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“Diabete Irpinia”: al Bel Sito Hotel due giorni di formazione promossi dall’Asl Avellino

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“Diabete Irpinia”: al Bel Sito Hotel due giorni di formazione promossi dall’Asl Avellino

Sabato 16 e domenica 17 ottobre focus sulle ultime novità in tema di terapie di precisione, nuove tecnologie e strategie integrate per il trattamento del diabete, dell’obesità e delle complicanze cardio-nefro-metaboliche

L’obesità come vero e proprio motore nello sviluppo del diabete di tipo 2. Due patologie strettamente connesse in grado di moltiplicare il rischio cardio-metabolico e renale.

 Per rispondere a questa complessa sfida sanitaria attraverso cure sempre più precoci, personalizzate e multidisciplinari, torna la IV edizione di “Diabete Irpinia”, il convegno scientifico promosso dall’Asl Avellino, sotto la responsabilità del Comitato Scientifico formato da Alberto Carpenito, Raffaella Iuorio e Gianluca Lombardi, in programma venerdì 16, a partire dalle ore 15, e sabato 17 ottobre 2026 nella cornice dell’Hotel Bel Sito di Avellino.

L’obesità e il diabete di tipo 2 rappresentano oggi due delle principali sfide per la medicina moderna, con un impatto crescente sulla salute pubblica e una stretta correlazione con numerose complicanze cardiovascolari, metaboliche e renali.

L’evento formativo intende fare il punto sulle nuove frontiere terapeutiche e diagnostiche per il paziente diabetico, che necessita di una presa in carico integrata che coinvolga più figure professionali: dal diabetologo al medico di medicina generale, dal cardiologo al nefrologo, fino al nutrizionista. 

Grazie alla partecipazione di esperti e docenti di alto profilo istituzionale e scientifico, la due giorni propone un programma articolato in sessioni tematiche chiave dedicate alle ultime novità su terapie di precisione, nuove tecnologie e strategie integrate per il trattamento del diabete, dell’obesità e delle complicanze cardio-nefro-metaboliche.

Nella prima sessione verrà analizzato l’impiego dei moderni presidi terapeutici, fondamentali non solo per il controllo della glicemia, ma anche per la protezione cardiaca, renale e per la gestione del paziente con scompenso cardiaco e malattia renale cronica. 

Ampio spazio sarà dato all’impatto dei sistemi di monitoraggio continuo della glicemia e all’uso dei microinfusori di insulina, strumenti che hanno rivoluzionato la quotidianità del paziente diabetico. Verranno approfonditi l’inquadramento della MASLD (steatosi epatica), il ruolo della genetica ed esami diagnostici strumentali come l’Eco-doppler dei TSA. 

La sessione di sabato si concentrerà sull’intersezione tra stile di vita ed endocrinologia, esplorando il potenziale dei nuovi farmaci molecolari, l’impiego della semaglutide sul profilo lipidico e infiammatorio, e il ruolo degli inositoli nel diabete gestazionale. 

Il convegno si chiuderà con un focus sulla gestione delle dislipidemie e con un’importante tavola rotonda sulla Nota 100, analizzando l’evoluzione della situazione prescrittiva in Irpinia dal 2024 al 2026. 

L’evento formativo, accreditato per 6 crediti ECM, è rivolto ai medici chirurghi di tutte le branche e rappresenta un’occasione cruciale di confronto e aggiornamento per l’intera comunità medica.

Avellino, Centro di Ricerca del Parco dell’Infanzia ancora nel degrado: erba alta, rifiuti, vetri rotti e porte aperte

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AVELLINO | Centro di Ricerca del Parco dell’Infanzia ancora nel degrado: erba alta, rifiuti e vetri rotti. Chi se ne occupa?

AVELLINO, 15 OTTOBRE 2026 – Erba alta, rifiuti, vetri rotti e porte lasciate aperte. È la situazione riscontrata questa mattina al Centro di Ricerca del Parco dell’Infanzia, situato in via Morelli e Silvati, di fronte all’Istituto Oscar D’Agostino, nell’area che si affaccia anche su via Pescatori.

Una struttura pubblica realizzata con un investimento di circa un milione di euro, destinata ad attività di ricerca sulle difficoltà dello sviluppo e sulle disabilità nella prima infanzia, anche in sinergia con il vicino Centro per l’autismo. Un progetto importante per il territorio, che oggi torna al centro dell’attenzione per le condizioni in cui versa l’edificio.

Nel giugno scorso, la struttura era stata presa di mira da gravi atti vandalici. All’interno erano stati segnalati danneggiamenti, porte e infissi divelti, servizi igienici distrutti e scritte sui muri, tra cui simboli nazisti e messaggi antisemiti. Episodi che avevano suscitato indignazione e portato a una condanna pubblica da parte del sindaco di Avellino, Nello Pizza. Erano state inoltre avviate indagini per cercare di risalire ai responsabili.

A distanza di mesi, però, la situazione riscontrata nell’area continua a destare preoccupazione. Le porte risultano ancora aperte, sono presenti vetri rotti e rifiuti, mentre gli spazi esterni appaiono trascurati, con vegetazione cresciuta senza un’adeguata manutenzione.

Non è possibile stabilire, sulla base del sopralluogo, se siano avvenuti ulteriori episodi vandalici né attribuire responsabilità specifiche. Rimane, una questione fondamentale: quali misure sono state adottate per proteggere l’edificio e impedire che una struttura pubblica di tale valore continui a deteriorarsi?

Sarebbe opportuno fare chiarezza sulle responsabilità relative alla custodia e alla manutenzione e sugli interventi programmati per ripristinare condizioni adeguate di sicurezza e decoro.

Tra le misure che potrebbero essere valutate figurano la messa in sicurezza degli accessi, la manutenzione periodica delle aree esterne e, qualora ritenuto necessario, l’installazione di un sistema di videosorveglianza, nel rispetto della normativa vigente.

Il rischio è che una struttura pensata inizialmente per offrire opportunità nel campo della ricerca e dei servizi dedicati all’infanzia e alla disabilità resti inutilizzata e continui a deteriorarsi, con un conseguente spreco di risorse pubbliche.

La domanda è inevitabile chi si sta occupando oggi della tutela della struttura? Quali interventi sono previsti e in quali tempi si intende restituire dignità a un bene pubblico di questa importanza?

Sono interrogativi ai quali sarebbe auspicabile che qualcuno fornisse risposte aggiornate, nell’interesse dei cittadini e della salvaguardia del patrimonio pubblico.

Bonito (AV): i Carabinieri arrestano un 27enne per possesso e fabbricazione di documenti d’identità falsi

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Bonito (AV): i Carabinieri arrestano un 27enne per possesso e fabbricazione di documenti d’identità falsi.

Proseguono a ritmo serrato i servizi di controllo del territorio disposti dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino, impegnato in una costante attività di prevenzione e contrasto a qualunque forma di illegalità.

In tale contesto – coordinati dalla Compagnia Carabinieri di Mirabella Eclano – a Bonito (AV), i Carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto in flagranza di reato un operaio 27enne del posto, già censurato. 

Proprio in occasione di un controllo volto alla sua identificazione, infatti, il ragazzo ha esibito ai militari la propria carta di identità, che ha però immediatamente insospettito gli operanti poiché il documento risultava privo di micro-chip, asportato meccanicamente.

Il micro-chip della CIE contiene i dati anagrafici e biometrici (foto e impronte digitali) del titolare, protetti da sistemi crittografici. La sua asportazione comporta l’impossibilità di interrogare il documento tramite i lettori ottici o NFC, così limitando le possibilità di controllo delle Forze dell’Ordine.

Il reato contestato è dunque quello di possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi poiché la rimozione della componente elettronica ha alterato l’essenza stessa del documento.

Il provvedimento adottato nei confronti dell’indagato è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, avverso la quale sono ammessi mezzi di impugnazione. Il destinatario della stessa è persona sottoposta alle indagini e, pertanto, presunta innocente fino a sentenza definitiva.

continua su avellino zon Avellino e Valle Caudina – Controlli straordinari dei Carabinieri

Alto Calore, De Felice: «I conti migliorano lentamente». In arrivo il bando per il dirigente tecnico

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Alto Calore, De Felice: «I conti migliorano lentamente». In arrivo il bando per il dirigente tecnico

L’amministratore unico fa il punto sulla gestione della società a margine dell’assemblea dei soci: «Alto Calore è una casa di vetro». Al centro il personale, la riorganizzazione della dirigenza, il recupero dei crediti e le prospettive della gestione pubblica.

«I conti stanno migliorando lentamente». È questo il punto da cui Alfonsina De Felice, amministratore unico di Alto Calore Servizi, parte per fare il punto sulla situazione della società a margine dell’assemblea dei soci tenutasi ad Avellino. Un confronto che arriva in una fase delicata per l’azienda idrica, tra le richieste di maggiore trasparenza avanzate dai sindaci, le questioni legate al personale e alla dirigenza e la necessità di consolidare il percorso di risanamento.

Proprio sulla trasparenza, De Felice tiene a precisare che, a suo avviso, il termine non descrive correttamente il momento vissuto dalla società. «Credo infatti che mai come in questo anno la società sia stata veramente una “casa di vetro”», afferma, sottolineando che chiunque abbia voluto approfondire gli atti affidati all’amministratore unico, nell’ambito dell’ordinaria amministrazione, ha sempre trovato disponibilità e porte aperte.

L’amministratore unico riconosce comunque l’importanza delle richieste avanzate dai soci e spiega di aver voluto convocare l’assemblea proprio per consentire un confronto più diretto sulle scelte gestionali, al di là dell’appuntamento di giugno per l’approvazione del bilancio. «Questa è una società a totale partecipazione pubblica. Parliamo di acqua pubblica e la gestione deve essere improntata a criteri pubblicistici; è evidente, quindi, che la figura dell’uomo solo al comando non abbia alcun senso», dichiara.

De Felice precisa inoltre che, per gli atti che non richiedono statutariamente l’approvazione dell’assemblea, opera assumendosi le proprie responsabilità e chiedendo sempre l’autorizzazione del tribunale. «Nessuno degli atti di ordinaria amministrazione da me assunti in questi mesi è stato privo del consenso o, quantomeno, di un implicito placet da parte del tribunale», sostiene. L’obiettivo, aggiunge, è portare avanti un percorso di confronto senza contrapposizioni, perché «il nostro compito e il mio mandato sono far andare bene la società».

Tra i temi centrali affrontati nell’assemblea c’è quello del personale, che De Felice definisce il «tema fondante» di Alto Calore. L’organico, spiega, è stato assunto in gran parte molti anni fa e presenta un’età media elevata, diminuita solo di recente grazie all’assunzione di 57 agenti tecnici interinali. A questo si aggiunge, secondo l’amministratore unico, la necessità di adeguare l’organizzazione del lavoro agli obiettivi e alle modalità operative delle pubbliche amministrazioni moderne.

Da qui la decisione di ridefinire la catena di comando e nominare, per il momento, due dirigenti. De Felice richiama l’esempio di altre società del settore idrico, come Gori e ABC, evidenziando che una società per azioni non può fare affidamento soltanto su funzionari quadro, con il rischio che i diversi uffici procedano separatamente anziché lavorare in modo integrato.

Sul fronte delle nuove nomine, l’amministratore unico annuncia che il tribunale ha già autorizzato il bando per un dirigente tecnico. «Il bando è pronto e sto aspettando solo di superare l’udienza con Ecom per pubblicarlo», spiega. La nuova figura sarà retribuita utilizzando i risparmi derivanti dalle dimissioni del precedente direttore generale. L’intenzione è completare così la struttura dirigenziale con una figura dedicata all’area tecnica, anche in vista dell’avvio dei prossimi progetti.

Quanto alla situazione economica, De Felice non nasconde che il miglioramento dei conti procede lentamente e punta sul rafforzamento delle attività di riscossione per aumentare gli incassi. Tra le misure annunciate c’è una gara temporanea per il servizio di riscossione, della durata di 24 mesi, che, secondo le previsioni dell’amministratore unico, dovrebbe essere bandita a breve.

L’obiettivo è ottenere maggiori incassi, aumentare il numero delle letture e incrementare i distacchi per gli utenti inadempienti che non pagano le bollette.

Un altro capitolo riguarda i crediti ancora da riscuotere. De Felice cita in particolare Gesesa e l’ASL di Avellino, indicando che entrambe devono somme significative ad Alto Calore. «Sono intenzionata a chiudere delle transazioni con questi soggetti, esattamente come i nostri grandi creditori hanno voluto chiudere delle transazioni con noi», afferma, rivendicando la necessità di applicare lo stesso criterio sia quando la società deve pagare sia quando deve incassare.

La linea indicata dall’amministratore unico è dunque quella di proseguire nel percorso di riorganizzazione interna, rafforzare la struttura dirigenziale e lavorare sul recupero delle risorse economiche, mantenendo aperto il confronto con i sindaci soci e con il territorio. Un percorso che, nelle intenzioni di De Felice, dovrà accompagnare il rilancio di Alto Calore e garantire una gestione pubblica dell’acqua sostenibile nel tempo.

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Sagra del Fungo Porcino a Torchiati: appuntamento il 17 e 18 ottobre 2026

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torchiati - montoro

TORCHIATI (MONTORO) – Torna a Torchiati, frazione di Montoro, in provincia di Avellino, la Sagra del Fungo Porcino, giunta alla sua XXI edizione. L’appuntamento è in programma sabato 17 e domenica 18 ottobre 2026, con due giornate dedicate ai sapori della tradizione, alla musica e alla convivialità.

L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Oratorio Torchiati e rappresenta un’occasione per riscoprire i piatti della cucina locale e trascorrere un fine settimana all’insegna delle tradizioni del territorio irpino.

Sagra del Fungo Porcino 2026: il programma

La manifestazione si svolgerà in via Varese, a Torchiati, nel comune di Montoro (Avellino). Gli stand gastronomici apriranno alle ore 19:00 in entrambe le giornate. La domenica è prevista anche la possibilità di partecipare al pranzo.

Il programma musicale accompagnerà i visitatori durante la festa:

  • Sabato 17 ottobre: musica dal vivo con i Picarelli Live.

  • Domenica 18 ottobre: esibizione del Trio Musica Popolare.

Protagonista della manifestazione sarà il fungo porcino, ingrediente apprezzato della cucina autunnale, al centro di un appuntamento che unisce gastronomia e intrattenimento.

Dove si svolge la sagra a Montoro

La XXI Sagra del Fungo Porcino si terrà in via Varese, nella frazione Torchiati di Montoro, in provincia di Avellino.

L’evento è organizzato dall’Associazione Oratorio Torchiati. Per conoscere il menù completo e ulteriori dettagli sulla manifestazione, è possibile consultare i canali social dell’associazione, indicati nella locandina.

Un weekend tra sapori e tradizioni in Irpinia

Le sagre autunnali sono un’occasione per valorizzare i prodotti della stagione, promuovere le comunità locali e offrire ai visitatori momenti di incontro e socialità.

La Sagra del Fungo Porcino di Torchiati si inserisce nel calendario degli appuntamenti autunnali del territorio e invita residenti e visitatori a raggiungere Montoro per un fine settimana tra cucina, musica e tradizione.

L’appuntamento è per il 17 e 18 ottobre 2026 a Torchiati, Montoro.

Avella, il Giardino Livia Colonna si accende con “Candlelight”: un concerto per inaugurare il restauro

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Avella, il Giardino Livia Colonna si accende con “Candlelight”: un concerto per inaugurare il restauro

Il 22 ottobre al Palazzo Baronale il Sea Quartet renderà omaggio a Pino Daniele e ai grandi cantautori. La serata celebra gli interventi di riqualificazione e accessibilità del giardino.
Avella. La musica, la luce delle candele e la bellezza del patrimonio storico si incontrano nel Giardino Livia Colonna del Palazzo Baronale di Avella. Giovedì 22 ottobre 2026, alle ore 20.00, il concerto “Candlelight”, con il Sea Quartet, accompagnerà l’inaugurazione dello spazio restaurato con un tributo a Pino Daniele e ad altri grandi cantautori.


L’appuntamento nasce per celebrare la conclusione dei lavori che hanno interessato il rifacimento dell’impianto di illuminazione, il recupero delle tre peschiere e la realizzazione di un percorso accessibile alle persone con disabilità. Interventi che valorizzano uno dei luoghi simbolo della città, migliorandone la fruibilità e rendendo il patrimonio culturale sempre più aperto e inclusivo.
Il restauro è stato finanziato attraverso lo stesso programma che ha consentito lo sviluppo del progetto VisitAvella: i fondi PNRR – Next Generation EU, Missione 1, assegnati attraverso due bandi del Ministero della Cultura. L’evento musicale è invece sostenuto dalle risorse della Regione Campania. In questa cornice, il Sea Quartet proporrà un viaggio tra le canzoni dell’artista napoletano e il repertorio cantautorale, in un’atmosfera raccolta e suggestiva. La luce delle candele accompagnerà il pubblico alla riscoperta del giardino, creando un dialogo tra musica, architettura e paesaggio. La serata, ad ingresso libero, unirà così la restituzione alla comunità di uno spazio riqualificato a un’esperienza culturale condivisa, confermando il ruolo del Palazzo Baronale come luogo di incontro e di promozione del territorio.
È possibile prenotarsi gratuitamente attraverso l’app e il sito VisitAvella, accessibili anche tramite i QR code presenti sulla locandina dell’evento.

Clima e transizione ecologica, l’Irpinia protagonista a Bruxelles: al Patto dei Sindaci Europei c’è anche Santo Stefano del Sole con il Sindaco Gerardo Santoli

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Clima e transizione ecologica, l’Irpinia protagonista a Bruxelles: al Patto dei Sindaci Europei c’è anche Santo Stefano del Sole con il Sindaco Gerardo Santoli

BRUXELLES – L’Irpinia fa sentire la propria voce nel cuore delle istituzioni europee. In occasione della prestigiosa riunione del Patto dei Sindaci Europei (Covenant of Mayors), che si terrà a Bruxelles oggi giovedì 15 ottobre presso lo Charlemagne Building, sede della Commissione Europea, tra i protagonisti e i delegati italiani sarà presente anche il Primo Cittadino di Santo Stefano del Sole, Gerardo Santoli.

Un evento di rilevanza internazionale incentrato sul futuro del clima, sulla transizione energetica e sulle sfide ambientali che vedono i Comuni in prima linea. La giornata offrirà un’opportunità di confronto e di stimolante scambio di buone pratiche tra amministratori locali e sindaci giunti da ogni angolo d’Europa, insieme ai vertici delle istituzioni comunitarie. Tra gli interventi attesi figurano quelli dei Vicepresidenti esecutivi Raffaele Fitto e Teresa Ribera, oltre ai Commissari UE per il Clima e l’Energia Dan Jørgensen e Wopke Hoekstra.

Il ruolo di Santo Stefano del Sole e il programma dei lavori

Oltre ai dibattiti e ai dialoghi di alto livello istituzionale, il summit europeo proporrà un ricco programma operativo pensato per sostenere le comunità locali nella transizione ecologica. In particolare sono previsti:

  • Workshop e sessioni formative: Focus mirati sull’accesso ai finanziamenti europei diretti e sulle strategie per contrastare la disinformazione in materia di politiche ambientali.
  • Pitch delle comunità locali: Momento centrale del programma, che vedrà la presentazione dei progetti da parte di alcuni comuni virtuosi selezionati in Europa, tra cui Santo Stefano del Sole, a testimonianza dell’impegno concreto del territorio irpino.
  • Aree tematiche di Networking: Cinque tavoli di lavoro dedicati a Energia prodotta localmente, Città accessibili, Adattamento climatico, Collaborazione locale e Finanziamento dell’azione locale.

«Incontrarsi e confrontarsi con altre realtà europee, portando l’esperienza del nostro piccolo comune al centro delle decisioni sul clima, rappresenta un motivo di grande orgoglio per Santo Stefano del Sole e per l’intera Irpinia», è il senso della partecipazione del sindaco irpino Gerardo Santoli. Un segno tangibile di come la transizione ecologica passi prima di tutto dalle buone pratiche e dalla determinazione delle comunità locali.

D’Urso (Solofra Libera): “Quando la politica tocca il fondo, a pagare è la città”

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Solofra – QUANDO LA POLITICA TOCCA IL FONDO, A PAGARE È LA CITTÀ.

“Quello che è accaduto ieri sera in Consiglio comunale è qualcosa che va ben oltre una semplice seduta consiliare andata male – spiega Antonello D’Urso consigliere di minoranza del comune di Solofra – È il ritratto di una stagione amministrativa che appare sempre più priva di visione, di coesione e, soprattutto, della necessaria consapevolezza delle responsabilità che derivano dal governare una comunità.

Eravamo chiamati a discutere di questioni fondamentali: bilancio consolidato, variazioni di bilancio, mensa scolastica, Casa Albergo Guarino. Temi che riguardano i conti pubblici, i servizi essenziali, le famiglie, le persone più fragili e il futuro del nostro territorio.

E cosa abbiamo assistito? A un dibattito che, anziché affrontare seriamente le criticità, ha finito per banalizzarle, mortificando la complessità dei problemi e la dignità delle questioni poste. Quando si parla di servizi scolastici e di assistenza, non si discute di dettagli burocratici: si discute della qualità della vita delle persone e della credibilità di chi amministra.

Come consigliere di minoranza, provo profonda amarezza per il livello del confronto politico e istituzionale al quale siamo stati costretti ad assistere. Il Consiglio comunale dovrebbe essere il luogo della responsabilità, della trasparenza e delle risposte concrete. Non può trasformarsi in un palcoscenico dove le difficoltà vengono minimizzate e le questioni più delicate vengono affrontate senza la necessaria serietà.

Ma il dato politicamente più grave è arrivato alla fine: il Consiglio non ha potuto proseguire per la mancanza del numero legale della maggioranza.

E allora una domanda è inevitabile: con quale credibilità si può pretendere di guidare una città se non si è nemmeno in grado di garantire la presenza necessaria per portare avanti i lavori del massimo consesso cittadino?

Sindaco Nicola Moretti, governare non significa soltanto occupare una posizione di responsabilità. Significa assumersi fino in fondo il peso delle decisioni, garantire coesione alla propria maggioranza, affrontare i problemi senza minimizzarli e offrire ai cittadini una prospettiva concreta per il futuro.

Una maggioranza che si dimostra incapace di garantire continuità ai lavori consiliari, mentre sul tavolo ci sono questioni tanto importanti, manda alla città un segnale politico inequivocabile. Le divisioni, l’assenza di una visione condivisa e l’incapacità di affrontare con determinazione i problemi non possono essere scaricate sulla comunità.

La mensa scolastica merita risposte serie. La Casa Albergo Guarino merita attenzione e prospettive chiare. Il bilancio merita un confronto rigoroso. Le famiglie, gli anziani e tutti i cittadini meritano un’amministrazione che sappia guardare oltre l’ordinaria sopravvivenza politica.

Io non sono disposto a considerare tutto questo normale. Non lo è per chi ha a cuore il bene comune, non lo è per chi esercita il proprio mandato con serietà e non lo può essere per una città che merita molto di più.

La primavera prossima rappresenterà un appuntamento importante per il futuro della nostra comunità. Mi auguro che sia il momento della consapevolezza, del cambiamento e di una nuova stagione politica e amministrativa, fondata su competenza, responsabilità, programmazione e rispetto delle istituzioni.

La città non ha bisogno di un’amministrazione che galleggia. Ha bisogno di un’amministrazione che governa.

Non servono giustificazioni, né tentativi di ridimensionare ciò che è accaduto. Servono risposte, serietà e una visione capace di restituire fiducia ai cittadini.

Perché il tempo delle promesse e delle parole è finito. E quando una classe dirigente dimostra di non essere all’altezza delle sfide che ha davanti, il problema non è più soltanto politico: è una questione di responsabilità verso l’intera comunità – conclude D’Urso –

La nostra città merita di più. Molto di più”.

continua su avellino zon Simba non si tocca! Bonito non può abbandonarlo al suo destino

Simba non si tocca! Bonito non può abbandonarlo al suo destino

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SIMBA NON SI TOCCA! BONITO NON PUÒ ABBANDONARLO AL SUO DESTINO!

C’è un cane che da anni è parte integrante della nostra comunità. Si chiama Simba.

È il guardiano silenzioso della nostra piazza, la mascotte di Bonito, una presenza discreta e affettuosa che tutti conoscono.

Simba è il cane di tutti. Adottato da tutti. Amato da tutti. E oggi rischia di finire in un canile. Mi rivolgo direttamente al Sindaco di Bonito: INTERVENGA!

Non possiamo accettare che un animale – spiega in una nota Enrico Tordiglione – che ha trascorso la propria vita tra le nostre strade, circondato dall’affetto dei cittadini, venga improvvisamente rinchiuso dietro le sbarre di un box.

Il Comune si attivi per riconoscere Simba come cane di quartiere! La normativa consente, nel rispetto delle condizioni previste e delle necessarie verifiche sanitarie e di sicurezza, di tutelare i cani che vivono liberi e accuditi dalla comunità.

Non stiamo chiedendo un favore. Stiamo chiedendo sensibilità, responsabilità e una soluzione concreta.

Una comunità si misura anche da come tratta gli esseri più indifesi.

Simba non ha voce, non può protestare, non può difendersi. Ma ci siamo noi, che quella voce possiamo e dobbiamo essere.

Sindaco, non lasci solo Simba. Si faccia carico della sua tutela. Trovi una soluzione per consentirgli di continuare a vivere nella comunità che lo ama.

Perché Simba non è un randagio qualunque.

SIMBA È BONITO. E BONITO NON DEVE ABBANDONARE SIMBA.

Nota di Enrico Tordiglione.

continua su avellino zon Duke, De Sapio (Scegliamo Monteforte): “Senza un punto rifugio, altri cani resteranno in pericolo”

Truffa ai danni di un’anziana a Pago del Vallo di Lauro: tre uomini in carcere

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Truffa ai danni di un’anziana a Pago del Vallo di Lauro: tre uomini in carcere

Nella mattinata odierna, personale del Commissariato di P.S. di Lauro (AV), delegato da questa Procura della Repubblica, ha dato esecuzione a tre misure cautelari in carcere nei confronti di tre uomini, ritenuti responsabile, allo stato delle indagini, di truffa in danno di anziani. I provvedimenti cautelari sono stati adottati in relazione a una truffa commessa, mediante artifizi e raggiri, in danno di una persona anziana residente in Pago del Vallo di Lauro, in data 16 giugno 2026. In particolare la truffa veniva realizzata attraverso il consueto schema della telefonata del finto nipote che avvisava l’anziana signora ultraottantenne di una situazione di grave pericolo che coinvolgeva il figlio e la nuora della vittima che, pertanto, veniva persuasa a consegnare tutto quanto in suo possesso ad un finto carabiniere che nel corso della telefonata si presentava a casa della signora asportando oltre mille euro in contanti e svariati gioielli e monili in oro. Gli accertamenti delegati dalla Procura della Repubblica di Avellino, condotti mediante incisive attività info-investigative e riscontri probatori, nonché attraverso l’analisi dei sistemi di videosorveglianza, hanno permesso di ricostruire l’intero evento delittuoso e di individuare l’autovettura noleggiata e utilizzata per la fuga. Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Avellino, ritenendo valido il quadro probatorio emerso dalle indagini, ha accolto la richiesta della Procura e ha emesso tre ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 34enne e un 28enne che, rintracciati nel comune di Napoli, sono stati associati alla Casa Circondariale “G. Salvia” di Poggioreale. Nella serata odierna è stata notificata l’ordinanza di misura cautelare in carcere al terzo soggetto, un 32enne residente nel Comune di Napoli, che è stato tradotto presso la Casa Circondariale “A. Graziano” di Avellino. Le misure e le attività svolte con il coordinamento della Procura della Repubblica di Avellino sono tese a rafforzare la tutela delle persone in condizioni di particolare vulnerabilità. Le contestazioni sono allo stato provvisorie e le misure cautelari sono state disposte in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi i mezzi di impugnazione e i destinatari della misura stessa sono persone sottoposte alle indagini e, quindi, presunti innocenti fino all’esito del giudizio definitivo. Avellino,14 ottobre 2026

continua su Avellino zon Avellino – Polizia di Stato Movida sicura: Operazione alto impatto