Teatro Gesualdo, tra rifiuti e danni scatta la rinascita: Cipriano annuncia i primi interventi
Bottiglie abbandonate, porte danneggiate, tende strappate e segni di incuria negli ambienti del Massimo cittadino. Dopo il sopralluogo con l’assessora Enza Ambrosone, l’assessore alla Cultura annuncia l’avvio dei lavori e un piano per la riapertura.

Bottiglie di birra e vino abbandonate, rifiuti sparsi, porte danneggiate, tende strappate e ambienti segnati dall’incuria. È lo scenario emerso dal sopralluogo effettuato questa mattina al Teatro Carlo Gesualdo di Avellino dall’assessore alla Cultura Luca Cipriano, accompagnato dall’assessora ai Lavori pubblici Enza Ambrosone.

Le immagini restituiscono una situazione di degrado che riguarda diversi ambienti della struttura, tra sporcizia, danni e segni di possibili atti vandalici. Secondo quanto riportato dalla stampa locale, negli ultimi dieci giorni si sarebbero verificati raid vandalici. Saranno gli eventuali accertamenti a chiarire la natura dei danneggiamenti e le relative responsabilità.

Di fronte a questo quadro, Cipriano non nasconde l’amarezza. «Vederlo così mi fa stare male. Abbandonato, senza alcuna cura, privo di idee come di manutenzione. Nel silenzio, da troppi anni», ha dichiarato, descrivendo le condizioni del teatro e indicando nella situazione attuale il punto di partenza per il rilancio.

L’annuncio: «Oggi inizia il percorso di rinascita»
L’assessore ha assicurato che l’amministrazione comunale è pronta a intervenire per restituire dignità agli spazi del teatro.
«Oggi inizia il percorso di rinascita del nostro Teatro», ha affermato Cipriano, annunciando un piano esecutivo e un programma per riaprire le porte del Gesualdo. I primi interventi, secondo quanto dichiarato, prenderanno il via già oggi, con l’obiettivo di ripristinare il decoro della sala e consentire il ritorno alle attività.

«Voglio rassicurare la città. Abbiamo pronto un piano esecutivo ed un programma per riaprire a breve le porte del Gesualdo. Già oggi iniziano i lavori per ridare dignità e decoro alla sala. Sarà il mio impegno prioritario».
Parole che accompagnano un impegno preciso, ma che ora dovrà tradursi in interventi concreti, con tempi e modalità che consentano di comprendere quando il teatro potrà tornare pienamente fruibile.
Una struttura da recuperare, una programmazione da ricostruire
La questione non riguarda soltanto la pulizia e il ripristino degli ambienti. Il futuro del Gesualdo passa anche attraverso il recupero delle sue funzioni culturali, dopo un periodo segnato dall’assenza di una programmazione stabile e da criticità strutturali.
Già lo scorso agosto, Cipriano aveva indicato nella riapertura entro la fine del 2026 l’obiettivo dell’amministrazione, parlando della necessità di mettere in sicurezza la struttura anche attraverso le risorse dei fondi Prius. L’assessore aveva inoltre richiamato l’esigenza di restituire al teatro una stagione capace di riportarlo al centro della vita culturale cittadina.
Il Carlo Gesualdo, inaugurato nel 2002, è uno dei principali presidi culturali di Avellino.
Adesso la sfida è trasformare gli annunci in un percorso di recupero concreto, capace di affrontare le criticità dell’edificio e restituire alla città un luogo di cultura rimasto troppo a lungo lontano dalla sua funzione.
«Ma questo è il punto da cui partiamo, quello che abbiamo ereditato. Mi sembrava giusto condividerlo», ha concluso Cipriano.
Un sopralluogo che riporta al centro dell’attenzione il destino del teatro e apre una nuova fase: quella in cui alle immagini del degrado dovranno seguire interventi, scadenze e risultati verificabili.
























