e, all’esito dell’immediata perquisizione personale e veicolare, è stato accertato che il ragazzo all’esterno dell’auto aveva appena ricevuto dal conducente tre involucri contenenti sostanze stupefacenti. Bloccati i due, la perquisizione è poi proseguita presso il domicilio del 23 enne dove appena giunti, il fratello ha gettato degli zaini dalla finestra provando a disfarsi dell’illecita sostanza. Al termine della perquisizione sono stati trovati ulteriori 957 gr di Marijuana e Hashish, abilmente occultati nella camera da letto, due coltellini, un bilancino e 23mila euro in contanti, probabile provento dell’illecita attività di spaccio.
Dopo le formalità di rito quanto rinvenuto è stato sottoposto a sequestro e d’intesa con la Procura della Repubblica di Avellino, il 23 enne, è stato dichiarato in arresto e associato alla Casa Circondariale di Bellizzi Irpino, in attesa dell’udienza di convalida.
Per il fratello dell’arrestato è invece scattato il deferimento all’Autorità Giudiziaria per “concorso e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti” mentre, colui che aveva acquistato i tre involucri è stato segnalato alla competente Autorità amministrativa con il contestuale ritiro della patente.
L’operazione conferma l’impegno dei Carabinieri nel monitoraggio del territorio e nella lotta allo spaccio, garantendo sicurezza e legalità.