Dopo quasi un anno e mezzo di attese, rallentamenti e promesse, il ponte delle Filande ad Atripalda sta finalmente per riaprire. Un’opera essenziale per la viabilità cittadina, il cui ripristino, tuttavia, ha richiesto più tempo e risorse del previsto. Un cantiere da oltre un milione e 300mila euro, che avrebbe dovuto concludersi in cinque o sette mesi, ma che ha visto i lavori prolungarsi fino a quasi un anno e mezzo. Oggi, però, siamo vicini al traguardo.

Martedì 29 ottobre, presumibilmente, il ponte tornerà finalmente percorribile.
La cronistoria dei lavori
Tutto ha inizio il 10 luglio 2023, con lo smantellamento del vecchio ponte. Un intervento necessario per sostituire una struttura ormai obsoleta. Tuttavia, già ad agosto, i lavori subiscono una prima battuta d’arresto: il cantiere si ferma a causa delle ferie estive, un ritardo che si rivelerà solo il primo di molti.

L’8 marzo 2024 segna un momento cruciale: il cartello di cantiere, che dovrebbe essere ben visibile, risulta nascosto. Dopo aver segnalato la situazione al direttore dei lavori e alla Provincia, arriva una rassicurazione: l’opera sarà conclusa entro maggio. Una promessa che, come vedremo, non sarà mantenuta.

A metà aprile, un nuovo intoppo blocca tutto: mancano le travi necessarie alla costruzione della struttura. Il ponte rimane fermo, e solo il 23 aprile arrivano finalmente le tanto attese travi in ferro, prodotte in Macedonia e assemblate direttamente sul cantiere. A questo punto, i lavori sembrano ripartire con una nuova energia. Ma il tempo passa, e la comunità inizia a mostrare segni di impazienza.

Nel maggio 2024, le travi sono finalmente montate e testate, ma l’attesa lunga mesi diventa oggetto di ironia sul web, con un video che ridicolizza la lentezza del cantiere e che rapidamente diventa virale. Tuttavia, ad inizio estate, un passo importante: il 27 giugno, le travi vengono posate e il varo del ponte diventa effettivo. Da giugno a settembre, si susseguono i test di carico e la costruzione dei nuovi marciapiedi. Ma i residenti notano una novità: una curva insolita, che collega il ponte a via Spineta e Pianodardine. Una traiettoria che suscita non poche perplessità, ma la Provincia rassicura subito: la curva è necessaria proprio per garantire la stabilità dell’intera struttura.

Il 19 settembre, un altro traguardo viene raggiunto. Posato il primo strato d’asfalto, il ponte prende finalmente la sua forma definitiva. Nel frattempo, gli operai risolvono anche alcuni errori nei collegamenti Enel e Telecom, erroneamente posizionati sotto i nuovi marciapiedi, creando ulteriore ritardo.

Il 18 ottobre, anche le zone circostanti al ponte ricevono un nuovo manto d’asfalto e la vecchia strada viene portata al livello del nuovo ponte. Mancano ormai solo gli ultimi ritocchi, e la riapertura è vicina. Dopo oltre un anno di disagi, chi quotidianamente attraversa quella strada potrà tirare un sospiro di sollievo. La voce che gira è che la riapertura avverrà probabilmente martedì 29 ottobre 2024.

La riapertura del ponte delle Filande non riguarda solo Atripalda: è una vera boccata d’aria per le vie alternative come via Ad Atripalda e contrada Santorelli, che hanno sopportato in questo anno e tre mesi, il peso del traffico deviato. Strade che sono state martoriate da buche e fango. Ma grazie anche alle segnalazioni nostre e dei cittadini, sono in corso lavori di messa in sicurezza per alleviare il degrado.
Il 29 ottobre segnerà, in caso di riapertura, la fine di un’odissea lunga oltre un anno per Atripalda. Una riapertura che non sarà solo un evento tecnico, ma un vero sollievo per chi, giorno dopo giorno, ha patito i disagi. Non resta che attendere, questa volta con la certezza che la fine è davvero vicina.
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