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Avellino: intensificati i controlli straordinari del territorio – Denunciato un 24enne e sanzionati tre esercizi pubblici

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AVELLINO – I poliziotti del Commissariato di Pubblica di Sicurezza di Sant’Angelo dei Lombardi (AV), nell’ambito dei servizi di controllo del territorio finalizzati al contrasto dei fenomeni delittuosi, con particolare riguardo ai reati contro il patrimonio, e delle condotte che possono arrecare disturbo alla sicurezza e alla quiete pubblica, hanno eseguito numerosi controlli nei territori di Sant’Angelo dei Lombardi e dei Comuni limitrofi. Nel corso delle attività un 22enne, con a carico pregiudizi di polizia, è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale.

All’esito dei controlli sono state identificare oltre 150 persone, alcune delle quali gravate da pregiudizi di polizia, e controllati 50 veicoli. Sono state altresì controllate diverse attività commerciali nonché vari esercizi pubblici, tre dei quali sono stati sanzionati per illeciti amministrativi.

Avellino 26 settembre 2026

continua su avellino zonAvellino, nuove nomine per la Polizia di Stato

ACS, la posizione dell’Amministrazione comunale

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Avellino, Sospese le attività sportive e culturali in spazi pubblici

ACS, la posizione dell’Amministrazione comunale

Avellino, 25 settembre 2026 – L’Amministrazione comunale di Avellino ritiene doveroso ricostruire con chiarezza il percorso avviato per il futuro della società partecipata del Comune “Avellino Città Servizi”.

La società si trova attualmente in stato di liquidazione, una condizione determinata dalla mancata approvazione dei bilanci degli anni precedenti e dalla conseguente erosione del patrimonio sociale. Dopo il proprio insediamento, l’Amministrazione ha provveduto all’approvazione dei bilanci 2023, 2024 e 2025, facendo emergere con trasparenza la reale situazione economico-patrimoniale della società.

Oggi esistono soltanto due strade possibili: lasciare proseguire la liquidazione oppure revocarla. L’Amministrazione ha scelto con convinzione la seconda opzione, perché intende salvaguardare ACS e i suoi lavoratori. Tuttavia, la revoca non può essere un atto meramente formale: la normativa impone di dimostrare, anche nei confronti della Corte dei Conti, che la società abbia un piano industriale sostenibile e che i servizi affidati risultino economicamente convenienti rispetto all’eventuale ricorso al mercato.

È proprio questo il nodo della questione.

I 22 dipendenti di ACS applicano oggi il contratto collettivo Confcommercio, pur svolgendo prevalentemente attività di guardiania e di ausiliari del traffico. Si tratta di un contratto particolarmente oneroso che rende estremamente difficile dimostrare la convenienza economica dei servizi che il Comune intende affidare alla società.

Per questo motivo, durante il confronto con i sindacati è stata illustrata una proposta finalizzata esclusivamente alla tutela occupazionale e salariale. Per i dieci lavoratori che matureranno i requisiti pensionistici nei prossimi tre anni, l’ipotesi prevede un accompagnamento alla pensione attraverso un incentivo all’esodo, con la NASpI integrata da un contributo comunale tale da garantire l’attuale livello retributivo e contributivo. Per gli altri dodici lavoratori è stata proposta l’applicazione di un contratto coerente con le mansioni effettivamente svolte, compensando la differenza economica mediante un superminimo o altra forma retributiva che consenta ai dipendenti di non perdere neppure un euro di stipendio, permettendo al contempo alla società di raggiungere un equilibrio economico.

L’Amministrazione non sta imponendo penalizzazioni ai lavoratori, ma sta cercando una soluzione che consenta di salvare la società, evitare la liquidazione definitiva e preservare tutti i posti di lavoro nel rispetto della legge e della sostenibilità finanziaria.

L’alternativa sarebbe ben diversa: senza un piano industriale credibile e senza la dimostrazione della convenienza economica, la revoca dello stato di liquidazione non sarebbe legittimamente praticabile e il percorso liquidatorio proseguirebbe con conseguenze ben più gravi per i lavoratori.

Le trattative proseguiranno al tavolo tecnico con le organizzazioni sindacali. Come previsto fin dall’inizio, il Sindaco parteciperà al confronto conclusivo, una volta definita una proposta condivisa.

L’obiettivo dell’Amministrazione resta uno solo: salvare ACS, tutelare i lavoratori e costruire una società finalmente solida e sostenibile, evitando che si ripetano le criticità che negli ultimi anni hanno reso inefficaci le precedenti ricapitalizzazioni.

continua su avellino zon Giornata Mondiale dell’Alzheimer, musica e solidarietà al Centro “Sina Tartaglia” dell’Asl Avellino

Avellino e Reparto aeronavale Campania: effettuata una complessa esercitazione in Montagna dal S.A.G.F. Sant’Angelo Dei Lombardi in sinergia con il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico

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AVELLINO E REPARTO AERONAVALE CAMPANIA: EFFETTUATA UNA COMPLESSA
ESERCITAZIONE IN MONTAGNA DAL S.A.G.F. SANT’ANGELO DEI LOMBARDI IN
SINERGIA CON IL CORPO NAZIONALE SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO.
Uomini e mezzi aerei in azione per testare l’efficacia delle procedure d’emergenza in montagna.
Simulati scenari di ricerca a persone disperse e recupero alpinisti con elicotteri AW139 del Corpo e
manovre speciali su corda.
Nei giorni 24 e 25 settembre 2026, si sono svolte le esercitazioni congiunte di soccorso in ambiente
impervio che ha visto cooperare i militari della Guardia di Finanza, attraverso la componente
specializzata del Soccorso Alpino (SAGF) delle Stazioni di Sant’Angelo dei Lombardi (AV), Roccaraso
(AQ), Nicolosi (CT) e Cosenza (CS) in sinergia con i tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e
Speleologico (CNSAS) della Campania.


Le attività hanno riguardato anche l’impiego di mezzi aerei del Corpo in dotazione alla Sezione Aerea
di Napoli e al Centro di Aviazione di Pratica di Mare, per movimentazioni su roccia e manovre
avanzate di elisoccorso.
L’addestramento, pianificato per affinare l’interoperabilità e standardizzare i protocolli di intervento
operativo in caso di incidenti in montagna o zone isolate, ha impegnato per due giornate squadre di
terra e reparti di volo in scenari ad alta complessità tecnica, su comprensori montani insistenti nei
comuni Lioni (AV) e Caposele (AV).
In particolare, i militari del SAGF e i tecnici del CNSAS Campania si sono addestrati nella ricerca di un
disperso in zone impervie e scoscese, individuate a tal proposito per la complessità del terreno al fine
di affinare le tecniche e le capacità complessive pur mantenendo elevati standard di sicurezza.
Durante le operazioni di simulazione hanno figurato inoltre, tecnici specifici della ricerca del C.N.S.A.S.
impegnati sia nella gestione delle aeree di ricerca che delle squadre di soccorso.
Protagonista della seconda giornata un elicottero AW139 della Sezione Aerea della Guardia di
Finanza di Napoli, il quale, congiuntamente alle due aliquote operanti a terra, ha permesso di affinare
routinarie attività di soccorso e successivamente effettuare complesse manovre di corda in parete,
tramite l’utilizzo del verricello.

L’obiettivo principale dell’evento è stato quello di consolidare un coordinamento tra la Guardia di
Finanza e il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico che si rivela essenziale nei reali contesti
emergenziali. L’integrazione delle diverse tecniche di soccorso medico-sanitario permette di ridurre al
minimo i tempi di reazione per il fine ultimo della salvaguardia delle vite umane e di tutti gli amanti
delle attività outdoor

Regina Viarum Hirpiniae, il tour automobilistico sulle strade della provincia di Avellino entra nel calendario nazionale degli Appia Day

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REGINA VIARUM HIRPINIAE, IL TOUR AUTOMOBILISTICO SULLE STRADE DELLA PROVINCIA DI AVELLINO ENTRA NEL CALENDARIO NAZIONALE DEGLI APPIA DAY

  • Nella giornata nazionale celebrativa della Via Appia Patrimonio Unesco, domenica 4 ottobre il via all’evento motoristico organizzato lungo la direttrice della Regina Viarum dall’Associazione Irpina auto-moto storiche Ruote Bianche in collaborazione con il collettivo AV Automobilismo Irpino e la scuderia Irpinia Northwest Jolly Asd.
  • Protagonista una ricca selezione di vetture classiche che sfileranno in rosso dal Ponte Appiano di Bonito fino ai paesaggi dell’Irpinia d’Oriente di Lacedonia, con tappe al Parco Archeologico di Aeclanum, alla Mefite di Rocca San Felice ed al Palazzo Ducale di Bisaccia.

Sarà domenica 4 ottobre, con partenza alle 9:00 dal Ponte Appiano di Bonito (AV), il tour automobilistico Regina Viarum Hirpiniae, il nuovo evento di turismo motoristico indetto dall’Associazione Irpina auto-moto storiche Ruote Bianche, in collaborazione con il collettivo AV Automobilismo Irpino e la scuderia Irpinia Northwest Jolly Asd.

L’appuntamento che ha avuto il riconoscimento di evento Appia Day, il calendario di iniziative che in tutta Italia celebrano “la prima autostrada della storia”, è un viaggio nel tempo di Irpinia, sulle sue strade ed alla guida di auto classiche in rosso.

A partire dalle prime tracce della Via Appia sul fiume Calore, il cosiddetto Ponte Rotto, tra Bonito e Venticano e poi in direzione Passo di Mirabella per raggiungere l’Area Archeologica di Aeclanum.

Dopo aver lasciato la S.S. 90, la carovana rossa segue lo sviluppo della S.S. 303 incontrando i comuni di Gesualdo, Frigento e Rocca San Felice per raggiungere la Mefite della Valle d’Ansanto.

L’itinerario continua con le tappe nell’Irpinia d’Oriente, a Bisaccia e Lacedonia, ultimo lembo della provincia prima di incontrare Puglia e Basilicata.

Esplorazioni nel tempo, attraversando luoghi che erano stati centri vitali della civiltà romana di due millenni fa, ancor prima mete di culto della civiltà italica Irpina e poi terre di dominio feudale e straniero fino alla unità d’Italia.

Un’immersione in una natura raggiante, distesa da Nord Ovest a Sud Est, superando la dorsale appenninica in visioni aeronautiche ed in percorsi da Università della tecnica di guida.

Rispettando la direttrice tracciata dalla Via Appia patrimonio mondiale della Umanità Unesco, il tour Regina Viarum Hirpiniae si muove alla scoperta della provincia di Avellino, un territorio non ancora rivelato, i suoi siti archeologici, le straordinarie risorse culturali, paesaggistiche ed enogastronomiche.

“Il nostro sodalizio organizza eventi dedicati al mondo delle auto storiche da oltre 15 anni – ha spiegato Antonio Ingrisano, Presidente di Ruote Bianche – e sempre valorizzando le bellezze di Irpinia. L’idea del tour Regina Viarum Hirpiniae nasce dai lavori del convegno “Route e Ruote per la Via Appia Antica d’Irpinia”, al quale abbiamo partecipato poche settimane dopo la proclamazione Unesco nell’estate 2024 ed a suo tempo promosso da Salvatore Tarantino. Insieme ad Emilio Bilotta e Pino Finella del direttivo del Club ed a Francesco De Beaumont della Irpinia Northwest Jolly, abbiamo pensato di tradurre quella idea in realtà ed eccoci pronti per la prima edizione. Il riconoscimento di evento del calendario Appia Day è per noi già motivo di grande orgoglio”.

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“Ulivo – Niente è più bello che vederlo crescere”: Torna ad Avellino e in tutta Italia la campagna UNICEF per i bambini nelle emergenze

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“Ulivo – Niente è più bello che vederlo crescere”: Torna ad Avellino e in tutta Italia la campagna UNICEF per i bambini nelle emergenze

Dal 26 settembre al 3 ottobre, oltre 400 piazze italiane si mobilitano per difendere l’infanzia colpita da conflitti, crisi climatiche e povertà. Per rispondere a questa emergenza globale e sostenere i progetti dell’UNICEF a favore dei minori vulnerabili in tutto il mondo, torna la nuova edizione della campagna “Ulivo – Niente è più bello che vederlo crescere”.

L’iniziativa, che vede come testimonial d’eccezione Gabriele Corsi, l’Ambasciatore di Buona Volontà dell’UNICEF Italia, si svolgerà dal 26 settembre al 2 ottobre, quando i volontari dell’UNICEF saranno presenti in oltre 400 piazze e centri provinciali in tutta Italia.

Con una donazione minima di 15€, sarà possibile ricevere una piantina di ulivo accompagnata da un’elegante shopperbag UNICEF in cotone. Un piccolo gesto che ha un valore immenso: ogni piantina acquistata si trasforma in un aiuto concreto per garantire cibo, cure mediche, istruzione e protezione ai bambini intrappolati nelle emergenze in tutto il mondo.

Ad Avellino i volontari vi aspettano presso la sede di Via Nappi, nei giorni:

26 settembre dalle 9.00 alle 13.00, 

28 settembre dalle 16.00 alle 19.30, 

30 settembre dalle 16.00 alle 19.30,

2 ottobre dalle 9.00 alle 13.00, 

Potete trovare l’iniziativa presso le Farmacie Capozzi, presenti e vicine a voi nei seguenti comuni: 

Atripalda, in via Raffaele Aversa 63, 

Montemiletto, in via Passo Serra 31, 

Capriglia Irpina, in via San Sebastiano 15.

Chiuderemo la Campagna dell’Ulivo con un appuntamento speciale, all’insegna della solidarietà e della comunità. Il 3 ottobre, in occasione della Festa della Castagna, ad Ospedaletto, saremo presenti insieme all’Istituto Comprensivo Statale “Guido Dorso” di Mercogliano!

continua su avellino zon Avellino – Guida sotto l’effetto di droga, senza patente, con assicurazione e revisione scadute: 25enne denunciato dai Carabinieri

Depuratore Nusco, Pica (Fateci Respirare) chiede l’attivazione di un Registro Tumori dell’Alta Irpinia

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nusco

Il presidente dell’associazione “Fateci respirare”, Antonio Pica, pioniere della battaglia contro l’inquinamento provocato dall’impianto di  depurazione del nucleo industriale di Nusco e tuttora in prima fila insieme al Comitato “Fateci respirare. No veleni in Alta Irpinia” a difesa di un territorio esasperato da sversamenti che hanno contaminato aria, suoli e fiume Ofanto chiede l’attivazione del Registro tumori dell’Alta Irpinia.

“Una seria e approfondita indagine sulle patologie oncologiche ci consegnerebbe un quadro completo di quella che è stata la storia del nostro territorio a partire dagli anni ’80 ad oggi”. Ed aggiunge: “Bisogna  sottoporre a controlli gli altri due depuratori ASI, Morra De Sanctis e Conza della Campania  che oggi sono aperti a conto terzi, effettuare le analisi lungo il percorso del fiume Ofanto, non tralasciare  sorgenti e pozzi utilizzati per l’irrigazione, perché è da questi luoghi che vengono provocati i danni peggiore che portano all’insorgere di patologie tumorali”.

Antonio Pica prosegue nel suo ragionamento: “È questo il momento giusto per procedere, per avere risposte. Oggi, grazie al comitato Fateci Respirare si è riusciti a contrastare un potere più forte e a smuovere quella politica di copertura e complicità con il malaffare. In entrambi i casi la differenza l’ha fatta la rappresentanza legale, che ha colto il punto debole del sistema. Un primo risultato importante è  stato il sequestro preventivo del depuratore, e su questo dovremo essere vigili, per evitare che sia solo fumo negli occhi. Ora non bisogna abbassare la guardia.

Per anni segnalazioni di associazioni, comitati, cittadini e sindacati hanno sollevato problemi di carattere ambientale, sottoponendo ai vari organi istituzionali l’aumento delle patologie tumorali che coinvolgeva sempre più un territorio come la verde Irpinia. Quel depuratore ha provato gravissimi danni, per troppo tempo l’ottusità della politica locale non ha voluto vedere, nascondendosi dietro la salvaguardia dell’occupazione. Restiamo sempre a disposizione per capire quale occupazione, se poi nell’arco di dieci anni persiste un’emorragia migratoria dai numeri spaventosi”.

Conclude: “Non bisogna  lasciare la presa: c’è ancora molto da fare. Sensibilizzare la popolazione sui danni che ne derivano è essenziale, ma non bisogna dimenticare che, dopo la puzza dei depuratori, restano i fumi delle ciminiere degli altiforni delle aziende metalmeccaniche, tra fonderie e pressofusioni.  L’ Associazione Fateci Respirare auspica in un prossimo futuro che siano le amministrazioni locali e i vari enti sovracomunali ad avviare una stagione nuova sulla tutela del territorio, dove l’istituzione di tavoli di concertazione tra associazioni ed enti diventi una realtà”.

Quel depuratore ha provato gravissimi danni, per troppo tempo l’ottusità della politica locale non ha voluto vedere

Linea ferroviaria Napoli-Bari, al via lo scavo della galleria “Melito”: ieri la benedizione della talpa

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Linea ferroviaria Napoli-Bari, al via lo scavo della galleria “Melito”: ieri la benedizione della talpa

Il Comune di Grottaminarda ha presenziato, nella giornata di ieri, alla cerimonia di benedizione della galleria “Melito” prevista nel lotto Apice-Hirpinia dell’Alta Capacità/Alta Velocità Napoli-Bari. La benedizione, da parte del Parroco di Melito Irpino, don Michele Puopolo, anche alla TBM, la talpa ribattezzata “Aurora” dai bambini della scuola Primaria di Grottaminarda e Melito, che ha iniziato oggi l’attività di scavo.

Presenti per il Comune di Grottaminarda il Vicesindaco Antonio Vitale, per il Comune di Melito Irpino il Consigliere Guerino Vito Cecere e poi i rappresentanti della ditta appaltatrice, di RFI, di Webuild e della direzione lavori, FSEngineering, che opera per la stazione appaltante, insieme a numerosi operai.

Oggi, dunque, l’avvio dei motori che azionano la testa fresante e, di conseguenza, l’inizio delle attività di scavo e montaggio anello, ovvero la realizzazione vera e propria della galleria Melito che sarà lunga 4,4 km circa e completerà le tre gallerie di linea programmate nel lotto Apice-Hirpinia.

L’Amministrazione comunale di Grottaminarda guarda con attenzione e fiducia al prosieguo dei lavori per la realizzazione della linea ferroviaria Napoli-Bari; dopo il completamento della galleria “Grottaminarda”, l’avvio dello scavo della galleria “Melito” rappresenta un nuovo momento importante per un’opera che contribuirà, nel tempo, a rafforzare le opportunità di mobilità, sviluppo e crescita».

continua su avellino zon Mirabella Eclano, denunciato un artigiano per gestione illecita di rifiuti

Criticità igienico-sanitarie prefabbricati via Di Capua: l’Asl dispone la rimozione dei rifiuti e programma un intervento di disinfestazione straordinaria

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Criticità igienico-sanitarie prefabbricati via Di Capua: l’Asl dispone la rimozione dei rifiuti e programma un intervento di disinfestazione straordinaria

Dopo le segnalazioni sulle condizioni igienico-sanitarie dei prefabbricati di via Leonardo Di Capua (Fabbricato Borriello) ad Avellino, l’Asl Avellino, attraverso il Dipartimento di Prevenzione, è prontamente intervenuta lo scorso 22 settembre per una verifica ispettiva con i tecnici della prevenzione del Servizio di Igiene e sanità pubblica, a cui è seguito un nuovo sopralluogo nella giornata di oggi.

Nel corso dell’ispezione, nell’area attenzionata, attualmente interessata da un cantiere per interventi di riqualificazione urbana e regolamentazione delle acque meteoriche, è stata riscontrata la presenza di cumuli di materiale accatastato, sia al piano garage sia nelle pertinenze esterne.

Questa condizione, potenzialmente attrattiva per vettori biologici (topi e insetti su tutti), rappresenta un rischio per la salute pubblica e l’igiene del territorio e pertanto è stata richiesta una celere rimozione dei materiali e degli scarti edili accumulati, unitamente alla messa in sicurezza igienica dell’intera area di cantiere. 

Per quanto di sua competenza, il Servizio di Igiene e Sanità pubblica ha già provveduto ad allertare la ditta concessionaria per pianificare un intervento straordinario di posizionamento di esche topicide lungo l’intero perimetro interessato, già previsto per le aree a maggiore criticità. 

L’Azienda Sanitaria Locale, infatti, attraverso il Dipartimento di Prevenzione, ha già svolto nei mesi scorsi una serie articolata di interventi di derattizzazione e disinfestazione presso i comuni della provincia di Avellino, prevedendo, laddove si riscontrino situazioni critiche, ulteriori interventi mirati, volti a garantire la tutela della salute pubblica.

Si sottolinea, infine, che per garantire la reale efficacia dei trattamenti di derattizzazione è imprescindibile una corretta e costante gestione dell’igiene urbana e della pulizia dei luoghi.

continua su avellino zon Presidio Sanitario ASL di Montemiletto, l’Asl fa chiarezza sulle funzionalità del presidio

Incendi Boschivi: controlli dei carabinieri, una persona denunciata all’autorità giudiziaria

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INCENDI BOSCHIVI – Proseguono i controlli dei Carabinieri per prevenire gli incendi boschivi nel periodo di massima
pericolosità. Una persona è stata deferita per l’abbruciamento di residui vegetali provenienti dalla
pulizia dei fondi agricoli.


Le attività condotte dai militari del Nucleo Forestale di Forino, in sinergia con i colleghi dell’Arma
territoriale, sono finalizzate a contrastare i comportamenti che possono determinare l’innesco e la
propagazione di incendi boschivi.
Nel corso di mirati servizi, predisposti in considerazione dell’attuale periodo di massima
pericolosità, i militari hanno accertato, nel territorio comunale di Montoro, la presenza di una
persona intenta ad effettuare l’abbruciamento di residui vegetali derivanti dalla pulizia di fondi
agricoli coltivati a noccioleto.
Al termine degli accertamenti, il soggetto è stato deferito in stato di libertà alla Procura della
Repubblica di Avellino per gestione illecita di rifiuti tramite l’abbruciamento.
I Carabinieri rinnovano l’invito alla cittadinanza e, in particolare, agli operatori agricoli, a non
effettuare abbruciamenti in violazione delle disposizioni vigenti e ad adottare ogni necessaria
cautela nello svolgimento delle attività agricole.
Il periodo di massima pericolosità per gli incendi boschivi, dichiarato dalla Regione Campania,
continua fino al 30 settembre 2026, pertanto i Carabinieri continueranno a vigilare sul territorio al
fine di contrastare comportamenti illeciti.
Avellino, 25 settembre 2026.

continua su avellino zon Avellino: Otto Allievi Marescialli in tirocinio nelle Stazioni Carabinieri della Provincia

Bilancio estivo controlli carabinieri NAS Salerno: sospese ventisette attività

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BILANCIO ESTIVO CONTROLLI CARABINIERI NAS SALERNO: SOSPESE VENTISETTE ATTIVITÀ E
SEQUESTRATI 8-5 QUINTALI DI ALIMENTI.
I Carabinieri del Nucleo Antisofisticazione e Sanità (NAS) di Salerno, durante la stagione balneare,
hanno condotto una vasta operazione di controllo a tutela della sicurezza alimentare e della salute
pubblica.

Le ispezioni hanno interessato ampie aree geografiche del territorio campano ubicate nelle
province di Salerno, Avellino e Benevento, privilegiando le frequentatissime fasce costiere e le
rinomate mete turistiche, senza trascurare le zone dell’entroterra. Dal bilancio è emerso che su 181
controlli espletati ben 112 sono risultati “non conformi” (pari al 61% delle attività ispezionate).
L’attività ispettiva ha portato alla sospensione “ad horas” di ventisette attività, tra cui stabilimenti
balneari, agriturismi, ristoranti, gelaterie, pub e supermercati. I provvedimenti di chiusura sono stati
adottat i a fronte di scenari igienico-sanitari critici, tra cui figurano presenza di insetti infestanti, sporco
pregresso e muffa, distacchi di intonaco, manutenzione carente e utilizzo di locali non autorizzati. Il
valore complessivo stimato delle attività e strutture sottoposte a sospensione ammonta a 3,5 milioni
di euro.
Nel corso dei controlli sono stati sottratti al consumo diversi quintali di prodotti alimentari, tra cui
preparati carnei, prodotti ittici e molluschi, lattiero-caseari e prodotti dolciari o da forno. I sequestri
e i blocchi sanitari sono stati adottati prevalentemente per la totale assenza della documentazione
attestante la tracciabilità, per l’esposizione al rischio di contaminazione o per violazioni delle norme
sulla conservazione.
Sono state elevate sanzioni per un importo complessivo pari a circa 120.000 euro, applicate in
molteplici casi per l’assenza delle indicazioni sulla tracciabilità dei prodotti alimentari destinati alla
clientela, per la scorretta attuazione delle procedure di autocontrollo (H.A.C.C.P.) o per l’assenza
delle informazioni obbligatorie destinate al consumatore finale sui prodotti esposti. Sono state
impartite decine di prescrizioni e diffide per imporre ai titolari la risoluzione tempestiva di criticità
strutturali e igieniche più lievi.

continua su avellino zon Avellino – Sorpreso con un panetto di hashish nello zaino: 19enne denunciato dai Carabinieri