La filiera agroalimentare e le nuove sfide dell’export: ad Avellino l’evento formativo per i professionisti della prevenzione
Venerdì 9 ottobre, la Sala De Mita dell’ex Carcere borbonico ospiterà i principali riferimenti nazionali del settore nella III sessione di studi organizzata dall’Asl Avellino e dal Dipartimento di Prevenzione sui temi dei Controlli ufficiali e delle certificazioni sanitarie sui prodotti destinati ai Paesi extra-UE
Nuovo appuntamento formativo dedicato alla filiera agroalimentare nell’export. Si terrà il 9 ottobre 2026 dalle ore 8:00, presso l’Aula De Mita dell’ex Carcere Borbonico di Avellino la III sessione del corso di formazione, promosso dal Dipartimento di Prevenzione della Asl Avellino, diretto da Nicolino Rossi, su “I controlli ufficiali nella filiera agroalimentare: prospettive future. Export, controlli ufficiali e certificazioni sanitarie“.
L’evento è accreditato dal Provider Asl Avellino per 7 crediti ecm e rivolto a medici veterinari, medici igienisti, biologi e tecnici della prevenzione che lavorano all’interno del Dipartimento di Prevenzione.
L’iniziativa formativa vanta la partecipazione di relatori ed esperti di primo piano nel panorama sanitario e dei controlli ufficiali con l’obiettivo di fornire competenze approfondite e aggiornate in materia di internazionalizzazione del settore agroalimentare e tutela della salute pubblica.
L’internazionalizzazione rappresenta un driver fondamentale per il made in Italy agroalimentare, ma richiede il rispetto di standard rigorosi imposti dai Paesi extra-UE. Il corso si propone di uniformare le pratiche ispettive e facilitare la corretta gestione documentale e informatica.
Nel corso della giornata verranno analizzate le procedure di rilascio e modulistica per l’export in conformità con gli accordi internazionali e le norme doganali, i requisiti per l’esportazione verso mercati complessi con un focus specifico sul mercato statunitense, la piattaforma TracesNT e il rilascio digitale dei certificati sanitari.
Previste anche sessioni applicative incentrate su controlli a destino, gestione delle non conformità riscontrate e procedure da seguire in caso di respingimento alla frontiera o allerte internazionali.
SABATO 3 OTTOBRE A MONTEFORTE IRPINO IL “PET OPEN DAY”
UNA MATTINATA DEDICATA AGLI ANIMALI DOMESTICI:
SPAZIO ANCHE ALL’ANGOLO DELLE ADOZIONI
Monteforte Irpino una città sempre più amica degli animali. Su iniziativa dell’amministrazione comunale, in particolare dell’assessore alla Tutela degli Animali, Francesca De Santis – animalista convinta – Parco Loffredo, nel pieno centro del paese, accoglierà sabato 3 ottobre, dalle 11 alle 13, il “Pet Open Day”, una mattinata interamente dedicata al benessere, alla salute e alla sicurezza dei nostri amici a quattro zampe, iniziativa volta a promuovere la cultura della prevenzione e della corretta gestione degli animali domestici. Monteforte Irpino sarà dunque “invaso” per un giorno da animali domestici o di compagnia, con un ricco programma di iniziative. L’obiettivo dell’evento è promuovere la consapevolezza e il rispetto verso gli animali domestici, incoraggiando azioni che migliorino il loro benessere, dando importanza alla cura responsabile, alla salute e ai diritti degli animali d’affezione.
Tra le altre cose, sarà allestito uno stand chiamato “Angolo delle adozioni“, con mostra infografica degli animali già vaccinati, microchippati e in cerca di una casa, oggi ospitati dal canile di Luogosano “La casa di Billy” per incoraggiare l’adozione anziché l’acquisto, lottando contro il fenomeno del randagismo e dell’abbandono.
Previsto anche uno spazio informativo/divulgativo dedicato all’Ente Nazionale per la Protezione Animali. Ci saranno, inoltre, indicazioni sulle manovre di primo soccorso veterinario e consigli utili per comprendere il linguaggio di cani e gatti. Previste anche visite veterinarie di controllo gratuite e visite comportamentali gratuite per le prime 10 persone iscritte. Occorre prenotarsi via whatsapp al 331 234 4521 entro le ore 12:00 di venerdì 2 ottobre. «Sono molto soddisfatta di questa iniziativa, anche perché abbiamo riunito professionisti, momenti informativi e uno spazio dedicato ai cani in cerca di famiglia. Invito i cittadini a partecipare e a conoscere gli animali disponibili per l’adozione. Un grazie speciale all’assessore Elisabetta Iannaccone e al sindaco Fabio Siricio, che mi stanno affiancando con grande entusiasmo nella programmazione e nell’organizzazione di questa giornata, condividendo con me ogni dettaglio e ogni idea», commenta la De Santis.
Giuseppe Pullo, 22 anni e fondatore di HIRPINIA Film Lab, un laboratorio di cinema gratuito per ragazzi nato a Castelfranci. Con Martin Di Lucia ha diretto «Ci avete abbandonati», un mediometraggio di finzione di 40 minuti realizzato con oltre 100 ragazzi dell’Alta Irpinia: la storia di un giovane che difende il proprio sogno in un paese sospeso tra appartenenza e bisogno di partire. Il film è stato presentato in anteprima a Lioni l’11 agosto. Il trailer è qui: https://youtu.be/lJ6nD5E2LUM
1. Come si gira un film coinvolgendo oltre 100 ragazzi? Quali sono state le principali sfide organizzative, creative ed educative di un progetto di queste dimensioni?
Un film con oltre cento ragazzi si può realizzare soltanto trasformando un gruppo così numeroso in una vera comunità di lavoro. Abbiamo organizzato il percorso in reparti, individuato responsabilità precise e creato momenti di confronto tra le diverse aree. Era importante che ciascuno capisse non soltanto il proprio compito, ma anche il modo in cui quel lavoro contribuiva al risultato complessivo.
La difficoltà organizzativa è stata enorme: bisognava conciliare scuola, studio, impegni personali, spostamenti tra paesi diversi, disponibilità delle location e necessità tecniche della produzione. In un territorio esteso come l’Alta Irpinia, anche raggiungere il set può diventare parte della sfida.
Dal punto di vista creativo, abbiamo cercato di mantenere una direzione artistica riconoscibile senza chiudere la porta alle idee dei partecipanti. Il film doveva avere una sua identità, ma doveva anche contenere sensibilità e punti di vista differenti.
La sfida educativa era forse la più delicata: responsabilizzare i ragazzi senza farli sentire sotto esame. Sul set servono disciplina, precisione e rispetto dei ruoli, ma il laboratorio doveva restare uno spazio nel quale fosse possibile sbagliare, imparare e riprovare. I ragazzi non sono stati coinvolti come semplici comparse: hanno lavorato nei reparti e partecipato concretamente alla costruzione del film. Far comprendere che ogni ruolo, anche quello meno visibile, è indispensabile è stata una delle lezioni più importanti dell’intero percorso.
2. Che cosa ha significato coinvolgere così tanti giovani in un’esperienza cinematografica? Avete notato un cambiamento nel loro modo di guardare al cinema, al territorio o alle proprie possibilità future?
Coinvolgere così tanti giovani ha significato innanzitutto avvicinare il cinema alla loro esperienza quotidiana. Per molti, il cinema poteva apparire come qualcosa che nasce altrove, nelle grandi città, e al quale si accede soltanto dopo essere entrati in ambienti molto distanti dal proprio territorio. Il laboratorio ha permesso di osservare questo mondo dall’interno e di scoprire che un film è fatto di molti mestieri, non soltanto di regia e recitazione.
Non vogliamo dire che tutti i partecipanti sceglieranno una professione cinematografica. Sarebbe una conclusione forzata e non è questo l’unico criterio con cui valutiamo il percorso. La trasformazione più importante riguarda la consapevolezza: scoprire di saper organizzare un reparto, lavorare con una macchina da presa, scrivere una scena, seguire la continuità, occuparsi dei costumi o comunicare un progetto può cambiare il modo in cui una persona guarda alle proprie capacità.
È cambiato anche il rapporto con il territorio. L’Alta Irpinia non era più soltanto il luogo dal quale partire o nel quale sentirsi limitati: diventava un set, una materia narrativa e qualcosa da osservare con maggiore attenzione. Attraverso il cinema, paesi, strade e paesaggi quotidiani acquistavano un significato diverso.
Credo che l’esperienza abbia mostrato soprattutto una cosa: anche qui è possibile iniziare. Non significa che il percorso successivo sarà semplice, ma significa poter immaginare una possibilità che prima sembrava troppo lontana.
3. Restare o partire dall’Irpinia è una scelta che accompagna molti giovani: come emerge questo tema nel vostro lavoro e che cosa vi hanno raccontato i ragazzi attraverso il laboratorio?
“Ci avete abbandonati” nasce esattamente dentro questa tensione. Il protagonista, Federico, desidera costruire il proprio futuro, ma sente che il contesto nel quale vive non riesce a comprendere fino in fondo le sue aspirazioni. Il film non gli offre una soluzione semplice, perché nella realtà una soluzione semplice non esiste.
Non volevamo raccontare chi parte come una persona che tradisce le proprie radici, né trasformare chi resta in una figura eroica. Partire può essere un desiderio, un’occasione di crescita e una scelta legittima. Il problema nasce quando non si parte per scelta, ma perché si ha la sensazione che altrove esistano tutte le possibilità e nel proprio territorio nessuna.
Nel confronto con i ragazzi sono emersi sentimenti che spesso convivono: il desiderio di conoscere altri luoghi, l’attaccamento alla propria terra, la paura di rimanere bloccati e la speranza di poter costruire qualcosa senza dover rinunciare alla propria identità. Il titolo stesso, “Ci avete abbandonati”, contiene una richiesta di ascolto prima ancora che un’accusa.
Il nostro obiettivo non è convincere tutti a restare in Irpinia. Sarebbe ingiusto e anche poco realistico. Vorremmo contribuire a creare le condizioni perché restare o partire diventi finalmente una scelta libera e non una decisione determinata soltanto dalla mancanza di alternative. In questo senso, il laboratorio è anche un piccolo gesto concreto: invece di limitarci a dire che sul territorio non accade nulla, abbiamo provato a costruire un’esperienza reale proprio qui.
4. Come ha risposto il territorio dell’Alta Irpinia a un progetto di questo tipo? Avete trovato partecipazione e sostegno da parte delle famiglie, delle comunità e delle realtà locali, oppure anche diffidenza e difficoltà?
La risposta del territorio è stata complessa, ma nel complesso molto partecipata. Un progetto indipendente di queste dimensioni non avrebbe potuto esistere grazie al lavoro di poche persone. Famiglie, professionisti, associazioni, attività locali, amministrazioni e cittadini hanno contribuito in modi diversi, mettendo a disposizione tempo, competenze, spazi, risorse e fiducia.
Il sostegno delle famiglie è stato particolarmente importante, anche perché molti partecipanti erano molto giovani e provenivano da comuni differenti. Dietro la presenza di un ragazzo sul set c’erano spesso accompagnamenti, spostamenti e un’organizzazione familiare che non può essere data per scontata.
Naturalmente non sono mancate le difficoltà. All’inizio poteva essere complicato far comprendere la portata del progetto e spiegare che non si trattava di un’attività estemporanea, ma di un percorso strutturato, con responsabilità, reparti e obiettivi produttivi reali. A questo si sono aggiunti i limiti economici e logistici tipici di una produzione indipendente.
La fiducia è cresciuta progressivamente, quando le persone hanno visto i ragazzi lavorare con serietà e il progetto trasformarsi in qualcosa di concreto. La partecipazione alle proiezioni ha poi mostrato che il film non apparteneva soltanto a chi lo aveva diretto o prodotto, ma a una comunità molto più ampia.
Questa esperienza ci ha insegnato che il territorio risponde quando viene realmente coinvolto. Non bisogna soltanto chiedergli di sostenere un progetto, bisogna permettergli di riconoscersi nel processo e nel risultato.
Ne approfitto per ringraziare tutte le famiglie che si sono messe a disposizione e hanno supportato il progetto sempre, affidandoci i loro ragazzi e in molti casi anche i mezzi a loro disposizione
5. Dopo il film e l’esperienza con oltre 100 ragazzi, quali saranno i prossimi passi del laboratorio? L’obiettivo è dare continuità al progetto e creare nuove occasioni culturali e formative in Alta Irpinia?
“Ci avete abbandonati” non rappresenta la conclusione del laboratorio, ma il punto dal quale cominciare a costruire qualcosa di più stabile. Una prima forma di continuità è già presente nelle “Storie Parallele”, i cortometraggi collegati all’universo narrativo del film. In questi lavori alcuni ragazzi hanno avuto uno spazio creativo maggiore, arrivando a confrontarsi più direttamente con i mezzi che hanno imparato ad usare.
Il nostro obiettivo è proseguire con nuovi percorsi gratuiti di formazione e con altre produzioni nelle quali i partecipanti possano assumere gradualmente più autonomia e responsabilità. Vorremmo inoltre accompagnare il film attraverso proiezioni, festival e incontri pubblici, perché il confronto con gli spettatori è parte integrante dell’esperienza.
Ci interessa costruire collaborazioni più solide con scuole, associazioni, professionisti, istituzioni e realtà culturali. Non tutto è già definito o finanziato, alcuni percorsi sono in sviluppo e richiedono risorse e una struttura organizzativa sempre più forte. È importante dirlo chiaramente, la continuità non si crea soltanto con l’entusiasmo.
L’ambizione è fare in modo che HIRPINIA Film Lab diventi un luogo stabile di formazione e produzione, ma prima di tutto un luogo di incontro. Un ambiente nel quale le competenze possano essere condivise e le idee possano trasformarsi in opere concrete.
La sfida, quindi, non è semplicemente realizzare un altro film. È costruire in Alta Irpinia uno spazio nel quale un ragazzo interessato al cinema non debba più sentirsi fuori posto o costretto ad aspettare di andare altrove prima di poter cominciare.
Prima riunione della IV Commissione presieduta da Francesco Iandolo: ambiente, lavori pubblici e servizi al centro dei lavori Si è svolta oggi la prima riunione della IV Commissione del comune di Avellino, presieduta da Francesco Iandolo, nell’ambito delle competenze che riguardano ecologia, lavori pubblici, ambiente, periferie e sanità. Al termine della riunione, il presidente Iandolo ha illustrato le principali tematiche sulle quali la Commissione intende concentrarsi nelle prossime settimane.
Presidente IV Commissione Francesco Iandolo
«Abbiamo stilato una bella lista di tematiche, nemmeno troppo calde, sulle quali vogliamo lavorare – ha dichiarato Iandolo –. Siamo pronti, ovviamente, anche a intervenire su quelle che saranno le emergenze». Tra i primi argomenti individuati c’è il regolamento della Consulta ambientale, che «tornerà quanto prima in Consiglio comunale». La Commissione si occuperà inoltre di una panoramica sul documento dei lavori pubblici, che sarà portato all’attenzione della Commissione «per cercare di intendere sia la programmazione, sia gli spunti e i contributi che potremo dare». Previsto anche un sopralluogo alla nuova isola ecologica che dovrà nascere nell’area dell’ex Cecchini, nell’ottica di conoscere da vicino il progetto e le prospettive legate alla sua realizzazione. Un altro tema riguarda la stazione unica appaltante. «Vogliamo lavorare alla stazione unica appaltante suggerendo alcune migliorie per le offerte economicamente vantaggiose», ha spiegato il presidente, annunciando inoltre l’attenzione della Commissione sui contratti di project financing e sui servizi attualmente in essere. Tra gli ambiti di approfondimento figurano anche l’illuminazione, l’efficientamento energetico e le strutture, tra cui il mercatone. «Dopo questa conoscenza – ha aggiunto Iandolo – capiremo anche come è possibile intervenire su una pulizia più costante, che permetta di garantire ai cittadini, dal centro fino ai quartieri, la massima aria salubre possibile». La IV Commissione si prepara dunque a un lavoro articolato, con l’obiettivo di affrontare sia la programmazione delle opere e dei servizi sia le eventuali emergenze che dovessero presentarsi, mantenendo l’attenzione rivolta alla qualità dell’ambiente e dei servizi per i cittadini.
AD AVELLINO LA PACE SI FA MUSICA: “Diamo alla Pace una Possibilità”, UN FLASH MOB NEL CUORE DELLA CITTÀ Corso V. Emanuele (Piazzetta B. Agnes) diventa luogo di incontro, arte e partecipazione
Un messaggio di pace affidato alla musica, all’arte e alla partecipazione collettiva. È questo il significato di “Diamo alla Pace una Possibilità”, il flash mob che l’Associazione BABBAALRUM intende promuovere al corso V. Emanuele – Piazzetta B.Agnes alle ore 11,30 di Domenica 4 Ottobre, ispirandosi all’iconico brano di John Lennon (Give Peace a Change).
L’iniziativa, con il Patrocinio dell’Assessorato alle Politiche Sociali e Volontariato del Comune di Avellino, nasce dall’incontro tra energia creativa e desiderio autentico di pace e punta a trasformare uno spazio centrale della città in un luogo aperto, vivo e accogliente. Agostina Spagnuolo, Antonia Di Nardo, Armando Marano, Corale Duomo, Gianfranco Turis, Giovanni De chiara, Giuseppe Relmi, Lino’s Street Circus, Massimo Testa, Massimo Vietri, Michele Roscica, Nicola De Rogatis, Petit Juliet, Sabina Onza, Simone Pastore e Roberto Paudice sono chiamati a unirsi in una performance corale, nella quale linguaggi artistici differenti potranno incontrarsi per dare forma a un unico messaggio di speranza, vicinanza e fratellanza. In un tempo segnato da conflitti, tensioni e incertezze, l’Associazione BABBAALRUM propone un gesto semplice ma simbolicamente forte: ritrovarsi insieme e utilizzare la forza universale della musica per ricordare che la pace può diventare anche partecipazione, ascolto e condivisione. Il cuore dell’evento sarà infatti la partecipazione anche del pubblico che sarà parte integrante del flash mob. Ogni presenza, ogni voce, ogni movimento e ogni contributo potranno concorrere alla costruzione di un momento collettivo, rivolto alla città e, attraverso il messaggio dell’iniziativa, anche a un pubblico più ampio. “Diamo alla Pace una Possibilità” sarà così più di uno spettacolo. L’obiettivo è creare un’esperienza capace di coinvolgere persone di generazioni diverse attraverso la musica, la danza e la creatività degli artisti di strada. Un incontro nel quale l’arte diventa linguaggio comune e occasione per riaffermare il valore della solidarietà. La motivazione dell’iniziativa nasce dalla volontà di portare “una luce nelle tenebre” e di ricordare che, anche nei momenti più difficili, la speranza può ancora generare legami, coraggio e futuro. Il progetto vuole trasformare le preoccupazioni del presente in una occasione di presenza, vicinanza e fiducia, affidando alla cultura e alla creatività il compito di favorire l’incontro. L’Associazione BABBAALRUM considera arte e cultura strumenti concreti di partecipazione e costruzione di legami. Il flash mob dedicato alla pace si inserisce in questa visione, proponendo alla città un momento di condivisione nel quale sensibilità e linguaggi diversi possano convergere attorno a un desiderio comune. La manifestazione di Domenica mattina 4 Ottobre al c.so Emanuele sarà aperta alla partecipazione di tutti. L’invito è rivolto a chiunque desideri unirsi al flash mob e contribuire a diffondere un segno concreto di pace.
AL VIA IL 1° CONCORSO STRAORDINARIO PER IL RECLUTAMENTO DI 400 ALLIEVI MARESCIALLI IN POSSESSO DI LAUREA – Da oggi è online il concorso straordinario per il reclutamento di 400 allievi Marescialli dell’Arma dei Carabinieri, in possesso di laurea nelle seguenti aree: scientifica, umanistica, sanitaria o ambientale. Si tratta del 1° concorso per Marescialli nella storia dell’Istituzione dedicato a giovani che hanno conseguito la laurea: un’opportunità per entrare a far parte della grande famiglia dell’Arma dei Carabinieri, mettendo a disposizione le proprie competenze professionali al servizio della collettività. I vincitori della selezione saranno nominati Marescialli in ferma volontaria e frequenteranno un corso di almeno sei mesi.
Nello svolgimento delle proprie mansioni, i Marescialli fruiranno di un percorso formativo, sia professionale sia militare, di elevato profilo, volto all’acquisizione di nuove competenze e alla piena autorealizzazione personale. Gli aspiranti potranno presentare domanda online entro trenta giorni dall’apertura del bando, attraverso il sito www.carabinieri.it nell’area concorsi, seguendo l’apposito iter e sostenendo le prove previste (eventuale prova preliminare, prova scritta della lingua italiana o tedesca, prova di efficienza fisica, accertamenti psico-fisici e attitudinali, prova orale e valutazione dei titoli di merito). Al concorso possono partecipare i cittadini italiani in possesso del titolo di laurea tra quelle indicate nella tabella A allegata al bando, che non abbiano superato il giorno di compimento del 28° anno di età, e godano dei diritti civili e politici. Scarica il bando e partecipa-
AVELLINO:aggrediscono i poliziotti durante un’attività di polizia. Arrestato un 36enne e denunciato un minore del Vallo di Lauro (AV). Eseguita ordinanza di applicazione di misura cautelare nei confronti di due uomini indagati per spaccio di sostanze stupefacenti.
La Polizia di Stato di Avellino ha tratto in arresto un 36enne e denunciato un minorenne, entrambi del Vallo di Lauro per resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale.
In particolare, nella serata di ieri, i poliziotti del Commissariato di P.S. di Lauro (AV), nell’ambito di un’attività finalizzata al contrasto dei fenomeni delittuosi, procedevano ad un controllo presso un’abitazione del Vallo di Lauro (AV) in uso ad un 36enne gravato da precedenti di polizia in materia di stupefacenti. Lo stesso, al fine di ostacolarne e le operazioni, usava resistenza nei confronti degli agenti e unitamente ad un minorenne, ivi presente, li aggrediva fisicamente. Pertanto l’uomo veniva bloccato e tratto in arresto mentre il minorenne veniva denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Napoli. All’esito del rito direttissimo presso il Tribunale di Avellino è stato convalidato l’arresto ed è stata disposta nei confronti dell’arrestato la misura cautelare dell’obbligo di firma alla P.G..
Si precisa che le contestazioni sono allo stato provvisorie e la colpevolezza della persona arrestata e di quella denunciata sarà accertata solo all’esito del giudizio definitivo.
I poliziotti del Commissariato di P.S. di Lauro (AV) hanno altresì dato esecuzione all’ordinanza di applicazione di misura cautelare, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Avellino, nei confronti di un 32enne e di un 52enne residenti nel napoletano, rispettivamente di obbligo di dimora nel Comune di residenza e di obbligo di presentazione alla P.G., in quanto indagati per concorso nel reato di detenzione al fine di spaccio di sostanze stupefacenti.
Nuovo Partenio Lombardi, approvato il Documento di Indirizzo
alla Progettazione: investimento da 72,7 milioni di euro
Avellino, 1° ottobre 2026 – Un nuovo Stadio Partenio-Lombardi, con una capienza di almeno 22.000 posti a sedere, moderno, multifunzionale e progettato secondo i requisiti della Categoria 4 UEFA. È questo l’obiettivo al quale guarda l’Amministrazione comunale di Avellino con l’approvazione, questa mattina in Giunta, del Documento di Indirizzo alla Progettazione (D.I.P.) relativo al nuovo impianto sportivo di contrada Zoccolari.
Il Documento di Indirizzo alla Progettazione, redatto dai tecnici del Comune, individua un investimento complessivo di 72.736.850,49 euro, comprensivo di lavori e somme a disposizione. L’intervento è previsto con finanziamento integrale attraverso fondi regionali, attualmente in fase di definizione e perfezionamento. La Regione Campania ha infatti manifestato la propria disponibilità a programmare le risorse necessarie per la realizzazione dell’opera.
Il nuovo impianto dovrà essere concepito con una capienza indicativa di almeno 22.000 posti a sedere e secondo i requisiti previsti per gli stadi di Categoria 4 UEFA, nel rispetto, per quanto applicabili, degli standard e dei requisiti tecnici e funzionali stabiliti da FIFA, UEFA, FIGC e Lega Serie A. L’obiettivo è realizzare una struttura in grado di rispondere alle esigenze del calcio professionistico nazionale e di poter ospitare anche competizioni e manifestazioni calcistiche di carattere internazionale.
Il progetto dovrà inoltre garantire caratteristiche di sostenibilità ambientale, economica, funzionale ed energetica, insieme alla piena accessibilità e fruibilità dell’impianto e alla sua sostenibilità gestionale nel ciclo di vita. La definizione puntuale delle caratteristiche dimensionali, architettoniche, strutturali, impiantistiche e tecnologiche sarà demandata alle successive fasi della progettazione.
«L’approvazione del D.I.P. rappresenta un passaggio fondamentale e concreto per dare forma al progetto del nuovo Partenio-Lombardi – dichiara l’Assessore ai Lavori Pubblici, Fondi regionali ed europei, Enza Ambrosone – l’obiettivo è dotare Avellino di un impianto moderno, sicuro, accessibile e sostenibile, all’altezza delle ambizioni sportive della città e capace di rappresentare una infrastruttura strategica per la città e la provincia. Ora sarà necessario proseguire il lavoro istituzionale per definire il finanziamento e accompagnare tutte le successive fasi progettuali».
Con l’approvazione del D.I.P. è previsto anche l’aggiornamento del Piano Triennale delle Opere Pubbliche 2026-2028, con l’inserimento dell’intervento nell’annualità 2026. A seguito della definizione del finanziamento, spetterà al R.U.P., individuato nel dirigente del Settore Lavori Pubblici, ing. Luigi Maria Cicalese, avviare gli adempimenti per la redazione del progetto di fattibilità tecnico-economica e per le successive fasi di approvazione, pubblicazione del bando e attuazione dell’intervento.
Sono stati arrestati due uomini per truffa in danno di un’anziana donna sulla Napoli – Canosa grazie all’intervento della Polizia di Stato
La Polizia di Stato di Avellino, durante lo svolgimento di servizi di controllo del territorio, finalizzati alla tutela della sicurezza stradale e alla prevenzione delle condotte illecite, ha tratto in arrestato due uomini per truffa in danno di una persona anziana. In particolare, un equipaggio della Polizia Stradale di Avellino ovest, in servizio di vigilanza in ambito autostradale A/16 Napoli – Canosa, nel territorio del comune di Montemiletto (AV), a seguito della segnalazione dei Carabinieri di Matera di una truffa perpetrata ad una signora ottantacinquenne materana, procedeva al controllo dell’autovettura segnalata su cui viaggiavano due uomini, probabili autori della truffa consumata nella stessa mattinata in danno dell’anziana.
All’esito del controllo venivano rinvenuti circa 400 gr. di oggetti preziosi, di ingente valore, posti a disposizione dell’AG. e successivamente riconsegnati alla donna ottantacinquenne che li riconosceva.
Il risultato conseguito, riconducibile alle attività della Polizia Stradale finalizzate alla prevenzione e alla sicurezza stradale, evidenzia l’elevato livello di attenzione della Polizia di Stato nella prevenzione e contrasto dei reati e l’impegno costante nel garantire sicurezza e la tutela dei cittadini e degli utenti della strada.
Si precisa che le contestazioni sono allo stato provvisorie e la colpevolezza delle persone arrestate sarà accertata solo all’esito del giudizio definitivo.
AL VIA ANCHE IN IRPINIA LA CAMPAGNA ANTINFLUENZALE 2026-2027: APPELLO DEI MEDICI
Il presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino Francesco Sellitto: “Non aspettiamo l’influenza. Prevenire significa proteggere le persone più fragili e alleggerire la pressione sugli ospedali”
Parte oggi, 1° ottobre, anche ad Avellino e in Irpinia la Campagna Nazionale Antinfluenzale 2026-2027. La nuova stagione vaccinale, in linea con le indicazioni ministeriali, prende il via con la disponibilità dei nove vaccini aggiornati approvati da AIFA. Come negli anni precedenti, saranno soprattutto gli ambulatori dei Medici di Medicina Generale a rappresentare il principale punto di riferimento per la popolazione.
L’invito è rivolto in particolare alle categorie maggiormente esposte alle complicanze dell’influenza: over 60, persone fragili e con comorbilità, donne in gravidanza, operatori sanitari, personale scolastico e forze dell’ordine.
A lanciare l’appello alla popolazione è il presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino, Francesco Sellitto, che invita soprattutto anziani e soggetti fragili a rivolgersi per tempo al proprio medico di base.
“Non aspettiamo l’arrivo dell’influenza per pensare alla prevenzione”, sottolinea Sellitto. “Lo scorso anno abbiamo registrato un ottimo riscontro dalla campagna vaccinale, con un significativo abbassamento dei casi di influenza. È un dato importante che conferma il valore della vaccinazione, soprattutto per le persone anziane, fragili e affette da patologie croniche».
Per il presidente dell’Ordine dei Medici, giocare d’anticipo significa ridurre il rischio di complicanze e ricoveri, ma anche contribuire a contenere la pressione sulle strutture sanitarie.
“Vaccinarsi significa proteggere se stessi, ma anche tutelare il sistema sanitario. Ogni stagione influenzale comporta un aumento degli accessi agli ospedali e ai Pronto Soccorso, che già oggi lavorano in condizioni di forte pressione, anche a causa della carenza di personale. Ridurre i casi e soprattutto le complicanze significa limitare gli accessi alle strutture e lasciare maggiori risorse disponibili per chi ha realmente bisogno di cure”.
Da qui l’invito a non attendere i primi picchi stagionali, ma a confrontarsi già da subito con il proprio medico di medicina generale, in particolare in presenza di condizioni di fragilità o patologie croniche.
“La prevenzione è una responsabilità individuale, ma anche collettiva. Proteggere le persone più vulnerabili significa tutelare le nostre famiglie, le nostre comunità e la capacità del sistema sanitario di affrontare la stagione invernale. Per questo rivolgo un appello soprattutto agli anziani e ai soggetti fragili: parlatene con il vostro medico di base e valutate con lui la vaccinazione. È un gesto semplice – conclude Sellitto – ma può avere un impatto importante sulla salute della persona e sull’intera comunità”.